Quando il treno SJ frena dolcemente sui binari della Stazione Centrale di Uppsala (Uppsala Centralstation) e intravedi le guglie della Domkyrka che si stagliano contro il cielo svedese, capisci immediatamente che Uppsala in solitaria è una di quelle esperienze che ogni viaggiatore indipendente dovrebbe concedersi almeno una volta nella vita. Non è Stoccolma con il suo arcipelago scintillante, né Göteborg coi suoi canali alla olandese: Uppsala è il cuore pulsante della Svezia accademica e religiosa, una città universitaria di 170.000 abitanti dove studenti in bicicletta solcano le strade accanto a professori che seguono le orme di Carl Linneo, dove le navate gotiche della cattedrale più grande di tutta la Scandinavia avvolgono i visitatori in un silenzio solenne, e dove ogni angolo racconta mille anni di storia vichinga, medievale e scientifica.
In questa guida ti porto attraverso i luoghi imperdibili di Uppsala, dal momento in cui scendi dal treno fino all’ultimo sguardo sulla città dalla collina del castello, con tutti i consigli pratici per muoverti senza auto e vivere Uppsala da vero viaggiatore solitario. Se stai pianificando un viaggio in Svezia, ti consiglio di leggere anche la guida a Stoccolma in solitaria — Uppsala dista appena 40 minuti di treno SJ dalla capitale svedese, e vale assolutamente la pena combinarle in un unico viaggio per scoprire due volti complementari del paese scandinavo. Se invece hai un’intera estate a disposizione, l’itinerario Interrail in Scandinavia ti porterà attraverso Svezia, Norvegia, Danimarca e Finlandia con Uppsala come perfetta tappa universitaria sulla rotta.
Indice dei contenuti
- 1. Arrivo a Uppsala Central: primo impatto con la città di Linneo
- 2. Cattedrale di Uppsala (Domkyrka): la regina gotica di Scandinavia
- 3. Gustavianum e il Teatro Anatomico (Theatrum Anatomicum)
- 4. Gamla Uppsala: il cuore vichingo della Svezia
- 5. Uppsala Slott e il Konstmuseum: arte e potere sulla collina
- 6. Botaniska Trädgården: l’orto botanico linneano
- 7. Linnaeus Museum: la casa del padre della tassonomia
- 8. Fyrisån e il campus universitario: la vita studentesca svedese
- 9. Carolina Rediviva: il tesoro bibliotecario di Uppsala
- 10. Consigli pratici per il viaggiatore solitario
1. Arrivo a Uppsala Central: primo impatto con la città di Linneo
La Uppsala Centralstation è il tuo punto di partenza ideale. La stazione, moderna e funzionale, si trova nel cuore della città, a pochi passi da tutte le principali attrazioni. Arrivando da Stoccolma (Arlanda Airport o Stockholm Central), i treni SJ regionali e gli Snabbtåg (treni ad alta velocità svedesi) coprono la distanza in circa 40 minuti. Se arrivi dall’aeroporto di Arlanda, il viaggio è ancora più breve: appena 17 minuti con il treno pendolare SL, una manna dal cielo per il viaggiatore solitario.
Appena uscito dalla stazione, ti trovi in Dragarbrunnsgatan, la via pedonale dello shopping. L’aria fresca scandinava ti accoglie con quel profumo di pulito che solo le città svedesi sanno offrire. La soluzione migliore per orientarsi è camminare dritto verso est: in 5 minuti raggiungi il Fyrisån, il fiume che taglia la città in due e fa da spartiacque tra il quartiere storico e quello moderno. Da qui, la sagoma imponente della Cattedrale domina già l’orizzonte. Se hai uno zaino, lascialo al deposito bagagli della stazione (circa 40 SEK) e inizia subito la tua esplorazione.
Uppsala è una città estremamente pedonale e sicura, perfetta per il viaggio da soli. Le distanze sono contenute: dalla stazione al castello ci vogliono 15 minuti a piedi, e tutto il centro storico è percorribile comodamente in una giornata. La bicicletta è il vero mezzo di trasporto locale: Uppsala è una delle città con più bici pro capite al mondo, grazie alla popolazione studentesca. Puoi noleggiare una bicicletta in stazione o presso uno dei tanti punti di Uppsala Cykel&Sport.
Se pianifichi un tour più ampio della Scandinavia, non perdere la guida a Copenaghen in solitaria: la capitale danese è collegata a Uppsala via Stoccolma con treni notturni SJ e voli low-cost, e offre un contrasto affascinante tra la regalità svedese e l’hygge danese.
