Stavanger in solitaria è una sorpresa continua. Terza città della Norvegia per popolazione ma primissima per fascino discreto, Stavanger è il punto di partenza ideale per esplorare uno dei paesaggi più spettacolari d’Europa: il Lysefjord con il celebre Preikestolen (Pulpit Rock), la piattaforma rocciosa sospesa a 604 metri sul fiordo. Ma la città stessa è un gioiello che merita molto più di una tappa di passaggio. Con il suo centro storico compatto, le case bianche in legno di Gamle Stavanger che si affacciano sul porto, la Cattedrale medievale più antica della Norvegia e un’atmosfera rilassata che ricorda più un villaggio di pescatori che una città petrolifera, Stavanger è il perfetto equilibrio tra natura selvaggia e cultura urbana per il viaggiatore solitario.
In questa guida completa ti porto attraverso tutto ciò che devi sapere per organizzare il tuo viaggio a Stavanger in solitaria senza auto: dall’arrivo all’aeroporto di Sola con il Flybussen, al centro città con il lago Breiavatnet, passando per le stradine colorate di Øvre Holmegate, la spettacolare escursione al Preikestolen in traghetto e bus, la crociera sul Lysefjord e il Norwegian Petroleum Museum. Se stai pianificando un itinerario più ampio in Norvegia, ti consiglio di leggere anche la guida a Oslo in solitaria e la guida a Bergen in solitaria: queste tre città formano il triangolo d’oro della Norvegia meridionale, collegate da voli interni e dal celebre traghetto Hurtigruten lungo la costa.
Indice dei contenuti
- Arrivare a Stavanger: Aeroporto di Sola e Flybussen
- Muoversi a Stavanger senza auto: bus, taxi e traghetti
- Sentrum e Breiavatnet: il cuore di Stavanger
- Gamle Stavanger: le case bianche sul porto
- Øvre Holmegate: la strada più colorata della Norvegia
- Cattedrale di Stavanger (Domkirke): la regina medievale
- Museo Marittimo e Canning Museum: la storia delle sardine
- Valberg: la torre e Fargegaten
- Preikestolen (Pulpit Rock): l’escursione imperdibile
- Lysefjord in crociera: panorami dal mare
- Norwegian Petroleum Museum: il tesoro nero della Norvegia
- Caffè, salmone, waffle e pesce: la cucina di Stavanger
- Itinerario consigliato: 3 giorni a Stavanger in solitaria
- Esperienze consigliate su GetYourGuide
- Conclusione: perché Stavanger in solitaria ti cambierà
Arrivare a Stavanger: Aeroporto di Sola e Flybussen
L’aeroporto internazionale di Stavanger, Stavanger Airport Sola (SVG), è il tuo punto di ingresso nella regione del Rogaland. Dista circa 15 chilometri dal centro città e, a differenza di molti aeroporti scandinavi, è sorprendentemente compatto e ben organizzato. Le compagnie che collegano l’Italia con voli diretti stagionali includono Norwegian Air Shuttle da Roma Fiumicino e Milano Malpensa durante l’estate, mentre durante tutto l’anno puoi contare su voli con scalo a Copenaghen (SAS), Amsterdam (KLM) o Francoforte (Lufthansa).
Il modo più comodo ed economico per raggiungere il centro da soli è il Flybussen (navetta aeroportuale), che parte ogni 15-20 minuti dalla fermata esterna all’uscita arrivi. Il viaggio dura circa 25-30 minuti e costa circa 175 NOK (circa 15 EUR) a tratta, con biglietti acquistabili alla macchinetta automatica in aeroporto, online sull’app Flybussen o direttamente a bordo con carta di credito. Le carte di credito contactless funzionano ovunque in Norvegia — non ti servirà contante. L’autobus ti lascia al capolinea di Jernbaneveien, proprio accanto alla stazione dei treni e al lago Breiavatnet, nel cuore del Sentrum.
In alternativa, il taxi da Sola al centro costa circa 400-500 NOK (35-45 EUR) ed è una buona opzione se arrivi in tarda serata o con molto bagaglio. L’app Stavanger Taxi o Taxi 07000 funziona bene. La città è talmente compatta che dopo aver lasciato le valigie in hotel, tutto il centro è raggiungibile a piedi.
