Leicester in solitaria: arrivo in treno, tomba di Re Riccardo III, Jewry Wall e cibo del Leicestershire — guida senza auto

Leicester in solitaria è una di quelle sorprese che ti fanno innamorare dell’Inghilterra che non ti aspetti. Immagina di scendere dal treno in una stazione vittoriana, fare due passi ed entrare in una cattedrale che custodisce la tomba di un re medievale — niente meno che Re Riccardo III, l’ultimo Plantageneto, il sovrano della battaglia di Bosworth, le cui ossa sono state ritrovate nel 2012 sotto un parcheggio auto. Poi, a poche centinaia di metri, cammini lungo un muro romano alto 9 metri costruito nel II secolo d.C., esplori un municipio a graticcio del 1390 che ancora oggi ospita spettacoli teatrali, e assaggi una delle migliori pork pie d’Inghilterra — la leggendaria Melton Mowbray — seduto in un mercato coperto che brulica di vita e di curry profumatissimi. Benvenuto a Leicester: una città di circa 350.000 abitanti nel cuore dell’East Midlands, capoluogo storico del Leicestershire, che combina un patrimonio archeologico straordinario (romano, medievale, tudor) con una vivace scena culturale contemporanea, un forte spirito multiculturale (la comunità indiana di Leicester è tra le più grandi del Regno Unito, con una tradizione culinaria che rende la città una meta imperdibile per gli amanti del curry) e ampi spazi verdi che si estendono fino alla campagna del Leicestershire.

In questa guida completa per Leicester in solitaria troverai tutto ciò che ti serve: come arrivare in treno da Londra St Pancras (1 ora e 10 minuti), Birmingham New Street (40 minuti) e Nottingham (30 minuti), cosa vedere nel centro storico compatto e facilmente percorribile a piedi — la Cattedrale di Leicester con la tomba di Re Riccardo III, il vicino King Richard III Visitor Centre che racconta l’incredibile scoperta archeologica, lo straordinario Jewry Wall romano con le terme e il museo annesso, l’incantevole Leicester Guildhall del 1390 con il suo teatro medievale, il vivacissimo Leicester Market coperto (il più grande mercato all’aperto d’Europa), il futuristico National Space Centre con i suoi razzi a grandezza naturale e il planetario digitale, il gratuito New Walk Museum & Art Gallery con la sua collezione di dinosauri e arte contemporanea, la pace di Abbey Park sulle rive del fiume Soar con le rovine dell’abbazia medievale, e la gita fuori porta a Bradgate Park (con il bus 120) per vedere i cervi e le rovine della casa della famiglia Grey. Un capitolo speciale sarà dedicato ai sapori del Leicestershire — la leggendaria Melton Mowbray pork pie (una torta di maiale con croccante pasta sfoglia, un must della tradizione inglese che ha ottenuto lo status IGP — Indicazione Geografica Protetta — dall’Unione Europea), lo Stilton (il re dei formaggi inglesi, prodotto nelle vicine contee del Leicestershire, Derbyshire e Nottinghamshire), il formaggio Red Leicester dalla caratteristica colorazione aranciata e il famoso curry di Leicester, frutto della tradizione gastronomica della numerosa comunità indiana della città. Per muoverti, oltre alle tue gambe per il centro, potrai contare sui First Leicester bus che collegano tutta l’area urbana. Se stai programmando un itinerario più ampio nell’Inghilterra centrale, dai un’occhiata anche alle nostre guide su Londra in solitaria, Nottingham in solitaria, Birmingham in solitaria, Coventry in solitaria, Sheffield in solitaria e Derby in solitaria.

Come arrivare a Leicester in treno — l’angolo del viaggiatore senza auto

Leicester è un nodo ferroviario strategico dell’East Midlands, perfettamente collegato con le principali città inglesi. Arrivare in treno da Londra è facilissimo e veloce, e per un viaggiatore solitario significa poter iniziare la visita direttamente dal centro, senza stress da traffico o parcheggio. Ecco tutte le tratte principali:

Da Londra St Pancras International a Leicester: 1 ora e 10 minuti — il collegamento più rapido. I treni East Midlands Railway (EMR) partono ogni 20-30 minuti circa dalla stazione di St Pancras (la stessa dell’Eurostar, con la sua celebre architettura vittoriana a shed di William Barlow). Il viaggio è confortevole con carrozze climatizzate, prese elettriche ai posti e carrozza ristorante leggera. Il biglietto standard open return costa circa 60-80 £, ma se prenoti in anticipo su Trainline o EMR puoi trovare Advance Single a partire da 15-20 £. Il servizio diretto ferma anche a Luton, Bedford, Kettering e Market Harborough prima di arrivare a Leicester.