2. Cattedrale di Uppsala (Domkyrka): la regina gotica di Scandinavia
La Cattedrale di Uppsala (Uppsala Domkyrka) è semplicemente la chiesa più grande di tutta la Scandinavia: 118,7 metri di lunghezza, 33 metri di larghezza nella navata trasversale, e le torri gemelle che si innalzano per 118,7 metri fino al cielo. Costruita in mattoni rossi in stile gotico baltico tra il 1270 e il 1435, la Domkyrka domina lo skyline di Uppsala con la sua mole maestosa e le sue guglie sottili che sembrano toccare il cielo nordico. È la sede dell’Arcivescovo di Svezia, primate della Chiesa di Svezia luterana, ed è considerata il santuario nazionale svedese.
L’ingresso è gratuito, un lusso per il viaggiatore solitario attento al budget. Varcata la soglia, rimani immediatamente avvolto dalla luce filtrata dalle vetrate istoriate di finestre alte oltre 25 metri. La navata centrale si sviluppa in verticale con volte a crociera che sembrano slanciarsi verso l’infinito, tipiche del gotico francese reinterpretato dalla tradizione nordica. Il coro, ricco di decorazioni, ospita l’altare maggiore e il magnifico retablo in legno intagliato.
La cattedrale custodisce le tombe di alcune delle figure più importanti della storia svedese. La più celebre è quella del re Gustavo Vasa (Gustav Vasa), il sovrano che nel XVI secolo liberò la Svezia dall’Unione di Kalmar e gettò le basi dello stato svedese moderno. La sua tomba, un monumento rinascimentale in alabastro e marmo nero, si trova nella cappella di famiglia. Accanto a lui riposano altre figure reali, tra cui il re Gustavo II Adolfo, protagonista della Guerra dei Trent’Anni, e il re Giovanni III.
Ma qui giace anche la tomba di Carl Linneo (Carl von Linné), il più grande naturalista di tutti i tempi, il padre della sistematica biologica e della nomenclatura binomiale. Il grande scienziato fu sepolto qui nel 1778, e la sua tomba è una meta di pellegrinaggio per scienziati e appassionati di storia naturale. Nelle vicinanze trovi la Cappella di San Erik (Sankt Eriks kapell), patrono della Svezia, con affreschi fiammeggianti e il reliquiario d’argento che contiene le spoglie del santo re, ucciso nel 1160.
Non perdere la sacrestia, che ospita il tesoro della cattedrale con paramenti sacri medievali, calici d’oro e argento, e una collezione di tessuti liturgici che raccontano la storia del cristianesimo in Svezia dal Medioevo ad oggi.
3. Gustavianum e il Teatro Anatomico (Theatrum Anatomicum)
A pochi passi dalla cattedrale, sul lato opposto del Fyrisån, sorge il Gustavianum, l’edificio storico dell’Università di Uppsala costruito tra il 1622 e il 1625 per volere del re Gustavo II Adolfo. Oggi ospita il Museo dell’Università di Uppsala, una delle collezioni universitarie più antiche e affascinanti d’Europa.
Il Gustavianum è celebre soprattutto per il suo Teatro Anatomico (Theatrum Anatomicum), una struttura unica nel suo genere: una cupola circolare con posti a sedere disposti a semicerchio intorno a un tavolo centrale di dissezione, sormontata da una lanterna per la luce naturale. Costruito nel 1662, è uno dei più antichi teatri anatomici conservati al mondo. Le lezioni di anatomia si tenevano qui nel XVII secolo, quando la dissezione dei cadaveri era un evento pubblico che attirava non solo studenti ma anche cittadini curiosi, nobili e persino studiosi da tutta Europa. Il tavolo centrale, in legno scuro, conserva ancora i segni di secoli di incisioni e scalpelli.
Oltre al teatro anatomico, il museo espone una ricca collezione di antichità nordiche, tra cui reperti dell’Età del Bronzo e del Ferro provenienti da tutta la Svezia. La sezione più celebre è la Collezione di Vasi di Gustavo III, una delle più importanti raccolte di ceramica classica e vasi greci del Nord Europa, portati in Svezia dal re Gustavo III durante il suo Grand Tour in Italia. Il museo ospita anche una camera ottica (camera obscura) originale del XVIII secolo, una delle meglio conservate al mondo, e una collezione di strumenti scientifici storici tra cui globi celesti, astrolabi e microscopi del tempo di Linneo.
