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Perché scegliere Framura
Framura non è un paese unico: è un comune sparso di poche centinaia di abitanti sulla Riviera di Levante, in provincia di La Spezia, composto da cinque borghi arroccati a gradoni sulla collina che scendono verso il mare: Anzo, Ravecca, Setta, Costa e Castagnola. Per chi viaggia da solo è la scelta giusta se cerca la Liguria vera, quella delle Cinque Terre senza la ressa: qui si gira a piedi tra vicoli e muretti a secco, le spiagge si raggiungono a piedi dalla stazione e la sera i borghi tornano ai pescatori e ai residenti. Il comune fa parte del circuito I Borghi più belli d’Italia e le sue spiagge ottengono regolarmente la bandiera blu della FEE: un connubio raro per una località di queste dimensioni.
Storia e identità
La storia di Framura si legge nelle pietre prima ancora che nei libri. Il toponimo in ligure è Framûa, e una descrizione ironica del 1537 di Agostino Giustiniani al cancelliere della Repubblica di Genova Jacopo Bracelli recita: «Framura quasi ferra mula, perché le vie sono aspre e sassose». La definizione resta sorprendentemente attuale per chi risale a piedi dalle calette verso i borghi superiori.
I primi abitanti documentati sono gli antichi Liguri, testimoniati da ritrovamenti archeologici nel territorio; in epoca romana qui esisteva un pagus e il sito passò poi all’impero bizantino e al Regno longobardo. Alla caduta dei Longobardi subentrarono i Franchi: la loro dominazione lasciò la traccia più visibile di tutto il territorio, il torrione carolingio del IX secolo che oggi funge da campanile della chiesa di San Martino a Costa. Dal Medioevo Framura fu feudo della famiglia Da Passano, originaria di un borgo presso Deiva Marina, che vi lasciò fortificazioni e castelli; nel 1170 il castello di Frascario fu occupato dai Fieschi, conti di Lavagna, e dopo lunghe controversie il territorio tornò alla Repubblica di Genova, che lo organizzò in podesteria e lo protesse con torri di avvistamento contro le razzie dei corsari barbareschi. Se ne contano ancora tre, distribuite tra le frazioni.
Sono anni di passaggio di potere: alla caduta della Repubblica nel 1797 il comune entrò nel Dipartimento del Vara con capoluogo Levanto, poi nell’orbita napoleonica del Dipartimento degli Appennini; nel 1815 il Congresso di Vienna lo assegnò al Regno di Sardegna e dal 1861 al Regno d’Italia. Nell’Ottocento arrivò la ferrovia Genova-Pisa con le gallerie scavate nella roccia; nel 1970 il tracciato fu spostato a monte e il vecchio sedime fu trasformato in ciclopedonale, una delle trasformazioni più felici dell’intera riviera. Lo stemma comunale, concesso con decreto del Presidente della Repubblica nel 1951, riporta tre torri d’argento su sfondo azzurro e un monte al declivio: un riassunto fedele di com’è fatto il paese.
Le cinque frazioni
Il territorio si estende per poco meno di 19 kmq ed è organizzato in cinque nuclei, uno sopra l’altro, dal monte verso il mare. Capirne la logica rende tutto il soggiorno più semplice.
Castagnola è la frazione più settentrionale, lungo la strada provinciale che dalla Via Aurelia scende al mare; conserva la chiesa di San Lorenzo, già nota nel XIII secolo, che custodisce una tela con la Deposizione di Gesù del pittore Luca Cambiaso. Costa, su un terrazzo panoramico, è il borgo più identitario: qui si trovano la pieve di San Martino (risalente al XII secolo, rimaneggiata tra il XV e il XVI), il torrione carolingio del IX secolo trasformato in campanile e l’antico ospitale datato, secondo la lapide, 27 dicembre 1400, voluto da Giuliano de Dugo. Setta è la sede comunale e il centro dei servizi, con la cappella di San Roco decorata in stile neoclassico a fine Settecento e una torre di guardia genovese del XVI secolo. Ravecca, appena sotto Setta, è il nucleo più piccolo e silenzioso, con case medievali e una cappella privata dei Santi Bernardo e Pasquale. Anzo, l’ultimo gradino, è la frazione marinara: stazione ferroviaria sul mare, porticciolo protetto dallo scoglio Ciamia, torre di guardia del XVI secolo e chiesa della Madonna della Neve.
Cosa vedere
Il “centro” di Framura è in realtà una passeggiata che attraversa le frazioni seguendo la morfologia della collina. Il percorso più bello parte da Castagnola e scende a Costa: qui il borgo concentra le testimonianze medievali, con i vicoli arroccati che si affacciano sul vuoto e la vista che scivola sulle calette. Da Costa si procede verso Setta attraversando orti e vigne terrazzate; tra il torrente e la macchia, in località Apicchi, si incontra un piccolo orto botanico che raccoglie le specie del monte Serro, dal timo al finocchio di mare.