Da Birmingham New Street a Leicester: 40 minuti — velocissimo. I treni CrossCountry partono ogni 30 minuti dalla moderna stazione di Birmingham New Street, appena rinnovata. Biglietto open return circa 25-35 £, Advance Single da 8-10 £. La linea prosegue per Peterborough e Cambridge oltre Leicester.

Da Nottingham a Leicester: 30 minuti — il tragitto più breve tra due città dell’East Midlands. I treni EMR partono ogni 20 minuti, biglietto open return circa 12-18 £, Advance da 5 £. Una combinazione perfetta per un weekend tra Nottingham e Leicester.

Da Sheffield a Leicester: 1 ora e 20 minuti con CrossCountry, con frequenza ogni 30 minuti. Biglietto open return circa 35-50 £, Advance da 10-12 £.

Da Derby a Leicester: 30 minuti con CrossCountry o EMR, partenze ogni 15-20 minuti. Una delle tratte urbane più frequenti d’Inghilterra. Biglietto da 8-12 £.

Da Coventry a Leicester: circa 45 minuti, via Birmingham o Nuneaton, principalmente con CrossCountry. Biglietto da 15-20 £.

La Leicester Railway Station (ufficialmente Leicester Station) è un elegante edificio vittoriano del 1840 in stile neogotico, con un alto campanile centrale in pietra calcarea. La stazione si trova in London Road, a pochi minuti dal centro: uscendo dall’atrio principale, segui London Road verso nord-est e in 10-12 minuti di passeggiata pianeggiante arrivi in Clock Tower (il cuore della città). Le principali attrazioni sono tutte raggiungibili a piedi dalla stazione in meno di 20 minuti. I First Leicester bus fermano proprio davanti alla stazione per le destinazioni più lontane.

Cosa vedere a Leicester — itinerario a piedi per il viaggiatore solitario

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Foto: · CC-BY-SA

Il centro storico di Leicester è compatto e tutto percorribile a piedi, ideale per chi viaggia da solo. Ecco le tappe imperdibili, organizzate in un percorso logico che parte dalla stazione e si snoda attraverso 2000 anni di storia, dall’antica Ratae Corieltauvorum romana alla Leicester multiculturale del XXI secolo.

Cattedrale di Leicester — la tomba di Re Riccardo III

La Cattedrale di Leicester (Leicester Cathedral), dedicata a San Martino, è il cuore spirituale della città e la meta più iconica per chi visita Leicester. Costruita originariamente come chiesa parrocchiale normanna nell’XI secolo (la torre normanna del 1107 è ancora visibile all’incrocio del transetto), fu ampliata in stile gotico nel XIII e XIV secolo, con l’aggiunta della navata gotica a quattro campate e delle vetrate istoriate. Nel 1860 fu restaurata da George Gilbert Scott, il grande architetto vittoriano che lavorò anche al St Pancras Station di Londra e alla Cattedrale di St Albans. Fu elevata a cattedrale della diocesi di Leicester solo nel 1927. La facciata sud, in pietra calcarea locale, presenta un bel rosone gotico del XIV secolo. L’interno è a croce latina con una navata centrale luminosa grazie alle grandi finestre gotiche a sesto acuto, una volta a carena in legno di quercia intagliato e un pavimento in pietra di Purbeck. Il fulcro della visita è la tomba di Re Riccardo III (Richard III’s tomb), situata nella parte orientale della cattedrale, dietro l’altare maggiore. Inaugurata il 26 marzo 2015, la tomba è un blocco monolitico di pietra calcarea bianca di Clipsham (una pietra estratta nel Lincolnshire, scelta per la sua purezza e luminosità), lungo 2,4 metri, largo 1,2 e alto 30 centimetri, scolpito a forma di drappo funebre con una croce cristiana profondamente incisa nella superficie — il drappo rappresenta il sudario (shroud) con cui il re fu avvolto dopo la morte. Il progetto è dell’architetto Justin Shrive, che ha voluto creare una tomba che fosse ‘semplice e dignitosa, come si addice a un re caduto in battaglia’. Intorno alla tomba, una vetrata artistica del 2015 disegnata da Thomas Denny (artista del vetro di Dublino) raffigura scene della vita di Riccardo III: la rosa bianca degli York, il cinghiale bianco (il suo simbolo araldico), la battaglia di Bosworth e figure angeliche. La cattedrale ospita anche un libro dei visitatori (visitor book) dove puoi lasciare un messaggio — più di 300.000 visitatori hanno firmato dal 2015. Ingresso gratuito, fotografie permesse senza flash. Consigliato visitare la mattina presto o nel tardo pomeriggio per evitare la folla. Durata visita: 30-60 minuti.

