Spalato in solitaria: Palazzo di Diocleziano, Marjan, Brač e sapori dalmati — guida senza auto per il viaggiatore indipendente

Quando il bus proveniente da Zagabria o il treno locale da Šibenik entra nella stazione di Split Predgrađe e tu metti piede sulla banchina dell’ampia baia di Spalato, la prima immagine che ti colpisce non è il Palazzo di Diocleziano — arriva dopo — ma il riflesso del sole sull’Adriatico e le sagome delle isole all’orizzonte. Spalato in solitaria è una di quelle esperienze che ogni viaggiatore indipendente dovrebbe vivere: è una città antica e viva, crocevia di culture dove il mondo romano, bizantino, veneziano e slavo si incontrano in un dedalo di vicoli di pietra bianca. Da solo, Spalato si scopre camminando: il centro storico è uno dei più compatti e affascinanti d’Europa, letteralmente costruito dentro e sopra il palazzo dell’imperatore Diocleziano. In questa guida completa ti porto attraverso tutti i luoghi imperdibili della seconda città della Croazia — dalla stazione al Palazzo, dal lungomare alle colline, dalle spiagge alle isole — con consigli pratici per muoverti senza auto, mangiare come un dalmata e non perderti nemmeno un angolo di questa perla dell’Adriatico.

Se stai pianificando un viaggio in Dalmazia, ti consiglio di leggere anche la guida a Zara in solitaria e la guida a Šibenik in solitaria: le tre città dalmatine sono collegate da treni e bus frequenti e — fidati — vale la pena visitarle tutte nello stesso viaggio per scoprire tre volti completamente diversi della stessa costa adriatica. Se invece hai più tempo, il weekend a Dubrovnik ti porterà nel cuore del Sud della Dalmazia in poche ore di bus costiero.

Arrivare a Spalato in treno, bus o traghetto: Split station e ferry port

Arrivare a Spalato senza auto è non solo possibile ma consigliato: la città è un nodo ferroviario, autobus e marittimo della Dalmazia, con tutti i terminal concentrati in un raggio di pochi chilometri. La Stazione ferroviaria di Spalato (Split Predgrađe / Split station) è il capolinea della linea che collega Spalato a Zagabria via Šibenik e Karlovac — il viaggio da Zagabria dura circa 5 ore e attraversa paesaggi spettacolari tra montagne carsiche e la costa dalmata. Il treno arriva alla stazione principale, situata a pochi minuti a piedi dal porto dei traghetti (Luka Split) e dal terminal degli autobus (Autobusni kolodvor Split), che si trovano praticamente uno accanto all’altro sulla stessa banchina del porto. Il terminal dei bus (Autobusni kolodvor Split) è ancora più comodo: da qui partono e arrivano autobus da Zagabria (5 ore), Zara (2 ore), Šibenik (1 ora), Dubrovnik (3 ore e mezza) e da tutte le città della Dalmazia, oltre a collegamenti internazionali per Lubiana, Trieste e Sarajevo. Se arrivi via mare, il porto dei traghetti (Luka Split) collega Spalato alle isole dalmate — Brač (Supetar, 50 minuti), Hvar (2 ore), Korčula, Vis e l’arcipelago delle Pakleni — oltre ad avere collegamenti giornalieri con Ancona in Italia. La posizione è strategica: dalla stazione al cuore del Palazzo di Diocleziano sono meno di 10 minuti a piedi. Il mio consiglio per il viaggiatore solitario è di acquistare la Split Card (la carta turistica della città) che include sconti per musei e trasporti — disponibile al Tourist Information Center in Piazza della Repubblica.

