Weekend a Pisa: Guida per un Viaggio tra Torre e Miraboli

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Piazza dei Miracoli Pisa

Weekend a Pisa: Guida per un Viaggio tra Torre e Miraboli

Pisa è molto più della sua celebre Torre Pendente. Questa città toscana, antica Repubblica marinara dal glorioso passato, offre un concentrato di arte, storia e vita universitaria che la rende perfetta per un weekend fuori porta. I suoi monumenti, raccolti nel suggestivo Prato dei Miracoli, sono tra i più iconici d’Italia, ma il vero fascino di Pisa si coglie passeggiando per il centro storico, lungo le rive dell’Arno e nei suoi vivaci quartieri popolati da studenti.

In questa guida pratica troverete tutto ciò che serve per organizzare un weekend di 2 o 3 giorni a Pisa: cosa vedere, dove mangiare, come muoversi, consigli su hotel e molto altro. Lasciatevi sorprendere da una città che sa regalare emozioni autentiche, dalla monumentale Piazza dei Miracoli agli angoli più nascosti del centro medievale.

Indice dei contenuti

  1. Introduzione a Pisa
  2. Come arrivare a Pisa
  3. Come muoversi in città
  4. Dove dormire a Pisa
  5. Giorno 1 – Alla scoperta di Piazza dei Miracoli e del centro
  6. Giorno 2 – Oltre la Torre: l’altra Pisa
  7. Giorno 3 (facoltativo) – Escursioni nei dintorni
  8. Dove mangiare: i migliori ristoranti e trattorie
  9. Vita notturna e aperitivi
  10. Consigli pratici e risparmio
  11. Cosa acquistare e souvenir
  12. Eventi e manifestazioni annuali
  13. Domande frequenti sul weekend a Pisa
  14. Conclusione

1. Introduzione a Pisa

Pisa sorge sulla riva destra del fiume Arno, a pochi chilometri dal Mar Tirreno, in una posizione strategica che ne ha fatto per secoli una delle più potenti Repubbliche marinare d’Italia. Oggi è una città di circa 90.000 abitanti, vivace e dinamica grazie alla presenza di una delle università più antiche e prestigiose d’Europa, fondata nel 1343. La città universitaria porta con sé un’atmosfera giovanile e internazionale, con decine di migliaia di studenti che animano le strade, i caffè e le piazze del centro.

La storia di Pisa è millenaria: fondata dagli Etruschi, divenne colonia romana e poi, nel Medioevo, una potenza navale in grado di competere con Genova, Venezia e Amalfi. Il suo periodo d’oro, tra l’XI e il XIII secolo, ha lasciato in eredità un patrimonio artistico e architettonico di valore inestimabile. Il cuore di questo patrimonio è Piazza dei Miracoli (o Piazza del Duomo), dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1987, dove si concentrano quattro capolavori assoluti: il Duomo, la Torre Pendente, il Battistero e il Camposanto Monumentale.

Ma Pisa non è solo monumenti. È una città da vivere a piedi, con le sue strade medievali, i palazzi nobiliari, le chiese romaniche, i mercati rionali e una tradizione culinaria che attinge alla migliore cucina toscana. Il Lungarno, con le sue eleganti dimore storiche che si specchiano sulle acque dell’Arno, è una delle passeggiate più suggestive della Toscana. E poi ci sono i quartieri popolari come San Martino e Sant’Antonio, dove l’autenticità della vita pisana si mescola alla movida studentesca.

Un weekend a Pisa è la scelta ideale per chi vuole scoprire una città d’arte a misura d’uomo, ricca di storia ma anche viva e contemporanea. La città è compatta e si visita facilmente a piedi, i musei sono di alto livello, la cucina è eccellente e i prezzi sono ancora accessibili rispetto ad altre mete toscane più gettonate. In due o tre giorni si riesce a vedere il meglio, con il tempo anche per un tuffo nel mare della vicina Versilia o una gita a Lucca, che dista solo mezz’ora di treno.

Questa guida è pensata per chi visita Pisa per la prima volta, ma anche per chi già conosce la città e vuole scoprirne angoli meno battuti. L’approccio è quello del viaggiatore curioso, che cerca esperienze autentiche senza rinunciare alle attrazioni principali. E allora, pronti a partire per un weekend indimenticabile all’ombra della Torre?

2. Come arrivare a Pisa

Pisa è una delle città italiane meglio collegate, grazie al suo aeroporto internazionale e alla posizione nodale sulla rete ferroviaria tirrenica. Arrivare è semplice da qualsiasi parte d’Italia e d’Europa.

In aereo: L’Aeroporto Galileo Galilei (PSA) è lo scalo principale della Toscana e dista appena 2 km dal centro città. È collegato con voli diretti da tutte le principali città europee grazie a compagnie low cost come Ryanair (che qui ha una delle sue basi principali), easyJet, Wizz Air e Volotea, oltre ai vettori tradizionali. Dallo scalo si raggiunge il centro in diversi modi: il PisaMover è una navetta automatica che in 5 minuti porta alla stazione ferroviaria di Pisa Centrale, da cui si può proseguire a piedi o con gli autobus urbani; in alternativa, gli autobus urbani (linee LAM Rossa, 4 e 21) collegano l’aeroporto al centro in circa 15 minuti; il taxi costa circa 10-15 euro per il centro. L’aeroporto è dotato di numerosi servizi: noleggio auto (Hertz, Avis, Europcar, Sixt), deposito bagagli, wifi gratuito, ristoranti e negozi.