King Richard III Visitor Centre — la scoperta sotto il parcheggio

Accanto alla cattedrale, in 4A St Martins, il King Richard III Visitor Centre è il museo che racconta la più incredibile scoperta archeologica del XXI secolo. Nel 2012, l’Università di Leicester avviò uno scavo in un parcheggio municipale (Grayfriars car park) nel luogo dove sorgeva l’antica chiesa francescana di Greyfriars. La cerca era cominciata nel 2011 grazie al lavoro della storica Philippa Langley e della sua associazione Looking for Richard, che aveva convinto il consiglio cittadino a finanziare gli scavi con 35.000 £. Il primo giorno di scavo (agosto 2012), gli archeologi trovarono uno scheletro umano in buono stato di conservazione. Le analisi forensi condotte da Jo Appleby (paleopatologa dell’Università di Leicester) rivelarono: un uomo di 30-34 anni, alto circa 1,73 m, con scoliosi (una curvatura laterale della colonna vertebrale che faceva apparire la spalla destra più alta della sinistra — non il mitico ‘gobbo’ di Shakespeare), dieci ferite da battaglia (otto sul cranio, tra cui un colpo di alabarda che aveva asportato parte della calotta cranica, e due sul bacino), segni di un’alimentazione ricca di proteine e pesce d’acqua dolce tipica dell’alta nobiltà del XV secolo. Il radiocarbonio datò le ossa tra il 1456 e il 1530, e il DNA mitocondriale fu confrontato con quello di Michael Ibsen, un ebanista canadese-londinese, discendente diretto di Anna di York (sorella maggiore di Riccardo, vissuta nel XV secolo) per via materna — la corrispondenza fu del 99,999%. Il 4 febbraio 2013, l’annuncio ufficiale: lo scheletro era quello di Riccardo III, morto il 22 agosto 1485 nella battaglia di Bosworth Field, l’ultimo re inglese a morire in combattimento. Il museo — che ha vinto il premio ‘Museo dell’Anno’ nel 2015 (Art Fund Museum of the Year) e il VisitEngland Gold Award — espone lo scheletro originale in una teca di vetro controllata termicamente, la ricostruzione facciale forense in 3D (realizzata dalla dottoressa Caroline Wilkinson della Liverpool John Moores University, che ha ricostruito i tratti del volto usando gli stessi metodi usati per le ricostruzioni della polizia scientifica), i reperti dello scavo (monete medievali, ceramiche, frammenti di ossa animali, le fibbie delle scarpe del re), e un modellino 3D interattivo della battaglia di Bosworth. La mostra ‘The Legacy’ analizza la figura di Riccardo III nella storia e nell’arte: il breve regno di 26 mesi (1483-1485), la controversia dei Principi nella Torre (i nipoti di Riccardo, Edoardo V e Riccardo di Shrewsbury, scomparsi misteriosamente dopo essere stati rinchiusi nella Torre di Londra nel 1483 — probabilmente uccisi o fatti sparire da sostenitori di Enrico Tudor), e la rappresentazione di Shakespeare nel Riccardo III del 1592, che lo dipinse come un tiranno deforme e malvagio. Il filmato ‘The King in the Car Park’ (10 minuti) racconta la storia da scoprire. Biglietto d’ingresso: circa 12 £ adulti. Audioguida inclusa. Durata: 1 ora e mezza.

