Mount Abu in solitaria: colline, templi e aria fresca del Rajasthan

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Mount Abu è l’unica stazione di montagna del Rajasthan: un altopiano roccioso di22 per9 chilometri nelle colline Aravalli, al confine con il Gujarat, con il lago Nakki, i templi di Dilwara e il quartier generale delle Brahma Kumaris. È il rifugio fresco del deserto, con i pini e le serate brevi: da sola, Mount Abu è colline, templi e aria di montagna.

La città di Mount Abu vista lungo la strada per Guru Shikhar in Rajasthan
La città di Mount Abu lungo la strada per Guru Shikhar

Perché sceglierla da soli

Da soli a Mount Abu il viaggio è fatto di moto e passeggiate: l’altopiano è compatto, il lago e i templi si raggiungono in motorino e le serate si chiudono tra i pini e il fresco. Non c’è il caldo del Rajasthan pianeggiante — c’è l’aria delle Aravalli, con i piccioni sul lago, i mercati e i templi di marmo. È la base perfetta per chi cerca il fresco, i templi Dilwara e il lato verde del deserto.

Storia e identità

Mount Abu è l’unico hill station del Rajasthan, nel distretto di Sirohi, al confine tra Rajasthan e Gujarat: un altopiano roccioso di22 chilometri di lunghezza e9 di larghezza nelle colline Aravalli, tra le più antiche del mondo. La montagna è la sede del quartier generale mondiale delle Brahma Kumaris, il movimento spirituale, e ha una storia di ritiri e santuari.

I templi di Dilwara (XI-XIII secolo) sono il gioiello: cinque templi jainisti con il marmo bianco intagliato come un merletto, tra i più belli dell’India. Il distretto è Sirohi, e la stazione ferroviaria più vicina è Abu Road, a25 chilometri nella pianura, sulla linea Ahmedabad-Marwar Junction (verso Jaipur, Delhi o Jodhpur). Le corriere partono da Jodhpur, Jaipur, Udaipur, Vadodara e Ahmedabad; evita le partenze serali, quando i trasporti locali rallentano. Dopo il monson, la vegetazione è al massimo: la fine della stagione delle piogge è il momento migliore per visitarla.

Mount Abu fu un ritiro dei monaci jainisti, che costruirono i templi di Dilwara tra il XI e il XIII secolo con il marmo bianco del Rajasthan. Il santuario della riserva ha cervi, porcospini e piccoli leopardi, e i pini coprono l’altopiano con le loro ombre. Le Brahma Kumaris hanno il quartier generale qui, con i giardini meditativi e le serenze al tramonto; la comunità internazionale arriva per i ritiri spirituali lungo l’altopiano.

Cosa vedere

Templi di Dilwara: i cinque santuari jainisti con il marmo intagliato, il gioiello del Rajasthan. Lago Nakki: il lago al centro con le barche, i piccioni e i banchi. Mount Abu Sanctuary: la riserva con i cervi e i piccoli leopardi.

Guru Shikar: la vetta con il tempio e la vista sulle Aravalli. Brahma Kumaris HQ: il complesso spirituale con i giardini. Market Road: il mercato con le spezie e i tessuti. E le sunset points: i punti panoramici sul deserto che si accende al tramonto.

Cosa fare

Noleggio moto:200-300 rupie al giorno, il modo migliore per girare l’altopiano con le curve e i punti panorama. Templi di Dilwara: la visita al mattino, con la luce che entra nei marmi. Barca al lago Nakki: la passeggiata sull’acqua con i piccioni.

Sentiero al Guru Shikar: la salita al tempio con la vista sulle colline. Bici in altopiano: le strade tra i pini e i mercati. E la sera al lago: le luci, i barche e le ombre dei pini.