In treno: Pisa Centrale è una delle stazioni più importanti della linea tirrenica, sulla direttrice Roma-Genova-Milano. I treni Frecciarossa e Intercity collegano Pisa a Roma in circa 3 ore, a Firenze in 1 ora, a Milano in 3 ore e mezza, a Genova in 2 ore. Dalla stazione, il centro storico è raggiungibile a piedi in circa 10 minuti (viale Bonaini e poi corso Italia). Esiste anche la stazione di Pisa San Rossore, più piccola ma molto comoda perché si trova proprio a due passi da Piazza dei Miracoli, sulla linea per Lucca e Viareggio.

In auto: Pisa è servita dall’autostrada A12 (Genova-Rosignano) con l’uscita “Pisa Centro”. Dalla A11 (Firenze-Mare) si arriva dall’uscita “Pisa Ovest”. Il centro storico è a traffico limitato (ZTL), quindi è consigliabile parcheggiare nelle aree di scambio periferiche. I principali parcheggi sono: Parcheggio San Giusto (gratuito con navetta), Parcheggio Pietrasantina (a pagamento, 2 euro al giorno, con navetta gratuita ogni 15 minuti), Parcheggio Lungarni (a pagamento, più caro ma centrale). Per chi arriva dall’aeroporto, è disponibile un parcheggio a lunga sosta (Parcheggio Sant’Antonio) con navetta gratuita per il terminal.

In autobus: Pisa è collegata con pullman FlixBus e Baltour a molte città italiane ed europee. La fermata principale è in Piazza Sant’Antonio, vicino alla stazione Centrale. Da Firenze, ad esempio, il viaggio dura circa 1 ora e 15 minuti e costa dai 3 ai 10 euro se prenotato in anticipo.

3. Come muoversi in città

Pisa è una città compatta e il suo centro storico si gira interamente a piedi. Le distanze non sono proibitive: dalla stazione Centrale a Piazza dei Miracoli si cammina per circa 20 minuti. Ma vediamo nel dettaglio le opzioni di trasporto.

A piedi: Questa è senz’altro la soluzione migliore per visitare Pisa. Il centro storico è pedonale in gran parte, con corso Italia (il salotto dello shopping), Borgo Stretto (con i suoi portici medievali) e via Santa Maria (che collega il centro a Piazza dei Miracoli) che sono le principali arterie pedonali. Le distanze sono contenute: dalla stazione a Piazza dei Miracoli sono circa 1,5 km, dal centro a San Martino altri 10-15 minuti. Scarpe comode sono d’obbligo, ma la città è tutta in piano e non ci sono salite impegnative.

Bicicletta: Pisa è una città bike-friendly, con diverse piste ciclabili e un terreno pianeggiante che la rende perfetta per gli spostamenti in bici. Esistono diversi servizi di bike sharing: il principale è CicloPi (gestito dal Comune), con stazioni sparse in tutta la città; per utilizzarlo basta registrarsi e pagare una piccola tariffa oraria (circa 0,50 euro all’ora). In alternativa, molti hotel offrono biciclette a noleggio gratuito o a pagamento. Con la bici si arriva comodamente alla stazione, all’aeroporto e alla spiaggia di Marina di Pisa (circa 7 km).

Autobus: La rete di autobus urbani gestita da Autolinee Toscane copre l’intera città e i sobborghi. Le linee più utili per il turista sono la LAM Rossa (che collega l’aeroporto alla stazione e al centro), la LAM Blu (che attraversa il centro da nord a sud) e la linea 4 (aeroporto – stazione – Piazza dei Miracoli). Il biglietto singolo costa 1,50 euro ed è valido 70 minuti; il biglietto giornaliero (Biglietto Giornaliero Urbano) costa 5 euro; il biglietto per 3 giorni costa 12 euro. I biglietti si acquistano nelle tabaccherie, edicole o tramite l’app “AT Bus”.

Taxi: I taxi si trovano alla stazione Centrale, in Piazza dei Miracoli e in aeroporto. Le tariffe sono regolamentate: corsa breve in centro circa 8-12 euro, dall’aeroporto al centro circa 12-15 euro. Esiste anche il servizio NCC (noleggio con conducente) su prenotazione. Non è consigliabile usare il taxi per gli spostamenti interni al centro, dato che le distanze sono brevi e si cammina agevolmente.

In auto: Sconsigliato per girare il centro storico, quasi interamente ZTL. Se arrivate in auto, parcheggiate nei parcheggi di scambio e muovetevi a piedi o con i mezzi pubblici. Per chi ha bisogno di raggiungere Marina di Pisa o il litorale, l’auto può essere comoda, ma anche in quel caso esistono autobus frequenti.

4. Dove dormire a Pisa

Pisa offre un’ampia scelta di sistemazioni per tutte le tasche, dal centro storico alla periferia. Ecco le zone consigliate per il vostro weekend.

Centro storico (Piazza dei Miracoli, Corso Italia, Borgo Stretto): La zona migliore per chi visita Pisa per la prima volta. Tutto è raggiungibile a piedi, ci sono ristoranti e locali per ogni serata. Il prezzo medio per una camera doppia in hotel 3 stelle si aggira sui 70-100 euro a notte, mentre per un 4 stelle si sale a 120-180 euro. I B&B e gli affittacamere offrono tariffe più convenienti, dai 50 agli 80 euro a notte. Tra le strutture consigliate: Hotel Bologna (4 stelle, a due passi dalla Torre), Hotel Pisa Tower (4 stile moderno), B&B Piazza dei Miracoli (ottimo rapporto qualità-prezzo).