Jewry Wall e terme romane — l’antica Ratae Corieltauvorum

A pochi minuti a piedi dalla cattedrale, in St Nicholas Circle, si erge il Jewry Wall, uno dei più imponenti resti romani della Britannia. Si tratta di un muro in pietra calcarea e arenaria rossa (altra prova del tipico materiale da costruzione del Leicestershire) alto circa 9 metri e largo 23, parte del muro perimetrale della palestra (basilica) del complesso termale pubblico di Ratae Corieltauvorum, l’antica Leicester romana, costruito nel 160 d.C. sotto l’imperatore Antonino Pio. Il nome ‘Jewry Wall’ è un fraintendimento medievale: deriva da ‘Jurie Wall’ o ‘Jury Wall’, termini che indicavano un luogo di riunioni o tribunali, non ha nulla a che fare con la comunità ebraica. Di fronte al muro, nel sottosuolo protetto da una copertura moderna, si estendono i resti delle terme romane (Roman Baths): il frigidarium (la camera fredda) con una grande vasca rettangolare profonda circa 1 metro, il tepidarium (la camera tiepida) e il caldarium (la camera calda), con i pilastri in mattoni dell’ipocausto (hypocaust), il sistema di riscaldamento a pavimento sospeso alimentato da forni a legna che pompavano aria calda sotto le piastrelle. L’intero complesso termale si estendeva per oltre 2000 metri quadrati ed era il centro sociale della città romana, frequentato da soldati, mercanti e cittadini. Accanto, il Jewry Wall Museum (ingresso gratuito) espone i reperti dello scavo: ceramiche samiane (terra sigillata) importate dalla Gallia, monete romane di diverse epoche (da Claudio a Costantino), gioielli in bronzo e osso, e una splendida collezione di mosaici pavimentali policromi del II-III secolo d.C., tra cui un grande mosaico geometrico a forma di svastica (simbolo solare romano, non nazista, utilizzato come motivo decorativo in epoca classica) proveniente da una villa romana nella contea. Il museo racconta anche la storia degli scavi novecenteschi: fu Kathleen Kenyon (poi celebre per gli scavi a Gerico) a dirigere le campagne di scavo del 1936-1939 che portarono alla luce il sito. Durata: 30-45 minuti.

Leicester Guildhall — il municipio medievale del 1390

A pochi passi dalla cattedrale, in Guildhall Lane, sorge il Leicester Guildhall, uno dei municipi medievali in legno a graticcio (timber-framed) meglio conservati d’Inghilterra. Costruito originariamente nel 1390 come sede della Corpus Christi Gilda (una confraternita religiosa medievale), l’edificio fu acquistato dal consiglio cittadino nel 1563 per diventare il municipio di Leicester (Town Hall), ruolo che mantenne fino al 1876 quando il nuovo municipio fu inaugurato in Town Hall Square. L’edificio è un capolavoro di architettura medievale a graticcio: la struttura portante è in quercia del Leicestershire, con riempimenti in intonaco di calce e canne (wattle and daub), il tetto a spiovente è coperto di tegole in pietra del Cotswold, e le finestre sono a crociera gotica in pietra di Clipsham. L’interno si articola in tre ambienti principali: la Great Hall (la grande sala), un vasto ambiente rettangolare di 20 metri per 10, con il soffitto a travi a vista in quercia intagliata a forma di carena di nave rovesciata (roof trusses), un grande camino medievale del XVI secolo in pietra calcarea decorata con lo stemma di Leicester (la rosa rossa dei Tudor sormontata da un cinghiale — il cinghiale bianco di Riccardo III), e pavimento in lastre di pietra calcarea; la Old Library, che custodisce 3000 volumi antichi tra cui una Bibbia di Wycliffe (la prima traduzione inglese della Bibbia, del 1382) e manoscritti miniati medievali; e la Mayor’s Parlour (la stanza del sindaco), con mobili elisabettiani originali (una cassapanca in quercia del 1590, un tavolo del 1630), ritratti dei sindaci di Leicester dal XVII secolo e un soffitto a stucco decorato con motivi araldici. Il Guildhall è anche famoso per la sua presenza di fantasmi: si dice che il fantasma di un monaco francescano (un ‘frate grigio’ di Greyfriars) appaia nella Great Hall. La scrittrice Katherine Ramsland lo ha definito uno dei luoghi più infestati del Regno Unito. Nel 2007, la trasmissione televisiva Most Haunted girò una puntata qui. Dal 1930, l’edificio ospita anche il Leicester Guildhall Theatre, un teatro elisabettiano con due gallerie in legno intagliato e circa 300 posti, che mette in scena spettacoli, concerti e produzioni shakespeariane (una tradizione che dura dal 1959 con il Leicester Shakespeare Festival). Ingresso gratuito al piano terra. Durata: 30-45 minuti.