Palazzo di Diocleziano: Peristilio, Cattedrale di San Doimo e Tempio di Giove

Spalato internal-1
Foto: · CC-BY-SA

Il Palazzo di Diocleziano (Dioklecijanova palača) non è un semplice monumento: è il cuore vivo di Spalato, un complesso di 30.000 metri quadrati costruito tra il 295 e il 305 d.C. come residenza fortificata dell’imperatore romano Gaio Aurelio Valerio Diocleziano, che qui si ritirò dopo aver abdicato volontariamente — un unicum nella storia romana. Oggi il Palazzo non è un museo ma un quartiere abitato: al suo interno vivono circa 3.000 persone, ci sono negozi, ristoranti, caffè e appartamenti, e le antiche strade romane (Cardo e Decumano) sono le vie principali del centro. L’ingresso è libero e si percorre tutto a piedi: è una delle esperienze più affascinanti per il viaggiatore solitario, perché ci si muove in un labirinto di vicoli dove ogni angolo rivela un pezzo di storia bimillenaria. Il punto di partenza ideale è la Porta Aurea (Zlata vrata), l’ingresso settentrionale del Palazzo, dominata da un’imponente arcata romana e affiancata da due torri ottagonali parzialmente ricostruite. Da qui si percorre il Cardo, l’antica strada colonnata, fiancheggiata da negozietti di artigianato e gallerie d’arte, fino ad arrivare al Peristilio (Peristil), il cortile cerimoniale del Palazzo e il suo cuore pulsante.

Il Peristilio è una delle piazze più suggestive del mondo: circondata da colonne di granito egizio (portate dall’Egitto per volere di Diocleziano stesso), sovrastata da archi romani con un fregio ancora visibile, è la piazza dove l’imperatore appariva in pubblico e dove oggi artisti di strada, musicisti e rievocatori storici creano un’atmosfera senza tempo. Siediti sui gradini di pietra, ascolta i gruppi di klapa (canto polifonico dalmata) o le esibizioni di musicisti in abiti romani — è uno di quei momenti magici che rendono Spalato indimenticabile. Dal Peristilio si accede alla Cattedrale di San Doimo (Katedrala sv. Duje), originariamente il Mausoleo di Diocleziano. È la cattedrale più antica del mondo ancora in uso: costruita all’interno del mausoleo imperiale nel VII secolo, conserva il sarcofago di Diocleziano (oggi vuoto), un coro ligneo romanico del XIII secolo e un magnifico altare barocco. Salire sul suo campanile romanico (57 metri, 176 gradini) è un rito per ogni visitatore: la vista a 360° su Spalato, le isole di Brač, Hvar e Šolta, il Canale di Spalato e le montagne dinariche alle spalle è una delle più belle della Dalmazia. Proseguendo si arriva al Tempio di Giove (Jupiterov hram), un piccolo tempio romano con volta a botte in pietra, riconoscibile dalla statua di sfinge egizia nera posta all’esterno — una delle 13 sfingi che Diocleziano portò dall’Egitto. Oggi il tempio, splendidamente restaurato, custodisce un piccolo battistero. Da non perdere i Podrumi (le cantine sotterranee del Palazzo), un’intera rete di sale voltate sotto il livello del Peristilio, utilizzate come magazzini nell’antichità e oggi sede di un mercatino di artigianato locale e souvenir. Se hai visto la serie Il Trono di Spade (Game of Thrones), riconoscerai alcuni ambienti: le cantine sono state usate come set per le scene di Meereen.

La Riva: il lungomare di Spalato

La Riva (Riva Split) è il lungomare di Spalato, una passeggiata di circa 250 metri in marmo bianco che costeggia il porto, affacciata sul Canale di Spalato e sulle isole di Brač e Šolta. È il salotto della città: fiancheggiata da palazzi in stile liberty e veneziano con caffè, ristoranti e bar all’aperto, la Riva è il posto perfetto per il viaggiatore solitario per sedersi con un caffè (un macchiato o un espresso croato, molto più forte di quello italiano) e osservare la vita cittadina che scorre tra turisti, locali, bambini che giocano e vecchi dalmati che discutono animatamente seduti sulle panchine di pietra. La Riva è anche il punto di partenza di tutte le escursioni in barca per le isole e il luogo dove attraccano i traghetti, le barche turistiche e i taxi boat. Al tramonto, quando il sole tinge di arancione e rosa le facciate dei palazzi e si riflette sul mare calmo del porto, la Riva diventa il posto più romantico della città — perfetto per concludere la giornata con un gelato artigianale o un bicchiere di vino locale.