Zona stazione Centrale: Meno suggestiva ma molto pratica, soprattutto per chi arriva in treno o in aereo. Gli hotel sono generalmente più economici del centro: camera doppia in hotel 3 stelle dai 50 agli 80 euro a notte. In questa zona si trovano catene alberghiere come NH Pisa e Grand Hotel Duomo, ma anche molte strutture indipendenti. Non mancano ristoranti e pizzerie aperti fino a tardi.

San Martino – Sant’Antonio: Sono i quartieri popolari a sud dell’Arno, in fase di rivalutazione e sempre più frequentati. Offrono atmosfera autentica, locali alternativi e prezzi contenuti. Le strutture ricettive sono per lo più B&B e case vacanza. Attenzione: la sera sono molto vivaci grazie alla movida studentesca, potrebbe essere rumoroso.

Marina di Pisa e litorale: Se volete abbinare la visita alla città a un po’ di mare, Marina di Pisa dista 7 km dal centro e offre hotel e residence fronte spiaggia. Perfetto in primavera e autunno per chi ama la tranquillità. I prezzi sono più bassi che in centro, ma bisogna considerare il costo e il tempo del trasporto (autobus ogni 15 minuti, 20 minuti di tragitto).

Consigli per il risparmio: Prenotate con largo anticipo, soprattutto se visitate Pisa in primavera o durante i ponti festivi. I prezzi aumentano notevolmente durante eventi come la Luminara di San Ranieri (16-17 giugno) e il Capodanno. Considerate la possibilità di dormire in un ostello: il Pisa Hostel, in via Corridoni, è economico e ben posizionato. Un’altra opzione è cercare appartamenti su piattaforme come Airbnb o Booking.com, dove si trovano monolocali per 2 persone a partire da 45 euro a notte.

5. Giorno 1 – Alla scoperta di Piazza dei Miracoli e del centro

Il primo giorno è dedicato al cuore monumentale di Pisa: la straordinaria Piazza dei Miracoli, con la Torre Pendente, il Duomo, il Battistero e il Camposanto Monumentale. Ma non solo: scoprirete anche il centro storico, corso Italia, Borgo Stretto e i Lungarni.

Mattina: Piazza dei Miracoli (9:00 – 13:00)

Iniziate la giornata presto, intorno alle 9:00, per godervi la piazza con pochi turisti. L’ingresso alla piazza è gratuito; si paga solo per visitare i singoli monumenti. L’ideale è acquistare un biglietto cumulativo, che permette di risparmiare e di saltare code. Il biglietto combinato “Opera Duomo” (15 euro) include l’accesso a Duomo, Battistero e Camposanto Monumentale. Per salire sulla Torre Pendente, il biglietto è a parte (18 euro) e la prenotazione è obbligatoria, con orario prestabilito.

Il Duomo di Pisa (Cattedrale di Santa Maria Assunta): Capolavoro del romanico pisano, fu iniziato nel 1064. La facciata in marmo bianco e grigio, con i suoi archi ciechi e le loggiate, è uno spettacolo di eleganza e leggerezza. L’interno, a pianta a croce latina con cinque navate, custodisce capolavori come il pulpito di Giovanni Pisano (1302-1310), una delle opere più importanti della scultura gotica italiana, con i suoi pannelli istoriati che raccontano scene del Nuovo Testamento. Da non perdere anche il mosaico absidale del Cristo in trono (Cimabue, 1301-1302), la tomba di Arrigo VII (opera di Tino da Camaino) e la lampada di Galileo (detta “lampada di Galileo”, anche se quella originale è al Camposanto). Il soffitto a cassettoni dorati, con lo stemma dei Medici, è cinquecentesco. Prendetevi almeno un’ora per visitarlo con calma.

Il Battistero di San Giovanni: Di fronte alla facciata del Duomo, il Battistero è il più grande d’Italia (diametro di 39 metri). Iniziato nel 1152 e completato nel XIV secolo, mescola stili romanico e gotico. La cupola a forma di piramide tronca, rivestita di piombo, è unica nel suo genere. All’interno, l’acustica è straordinaria: provate a cantare una nota o battete le mani per sentire il riverbero che dura oltre 10 secondi. Il pulpito di Nicola Pisano (1260) è il capolavoro assoluto, considerato l’atto di nascita della scultura gotica italiana, con cinque rilievi che raffigurano la Vita di Cristo. La vasca battesimale ottagonale al centro è del 1246. Visita: 30-40 minuti.

Il Camposanto Monumentale: Sul lato nord della piazza, il Camposanto è un cimitero monumentale che secondo la tradizione contiene terra portata dalla Terra Santa. Il suo chiostro, con archi a tutto sesto e colonne binate, è uno dei luoghi più suggestivi di Pisa. Le pareti erano coperte di affreschi medievali, purtroppo gravemente danneggiati dal bombardamento del 1944. Sopravvivono capolavori come il “Trionfo della Morte” (anonimo pisano, XIV secolo), il “Giudizio Universale” e le “Storie dei Santi Padri”. Il “Trionfo della Morte”, in particolare, è una delle opere più affascinanti e misteriose del Trecento italiano, con la sua rappresentazione della Morte che falcia indipendentemente dal rango sociale. Visita: 40-50 minuti.