Muoversi a Stavanger senza auto: bus, taxi e traghetti
Stavanger è una città perfetta per il viaggiatore solitario senza auto: il centro storico si gira tranquillamente a piedi in una giornata. Per le escursioni fuori porta — come Preikestolen e Lysefjord — i trasporti pubblici sono efficientissimi e pensati proprio per i turisti. La Kolumbus è la compagnia di trasporto pubblico del Rogaland, con bus urbani e regionali, taxi-boat e traghetti che collegano la città alle isole e ai fiordi circostanti.
Il biglietto singolo per il bus urbano costa circa 40 NOK e si acquista con l’app Kolumbus, alla biglietteria della stazione o contactless a bordo. Il Stavanger City Pass (disponibile in versione 24h, 48h o 72h) include bus urbani, traghetti locali e ingressi scontati a molti musei. Per chi pianifica anche l’escursione a Preikestolen, esiste un comodo combo biglietto bus + traghetto che semplifica tutto.
Per gli spostamenti via acqua, i traghetti e i taxi-boat sono parte integrante della vita quotidiana a Stavanger: collegano il centro con le isole dell’arcipelago, con Tau (per Preikestolen) e con le località costiere. Le biciclette si possono noleggiare presso diverse stazioni cittadine, ma onestamente a piedi si vede tutto meglio.
Sentrum e Breiavatnet: il cuore di Stavanger
Il Sentrum è il centro di Stavanger, un dedalo di strade pedonali, piazze vivaci e negozi che si sviluppa intorno al piccolo ma delizioso lago Breiavatnet. Questo specchio d’acqua artificiale, circondato da alberi secolari e panchine, è il punto di riferimento perfetto per orientarsi: da un lato si affaccia sulla piazza della stazione centrale, dall’altro sul municipio e sul parco di Kongsgård. Durante i mesi estivi, Breiavatnet è popolato da cigni, anatre e gabbiani che aspettano pazientemente le briciole dei turisti — un piccolo angolo di tranquillità nel cuore della città.
La strada pedonale principale è Østervåg, che costeggia il porto interno con i suoi caffè all’aperto, i ristoranti di pesce e le boutique di design norvegese. Da qui si diramano Kirkegata (la via della cattedrale), Kongsgata con le sue eleganti case in legno ottocentesche e Kannikgata, dove si trovano alcune delle migliori librerie e caffetterie indipendenti della città.
Da non perdere una passeggiata al Byparken, il parco urbano che si estende a sud del lago, con la fontana monumentale e il Padiglione della Musica (Musikkpaviljongen), dove d’estate si tengono concerti gratuiti all’aperto.
Gamle Stavanger: le case bianche sul porto
Gamle Stavanger — la città vecchia — è il quartiere più fotografato e amato di Stavanger. Si estende sulla collina a ovest del porto, con oltre 170 case in legno bianco perfettamente conservate, risalenti per lo più al XVIII e XIX secolo. Le stradine acciottolate, i fiori che esplodono da ogni davanzale e il silenzio rotto solo dal rumore dei passi sul selciato creano un’atmosfera fuori dal tempo.
Passeggiare per Gamle Stavanger è come camminare dentro una cartolina. Le case, un tempo dimore di pescatori e marinai, sono oggi abitazioni di pregio, studi d’artista e piccole gallerie d’arte. Le vie principali sono Valberget, Biskop Sigurds Gate e Fargegaten, ma il bello è perdersi nei vicoli laterali. Ogni angolo regala una nuova prospettiva sul porto sottostante, con le barche a vela e i pescherecci ormeggiati che completano il quadro.
Quando arrivi in cima alla collina, il panorama sul mare e sulle isole circostanti è mozzafiato. I tramonti qui sono leggendari: la luce dorata che si riflette sulle facciate bianche e sull’acqua del porto crea un’atmosfera quasi magica.
Øvre Holmegate: la strada più colorata della Norvegia
Se Gamle Stavanger è bianca e immacolata, Øvre Holmegate (ufficialmente Fargegaten, “la via dei colori”) è il suo esatto opposto — e forse per questo le due facce di Stavanger funzionano così bene insieme. Questa stradina nel cuore del Sentrum è stata rivitalizzata negli anni Duemila da un gruppo di imprenditori locali che hanno dipinto ogni edificio di un colore diverso: giallo canarino, azzurro cielo, rosso fragola, verde menta, viola melanzana. Il risultato è un’esplosione cromatica che sembra uscita da un film di Wes Anderson.