L’ingresso al Gustavianum costa circa 100 SEK (ridotto 70 SEK per studenti), e il biglietto include anche l’accesso alla mostra temporanea. La visita completa richiede almeno 1 ora e 30 minuti.
4. Gamla Uppsala: il cuore vichingo della Svezia
A circa 5 chilometri a nord del centro città si trova Gamla Uppsala (Vecchia Uppsala), il sito archeologico più importante della Svezia e il cuore pulsante dell’era vichinga svedese. Qui sorgeva l’antica Uppsala pagana, il centro religioso e politico della Svezia pre-cristiana, già menzionata dallo storico Adamo di Brema nell’XI secolo.
Il paesaggio è dominato dai tre grandi tumuli funerari di Gamla Uppsala (Storhögarna), enormi colline artificiali alte fino a 15 metri che secondo la tradizione contengono le tombe dei mitici re svedesi Aun, Egil e Adils. Gli scavi archeologici del XIX e XX secolo hanno confermato che i tumuli risalgono al V e VI secolo d.C., molto prima dell’era vichinga, e contenevano ricchi corredi funerari con armi, gioielli e oggetti di importazione da tutto il mondo conosciuto, segno del potere e della ricchezza dei sovrani dell’antica Uppsala.
Accanto ai tumuli sorge la Chiesa di Gamla Uppsala (Gamla Uppsala kyrka), una chiesa medievale in pietra del XII secolo costruita sul sito di un precedente tempio pagano dedicato a Thor, Odino e Freyr. Nel Medioevo, Gamla Uppsala fu la sede dell’arcivescovado svedese prima che la diocesi venisse trasferita all’attuale Uppsala nel 1273.
Il Museo del Vendel/Viking di Gamla Uppsala (Gamla Uppsala Museum) è un piccolo ma affascinante museo che racconta la storia del sito. Il biglietto d’ingresso costa circa 100 SEK e include l’accesso a un percorso espositivo che parte dall’età del ferro fino agli ultimi bagliori dell’era vichinga. Il museo espone reperti originali provenienti dagli scavi dei tumuli: elmi di Vendel (da cui prende il nome il Periodo di Vendel, 550-793 d.C., una fase culturale precedente all’era vichinga), spade danesi, fibbie in argento, monete arabe (segno dei commerci con il califfato abbaside attraverso la via del Volga) e una riproduzione a grandezza naturale di una nave vichinga. Particolarmente suggestiva è la sezione dedicata alla mitologia norrena, con ricostruzioni del tempio di Uppsala descritto da Adamo di Brema come una struttura dorata con statue degli dèi nordici e sacrifici rituali ogni nove anni.
Per raggiungere Gamla Uppsala, puoi prendere l’autobus (linea 2, 4, 14, 24 o 110 da Stora Torget, circa 15 minuti) oppure noleggiare una bicicletta e seguire la pista ciclabile che costeggia il Fyrisån verso nord — un percorso di circa 25 minuti su strada piana, perfetto per una mattinata all’aria aperta.
Se l’eredità vichinga ti affascina, non perdere il Weekend a Lund: storia vichinga, università e vita svedese — Lund, nel sud della Svezia, ospita il Museo Storico dell’Università con alcuni dei più importanti reperti vichinghi della Scandinavia, e condivide con Uppsala l’atmosfera di città universitaria medievale.
5. Uppsala Slott e il Konstmuseum: arte e potere sulla collina
Arroccato sulla collina (Slottsbacken) che domina la città, lo Uppsala Slott (Castello di Uppsala) è una delle più imponenti fortezze rinascimentali della Svezia. La sua costruzione iniziò nel 1549 per volere del re Gustavo Vasa, lo stesso che giace nella cattedrale, come simbolo del potere reale svedese dopo la Riforma protestante e la rottura con la Chiesa cattolica romana. L’architettura del castello, con le sue massicce torri cilindriche e le mura in mattoni rossi, riflette lo stile rinascimentale italiano reinterpretato in chiave nordica.
Il castello ha vissuto alcuni degli eventi più drammatici della storia svedese. Fu qui che nel 1702 un terribile incendio devastò gran parte dell’edificio, distruggendo la ricca biblioteca reale e l’archivio di stato. Nel 1771, il castello fu teatro della Danza di Uppsala, un ballo in maschera durante il quale il re Gustavo III sfuggì per un soffio a un attentato, evento che anticipò il celebre assassinio del re nel 1792 (reso immortale dall’opera Un ballo in maschera di Verdi).