La Torre Pendente: Il simbolo di Pisa nel mondo, la Torre è il campanile del Duomo alto 56,67 metri e inclinato di circa 4 gradi (prima dei lavori di consolidamento era a 5,5 gradi). La costruzione iniziò nel 1173 e durò quasi 200 anni a causa della cedevolezza del terreno. Salire i 294 gradini fino alla cella campanaria è un’esperienza indimenticabile: si cammina su un piano inclinato e la vista sulla piazza e sulla città è mozzafiato. La prenotazione è obbligatoria e va fatta con largo anticipo (anche settimane prima in alta stagione). La salita dura circa 30 minuti con soste per ammirare il panorama. I biglietti sono nominali: portate un documento d’identità.

Pranzo (13:00 – 14:30): Nelle immediate vicinanze di Piazza dei Miracoli ci sono diverse opzioni per il pranzo. La zona è turistica, ma con un po’ di ricerca si trovano ristoranti di qualità. Consigliamo “Il Montino” in via del Monte (cucina casalinga pisana, prezzi medi 15-20 euro), “Osteria dei Cavalieri” in via San Frediano (piatti toscani tradizionali, 20-30 euro) o, per un pasto veloce, le schiacciate e i panini di “Antica Bottega di Pisa” in via Corte Vecchia.

Pomeriggio: Il centro storico e i Lungarni (14:30 – 18:30)

Dopo pranzo, attraversate via Santa Maria (la strada che dalla piazza porta al centro) e addentratevi nel cuore medievale di Pisa. Ammirate la Chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno e la splendida Chiesa di San Michele in Borgo. Raggiungete quindi i Lungarni, il Lungarno Pacinotti e il Lungarno Mediceo, dove gli eleganti palazzi nobiliari (Palazzo Agostini, Palazzo Medici, Palazzo Pretorio) si riflettono sulle acque dell’Arno. Non perdetevi il Ponte di Mezzo, il cuore pulsante della città, punto di ritrovo di giovani e famiglie.

Visitate Piazza dei Cavalieri, la seconda piazza più importante di Pisa, centro del potere civile fin dal Medioevo. Qui si affacciano il Palazzo dei Cavalieri (sede della Scuola Normale Superiore), la Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri e il Palazzo dell’Orologio. La piazza fu ridisegnata da Giorgio Vasari nel 1558 per volere di Cosimo I de’ Medici. Proprio qui ha sede la Scuola Normale Superiore, istituzione di altissimo prestigio internazionale, che ha formato premi Nobel come Enrico Fermi e Carlo Rubbia.

Proseguite poi per Borgo Stretto, con i suoi caratteristici portici medievali sotto cui si susseguono negozi, librerie e caffè storici. Tra questi, il Caffè dell’Ussero (fondato nel 1775) è un luogo carico di storia: qui si riunivano intellettuali e patrioti del Risorgimento. Il caffè è ancora aperto e merita una sosta per un cappuccino o un tè pomeridiano.

Se avete tempo, visitate il Museo Nazionale di San Matteo (in Lungarno Mediceo), che conserva una delle più importanti collezioni di scultura e pittura medievale e rinascimentale toscana: qui troverete opere di Donatello, Masaccio, Simone Martini e del Ghirlandaio.

Cena e serata (20:00 – 23:00): Per la cena, scegliete una delle trattorie del centro storico. “La Buca” in via Sbarbi (cucina tradizionale pisana, spaghetti allo scoglio, peposo alla fornacina), “Osteria del Porton Rosso” in via Porton Rosso (atmosfera raccolta, menu degustazione di pesce) o “Ristorante Al Madì” in via San Lorenzo (ottima pizza napoletana). Per la movida serale, dopo cena concedetevi un giro nei locali di San Martino e Sant’Antonio, oltre l’Arno, dove si concentra la vita notturna studentesca.

6. Giorno 2 – Oltre la Torre: l’altra Pisa

Il secondo giorno del vostro weekend a Pisa vi porterà alla scoperta dei lati meno noti della città: il quartiere di San Martino, l’Orto Botanico, la Cittadella e forse un tuffo al mare o una gita a Lucca. La scelta dipende dai vostri interessi e dalla stagione.

Mattina: San Martino e la Pisa medievale (9:00 – 13:00)

Attraversate l’Arno sul Ponte di Mezzo e dirigetevi verso sud, nel quartiere di San Martino. Qui il tempo sembra essersi fermato: stradine strette, case medievali con torri, piccole piazze nascoste. Visitate la Chiesa di San Martino, del 1079 ma rimaneggiata, con la sua facciata in marmo bianco e la torre campanaria merlata. Poco lontano, il Palazzo Reale, sede del Museo Nazionale di Palazzo Reale, con arredi e collezioni dei Medici e dei Lorena.

Raggiungete poi la Cittadella Nuova, una fortezza medievale arroccata sulla riva sinistra dell’Arno, fatta costruire da Cosimo I de’ Medici. Oggi ospita il Giardino Scotto, un parco pubblico molto frequentato dai pisani, con i resti delle fortificazioni, un anfiteatro all’aperto e un bellissimo loggiato. Il giardino è un luogo di pace e tranquillità, lontano dalla folla di Piazza dei Miracoli.

L’Orto Botanico: Fondato nel 1544 per volere di Cosimo I de’ Medici, l’Orto Botanico di Pisa è il più antico d’Europa. Situato in via Luca Ghini, a pochi minuti da Piazza dei Miracoli, è un’oasi verde di 3 ettari con migliaia di specie vegetali, serre storiche, alberi secolari (un faggio del 1820 e una magnolia del 1786) e il suggestivo Orto dei Semplici. L’ingresso costa 5 euro e la visita dura circa un’ora. È una pausa rigenerante lontana dal trambusto turistico.