Marjan: la collina panoramica di Spalato

Il Marjan (Marjan / šuma Marjan) è il polmone verde di Spalato, una collina di 178 metri d’altezza coperta da una fitta pineta mediterranea (pini d’Aleppo, cipressi, lecci) che si protende nel mare come un promontorio naturale. Per il viaggiatore solitario che ha bisogno di una pausa dal caos del centro, Marjan è un rifugio perfetto: a soli 10 minuti a piedi dalla Riva (salendo le scale di Marmontova ulica o da Sustipan), si entra in un’oasi di pace dove il rumore della città scompare e resta solo il fruscio del vento tra i pini e il canto delle cicale. La salita al punto panoramico principale (Telegrin, il picco più alto) richiede circa 30-40 minuti a piedi su sentieri ben segnalati, ed è accessibile anche a chi non è un escursionista esperto. Lungo il percorso si incontrano piccole cappelle medievali, eremi e un piccolo zoo. La vista dalla cima è mozzafiato: a nord la città vecchia con il campanile di San Doimo, il porto e le isole di Brač, Hvar e Šolta; a sud la penisola di Sustipan, il quartiere di Spinut e le acque del Canale di Spalato. Ci sono anche diversi belvedere intermedi dove fermarsi a fare una pausa, leggere un libro o semplicemente godersi il panorama. Marjan è frequentato da runner, famiglie e ciclisti locali — è il posto dove i dalmati vanno a passeggiare la domenica. Il consiglio: porta una bottiglia d’acqua e vieni al mattino presto o al tramonto, quando la luce è più bella e il caldo è meno intenso.

Mercato di Pazar: il cuore contadino della Dalmazia

Spalato internal-2
Foto: · CC-BY-SA

Il Mercato di Pazar (Pazar / Tržnica) è il più grande mercato all’aperto di Spalato e uno dei più autentici della Croazia. Situato subito fuori dalla Porta Orientale del Palazzo di Diocleziano (Porta Argentea, Srebrna vrata), il mercato è un’esplosione di colori, odori e sapori che racconta la tradizione contadina della Dalmazia. Le bancarelle di legno sono disposte a file ordinate e vendono frutta e verdura di stagione provenienti dalle campagne circostanti — pomodori dalmati enormi, pesche bianche profumatissime, fichi, mandorle fresche, melograni, olive verdi e nere, e il famoso carciofo di Spalato (luk). Il mercato è aperto tutte le mattine dal lunedì al sabato, con il momento migliore tra le 7 e le 10, quando i produttori locali arrivano con i loro prodotti appena raccolti. Oltre alla frutta e verdura, il Pazar offre formaggi di pecora (sir, un formaggio fresco salato), prosciutto crudo dalmata (pršut), olive marinate, olio d’oliva extravergine in bottiglie di plastica riciclate, miele di fiori d’arancio e di lavanda, e rakija (grappa artigianale) in tutti i gusti. Per il viaggiatore solitario, il mercato è il posto ideale per prepararsi un picnic da portare su Marjan o in spiaggia a Bačvice, oppure per comprare un pranzo economico: prova il pane di mais (kukuruzni kruh) con formaggio fresco e un pomodoro — poche cose sono più semplici e deliziose.

Bačvice: la spiaggia urbana di Spalato

Se c’è una spiaggia che rappresenta Spalato, è Bačvice (plaža Bačvice). Situata a meno di 10 minuti a piedi dal centro storico (oltrepassato il porto, seguendo il lungomare oltre la Riva), Bačvice è una spiaggia di sabbia fine e acque bassissime e trasparenti, incastonata in una piccola baia riparata dal vento. Non è una spiaggia selvaggia — è urbana, affollata in alta stagione e circondata da bar, ristoranti e stabilimenti balneari — ma ha un fascino popolare innegabile e un’anima profondamente splitska (locale). La particolarità di Bačvice è il picigin, uno sport acquatico tradizionale inventato proprio qui negli anni ’20: una variante della pallanuoto giocata in acque basse (anche solo 30-40 cm d’acqua) con una pallina da tennis, dove i giocatori si passano la palla colpendo l’acqua per farla rimbalzare senza mai farla cadere. Se vieni al pomeriggio vedrai quasi certamente qualche partita improvvisata — gli splitski sono fanatici del picigin e lo giocano tutto l’anno, anche quando l’acqua è fredda. Sulla spiaggia ci sono diverse docce pubbliche, noleggio ombrelloni e lettini, e molti beach bar dove prendere un cocktail al tramonto. Per il viaggiatore solitario, Bačvice è il posto perfetto per rilassarsi dopo una mattinata di visite, fare amicizia con altri viaggiatori, e gustarsi un gelato o un’ granita al limone mentre il sole scende sull’Adriatico.