Come muoversi

Treno: Abu Road (25 chilometri) sulla linea Ahmedabad-Marwar, poi taxi o bus per l’altopiano. Bus: corriere giornalieri da Jodhpur, Jaipur, Udaipur, Vadodara e Ahmedabad. In altopiano: moto a noleggio (200-300 rupie), auto (1.000 rupie), rickshaw dal mercato.

Le strade sono curve e ripide: parti al mattino, usa il casco e evita le partenze serali, quando i trasporti locali hanno problemi.

Le moto si noleggiano al mercato con il casco incluso: verifica il carburante prima di partire, perché le stazioni sono poche. Per Abu Road, i taxi chiedono tariffa concordata: trattare il prezzo prima di salire, soprattutto la sera. Le strade dell’altopiano hanno curve strette: guida con prudenza la mattina con la nebbia.

Dove dormire

Tre zone: Market Road (hotel e guesthouse vicino al mercato e al lago, il lato più comodo); Nakki Lake (hotel con vista sull’acqua); altopiano (bungalow tra i pini, per il silenzio). Scelte: heritage hotel coloniale, guesthouse economico, bungalow in collina. In alta stagione (ottobre-marzo e marzo-aprile) i posti si riempiono: prenota con qualche giorno di anticipo; le serate sono fresche.

La cucina locale

Cucina del Rajasthan meridionale: dal baati churma, gatte ki sabzi, ker sangri, mohanthal (dolce di farina di gram), laal maas (carne al peperone). Nei mercati, pyaaz kachori e mango lassi; la frutta di montagna — mele, guava, arance — accompagna le pause. E il tè al cardamomo: chiedilo forte, caldo e dolce, nella tazza del caffè sul lago.

Nei ristoranti di Market Road, i thal con più curry e le kachori accompagnano i pranzi, mentre le serate si chiudono con il mohanthal e il tè al cardamomo. Per la colazione, poha e paratha; per la pausa, il mango lassi e la frutta di montagna. La cucina locale mescola il Rajasthan piccante con i sapori del Gujarat: chiedi il gatte e il ker sangri per il sapore del deserto.

Itinerario consigliato

Giorno 1 — arrivo, lago Nakki e market road, tramonto al sunset point, cena di dal baati.

Giorno 2 — mattina ai templi di Dilwara, pranzo di gatte ki sabzi, pomeriggio moto per Guru Shikar; sera al lago.

Giorno 3 (opzionale) — riserva con i cervi, o gita a Ranakpur con i templi jainisti.

Viaggio responsabile

I templi di Dilwara sono luoghi di culto jainisti: togli le scarpe, copri le spalle e chiedi prima di fotografare (spesso vietato). La riserva è protetta: resta sui sentieri, non disturbare gli animali e porta via i rifiuti. Nel lago, non gettare nulla e rispetta le barche dei locali. Nei mercati, compra dai produttori e concorda sempre il prezzo prima.

Informazioni pratiche

  • Quando andare: ottobre-marzo (asciutto,8-25 °C); marzo-aprile mite; giugno-settembre monson con piogge, vegetazione al massimo.
  • Valuta: rupia indiana (INR); contanti per moto e mercati, carte negli hotel.
  • Documenti: passaporto valido per gli stranieri; nessun permesso speciale.
  • Cosa portare: giacca leggera per le serate, crema solare, casco, borraccia, powerbank.
  • Sicurezza: città tranquilla; attenzione alle curve in moto e alla nebbia del mattino.
  • Lingue: hindi e rajasthani, inglese diffuso; italiano meno comune.

Tipi di pernottamento: gli hotel coloniali hanno camere con vista; i lodge economici offrono bagno condiviso; i bungalow tra i pini hanno la terrazza.

Fonti e immagini

Dati e immagini verificati tramite le fonti indicate.

  1. https://en.wikipedia.org/wiki/Mount_Abu
  2. https://en.wikivoyage.org/wiki/Mount_Abu
  3. https://www.incredibleindia.org/

A Mount Abu, Disclosure: verifica sempre le informazioni prima della partenza.

Attività e visite da prenotare

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