Museo della Grafica e Palazzo Lanfranchi: Sempre sul Lungarno, Palazzo Lanfranchi ospita il Museo della Grafica, con una ricca collezione di incisioni dal Settecento al Novecento, e il Museo della Ceramica. Una visita interessante per gli appassionati d’arte.

Pranzo (13:00 – 14:30): Per il pranzo del secondo giorno, suggeriamo di esplorare la zona di San Martino. “Trattoria da Mario” in via Sant’Antonio (18 euro menu fisso con primo, secondo e contorno) è un’istituzione per i pisani. “Antica Trattoria San Martino” in via San Martino (cucina pisana autentica, pappa al pomodoro, baccalà alla livornese) è un’altra ottima scelta.

Pomeriggio: Opzione A – Marina di Pisa (14:30 – 18:30)

Se il tempo è bello e siete in stagione (primavera o estate), prendete l’autobus LAM Rossa o la linea 4 per Marina di Pisa. In 20 minuti siete al mare, sul lungomare di Pisa, con i suoi stabilimenti balneari, la pineta secolare e la suggestiva Foce dell’Arno, dove il fiume incontra il mare. La passeggiata sul lungomare è piacevole, ci sono bar, gelaterie e ristoranti di pesce. Da non perdere: il Bagno delle Donne, uno stabilimento storico del 1920 in stile liberty.

Pomeriggio: Opzione B – Gita a Lucca (14:30 – 18:30)

Se preferite l’arte, Lucca è a soli 25 minuti di treno da Pisa Centrale (treno regionale, 3,60 euro). La città delle cento chiese vi accoglie con le sue imponenti mura rinascimentali (percorribili a piedi o in bici), le torri medievali (Torre Guinigi con gli alberi in cima) e la meravigliosa Piazza dell’Anfiteatro. In mezza giornata potete visitare il Duomo di San Martino, la Chiesa di San Michele in Foro e salire sulla Torre Guinigi (5 euro). Tornate a Pisa per la cena.

Pomeriggio: Opzione C – I musei scientifici (14:30 – 18:30)

Pisa è una città di scienza e cultura. Il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa (in via Roma, Certosa di Calci) ospita una delle più ricche collezioni naturalistiche d’Europa, con scheletri di dinosauri, fossili e animali imbalsamati. A Pisa centro, il Museo degli Strumenti per il Calcolo (in via Buonarroti) racconta la storia del calcolo con macchine e computer d’epoca, dalla pascalina agli anni ’80. Entrambi i musei sono adatti anche ai bambini.

Cena e serata (20:00 – 23:00): Per la seconda sera, provate un ristorante diverso dal giorno precedente. “Osteria di Carta” in via San Lorenzo (cucina vegetariana e vegana, ambiente informale), “Il Nuraghe” in via San Francesco (cucina sarda, ottimi carni e formaggi), “Sushi Dao” in corso Italia (cucina giapponese di qualità per cambiare genere). Concludete la serata con un giro nei locali del centro: “Bazeel Cocktail Bar” in Borgo Stretto per un drink elegante, o “Caffè La Tazza” in via San Martino per un aperitivo tra studenti.

7. Giorno 3 (facoltativo) – Escursioni nei dintorni

Se avete un giorno extra, i dintorni di Pisa offrono mete di grande interesse, raggiungibili in treno o in auto. Ecco le migliori escursioni.

Firenze (1 ora di treno): Il capoluogo toscano è a un’ora di Frecciarossa. Una gita di un giorno a Firenze è fattibile: visitate il Duomo di Santa Maria del Fiore, la Galleria dell’Accademia per vedere il David di Michelangelo, Ponte Vecchio e Piazzale Michelangelo per il panorama. Rientro a Pisa in serata.

San Gimignano e Volterra (1 ora e 30 minuti in auto): Due gioielli medievali della Toscana interna. San Gimignano è famosa per le sue torri medievali e il vino Vernaccia; Volterra per le sue origini etrusche e i preziosi resti romani. Raggiungibili solo in auto o con tour organizzati.

Cinque Terre (1 ora e 30 minuti di treno): Le Cinque Terre (Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola, Riomaggiore) sono raggiungibili con un cambio a La Spezia. In un giorno si possono visitare due o tre borghi, camminando sui celebri sentieri costieri. Il treno regionale per La Spezia costa circa 7 euro e il Cinque Terre Train Card (18,50 euro) include i treni locali e l’accesso ai sentieri.

Il Litorale Tirrenico (Marina di Pisa, Tirrenia, Calambrone): Se amate il mare, il litorale pisano è una meta perfetta per una giornata di relax, con spiagge sabbiose, pinete e stabilimenti balneari. Tirrenia, in particolare, è nota per lo storico Stabilimento Balneare Fiume e per la sua pineta dove si nasconde il Teatro del Silenzio di Lajatico (a 30 minuti di auto).

Certosa di Pisa (Calci, 20 minuti in auto): La Certosa di Calci è uno dei complessi monastici più belli d’Italia, con un chiostro rinascimentale affrescato, la chiesa barocca e il Museo di Storia Naturale annesso. Un luogo di pace e spiritualità immerso nel verde delle colline pisane.

8. Dove mangiare: i migliori ristoranti e trattorie

La cucina pisana è parte integrante della tradizione toscana, con piatti di pesce freschi (dato il vicino mare) e piatti di carne tipici dell’interno. Ecco una selezione dei migliori locali dove mangiare a Pisa.