Leicester Market — il mercato coperto più grande d’Europa

A pochi minuti da Guildhall, in Market Place, si estende il Leicester Market (Leicester City Market), il più grande mercato coperto d’Europa, con una storia che risale al 1298 quando re Edoardo I concesse alla città il diritto di tenere mercato. Oggi si estende su 10.000 metri quadrati con oltre 250 bancarelle fisse e copre un’area che include il Market Hall (la struttura coperta vittoriana del 1850 in ferro e vetro, simile a un’architettura da stazione ferroviaria — progettata da William Flint) e la piazza esterna. Il mercato è diviso in sezioni: la food hall (mercato alimentare) è il cuore pulsante, con bancarelle che vendono formaggi artigianali del Leicestershire (Stilton, Red Leicester, Double Gloucester), carne di maiale locale per le celebri Melton Mowbray pork pie, pane artigianale, frutta e verdura di stagione dalla contea. La sezione internazionale è la più vivace, con una forte presenza della comunità Gujarati e Punjabi di Leicester: qui puoi assaggiare curry indiani, samosa, bhaji, dhal, paneer tikka, roti e la specialità locale chiamata ‘Leicester curry’ — un curry cremoso a base di pollo, agnello o verdure, meno piccante del vindaloo ma ricco di spezie aromatiche come cumino, coriandolo, garam masala e curcuma. Consigliato assaggiare anche il Melton Mowbray pork pie: una torta salata di maiale tritato (pork shoulder, ovvero spalla di maiale) insaporita con sale, pepe e noce moscata, racchiusa in una croccante pasta sfoglia di strutto (lard) e burro, servita fredda con chutney di mango o mostarda piccante. Il Melton Mowbray Pork Pie ha ottenuto lo status IGP (Indicazione Geografica Protetta) dall’Unione Europea nel 2008, che significa che solo le pork pie prodotte nella città di Melton Mowbray e dintorni (a circa 20 miglia da Leicester) possono chiamarsi così. Il mercato ospita anche bancarelle di abbigliamento, casalinghi, fiori e artigianato. Aperto da lunedì a sabato, 7:00-17:30. Durata: 30-60 minuti.

Musei e cultura a Leicester

Leicester offre una sorprendente varietà di musei, molti dei quali gratuiti, perfetti per il viaggiatore solitario che vuole scoprire la città in modo approfondito senza spendere troppo.

New Walk Museum & Art Gallery — gratuito, con dinosauri e arte

Il New Walk Museum & Art Gallery, situato al numero 53 di New Walk (un’elegante strada pedonale alberata del XIX secolo, tra le più belle d’Inghilterra), è il museo civico di Leicester, fondato nel 1849. L’ingresso è completamente gratuito, e ospita una collezione eccezionale che spazia dalla storia naturale all’arte contemporanea. La sezione di storia naturale è dominata dai dinosauri: qui puoi ammirare lo scheletro completo di un Plateosaurus (un dinosauro erbivoro del periodo Triassico, vissuto circa 210 milioni di anni fa) e un fossile di Ittiosauro (un rettile marino del periodo Giurassico) scoperto nel Leicestershire. La sezione egizia è una delle migliori dell’Inghilterra fuori Londra: espone un sarcofago del periodo tolemaico (300 a.C.), mummie umane (tra cui la mummia di un sacerdote di nome Pa-her-shef), gioielli, amuleti e ushabti (statuine funerarie). La collezione d’arte europea include opere di Walter Sickert, John Singer Sargent, Francis Danby e David Cox, con una particolare attenzione agli artisti dell’East Midlands. La sezione ‘Arts & Crafts’ espone una ricca collezione di oggetti del movimento Arts and Crafts di William Morris: mobili, tessuti, vetrate e gioielli. Il museo ospita anche una sezione dedicata alla storia di Leicester e del Leicestershire, con modellini della città romana, reperti della Guerra Civile Inglese (1642-1651) — la città fu assediata dai parlamentaristi — e una mostra permanente sul poeta Rupert Brooke che visse a Leicester. Il museo ha anche un piccolo caffè con giardino sul retro, ideale per una pausa. Aperto dal martedì alla domenica (chiuso il lunedì). Durata: 1-2 ore.