Sustipan park: pace e silenzio sulla penisola

La Penisola di Sustipan (Sustjepan / Sustipan) è uno dei luoghi più tranquilli e meno conosciuti di Spalato, un piccolo promontorio verde che separa la spiaggia di Bačvice dal porto. Qui si trova il parco di Sustipan, un’area verde di circa 2 ettari con prati all’inglese, pini secolari, un piccolo cimitero settecentesco e le rovine di un monastero francescano (distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale), da cui si gode una vista spettacolare sul Canale di Spalato e l’isola di Brač. Sustipan è il rifugio perfetto per chi vuole leggere un libro in pace, fare un picnic lontano dalla folla o semplicemente sedersi su una panchina a guardare le barche che entrano e escono dal porto. È anche un luogo carico di storia: qui sorgeva una chiesa francescana del XIII secolo e, prima ancora, un tempio pagano dedicato a Giove. Oggi, camminando tra gli alberi e i vecchi muretti di pietra calcarea, si respira un’atmosfera quasi campestre a pochi passi dal centro. Il momento migliore per visitarlo è il tardo pomeriggio, quando il sole tramonta alle spalle della penisola e illumina le acque del canale con tonalità calde.

Trogir: gita in bus da Spalato

A soli 30 chilometri da Spalato, Trogir (Traù in italiano storico) è una delle mete più belle e accessibili per una gita in giornata dal capoluogo dalmata. Trogir è patrimonio UNESCO dal 1997 per il suo centro storico medievale, un’isoletta compatta collegata alla terraferma da due ponti, dove si concentrano in pochi ettari alcuni dei migliori esempi di architettura romanica, gotica, rinascimentale e barocca della Croazia. Per arrivare a Trogir da Spalato senza auto, il bus locale (linea 37, operata da Promet Split) parte dal terminal degli autobus di Spalato ogni 20-30 minuti e impiega circa 40 minuti — il biglietto costa circa 2,50 EUR a tratta e si acquista a bordo o alle macchinette automatiche del terminal. In alternativa, il taxi boat (€8-10 a tratta) collega Spalato a Trogir via mare in circa 50 minuti, offrendo una prospettiva unica sulla costa dalmata. Una volta a Trogir, le tappe imperdibili includono la Cattedrale di San Lorenzo (Katedrala sv. Lovre), capolavoro romanico-gotico con il celebre portale scolpito da Maestro Radovan (1240 d.C.) raffigurante scene del Vecchio e Nuovo Testamento; la Piazza della Cittadella (Trg Ivana Pavla II), il salotto di Trogir circondato dal Palazzo del Rettore, dalla Loggia Comunale e dalla Torre dell’Orologio; il Castello del Camerlengo (Kaštel Kamerlengo), una fortezza veneziana del XV secolo con merli ghibellini che si affaccia sul mare. Trogir si gira a piedi in 2-3 ore — è una gita perfetta per il viaggiatore solitario che vuole una meta tranquilla, ricca di storia e a pochi passi da Spalato. Se hai più tempo, prosegui fino a Ciovo (Čiovo), l’isola collegata a Trogir da un ponte, con le sue belle spiaggette e calette nascoste.

Isola di Brač e Bol: in traghetto da Spalato allo Zlatni Rat

L’isola di Brač è la più grande delle isole della Dalmazia centrale e una delle mete più ambite per una gita in giornata da Spalato. Con una superficie di 396 chilometri quadrati e una popolazione di circa 14.000 abitanti, Brač è famosa per la sua pietra bianca calcarea (utilizzata per costruire il Palazzo di Diocleziano e persino la Casa Bianca a Washington), per i vigneti terrazzati a picco sul mare e — soprattutto — per Zlatni Rat, la spiaggia del Corno d’Oro, uno dei simboli più fotografati della Croazia. Per raggiungere Brač da Spalato, il traghetto (Jadrolinija) parte dal porto di Luka Split e arriva a Supetar, la città principale dell’isola, in circa 50 minuti. Il biglietto costa circa 7 EUR a tratta per i pedoni (senza auto, perfetto per chi viaggia da solo). Da Supetar, un autobus locale (arriva ogni 30-60 minuti) attraversa l’interno collinare di Brač — tra vigneti e uliveti — fino a Bol, sulla costa meridionale, in circa 45 minuti. A Bol, la spiaggia di Zlatni Rat è una lingua di ciottoli bianchi e levigati che si protende per circa 500 metri nel mare cristallino dell’Adriatico, cambiando forma e inclinazione con le correnti e i venti. È circondata da una pineta profumata che offre ombra naturale, e il mare è di un azzurro trasparente con fondali bassi che degradano gradualmente. La spiaggia è attrezzata con noleggio ombrelloni, lettini, pedalò e attrezzature per windsurf e kitesurf (Bol è considerata una delle migliori destinazioni europee per il windsurf grazie al vento termico della maestrale che soffia regolarmente nel pomeriggio). Oltre alla spiaggia, merita una visita il centro storico di Bol con la sua chiesa barocca, le konobe (osterie tradizionali) e i negozietti di artigianato dove acquistare l’olio d’oliva e il vino locale. Per il viaggiatore solitario, la gita a Brač è un’esperienza completa: mare, natura, cultura e gastronomia in una giornata perfetta.