Oggi Øvre Holmegate è il polo della movida di Stavanger. Qui si trovano il barbiere più hipster della Norvegia, negozi di vinili, concept store di design scandinavo, e soprattutto alcuni dei migliori bar e caffè della città. Il Café Sting è un’istituzione: arredamento vintage, musica dal vivo la sera e una selezione di torte norvegesi che farebbero impallidire qualsiasi pasticceria viennese. Poco più avanti, il Bøker og Børst è metà libreria indipendente e metà wine bar — il posto perfetto per un viaggiatore solitario che vuole leggere un libro sorseggiando un bicchiere di vino naturale.
Cattedrale di Stavanger (Domkirke): la regina medievale
La Cattedrale di Stavanger (Stavanger Domkirke) è uno dei monumenti più importanti della Norvegia e l’unica cattedrale medievale del paese a essere rimasta intatta nei secoli. Costruita intorno al 1125 dal vescovo inglese Reinald, la chiesa è dedicata a San Svithun, patrono di Stavanger. Lo stile è romanico-normanno nella navata centrale, con un coro gotico aggiunto nel 1272 dopo un devastante incendio cittadino.
Entrare nella Domkirke è un’esperienza che colpisce per la semplicità solenne dell’interno: le volte a crociera, gli affreschi originali del XIV secolo, il magnifico pulpito ligneo rinascimentale del 1658 (intagliato da Andrew Smith, con scene bibliche che vanno dalla Creazione alla Resurrezione) e le vetrate colorate che filtrano la luce nordica creando un’atmosfera raccolta e mistica. L’altare maggiore in legno dorato è un capolavoro di arte sacra norvegese.
L’ingresso è gratuito (anche se una donazione è gradita) e la visita richiede circa 30-40 minuti. D’estate sono disponibili visite guidate in inglese. La Domkirke si trova proprio al centro di Stavanger, in Kongsgata, a due passi da Breiavatnet e dal porto.
Museo Marittimo e Canning Museum: la storia delle sardine
Il Museo Marittimo di Stavanger (Stavanger Sjøfartsmuseum) racconta la storia marinara della città, che per secoli è stata uno dei porti pescherecci più importanti della Norvegia. Situato in un elegante edificio ottocentesco sul porto, il museo espone modelli navali, strumenti di navigazione, dipinti di velieri e una ricostruzione a grandezza naturale della stiva di una nave mercantile. La sezione più affascinante è dedicata alla pesca nell’Artico e alle condizioni di vita dei marinai norvegesi nel XIX secolo.
Ma il vero gioiello dell’offerta museale marittima di Stavanger è il Canning Museum (Norsk Hermetikkmuseum), un museo eccentricamente affascinante dedicato all’industria delle sardine in scatola che rese Stavanger famosa in tutto il mondo tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento. All’apice della produzione, la città esportava oltre 50 milioni di scatole di sardine all’anno. Il museo è allestito in un’autentica fabbrica di conserve del 1916, con macchinari originali ancora funzionanti, e le guide — ex operaie della fabbrica — raccontano con passione e umorismo la storia di questa industria che ha plasmato l’identità della città. Alla fine della visita potrai acquistare scatolette di sardine vintage con etichette d’epoca: un souvenir perfetto e leggero per il viaggiatore solitario.
Entrambi i musei sono inclusi nel Stavanger City Pass.
Valberg: la torre e Fargegaten
La Torre di Valberg (Valbergtårnet) è uno dei simboli di Stavanger. Costruita nel 1853 su una delle alture del centro storico, la torre fungeva da punto di avvistamento antincendio per il porto e il centro città. Oggi è una delle attrazioni più fotografate di Stavanger, non solo per il suo fascino storico ma anche per la vista panoramica che regala: dalla cima della torre si abbraccia con lo sguardo tutto il centro, il porto, Gamle Stavanger e il mare fino alle isole.
Proprio ai piedi della Valberg si snoda Fargegaten (letteralmente “la via dei colori”), che poi prosegue come Øvre Holmegate. Passeggiare da Valberg verso il porto lungo questa strada è uno dei percorsi più belli della città: le facciate variopinte, i piccoli negozi di artigianato, i caffè con sedie e tavolini all’aperto e l’aria di mare che arriva dal porto creano un’atmosfera unica. Da non perdere la galleria d’arte Sjøhuset proprio in fondo a Fargegaten, un’ex rimessa per barche trasformata in spazio espositivo per artisti contemporanei norvegesi.