Oggi il castello ospita diverse istituzioni culturali. La più importante è l’Uppsala Konstmuseum (Museo d’Arte di Uppsala), una pinacoteca che contiene una ricca collezione di arte svedese dal XVII secolo ai giorni nostri, con opere di artisti come Alexander Roslin, Johan Tobias Sergel, Bruno Liljefors e i modernisti svedesi del XX secolo. Il museo ospita anche mostre temporanee di arte contemporanea internazionale. L’ingresso è gratuito, un altro regalo per il viaggiatore solitario!
Dalla terrazza del castello, la vista panoramica su Uppsala è mozzafiato: la cattedrale con le sue guglie, il Fyrisån che serpeggia attraverso la città, i campi verdi della piana dell’Uppland che si perdono all’orizzonte, e nelle giornate limpide, persino le cupole di Stoccolma all’orizzonte meridionale.
Proprio accanto al castello si trova il Fredensborgsbacken, un parco verdeggiante dove gli studenti di Uppsala si riuniscono per studiare, fare picnic e godersi il sole delle lunghe serate estive svedesi.
6. Botaniska Trädgården: l’orto botanico linneano
Scendendo dalla collina del castello verso sud, si arriva al Botaniska Trädgården (Giardino Botanico di Uppsala), uno dei più antichi e affascinanti orti botanici d’Europa. Fu fondato nel 1655 e riorganizzato da Carl Linneo stesso quando divenne professore all’Università di Uppsala nel 1741. Il grande naturalista, infatti, utilizzava questo giardino per le sue ricerche botaniche e per insegnare ai suoi studenti la classificazione delle piante secondo il sistema sessuale da lui sviluppato.
Il giardino si estende su circa 14 ettari ed è diviso in diverse sezioni: le aiuole sistematiche che seguono la classificazione linneana, la serra tropicale (Växthuset) con piante esotiche da tutto il mondo, il giardino roccioso con piante alpine e artiche, e l’orto delle piante officinali dove Linneo coltivava le erbe medicinali per la facoltà di medicina. La serra barocca ottagonale, costruita nel 1787 sotto la supervisione di re Gustavo III, è un capolavoro architettonico in ferro e vetro, precursore delle grandi serre vittoriane.
L’ingresso al giardino è gratuito (la serra tropicale ha un costo di circa 50 SEK). La visita è particolarmente suggestiva in primavera e in estate, quando i fiori sono in piena fioritura e il profumo delle erbe aromatiche si mescola all’aria fresca. Se viaggi in inverno, il giardino offre comunque un’esperienza magica con il contrasto tra la neve e le serre tropicali calde e umide.
7. Linnaeus Museum: la casa del padre della tassonomia
A pochissima distanza dal Botaniska Trädgården, nel cuore del quartiere universitario tra la cattedrale e il castello, si trova il Linnaeus Museum (Linnémuseet), la casa dove Carl Linneo visse e lavorò dal 1743 fino alla sua morte nel 1778. La casa, costruita in stile gotico-rinascimentale svedese nel 1690, è stata perfettamente conservata e trasformata in un museo dedicato alla vita e all’opera del più grande naturalista della storia.
L’ingresso è incluso nel biglietto del Gustavianum oppure costa 80 SEK separatamente. Il percorso museale ti porta attraverso le stanze private e di lavoro del professore: il suo studio con la scrivania originale, i volumi delle sue opere (tra cui la prima edizione del Systema Naturae del 1735 e la decima edizione del 1758 che stabilì la nomenclatura binomiale), i suoi strumenti scientifici (lenti d’ingrandimento, microscopi, erbari e pinzette botaniche), la camera da letto con il letto originale in legno scuro e le collezioni di animali impagliati e conchiglie che Linneo utilizzava per le sue lezioni.
Particolarmente suggestiva è la stanza delle lezioni private, dove Linneo insegnava ai suoi studenti più promettenti, seduti a un lungo tavolo di legno, circondati dalle piante essiccate e dai disegni botanici appesi alle pareti. Il museo racconta anche la storia dei discepoli di Linneo (lärjungar), i cosiddetti apostoli, che viaggiarono in tutti i continenti per raccogliere piante e animali per il maestro: Pehr Kalm in Nord America, Daniel Solander in Oceania (con il capitano Cook), Carl Peter Thunberg in Giappone e in Sudafrica, e Anders Sparrman in Africa e Nuova Zelanda.
