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Pakse, nel sud del Laos, è la capitale della Champasak sulla confluenza del Mekong e del Xe Don, porta d’accesso al altopiano di Bolaven e alle Quattro Mille Isole.

Perché sceglierla da soli
Pakse è una città di provincia tranquilla, costruita attorno al fiume e ai templi, dove il ritmo è lento e i visitatori sono pochi. Per chi viaggia da solo è una base comoda per il sud del Laos: l’altopiano di Bolaven con le sue cascate, le Quattro Mille Isole sul Mekong e il santuario di Wat Phou, patrimonio UNESCO.
La città ha un passato francese, visibile negli edifici e nel palazzo di Champasak, e una vita locale che ruota attorno ai mercati e ai templi. I costi sono bassi, l’inglese è parlato nelle strutture turistiche e il ritmo rilassato si adatta bene a chi viaggia da solo.
- Città tranquilla con passato francese.
- Base per Bolaven, Wat Phou e Quattro Mille Isole.
- Costi bassi e ritmo rilassato.
Cosa vedere
Nel centro il Wat Pho Si, con le sue statue del Buddha, e il mercato centrale, dove si trova il meglio del prodotto locale. Il palazzo di Champasak, residenza del principe Boun Oum, oggi hotel, domina il fiume. La moschea di Pakse e i templi minori completano il quadro urbano, mentre il lungofiume offre passeggiate al tramonto.
Fuori città, l’altopiano di Bolaven, a un’ora di strada, produce il caffè del Laos e conserva cascate e piantagioni; il tempio di Wat Luang e le rovine di Wat Tomo meritano una deviazione. A sud, le Quattro Mille Isole offrono isole sul Mekong con vita lenta, mentre a ovest il santuario di Wat Phou, patrimonio UNESCO, è tra i più importanti del sud-est asiatico.
- Wat Pho Si e mercato centrale.
- Palazzo di Champasak sul fiume.
- Altopiano di Bolaven con cascate e caffè.
- Quattro Mille Isole sul Mekong.
- Wat Phou, patrimonio UNESCO.
Nel centro il mercato notturno lungo il Mekong si anima di stuzzicanti laotiani e pesce grigliato; la pagoda di That Pakse, periferica, offre il panorama sul fiume al tramonto. A est, il ponte verso la Thailandia e i mercati di frontiera completano il quadro, mentre il Museo di Champasak, nel palazzo del principe, raccoglie la storia del regno che diede il nome alla provincia.
Come muoversi
L’aeroporto di Pakse collega Vientiane e alcune città thailandesi; dal terminal taxi e tuk-tuk raggiungono il centro in quindici minuti. In città ci si muove bene a piedi, mentre per le località fuori centro partono minivan e autobus dalla stazione principale. Per l’altopiano di Bolaven molti viaggiatori noleggiano un motorino o un’auto con guida.
Per le Quattro Mille Isole partono autobus e barche dalla stazione, con percorrenze lunghe ma panoramiche. La frontiera thailandese di Chong Mek è raggiungibile con minivan condivisi. Le strade sono generalmente buone ma il traffico è lento; parti presto per le gite a lunga percorrenza.
- Aeroporto con voli da Vientiane.
- A piedi il centro, minivan per le località.
- Minivan perfrontiera thailandese.
Dove dormire
Le strutture si concentrano tra il centro e il lungofiume: guesthouse economiche, hotel di fascia media e qualche lodge affacciato sull’acqua. Per chi viaggia da solo la posizione migliore è il centro, vicino ai mercati e ai ristoranti, così da rientrare a piedi dopo cena.
Se parti presto verso Bolaven o le isole, scegli una sistemazione vicino alla stazione degli autobus. Le camere con ventilatore sono le più economiche, quelle con aria condizionata costano di più ma servono nei mesi più caldi. Prenota nei periodi festivi laotiani, quando la domanda cresce.
- Centro vicino ai mercati e ristoranti.
- Vicino alla stazione per le gite.
- Guesthouse economiche con ventilatore.
Itinerario consigliato
Il primo giorno in città: al mattino il Wat Pho Si e il mercato, a pranzo il pesce del Mekong, nel pomeriggio il palazzo di Champasak e il lungofiume, la sera passeggia al tramonto. Il secondo giorno sull’altopiano di Bolaven, con cascate e piantagioni di caffè.
Con un terzo e quarto giorno si raggiungono le Quattro Mille Isole con pernottamento in isola, dove la vita rallenta fino a fermarsi. Chi ha più tempo prosegue verso Wat Phou e la frontiera thailandese. Lascia margine agli imprevisti: le strade sono secondarie e i mezzi rari.
- Giorno 1: templi, mercato, palazzo.
- Giorno 2: altopiano di Bolaven.
- Giorni 3-4: Quattro Mille Isole.
- Mattina: Wat Pho Si e mercato.
- Pomeriggio: palazzo di Champasak e lungofiume.
- Sera: mercato notturno sul Mekong.
Viaggio responsabile
Nei templi copri braccia e gambe, togli le scarpe e chiedi prima di fotografare. L’altopiano di Bolaven è zona agricola: cammina lungo i margini, non attraversare le piantagioni e acquista il caffè direttamente dai produttori. Sulle isole del Mekong non lasciare rifiuti e usa i cestini dove disponibili.
La vita fluviale dipende dal fiume: scegli operatori che rispettano le norme ambientali e riduci l’impronta di plastica con borracce e borse riutilizzabili. Nei villaggi chiedi sempre il consenso prima di fotografare e rispetta gli orari delle cerimonie buddiste.
- Abbigliamento adeguato nei templi.
- Rispetto delle piantagioni sull’altopiano.
- Raccolta dei rifiuti sulle isole.
Il caffè del Bolaven è coltuito da piccoli proprietari: nelle piantagioni chiedi prima di fotografare e acquista il sacchetto di chicchi direttamente al produttore. Sul Mekong, non gettare nulla in acqua e scegli barche con motori ben manutenuti per ridurre l’inquinamento acustico.
Informazioni pratiche
La valuta è il kip; i bancomat sono disponibili in centro ma a volte senz’acconto, quindi tieni contanti. Il clima è umido con stagione delle piogge tra maggio e ottobre: impermeabile e repellente nella borsa. L’acqua di rubinetto non è potabile, quindi preferisci bottiglie sigillate o borraccia con filtro.
Per la frontiera thailandese verifica i requisiti di ingresso e gli orari dei posti di controllo prima di partire. L’emergenza è al115 in Laos e l’inglese è parlato nelle strutture turistiche. Conserva copie digitali dei documenti e comunica l’itinerario alla struttura.
- Kip: tieni contanti per bancomat senz’acconto.
- Frontiera thailandese: requisiti da verificare.
- Stagione delle piogge: impermeabile a portata.
I minivan per Bolaven e per la frontiera thailandese partono dalla stazione principale al mattino; il prezzo si concorda in partenza e spesso include il ritiro dall’albergo. Per le gite fluviali le barche private si noleggiano al porto, con tariffe a persona in bassa stagione. Nei negozi del centro si paga in kip, ma gli hotel e i ristoranti maggiori accettano anche i dollari.
Fonti e immagini
A Pakse, dati e contesto verificati tramite fonti informative e pagine indicate sotto.
- https://en.wikipedia.org/wiki/Pakse
- https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Clouds_over_the_Xe_Don_River_with_boats_at_sunset_in_Pakse_Laos.jpg
A Pakse, Disclosure: contenuto editoriale; verifica sempre le informazioni prima della partenza.
Attività e visite da prenotare
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