La discesa riprende attraverso Ravecca fino ad Anzo, dove la passeggiata si conclude nel porticciolo davanti allo scoglio Ciamia con le barche dei pescatori. Le chiese sono generalmente aperte durante le ore di culto e alcuni giorni della settimana: per gli interni e gli orari conviene verificare presso il municipio di Setta. Il dislivello tra Anzo e Castagnola si avverte in salita: scarpe comode e pause nei belvederi sono parte del programma, non un imprevisto.
Itinerario di tre giorni
Giorno 1 – borghi e torri: arrivo in treno ad Anzo, deposito bagagli, prima esplorazione del porticciolo e della torre di Anzo; nel pomeriggio risali a Ravecca, Setta (cappella di San Rocco e municipio) e Costa per il tramonto accanto alla torre carolingia. Giorno 2 – mare e Via del Mare: protesi in mattinata lungo la passeggiata a picco che dalla stazione porta alle spiagge di Arena e La Vallà; pranzo su una terrazza con vista, pomeriggio in bici sulla ciclabile fino a Bonassola e ritorno. Giorno 3 – sentieri o gita: scelta tra un trekking sui sentieri del monte Serro e una gita in treno a Levanto, alle Cinque Terre o a Deiva Marina. Confronta una ricerca di escursioni nei dintorni per verificare durata, punto d’incontro e condizioni di cancellazione: la stazione rende tutte queste alternative fattibili senza auto.
Spiagge e Via del Mare
Da est a ovest le spiagge di Framura si susseguono in calette spesso raggiungibili solo a piedi: Porto Pidocchio, piccola e appartata insenatura di sassi, lungo la ciclabile verso Bonassola; il Porticciolo di Anzo, riparato dallo scoglio Ciamia; Torsei, la più vicina alla stazione, attrezzata con docce e servizi; La Vallà, piccola spiaggia libera di sabbia; Arena, la più grande, di ciottoli scuri e levigati, non attrezzata e probabilmente la più scenografica di Framura; Fornaci, sabbiosa e attrezzata, all’estremo occidentale, separata da Deiva Marina dal torrente Derva. I fondali sono ricchi di flora e fauna: con maschera e pinne si incrociano saraghi, castagnole, triglie, ricciole e acciughe, e le calette raggiungibili a piedi mantengono una sensazione di isolamento che rende il bagno più piacevole.
La via d’accesso più scenografica è la Via del Mare, passeggiata panoramica inaugurata nel 2016: circa 800 metri pedonali che dalla stazione e dalla spiaggia di Torsei portano ad Arena e La Vallà, a picco sulla scogliera, tra agavi, pareti di roccia e sedute ombreggiate dai pini marini. È un percorso semplice e senza dislivelli, che molti paragonano per suggestione alla via dell’Amore delle Cinque Terre; in caso di mareggiata viene chiusa e in alcuni tratti mancano le ringhiere, quindi attenzione con mare alto e anche con bambini.
Come arrivare e muoversi
In treno è la soluzione più razionale: la stazione di Framura si trova sulla linea Genova-Pisa, a ridosso del mare, con buon servizio regionale da Genova e da La Spezia e collegamenti continui per Levanto, Bonassola, Deiva Marina e le Cinque Terre. In auto, dal casello di Deiva Marina (autostrada A12) si segue la SP65 per circa 3 km fino a Piazza e poi la SP41 direzione Levanto, incontrando nell’ordine Castagnola, Costa, Setta, Ravecca e infine Anzo sul mare. La provinciale 41 collega tutte le frazioni e si interseca con la Via Aurelia presso Castagnola, da cui si prosegue verso La Spezia a oriente o verso Sestri Levante a occidente.
In loco si gira quasi tutto a piedi: scalinate, gradinate di muretti a secco e sentieri brevi costituiscono di fatto i collegamenti tra i borghi. La stazione è collegata alla zona alta (Setta, Ravecca, Costa) da un servizio autobus locale; Costa ha anche corse aggiuntive verso Deiva Marina, Montaretto, Bonassola e Levanto. Il parcheggio è una risorsa scarsa: qualche posto presso la stazione, ad Anzo e vicino alle spiagge di Fornaci e Torsei, quasi nulla nelle frazioni superiori. Conserva una copia offline degli orari: d’estate e d’inverno le corse sono diverse.