All’esterno del museo, l’Linnéträdgården, il piccolo orto botanico originale di Linneo, è stato ricostruito secondo i progetti del 1745, con oltre 1.300 specie di piante disposte secondo il sistema di classificazione linneano. È un angolo di pace e bellezza nel centro di Uppsala, dove le aiuole geometriche e il profumo della lavanda ti trasportano nel XVIII secolo, quando Linneo passeggiava qui tra le sue amate piante.
8. Fyrisån e il campus universitario: la vita studentesca svedese
Il Fyrisån è il fiume che attraversa Uppsala da nord a sud, dividendo la città in due parti: a ovest il centro storico, la cattedrale e il castello; a est il quartiere moderno, i centri commerciali e le aree residenziali. Il lungofiume è il cuore della vita studentesca di Uppsala, con i suoi caffè all’aperto, le panchine in legno, le chiuse per le barche e le passerelle pedonali che lo attraversano. Camminare lungo le rive del Fyrisån è una delle esperienze più piacevoli per il viaggiatore solitario: l’acqua scorre placida, i salici piangenti si specchiano nel fiume, e l’aria è pulita e fresca.
Lungo il fiume si affacciano gli edifici del campus universitario dell’Università di Uppsala, la più antica università della Scandinavia (fondata nel 1477). L’Universitetshuset (l’edificio principale dell’università), costruito in stile neorinascimentale tra il 1879 e il 1887, domina la piazza Universitetsplatsen con la sua facciata maestosa e le statue dei grandi pensatori svedesi. All’interno, l’Aula Magna è decorata con affreschi che celebrano la storia dell’istituzione e la consegna del Premio Nobel: qui si sono laureate personalità come Anders Celsius (il fisico che inventò la scala termometrica centigrada), il già citato Carl Linneo, e Dag Hammarskjöld, segretario generale dell’ONU.
Uppsala è una città di Nationer (nazioni studentesche), tredici corporazioni territoriali che organizzano eventi, feste e attività per gli studenti universitari. Ognuna ha la sua sede colorata lungo il lungofiume (Södra och Norra vägen), con ristoranti a prezzi popolari, pub storici e biblioteche. Anche se non sei studente, molte nationi aprono i loro locali al pubblico, e vale la pena visitarle per respirare l’autentica atmosfera studentesca svedese. La Sjölanders nation (fondata nel 1648) e la Västgöta nation sono tra le più belle e accessibili.
Se ti piace l’atmosfera delle città universitarie svedesi, confronta Uppsala con la Göteborg in solitaria: la seconda città della Svezia ha un’università moderna e un campus che si fonde con la città, ma l’atmosfera studentesca di Uppsala è davvero unica, con le sue tradizioni secolari e i cappelli bianchi dei neolaureati che festeggiano lungo il fiume a maggio.
9. Carolina Rediviva: il tesoro bibliotecario di Uppsala
Il tour di Uppsala non può dirsi completo senza una visita alla Carolina Rediviva, la biblioteca universitaria di Uppsala e una delle più antiche e ricche biblioteche della Scandinavia. L’edificio, costruito in stile neoclassico tra il 1820 e il 1841, prende il nome dalla biblioteca Carolina del Rinascimento (la Vecchia Carolina) distrutta nell’incendio del 1702, ed è un punto di riferimento per studiosi di tutto il mondo. Il nome latino Rediviva significa “rinata”, a simboleggiare la rinascita della biblioteca dopo le fiamme.
La Carolina Rediviva conserva oltre 5 milioni di volumi e manoscritti rari. Il pezzo forte della collezione è il Codex Argenteus (il Codice d’Argento), la Bibbia gotica del VI secolo scritta in inchiostro d’argento su pergamena color porpora, l’unico manoscritto superstite della lingua gotica di Wulfila. Le sue pagine, scritte in lettere d’argento su sfondo viola, sono un capolavoro di arte orafa e calligrafica, e rappresentano il più importante documento della lingua germanica orientale, oggi estinta. Il Codex Argenteus fu catturato come bottino di guerra dai soldati svedesi durante la Guerra dei Trent’Anni nel 1648, quando le truppe di Gustavo II Adolfo saccheggiarono Praga e portarono il manoscritto a Uppsala.
Altri tesori della Carolina Rediviva includono la Carta Marina di Olaus Magnus (1539), la prima mappa dettagliata della Scandinavia, ricca di mostri marini, creature leggendarie e dettagli geografici dell’inesplorato Nord Europa; la collezione musicale di Düben, con manoscritti di musica barocca tra cui opere di Heinrich Schütz e Dietrich Buxtehude; e i manoscritti di Emanuel Swedenborg, il mistico e scienziato svedese del XVIII secolo.