Cucina dalmata: cevapi, pasticada, gregada e konoba

La cucina di Spalato e della Dalmazia è una delle più ricche e variegate dell’Adriatico, un mix di influenze italiane, balcaniche e ottomane che si esprime in piatti semplici ma dal sapore profondo. Per il viaggiatore solitario, la parola d’ordine è konoba: una konoba è un’osteria tradizionale dalmata, gestita da famiglie locali, con tavoli di legno, tovaglie a quadretti, atmosfera informale e cucina casalinga. Le konobe sono il posto perfetto per mangiare da soli senza sentirsi fuori posto — il servizio è cordiale e informale, e spesso i gestori sono felici di raccontarti la storia del piatto e della loro famiglia. A Spalato, le konobe migliori si trovano nei vicoli del Palazzo di Diocleziano e nel quartiere di Varoš (alle pendici del Marjan). Ecco i tre piatti che devi assolutamente assaggiare. Il primo è la Pasticada (Pašticada con njoki), il piatto simbolo della Dalmazia: uno stufato di manzo marinato per 24-48 ore in aceto di vino rosso, aglio, prugne secche, chiodi di garofano, cannella e noce moscata, cotto lentamente per ore fino a diventare tenerissimo, servito con gnocchi fatti in casa (njoki) e un sugo denso, aromatico e leggermente agrodolce. Ogni famiglia ha la sua ricetta segreta tramandata da generazioni. Il secondo è la Gregada, una zuppa di pesce nata sull’isola di Hvar ma diffusissima a Spalato: preparata con pesce bianco fresco di scoglio (scorfano, cernia, gallinella), patate, cipolle, aglio, prezzemolo, vino bianco secco e un generoso filo di olio d’oliva — cotta lentamente in un tegame di terracotta. È un piatto povero e saporito, che racconta la vita dei pescatori dalmati. Il terzo è forse il più famoso: i Ćevapi (Ćevapčići), involtini di carne macinata mista (manzo e agnello o manzo e maiale), conditi con sale, pepe e aglio, grigliati sulla brace e serviti in un pane tradizionale chiamato somun o lepinja, con cipolla cruda e kajmak (crema di formaggio spalmabile, una delle più grandi invenzioni culinarie balcaniche). I cevapi si mangiano con le mani, in piedi o seduti su uno sgabello, accompagnati da una birra croata (Ozujsko o Karlovačko) o da un bicchiere di vino Plavac Mali. Oltre a questi, non perdere il pršut dalmata (prosciutto crudo stagionato al vento della bora, servito con formaggio di pecora e olive), il polpo sotto peka (polpo cotto sotto una campana di vetro con verdure e patate) e il risotto nero (crni rižot) con seppie e nero di seppia. Per dolce, assaggia la Splitska torta, un dolce di mandorle, cioccolato, scorza d’arancia e cannella, oppure le fritule, palline di pasta fritta simili ai nostri bomboloni, cosparse di zucchero a velo.