Trattorie e cucina tipica:

  • Osteria dei Cavalieri (via San Frediano, 16) – Cucina toscana raffinata, con piatti come peposo alla fornacina, pappa al pomodoro e torta di riso. Prezzo medio 25-35 euro.
  • La Buca (via Sbarbi, 15) – Trattoria familiare, piatti della tradizione pisana e maremmana. Da provare gli spaghetti alla tordellata. Prezzo medio 20-30 euro.
  • Trattoria da Mario (via Sant’Antonio, 15) – Menu fisso a 18 euro con primo, secondo e contorno. La vera cucina casalinga pisana, senza fronzoli ma autentica.
  • Antica Trattoria San Martino (via San Martino, 71) – Cucina pisana e livornese, baccalà alla livornese, cacciucco, trippa alla pisana. Prezzo medio 25-35 euro.
  • Osteria del Porton Rosso (via Porton Rosso, 11) – Ristorante di pesce con menu degustazione, ambiente elegante e romantico. Prezzo medio 35-50 euro.

Pizza:

  • Ristorante Al Madì (via San Lorenzo, 23) – Pizza napoletana cotta a legna, impasto leggero e ingredienti DOP. Una delle migliori di Pisa. Prezzo medio 10-15 euro per pizza.
  • Pizzeria Il Ghizzo (via Benedetto Croce, 4) – Pizza alla pala romana, rettangolare e croccante. Famoso per gli ingredienti di qualità. Prezzo medio 8-12 euro.
  • I Porci Comodi (via San Martino, 62) – Pizza al taglio gourmet, con farine biologiche e topping creativi. Prezzo medio 5-10 euro al pezzo.

Street food:

  • Antica Bottega di Pisa (via Corte Vecchia, 5-7) – Schiacciate e panini con salumi toscani e formaggi. Perfetto per un pranzo veloce. Prezzo medio 5-8 euro.
  • Il Montino (via del Monte, 2) – Lampredotto e panini caldi, cucina casalinga. Prezzo medio 5-10 euro.
  • Pescheria San Martino (via San Martino, 81) – Pesce fritto da asporto, calamari e gamberi croccanti. Prezzo medio 8-15 euro.

Gelaterie e dolci:

  • Gelateria De’ Coltelli (via Corsica, 10) – Gelato artigianale con ingredienti naturali, gusti stagionali e senza coloranti. Coni e coppette da 2,50 a 5 euro.
  • Gelateria Dolceamaro (Piazza dei Miracoli, 27) – Posizione invidiabile davanti alla Torre, gelato di qualità. Prezzi leggermente più alti (3-6 euro) ma la vista ripaga.
  • Pasticceria Vernaccini (corso Italia, 109) – Pasticceria storica di Pisa, famosa per i cantucci e il vin santo, il pan di ramerino e la torta di riso. Da visitare assolutamente.

9. Vita notturna e aperitivi

Pisa è una città universitaria e la sua vita notturna è vivace e varia, con locali per tutti i gusti. La movida si concentra principalmente in due aree: il centro storico (zona Borgo Stretto e Corso Italia) e i quartieri di San Martino e Sant’Antonio, oltre l’Arno.

Aperitivi: L’aperitivo è un rito irrinunciabile a Pisa. Tra le 18:00 e le 21:00, molti bar offrono buffet con stuzzichini e pizzette al prezzo del drink. I migliori locali per l’aperitivo sono “La Mescita” in via Cavour (vini e taglieri), “Bazeel Cocktail Bar” in Borgo Stretto (cocktail classici e di tendenza), “Caffè La Tazza” in via San Martino (atmosfera studentesca, drink economici) e “The Library Pub” in via San Frediano (birre artigianali e hamburger).

Locali notturni: Dopo la cena, Pisa offre diversi locali per continuare la serata. I pub e le birrerie sono molto frequentati: “The Lion’s Den” (via San Martino, 22) è un pub irlandese con musica dal vivo e birre alla spina; “I Boat” sul Lungarno (un ex traghetto trasformato in locale galleggiante) è unico e suggestivo; “Jack Saloon” (corso Italia, 157) pub Western con birre e hamburger. Per chi cerca musica e balli, le discoteche “Baladin” (fuori città, a Navacchio) e “Villa Ceccatelli” (a San Giuliano Terme) sono le più frequentate. Molti locali organizzano concerti e jam session, come il “Blues Cafe” in via San Martino.

Cultura e spettacoli: Pisa offre anche una ricca programmazione culturale serale. Il Teatro Verdi (via Palestro, 40) propone opere, concerti e balletto. Il Cinema Arsenale (via Scipione Ronchetti, 11) è il cinema d’essai e di qualità della città. Il Teatro Rossi (piazza Santa Caterina) e il Teatro Lux (via San Giusto) ospitano rassegne di prosa e musica.

10. Consigli pratici e risparmio

Ecco una serie di consigli per risparmiare e godersi al meglio il weekend a Pisa.

Biglietti combinati: Come già accennato, acquistate il biglietto cumulativo “Opera Duomo” (15 euro) che include Duomo, Battistero e Camposanto. Se volete vedere anche il Museo delle Sinopie e il Museo dell’Opera del Duomo, esiste il biglietto “Piazza dei Miracoli” a 20 euro che include tutti e cinque i monumenti (esclusa la Torre). La Torre si paga a parte (18 euro).