Preikestolen (Pulpit Rock): l’escursione imperdibile
Il Preikestolen (conosciuto in italiano come Pulpit Rock o Roccia del Pulpito) è la ragione per cui molti viaggiatori solitari arrivano a Stavanger. E posso assicurarti: la fama è meritata. Si tratta di una piattaforma rocciosa di forma quasi perfettamente quadrata (circa 25×25 metri) che si protende nel vuoto a 604 metri sopra il Lysefjord. La vista dalla cima è semplicemente sconvolgente: il fiordo che si snoda lontano tra le montagne, le pareti di granito che scendono a picco nell’acqua verde smeraldo, e il silenzio rotto solo dal vento.
Organizzare l’escursione da soli senza auto è semplicissimo. Il percorso standard parte dal parcheggio del Preikestolen Fjellstue (Preikestolen Mountain Lodge), raggiungibile da Stavanger in circa 2 ore e mezza con questo itinerario:
Step 1: Prendi il traghetto dal porto di Stavanger (fermata Fiskepiren Kolumbus Båtkai) per Tau. Il traghetto impiega circa 40 minuti e costa circa 80 NOK. Partenze frequenti durante l’alta stagione (ogni 30-60 minuti).
Step 2: All’arrivo a Tau, prendi il bus navetta per il Preikestolen Fjellstue (Preikestolen shuttle bus). Il viaggio dura circa 40 minuti e il biglietto andata e ritorno costa circa 200 NOK.
Step 3: Inizia il trekking. Il sentiero è ben segnalato, con una lunghezza di circa 4 km a tratta e un dislivello di circa 350 metri. La camminata richiede circa 2 ore all’andata (la più faticosa, in salita su rocce e gradini naturali) e 1 ora e mezza al ritorno. Il percorso è moderatamente impegnativo: non serve essere atleti, ma un minimo di preparazione fisica aiuta. Le scarpe da trekking sono obbligatorie.
Consiglio per il viaggiatore solitario: Parti presto (primo traghetto possibile, intorno alle 7:00) per arrivare alla roccia prima della folla. In alta stagione (giugno-agosto) il Preikestolen può essere molto affollato, ma se arrivi entro le 9:30 hai buone possibilità di goderti il panorama in relativa tranquillità. Porta con te acqua, snack, una giacca a vento (fa sempre vento lassù) e, se possibile, un thermos di caffè: sedersi sul bordo del pulpito di roccia sorseggiando caffè caldo guardando il fiordo è una di quelle esperienze che non dimenticherai mai.
In alternativa, puoi prenotare un’escursione guidata che include traghetto, bus navetta e guida esperta: una soluzione comodissima per i viaggiatori solitari che non vogliono preoccuparsi della logistica.
Lysefjord in crociera: panorami dal mare
Se il Preikestolen è il punto di osservazione dall’alto, una crociera sul Lysefjord è il modo perfetto per ammirare lo stesso paesaggio dal livello dell’acqua. Il Lysefjord (pronuncia “Lü-se-fior”) è lungo circa 42 chilometri e si addentra nelle montagne del Rogaland con pareti di granito che si alzano fino a 1000 metri dal pelo dell’acqua.
Le crociere turistiche partono dal porto di Stavanger (Skagenkaien) e durano dalle 3 alle 4 ore. Durante la navigazione si passa sotto il Preikestolen (visto dal basso è ancora più impressionante), ci si ferma davanti alla cascata di Hengjanefossen (che in primavera e all’inizio dell’estate è un vero spettacolo), e si raggiungono i punti più stretti del fiordo dove le pareti di roccia si toccano quasi. Le guide a bordo raccontano la storia geologica della regione (il Lysefjord è il risultato dell’erosione glaciale di 10.000 anni fa) e le leggende norrene legate ai troll che — secondo la tradizione — abitano ancora le montagne.
Le crociere sono tutte commentate in inglese e norvegese, con possibilità di acquistare caffè e waffle a bordo. Il periodo migliore per il Lysefjord va da maggio a settembre. Nei mesi di luglio e agosto le serate sono lunghissime (il sole tramonta dopo le 22:00), il che significa che puoi fare una crociera del tardo pomeriggio e goderti il tramonto sul fiordo.
Se preferisci un’esperienza più attiva, puoi noleggiare un kayak e pagaiare nel Lysefjord: diverse compagnie offrono tour guidati di mezza giornata con partenza dal porto di Lauvvik o Forsand.