La sala di lettura principale, la Röda Rummet (la Stanza Rossa), con i suoi scaffali in legno scuro e le lampade verdi, è un luogo di silenzio e concentrazione che ti trasporta in un’altra epoca. Qui studiosi da tutto il mondo consultano manoscritti e incunaboli, seduti a tavoli di quercia secolari.
L’ingresso è gratuito, anche se per accedere alla sala dei manoscritti potrebbe essere necessario mostrare un documento d’identità e registrarsi all’ingresso. La biblioteca ospita anche mostre temporanee sui suoi tesori, spesso con esposizioni a rotazione di manoscritti miniati, carte geografiche antiche e primi libri a stampa.
10. Consigli pratici per il viaggiatore solitario
Come arrivare: Il modo più comodo per raggiungere Uppsala è il treno SJ da Stoccolma Central Station (40 minuti, circa 150-250 SEK a seconda dell’orario e del tipo di treno). Se arrivi all’aeroporto di Arlanda, il treno pendolare SL impiega appena 17 minuti (circa 100 SEK). I bus FlixBus e Vy Bus4You offrono alternative economiche da Stoccolma (da 80 SEK se prenotati in anticipo).
Dove mangiare da soli: Uppsala è una città estremamente accogliente per chi viaggia da solo. I ristoranti delle Nationer studentesche offrono piatti economici e genuini (dai 60 SEK per un pranzo), e la cultura svedese del pranzo da soli è normalissima. Prova il fika, la pausa caffè svedese con un kanelbulle (rotolo alla cannella) in uno dei caffè storici come Ofvandahls (fondato nel 1878), Guntherska o Konditori Fågelsången. Per una cena in solitaria, i ristoranti di Svava e Kungsängstorget offrono piatti della cucina svedese tradizionale.
Quanto tempo dedicare: Con due giorni pieni, hai tutto il tempo per visitare Uppsala con calma. Il primo giorno dedicato al centro storico (Cattedrale, Gustavianum, Castello, Carolina Rediviva, Orto Botanico e Linnaeus Museum); il secondo giorno alla gita a Gamla Uppsala al mattino e al pomeriggio libero lungo il Fyrisån.
Budget giornaliero stimato: 50-90 EUR al giorno (alloggio incluso). Un ostello come il Uppsala City Hostel o il STF Uppsala vandrarhem costa 30-45 EUR a notte. I musei hanno biglietti tra 80 e 120 SEK ciascuno, ma molti sono gratuiti o offrono sconti con la Uppsala Card. La Uppsala Card (circa 395 SEK per 24 ore) include l’ingresso a tutti i musei principali e i trasporti pubblici.
Periodo migliore: La primavera (maggio-giugno) è il periodo ideale per visitare l’Orto Botanico e il Linnaeus Museum, quando i fiori sono in piena fioritura e le giornate si allungano fino alle 22:00. L’estate (luglio-agosto) offre temperature miti (18-22°C) e la possibilità di sedersi ai caffè all’aperto sul lungofiume. L’autunno è suggestivo per i colori del foliage nel Botaniska Trädgården. L’inverno (dicembre-febbraio) ha il suo fascino con la luce soffusa, la neve che ricopre i tetti della cattedrale, i mercatini di Natale lungo il Fyrisån e la possibilità di vedere l’aurora boreale in rare occasioni.
Consiglio extra: Non dimenticare di visitare il Museum of Evolution (Museo dell’Evoluzione) con la sua impressionante collezione di fossili, scheletri di dinosauri e la ricostruzione del più grande squalo preistorico, il Megalodonte. È una gemma nascosta nel panorama museale di Uppsala, poco frequentata dai turisti ma imperdibile per gli appassionati di scienze naturali.
Uppsala in solitaria è un’esperienza che ti rimane dentro: la maestosità della cattedrale più grande di Scandinavia, il fascino cupo del Teatro Anatomico del Gustavianum, il respiro dell’antica Gamla Uppsala coi suoi tumuli vichinghi, l’eleganza barocca dell’Orto Botanico linneano, e il silenzio sacro della Carolina Rediviva con la sua Bibbia gotica. Una città che si svela piano piano a chi la cammina con calma, un passo dopo l’altro, da solo con i propri pensieri e con mille anni di storia svedese da scoprire.
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