Orari migliori: Visitate la Piazza dei Miracoli all’alba (6:00-8:00) o al tramonto (17:00-19:00) per evitare la folla. In inverno, il sole basso crea un’atmosfera magica sulle facciate dei monumenti. Il lunedì mattina la piazza è meno affollata perché molti musei sono chiusi.

Prenotazioni: Salire sulla Torre richiede prenotazione obbligatoria con almeno una settimana di anticipo in alta stagione (primavera, estate, ponti). Sul sito ufficiale www.opapisa.it si possono acquistare i biglietti in sicurezza.

Acqua: Pisa ha numerose fontanelle pubbliche con acqua potabile (le tipiche “fontanelle di ghisa” di colore verde). Portate una borraccia e riempite gratis.

Mangiare economico: Per risparmiare, scegliete le trattorie fuori dalle immediate vicinanze di Piazza dei Miracoli, dove i prezzi sono più alti. Il mercato rionale di via San Francesco (tutti i giorni tranne la domenica) offre prodotti freschi e gastronomia. I supermercati Conad e Coop hanno reparti di gastronomia con piatti pronti per un pic nic sui Lungarni.

Gratis: L’ingresso a Piazza dei Miracoli è gratuito, così come la passeggiata sui Lungarni e in Borgo Stretto. Molte chiese del centro (come San Paolo a Ripa d’Arno, San Michele in Borgo, San Frediano) si visitano gratuitamente durante le funzioni. La domenica, molti musei statali offrono ingresso gratuito (domenica al museo).

Eventi gratuiti: Durante l’anno, Pisa ospita eventi aperti al pubblico come la Luminara (16-17 giugno, illuminazione delle chiese e dei lungarni con fiaccole), il Capodanno Pisano (25 marzo, celebrazione dell’antico Capodanno pisano con rievocazioni storiche) e il Gioco del Ponte (ultima domenica di giugno, sfida tra quartieri con cortei in costume).

Meteo e vestiario: Il clima a Pisa è tipicamente mediterraneo, con inverni miti (temperature medie 5-12 °C) ed estati calde (25-35 °C). Le mezze stagioni sono le migliori per visitare: primavera (marzo-maggio) e autunno (settembre-ottobre). Portate sempre un ombrello, perché la pioggia può arrivare improvvisa. In estate, cappello, crema solare e acqua sono indispensabili.

Lingua: In città si parla italiano, ma nei luoghi turistici si trova personale che parla inglese (e spesso anche francese, spagnolo o tedesco). I giovani pisani, grazie all’università, parlano generalmente bene l’inglese.

11. Cosa acquistare e souvenir

Un weekend a Pisa non può concludersi senza un piccolo souvenir o un prodotto tipico da portare a casa. Ecco cosa acquistare.

Prodotti tipici: I prodotti gastronomici toscani sono il souvenir perfetto. Olio extravergine di oliva delle colline pisane, vino Chianti (DOCG), il vino Vernaccia di San Gimignano (DOCG), il vino Bianco di Pisa, formaggi (pecorino toscano, caciotta), salumi (finocchiona, prosciutto toscano, salame). La pasta fresca artigianale (pici, tagliatelle) è un’altra eccellenza. Acquistate dal mercato di via San Francesco o nei negozi specializzati come “La Bottega del Gusto” in Borgo Stretto.

Dolci tipici: I cantucci di Prato (biscotti di mandorle da inzuppare nel vin santo), il pan di ramerino (panino dolce con uvetta e olio d’oliva), la torta di riso (un dolce tradizionale pisano), i brigidini di Lamporecchio (cialde croccanti all’anice). La Pasticceria Vernaccini in corso Italia è il posto giusto per acquistarli.

Artigianato locale: Pisa ha una tradizione artistica legata al marmo e al legno. I souvenir più tipici sono le miniature della Torre Pendente (in vari materiali, dal legno al gesso alla resina), le ceramiche di Montelupo o di Capraia (belle e tipiche), i manufatti in alabastro di Volterra (vasi, lampade, sculture). Le botteghe di Borgo Stretto e di via dei Mille offrono un buon assortimento.

Libri: La tradizione universitaria di Pisa si riflette nelle sue librerie. La Libreria Pel di Carota (via Mercanti) è specializzata in libri per bambini e ragazzi, mentre la Libreria Feltrinelli in corso Italia ha una vasta selezione di guide turistiche e volumi su Pisa e la Toscana. Per i libri antichi, la Libreria di Via Tornabuoni in Borgo Stretto è un gioiello.

Abbigliamento e accessori: Pisa non è una capitale della moda, ma corso Italia è la via dello shopping, con negozi di catene nazionali e internazionali. Per qualcosa di più originale, le botteghe di San Martino e Sant’Antonio vendono abiti e accessori di artigiani locali.

12. Eventi e manifestazioni annuali

Pisa è animata da eventi e manifestazioni durante tutto l’anno, che possono arricchire la vostra visita. Ecco i più importanti.

Marzo – Capodanno Pisano (25 marzo): Una festa antica che celebra l’inizio dell’anno secondo il calendario pisano (che iniziava il 25 marzo, festa dell’Annunciazione). Si svolgono rievocazioni storiche in costume, cortei e cerimonie in Piazza dei Miracoli. Molto suggestiva.