National Space Centre — razzi, planetario e spazio

Situato a circa 1,5 km dal centro (raggiungibile a piedi in 20 minuti lungo il canale Grand Union, oppure con il First Leicester bus 54 dalla stazione), il National Space Centre è il museo spaziale più importante del Regno Unito e una delle attrazioni più amate di Leicester. Inaugurato nel 2001, l’edificio progettato dall’architetto Nicholas Grimshaw è dominato dalla Rocket Tower, una torre di 42 metri d’altezza rivestita in ETFE (un polimero trasparente di ultima generazione, lo stesso usato per l’Eden Project in Cornovaglia) che contiene tre razzi a grandezza naturale verticali: il Blue Streak (un missile balistico britannico lungo 22 metri sviluppato negli anni ’50-’60), lo Skylark (un razzo sonda per la ricerca atmosferica, lanciato oltre 400 volte tra il 1957 e il 2005) e il Thor (un razzo statunitense donato dalla NASA). Il museo si sviluppa su sei gallerie interattive: ‘Into Space’ racconta la storia dell’esplorazione spaziale con reperti originali tra cui un modulo di addestramento dello Space Shuttle, un frammento di meteorite marziano (il meteorite ALH 84001, uno dei più famosi al mondo perché si pensava contenesse tracce di vita microbica) e il diario di bordo dell’Apollo 11; ‘The Universe’ ti porta in un viaggio cosmico attraverso l’Universo osservabile, con la ‘Cosmic Tunnel’ (un tunnel interattivo che simula un viaggio attraverso le galassie) e la ‘Gravity Well’ per capire la curvatura dello spazio-tempo; ‘Orbit’ esplora la vita nello spazio con un simulatore di passeggiata spaziale (spacewalk VR), una toilette spaziale funzionante e un letto sospeso per capire come si dorme in microgravità; ‘Our Planet’ mostra la Terra come la vedono gli astronauti — con immagini satellitari in tempo reale della NASA e un modellino animato del Sole che proietta la sua luce sulla Terra; ‘Tranquillity Base’ è una zona per famiglie con giochi interattivi; e ‘Exploration’ guarda al futuro con modellini della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), progetti per basi lunari e marziane, e una sezione dedicata al telescopio spaziale James Webb. Il Sir Patrick Moore Planetarium (intitolato al celebre astronomo inglese, presentatore di The Sky at Night per 55 anni) è un teatro digitale con cupola di 15 metri di diametro e 140 poltrone reclinabili, che proietta spettacoli immersivi a 360° su schermo full-dome — i più popolari sono ‘We Are Aliens’ (un’indagine sulla possibilità di vita extraterrestre), ‘Solar System Adventure’ e ‘The Sky Tonight’. Biglietto d’ingresso: circa 22 £ adulti (15 £ con riduzione). Consigliato prenotare online per evitare code. Durata: 3-4 ore. Aperto tutti i giorni 10:00-17:00.

Parchi e natura a Leicester

Nonostante sia una città industriale e universitaria, Leicester offre sorprendenti spazi verdi, perfetti per una pausa dal trambusto urbano o per una gita fuori porta. Ecco i due parchi imperdibili per il viaggiatore solitario.

Abbey Park — rovine dell’abbazia e passeggiata sul Soar

Abbey Park è il parco principale di Leicester, situato a circa 1,5 km a nord del centro lungo il fiume Soar. Inaugurato nel 1882, si estende per 24 ettari sulle rive del fiume, e al suo interno custodisce le rovine dell’Abbazia di Leicester (Leicester Abbey), un monastero agostiniano fondato nel 1143 da Robert le Bossu, conte di Leicester. L’abbazia fu uno dei centri religiosi più importanti dell’Inghilterra medievale, e qui fu sepolto — prima del ritrovamento di Riccardo III — il cardinale Thomas Wolsey, il potente ministro di Enrico VIII, morto a Leicester nel 1530 mentre veniva condotto a Londra per rispondere alle accuse di tradimento. Wolsey, il cui motto era ‘Ego et meus rex’ (Io e il mio re), era stato arcivescovo di York e Lord Cancelliere d’Inghilterra. Durante la Dissoluzione dei Monasteri di Enrico VIII (1536-1540), l’abbazia fu smantellata e le sue pietre furono riutilizzate per costruire edifici cittadini. Oggi le rovine dell’abbazia sono un suggestivo sito archeologico con mura perimetrali medievali in pietra calcarea locale e arenaria rossa, resti del chiostro (cloister) e della chiesa abbaziale con capitelli gotici a foglia. Il parco offre ampi prati, un laghetto ornamentale con papere e cigni, un roseto (Rose Garden) con oltre 100 varietà di rose, aiuole fiorite, un piccolo zoo didattico (Abbey Park Pets Corner) con capre, alpaca e pony, e una passeggiata pedonale e ciclabile che segue il corso del fiume Soar (Soar River Walk) per circa 3 km fino al National Space Centre. Il parco ospita anche gare di canottaggio sul fiume. Ingresso gratuito. Aperto tutti i giorni dalle 7:30 al tramonto. Durata: 1-2 ore.