Norwegian Petroleum Museum: il tesoro nero della Norvegia
Il Norwegian Petroleum Museum (Norsk Oljemuseum) sulla riva del porto è uno dei musei più visitati di Stavanger — e a ragione. La Norvegia è uno dei maggiori produttori di petrolio al mondo, e Stavanger è la sua capitale petrolifera. Questo museo modernissimo, progettato dall’architetto Lunde & Løvseth con una forma che ricorda una piattaforma petrolifera a tre gambe, racconta l’intera storia del petrolio norvegese: dalla scoperta del primo giacimento nel Mare del Nord (Ekofisk, 1969) ai giorni nostri, passando per la tecnologia di estrazione, l’impatto ambientale e la gestione della ricchezza petrolifera attraverso il fondo sovrano (il famoso Oljefondet, che oggi vale oltre 1.700 miliardi di dollari).
Le mostre interattive sono il punto forte: puoi simulare un’operazione di trivellazione, camminare su una ricostruzione a grandezza naturale di una piattaforma offshore, provare un esoscheletro usato dai lavoratori del Mare del Nord e vedere da vicino veri pezzi di attrezzatura subacquea. La sezione dedicata al disastro di Alexander Kielland (1980) — la più grave tragedia industriale norvegese del dopoguerra — è toccante e ben curata. All’ultimo piano, il caffè del museo ha una delle migliori viste sul porto di Stavanger.
Ingresso: circa 160 NOK. Incluso nello Stavanger City Pass.
Caffè, salmone, waffle e pesce: la cucina di Stavanger
Stavanger è un paradiso per il viaggiatore solitario che ama mangiare bene. La scena gastronomica è vivace, con un’attenzione particolare al pesce fresco, ai prodotti locali e alla tradizione norvegese riletta in chiave contemporanea. Ecco cosa non perdere:
Salmone norvegese: Non c’è niente di meglio del salmone fresco del Mare del Nord. Provalo al Bølgen & Moi, ristorante sul porto di fama nazionale con una terrazza spettacolare. Il loro salmone marinato con aneto e senape è leggendario.
Waffle norvegesi: I waffle in Norvegia sono un’istituzione — morbidi, a forma di cuore, serviti con panna acida (rømme) e marmellata di lamponi (bringebærsyltetøy). Li trovi dappertutto, ma i migliori sono al Café Bacalao (che serve anche un’ottima zuppa di pesce) e al Nighthawk Diner per una versione più golosa.
Pesce e frutti di mare: Il mercato del pesce all’aperto, il Fisketorget sul porto, è il posto giusto per un pranzo veloce a base di fish & chips di merluzzo artico, gamberetti del Mare del Nord e zuppa di pesce alla stavangeriana (la famosa fiskesuppe, cremosa e profumata). Da non perdere una cena al Fiskebryggen, dove il pescato del giorno arriva direttamente dalle barche ormeggiate fuori dal ristorante.
Caffè: Stavanger ha una cultura del caffè molto sviluppata. Kaffa in Østervåg è specialty coffee di altissimo livello. Godt Brød è la catena di panifici biologici più amata della Norvegia, con pane al lievito madre, croissant e focacce. Per un aperitivo da soli, il bar Albatrossen in Fargegaten ha una selezione di birre artigianali norvegesi da farti dimenticare tutto.
Budget medio per un pasto: Pranzo veloce al Fisketorget circa 120-150 NOK (10-13 EUR); cena al ristorante 350-500 NOK (30-42 EUR); caffè e waffle 80-100 NOK (7-9 EUR).
Itinerario consigliato: 3 giorni a Stavanger in solitaria
Giorno 1 — La città: Arrivo all’aeroporto di Sola, Flybussen per il centro. Deposita le valigie e inizia dal lago Breiavatnet, passeggiando per Østervåg e Kongsgata. Visita la Cattedrale di Stavanger (Domkirke). Pranzo al Fisketorget con zuppa di pesce fresco. Pomeriggio dedicato a Gamle Stavanger: esplora le case bianche, sali alla Valbergtårnet per il panorama, poi scendi a Øvre Holmegate per un caffè al Café Sting. Cena al Bølgen & Moi sul porto.