Giugno – Luminara di San Ranieri (16-17 giugno): La festa più famosa di Pisa. La sera del 16 giugno, le chiese e i palazzi che si affacciano sull’Arno vengono illuminati da centinaia di fiaccole, creando uno spettacolo indimenticabile. Il giorno dopo (17 giugno) si svolge la Regata di San Ranieri, una competizione di barche a remi tra i quattro quartieri storici della città. Durante la Luminara, Pisa è piena di visitatori: prenotate con largo anticipo.

Giugno – Gioco del Ponte (ultima domenica di giugno): Una rievocazione storica in costume che rievoca la sfida tra i due schieramenti della città (parte di Mezzogiorno e parte di Tramontana) per il controllo del Ponte di Mezzo. Sfilate in abiti rinascimentali e una gara di forza tra i quartieri.

Settembre – Settembre Pisano: Un mese di eventi culturali, mostre, concerti e spettacoli teatrali. Include la “Notte dei Ricercatori” (fine settembre) con esperimenti e dimostrazioni scientifiche. Un buon momento per visitare la città con un clima ancora estivo e meno folla.

Ottobre – Pisa Book Festival (prima settimana): Una fiera dell’editoria indipendente, una delle più importanti in Italia, con presentazioni, dibattiti e incontri con autori. Si tiene nei locali del Palazzo dei Congressi.

Dicembre – Natale a Pisa: Il centro storico si riempie di luci natalizie, mercatini di Natale in Piazza dei Cavalieri e in Piazza XX Settembre, il villaggio di Babbo Natale per i più piccoli. Un’atmosfera magica, con la possibilità di visitare la città senza la folla estiva.

13. Domande frequenti sul weekend a Pisa

Quanto tempo serve per visitare Pisa? Due giorni sono sufficienti per vedere il meglio della città: Piazza dei Miracoli, il centro, i Lungarni e San Martino. Con un terzo giorno potete fare una gita a Lucca, a Firenze o al mare.

Quanto costa un weekend a Pisa? Il costo dipende dal periodo e dalle scelte di alloggio e ristorazione. In media, un weekend (2 notti) per una persona può costare tra i 200 e i 400 euro, includendo hotel 3 stelle, pasti in trattoria, ingressi ai monumenti e trasporti. Lo studente o il viaggiatore low budget può spendere 100-150 euro, scegliendo ostelli, street food e ingressi gratuiti.

Pisa è una città sicura? Sì, Pisa è una città sicura. Come in tutte le città turistiche, fate attenzione ai borseggiatori nelle zone affollate (Piazza dei Miracoli, stazione) e tenete d’occhio borse e zaini. Di notte, il centro è vivace e ben frequentato.

Pisa è accessibile? Il centro storico è prevalentemente pianeggiante e si gira bene in sedia a rotelle. I principali monumenti di Piazza dei Miracoli sono accessibili con rampe e ascensori. La Torre Pendente, purtroppo, ha scale e non è accessibile a sedie a rotelle, ma è possibile ammirarla dall’esterno con percorsi dedicati.

Pisa è adatta ai bambini? Assolutamente sì. Piazza dei Miracoli è un parco giochi a cielo aperto dove correre, l’Orto Botanico e il Giardino Scotto sono perfetti per i bambini. Il Museo di Storia Naturale e il Museo degli Strumenti di Calcolo sono molto amati dai più piccoli.

Vale la pena salire sulla Torre Pendente? Sì, è un’esperienza unica. Non tanto per la vista in sé (che è bella ma non eccezionale), quanto per l’emozione di camminare su una pendenza e per il fascino di uno dei monumenti più famosi del mondo. La salita è impegnativa per chi soffre di vertigini, ma gestibile per la maggior parte delle persone.

Qual è la differenza tra Pisa e la Torre? Pisa è la città, la Torre Pendente è solo uno dei suoi monumenti (anche se il più famoso). Spesso i turisti visitano solo la piazza e se ne vanno, perdendo tutto il resto. Dedicate tempo anche al centro storico, ai Lungarni e ai quartieri di San Martino e Sant’Antonio: scoprirete una città viva e appassionante.

Quando è il periodo migliore per visitare Pisa? La primavera (marzo-maggio) è il periodo migliore: clima mite, fiori in fiore, meno folla. L’autunno (settembre-ottobre) è altrettanto bello, con temperature piacevoli e colori caldi. L’estate è calda e affollata, ma permette di abbinare mare e città. L’inverno è più tranquillo, con il fascino delle nebbie mattutine sulla piazza.

14. Conclusione

Pisa è molto più di una cartolina con la Torre inclinata. In questo weekend abbiamo scoperto una città complessa e stratificata, capace di offrire arte, storia, natura e divertimento a ogni visitatore. Abbiamo camminato tra i capolavori romanici di Piazza dei Miracoli, perso lo sguardo sul riflesso dell’Arno dai Lungarni, assaggiato i sapori autentici della cucina toscana nelle trattorie del centro, e respirato l’aria vivace di una città universitaria che guarda al futuro senza dimenticare il passato.

Che siate appassionati d’arte medievale, amanti della buona cucina, studenti in cerca di movida, o famiglie in cerca di una meta culturale ma rilassata, Pisa ha qualcosa da offrirvi. La sua dimensione a misura d’uomo, la sua storia millenaria e la sua autenticità la rendono una delle mete più affascinanti della Toscana, da visitare almeno una volta nella vita. E se siete già stati, tornerete sempre volentieri, perché Pisa è una di quelle città che si amano a prima vista, ma che si scoprono piano piano, ad ogni angolo, ad ogni sguardo oltre la piazza più famosa del mondo.

Non fermatevi alla Torre. Pisa vi aspetta per sorprendervi.


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