Bradgate Park — cervi e rovine di Casa Grey (bus 120)

Se hai una giornata in più e vuoi immergerti nella natura della campagna del Leicestershire, Bradgate Park è la meta perfetta. Situato a circa 8 km a nord-ovest di Leicester (raggiungibile con il First Leicester bus 120 dalla stazione di Leicester in circa 30 minuti), è un vasto parco naturale di 400 ettari (830 acri) che si estende sulle colline di Charnwood Forest, una delle aree geologicamente più antiche d’Inghilterra (le rocce precambriane di Charnwood risalgono a 600 milioni di anni fa). Il parco è famoso per la sua popolazione di cervi (deer park): circa 400 cervi rossi (red deer) e daini (fallow deer) vivono allo stato brado, visibili facilmente nei prati aperti. Il simbolo del parco è la Bradgate House, una casa di caccia del XVI secolo costruita in pietra arenaria rossa, oggi in rovina, che fu la residenza della famiglia Grey — qui nacque Lady Jane Grey, la regina dei Nove Giorni, che salì al trono d’Inghilterra nel 1553 per soli nove giorni prima di essere deposta da Maria I e giustiziata nella Torre di Londra nel 1554 a soli 16 anni. Le rovine della casa sono pittoresche: si possono ancora vedere il grande camino medievale, le finestre a crociera gotiche, la cappella di famiglia e i resti della cucina. Il parco offre sentieri ben segnalati che si snodano tra boschi di querce e betulle, prati aperti, ruscelli (il fiume Lin scorre attraverso la valle) e il torrente di Cropston Reservoir (un lago artificiale del 1870). Il sentiero principale è l’Haystack Walk, che porta a un punto panoramico sulla Charnwood Forest con vista sulla Old John Tower, una torre del XIX secolo costruita in cima a una collina (a 212 m sul livello del mare) in onore di John, un dependente della famiglia Grey. La torre, costruita in granito locale, è a forma di pinta di birra (beer pint) perché si dice che John amasse la birra. Dalla torre, la vista spazia su tutta la pianura del Leicestershire fino ai grattacieli di Leicester nelle giornate limpide. Ingresso gratuito, parcheggio auto a pagamento (3 £ per le auto). Aperto dalle 8:00 al tramonto. Porta scarpe comode e un panino per un picnic. Durata: 3-4 ore.

Cosa mangiare a Leicester — i sapori del Leicestershire

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Foto: · CC-BY-SA

Leicester è una città dal profilo gastronomico affascinante e variegato, che mescola le tradizioni contadine del Leicestershire con la cucina multiculturale portata dalle comunità indiane, caraibiche e africane. Ecco cosa non perdere per un viaggiatore solitario in cerca di sapori autentici.

Melton Mowbray Pork Pie — è la regina delle torte salate inglesi. La Melton Mowbray pork pie è una torta di maiale tritato grossolanamente (pork shoulder, spalla di maiale), insaporita con sale, pepe nero e noce moscata, avvolta in una croccante pasta sfoglia di strutto (lard) e burro, e cotta al forno fino a doratura. La particolarità della Melton Mowbray è che la carne non è cotta prima della cottura in forno — a differenza di altre pork pie inglesi — e che la pasta è sfoglia (hot water crust pastry) fatta a mano. Il nome è protetto dall’IGP, e solo le pie prodotte a Melton Mowbray (a circa 30 km da Leicester) possono fregiarsi di questa denominazione. Puoi assaggiarla al banco delle carni del Leicester Market o nei tradizionali pub della città come il The Globe o il Knight & Garter.