Giorno 2 — Il Preikestolen: Sveglia all’alba. Traghetto per Tau, bus navetta per Preikestolen Fjellstue. Trekking fino al Pulpit Rock (2 ore). Goditi il panorama (porta un pranzo al sacco). Discesa (1,5 ore). Bus + traghetto per tornare a Stavanger nel pomeriggio. Cena di pesce al Fiskebryggen e meritato riposo.
Giorno 3 — Fiordo e musei: Mattina dedicata al Norwegian Petroleum Museum (aperto dalle 10:00). Pranzo da Kaffa. Pomeriggio: crociera sul Lysefjord (partenza ore 14:00, rientro ore 17:30). Goditi il tramonto sul mare da una panchina di Gamle Stavanger prima della cena d’addio — magari al Bacalao, con waffle di congedo.
Se hai più tempo, aggiungi una visita al Museo Marittimo e al Canning Museum (mezza giornata insieme) oppure un’escursione in kayak nel Lysefjord.
Esperienze consigliate su GetYourGuide
Per semplificare la logistica del tuo viaggio a Stavanger in solitaria, ecco le attività che consiglio di prenotare in anticipo su GetYourGuide (codice affiliato KV4TJYS):
Preikestolen (Pulpit Rock): escursione guidata di mezza giornata con traghetto e bus
Prenota un’escursione guidata completa che include il traghetto da Stavanger a Tau, il trasferimento in bus al Preikestolen Fjellstue e l’accompagnamento con una guida esperta fino alla cima del Pulpit Rock. Disponibile in inglese. Ritrovo al porto di Stavanger (Fiskepiren) entro le 7:30.
Prenota l’escursione guidata Preikestolen su GetYourGuide →
- Traghetto Stavanger-Tau (andata e ritorno)
- Bus navetta Tau-Preikestolen (andata e ritorno)
- Guida esperta in inglese durante il trekking
- Tempo libero sulla cima del Pulpit Rock
Lysefjord: crociera panoramica in battello da Stavanger
Prenota una crociera guidata sul Lysefjord che parte dal porto di Stavanger e dura circa 3 ore e mezza. La barca ti porterà sotto le pareti verticali del Preikestolen, fino alla cascata Hengjanefossen. A bordo c’è un caffè con waffle caldi e caffè norvegese. Guida in inglese a bordo.
Prenota la crociera sul Lysefjord su GetYourGuide →
- Crociera guidata di 3 ore e mezza sul Lysefjord
- Guida in inglese a bordo
- Passaggio sotto il Preikestolen e alla cascata Hengjanefossen
- Bar con caffè e waffle a bordo
- Ponte esterno panoramico per foto
🛌 Dove dormire a Stavanger
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Conclusione: perché Stavanger in solitaria ti cambierà
Stavanger in solitaria è una di quelle esperienze che restano con te molto tempo dopo essere tornato a casa. Non è solo la bellezza del Preikestolen o la maestosità del Lysefjord — è il contrasto unico tra la natura selvaggia e la vita urbana, tra il silenzio della roccia sospesa sul fiordo e la vivacità colorata di Øvre Holmegate, tra l’antica tradizione marinara delle case bianche di Gamle Stavanger e l’innovazione tecnologica del Norwegian Petroleum Museum.
Stavanger è una città che si lascia scoprire piano, a piedi, senza fretta. Ogni angolo racconta una storia: il pescatore che ripara le reti al porto, il barista di Østervåg che prepara il caffè specialty con la precisione di un chimico, il silenzio rotto solo dal gabbiano sulla torre di Valberg. Ed è una città perfetta per il viaggio in solitaria: sicura, compatta, accogliente. I norvegesi del Rogaland sono noti per essere tra i più amichevoli del paese.
Se stai pianificando un viaggio più lungo in Scandinavia, la Norvegia occidentale si collega perfettamente con il resto della regione. Leggi anche la guida a Copenaghen in solitaria per scoprire come iniziare o concludere il tuo viaggio nella capitale danese, e la guida a Helsinki in solitaria per un tuffo nella cultura finlandese tra design e saune. E non dimenticare l’itinerario Interrail Scandinavia per unire tutte le capitali nordiche in un unico, epico viaggio in treno e traghetto.
Prepara lo zaino, metti le scarpe da trekking e vai. Stavanger ti aspetta. I fiordi, il vento, il sapore del salmone fresco e la vista dal Pulpit Rock sono pronti per farti innamorare. Goditi ogni momento di questa avventura norvegese in solitaria.