Consigli pratici per Spalato in solitaria

Spalato è una città sicura e accogliente per il viaggiatore solitario, ma qualche accorgimento pratico può fare la differenza per godersi al meglio l’esperienza. Muoversi senza auto: come abbiamo visto, tutti i punti di interesse sono raggiungibili a piedi dal centro. Per le gite fuori porta (Trogir, Brač, Hvar), i bus e i traghetti partono dal terminal unico di Luka Split, a 5 minuti dal Palazzo di Diocleziano. La Split Card (€15, disponibile al Tourist Information Center in Trg Republike) offre sconti su musei, trasporti e ristoranti — se prevedi di visitare diverse attrazioni, conviene. Dove alloggiare: la zona migliore per il viaggiatore solitario è il centro storico (dentro il Palazzo di Diocleziano o nelle vie adiacenti), ma anche il quartiere di Varoš (vicino a Marjan) offre sistemazioni più tranquille ed economiche con vista collina. Lingua: in Croazia si parla croato, ma a Spalato l’inglese è molto diffuso nei ristoranti, hotel e attrazioni turistiche. L’italiano è compreso e parlato da molti locali, specialmente nelle generazioni più anziane — la vicinanza storica con Venezia e l’Italia lascia tracce linguistiche profonde. Connessione: il Wi-Fi è disponibile in quasi tutti i caffè, ristoranti e hotel, e la copertura mobile 4G/5G è eccellente. Orari: come in buona parte del Mediterraneo, i negozi chiudono tra le 13 e le 17 per la pausa pranzo (che qui si fa più lunga che in Italia), e riaprono fino a tarda sera. I musei e le attrazioni sono generalmente aperti dalle 9 alle 19 in estate (con orario ridotto in inverno). Abbigliamento: d’estate porta abiti leggeri, cappello e scarpe comode per camminare sulle pietre del Palazzo e sulla collina di Marjan. Per le konobe eleganti (ce ne sono poche), un pantalone lungo e una camicia bastano. Il costume da bagno è indispensabile per Bačvice e le isole.

Itinerario consigliato per Spalato in solitaria

Se hai 4 giorni, ecco un itinerario pensato per il viaggiatore solitario che bilancia cultura, relax, natura e gastronomia. Giorno 1 — Arrivo e Palazzo: arrivo a Spalato in treno o bus, sistemazione in centro. Mattina: esplorazione del Palazzo di Diocleziano con Peristilio, Cattedrale di San Doimo (salita al campanile), Tempio di Giove e cantine sotterranee (Podrumi). Pranzo al Mercato di Pazar con picnic su Marjan o in una konoba del centro. Pomeriggio: passeggiata sulla Riva, aperitivo al tramonto. Cena in konoba con pasticada e njoki. Giorno 2 — Mare e natura: mattina a Bačvice spiaggia (picigin, nuotata). Pranzo leggero in un beach bar. Pomeriggio: salita a Marjan per il panorama dal Telegrin, discesa verso Sustipan park per il tramonto. Cena a base di gregada e pesce alla griglia. Giorno 3 — Isola di Brač: traghetto mattutino per Supetar e bus per Bol. Giornata a Zlatni Rat: windsurf, snorkeling, pranzo in konoba a Bol con vino Plavac Mali. Traghetto di ritorno a Spalato nel tardo pomeriggio. Cena con cevapi e kajmak. Giorno 4 — Trogir e partenza: bus per Trogir, visita al centro storico UNESCO con Cattedrale di San Lorenzo, Castello del Camerlengo e Piazza della Cittadella. Pranzo a Trogir prima del ritorno a Spalato. Pomeriggio: ultimo giro sulla Riva, souvenir al Pazar, e partenza in bus/treno per la prossima destinazione in Dalmazia.

Conclusione: perché Spalato è perfetta per il viaggiatore solitario

Spalato è una di quelle città che il viaggiatore solitario sogna di scoprire: compatta, sicura, ricca di storia bimillenaria, bagnata dal mare più limpido dell’Adriatico e circondata da isole, spiagge e vigneti che aspettano solo di essere esplorati. Qui puoi camminare all’interno di un palazzo romano di 1.700 anni fa, fare il bagno in una spiaggia di sabbia a 10 minuti dal centro, prendere un traghetto e in meno di un’ora essere su un’isola dalla spiaggia più fotografata della Croazia — e tutto senza mai aver bisogno di un’auto. La cucina è straordinaria, le konobe ti accolgono come a casa tua, la gente è cordiale e l’inglese è ovunque. Se hai già visitato Zara in solitaria, Šibenik in solitaria o il weekend a Dubrovnik, Spalato è il tassello perfetto per completare il tuo viaggio in Dalmazia. Se invece stai iniziando da qui, preparati a innamorarti di una città che ha visto passare imperatori, veneziani, pirati e viaggiatori — e che oggi, come allora, accoglie chi arriva da solo con il sorriso e un bicchiere di vino.

Tour di Spalato su GetYourGuide.

Walking tour di Spalato su GetYourGuide.