Stilton — il re dei formaggi inglesi, prodotto esclusivamente nelle contee del Leicestershire, Derbyshire e Nottinghamshire da latte pastorizzato locale. Lo Stilton è un formaggio erborinato (blue cheese) a pasta molle e cremosa, con venature blu-verdi create dall’inoculazione del Penicillium roqueforti. Ha un sapore intenso, leggermente piccante, con note di noce e burro. Puoi acquistarlo al Leicester Market o nei formaggi specializzati come il City Deli in Silver Street. Perfetto accompagnato da un bicchiere di Porto o da una Melton Mowbray pork pie.

Red Leicester — un formaggio a pasta dura di latte vaccino, dalla caratteristica colorazione arancione-rossastra (ottenuta dall’aggiunta di annatto, un colorante naturale derivato dai semi di una pianta tropicale). Il Red Leicester ha un sapore dolce, nocciolato e leggermente acidulo, con una consistenza friabile. È perfetto per toast al formaggio (le famose Welsh rarebit con birra scura) o grattugiato su piatti di pasta.

Curry di Leicester — la comunità indiana di Leicester (la più concentrata comunità Gujarati del Regno Unito, con oltre 40.000 persone) ha reso la città una delle capitali del curry in Inghilterra. I ristoranti indiani si concentrano in Belgrave Road (soprannominata ‘The Golden Mile’), dove trovi decine di ristoranti che servono piatti del Gujarat, del Punjab e del sud dell’India. Il piatto da provare è il ‘Leicester curry’, creato dai ristoranti locali: un curry a base di pollo o agnello con una salsa cremosa di pomodoro, cipolla, yogurt e spezie come cumino, coriandolo, curcuma, garam masala e un tocco di peperoncino verde. La versione vegetariana, il ‘Leicester vegetable curry’, è ugualmente popolare. Consigliati il The Kayal (ristorante del Kerala), il Spice Bazaar (Belgrave Road) e il Chutney Ivy per il curry tradizionale.

Pubblic house (pub) — a Leicester ci sono pub storici che meritano una sosta: il Knight & Garter (in Hotel Street, un pub vittoriano del 1850 con soffitto a mosaico e camino in marmo, famoso per le sue pork pie e i suoi ale — birre tradizionali inglesi), il Globe (in Silver Street, pub del XIX secolo con camino a legna, birre artigianali locali e un’ottima selezione di formaggi del Leicestershire), e il Blue Boar (in Highcross Street, pub medievale a graticcio del XVI secolo — si dice che Riccardo III abbia passato la sua ultima notte qui prima della battaglia di Bosworth nel 1485).

Come muoversi a Leicester — First Leicester bus e trasporti

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Il centro di Leicester è compatto e perfettamente percorribile a piedi. Tutte le attrazioni descritte sopra — dalla Cattedrale al Jewry Wall, dal Guildhall al Leicester Market, dal New Walk Museum al King Richard III Visitor Centre — sono raggiungibili a piedi in meno di 15-20 minuti l’una dall’altra. Per le destinazioni più lontane, puoi affidarti ai First Leicester bus (gestiti da First Bus, la stessa compagnia di First Glasgow e First Bristol), che coprono tutta l’area urbana e suburbana. Le linee utili per il viaggiatore solitario sono: la linea 54 (stazione-centro-National Space Centre-Abbey Park), la linea 56 (stazione-Belgrave Road-The Golden Mile), la linea 120 (Leicester-Bradgate Park-Newtown Linford — la più importante, perché porta direttamente a Bradgate Park, con partenza ogni 30-60 minuti dalla stazione). Il biglietto singolo per il bus costa circa 2-3 £, mentre il Day Rider (biglietto giornaliero illimitato FirstDay) costa circa 5-6 £ e vale su tutti i bus First Leicester. Puoi anche usare la contactless card (carta contactless) direttamente a bordo. Per gli spostamenti ferroviari, la Leicester Station è ben servita da East Midlands Railway (linee per Londra, Nottingham, Derby, Sheffield), CrossCountry (linee per Birmingham, Cambridge, Cardiff), e da alcuni servizi Northern per Lincoln e Grimsby.

Leicester in solitaria ti accoglie con la sua storia stratificata, la sua cucina multiculturale e i suoi spazi verdi: una città che ha saputo trasformare la scoperta di un re medievale in un parcheggio in un rinascimento culturale, e che oggi è una delle mete più autentiche e sorprendenti dell’East Midlands. Buon viaggio!

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