Dove dormire
Il comune offre piccoli hotel, case vacanza, b&b, appartamenti e soluzioni agrituristiche distribuite nelle frazioni superiori (Ravecca, Setta, Costa, Castagnola) e lungo la fascia costiera di Anzo. Dormire in alto premia la vista e il silenzio ma richiede scalinate a ogni rientro; Anzo, vicino a stazione e spiagge, è comodo per chi si muove a piedi o in bici. In anni recenti sono apparse opzioni pensate per un turismo lento: agriturismi biologici nell’entroterra con orto, vino e olio di produzione propria, e eco-glamping nelle campagne con e-bike e navetta per la stazione. Il conto dell’alloggio fuori centro va fatto insieme a quello dei taxi., quindi valuta bene il collegamento con la ciclabile prima di prenotare.
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Cibo e specialità locali
La cucina di Framura è quella ligure di levante in famiglia: focaccia appena fuori dal forno, farinata di ceci, acciughe del golfo, pasta fresca al pesto (trenette, trofie, linguine), muscoli ripieni e torte salate di verdure. I vini guardano alle denominazioni Colline di Levanto e Cinque Terre DOC, con bianchi freschi che accompagnano piatti di pesce e pasta al pesto. Le colline terrazzate producono ancora olio d’oliva e ortaggi: d’estate nei borghi non mancano bancarelle di verdure a km zero e piccoli esercizi a conduzione familiare. Tra le tavole più note del territorio, enoteche con cucina a picco sul mare, ristoranti di hotel con cappon magro e baccalà, gastronomie con piatti da asporto da gustare nel giardinetto, rustici di cucina casalinga nelle frazioni e pizzerie con vista a Setta. Per il viaggiatore da solo la regola è una sola specialità al giorno nel luogo dove viene eseguita con più cura: i mercati e i panifici offrono porzioni singole perfette.
Esperienze e attività
La vita a Framura si vive prevalentemente all’aperto. Oltre alla Via del Mare e alla ciclopedonale Maremonti, il territorio è attraversato da sentieri segnalati che collegano le frazioni tra loro e salgono verso i crinali, con varianti panoramiche su tutta la costa. Le sere d’estate si animano con sagre e degustazioni: appuntamenti come Le Vie del Gusto, la Notte Romantica, la Festa della Madonna del Mare a inizio agosto e la Mangia Borghi, il percorso gastronomico lungo il sentiero che collega i borghi con partenza da Costa e arrivo a Setta. Il patrono, San Martino di Tours, si festeggia l’11 novembre. Puoi confrontare tour culturali a Framura, attività gastronomiche e walking tour: link affiliati GetYourGuide. Lingua, durata, punto di ritrovo e cancellazione vanno controllati nella scheda della singola attività.
Riviera di Levante e territorio
Framura si colloca al margine occidentale del sistema delle Cinque Terre: il monte Serro (421 metri s.l.m.), la cima più elevata del territorio comunale, appartiene all’area protetta del parco. A ponente il confine con Deiva Marina e il passo del Bracco chiudono il perimetro di quest’angolo di riviera; a levante, oltre la ciclabile, Bonassola e Levanto aprono la strada per le Cinque Terre stesse. Le spiagge comunali ottengono regolarmente la bandiera blu della FEE per la qualità delle acque e dei servizi, riconoscimento che per una comunità di poche centinaia di abitanti è tutt’altro che scontato. L’economia si basa sul turismo vacanziero ed enogastronomico e su piccole attività commerciali a conduzione familiare; dalle cave locali prosegue l’estrazione del noto marmo rosso di Levanto, materiale che ricompare nelle abitazioni storiche della zona.
Il tutto resta a scala sostenibile: niente grandi lidi, niente animazione, e una domanda estiva cui la piccola struttura locale risponde senza stravolgere la forma del territorio. Chi viaggia da solo apprezza in particolare l’assenza di ressa e la facilità con cui si passa dalla costa ai boschi in pochi gradoni.
Quando andare
La finestra ideale va da maggio a metà giugno per combinare escursioni, bagno e manifestazioni senza il picco della folla, e seconda metà di settembre e ottobre per il clima mite e i borghi più tranquilli. Luglio e agosto portano il massimo di movenza: sagre ogni settimana, spiagge più presidiate, mezzi più frequenti, ma anche più gente sulla ciclabile e sulle scalinate. In primavera e autunno corrono Bene i sentieri e le gallerie fresche della ciclopedonale; attenzione solo ai giorni di mare agitato, quando la Via del Mare può essere chiusa. In inverno i borghi restano attivi ma con orari ridotti e calendario ferroviario più povero: stagione per fotografie e soggiorni brevi più che per mare.
Gli appunti finali
A Framura conviene avere pronta una lista breve di alternative in centro: una libreria, un mercato coperto, una chiesa aperta, un caffè con tavoli singoli. Così i tempi morti tra una tappa e l’altra non si trasformano in attese.
La geografia a gradoni è la variabile più sensibile: pianifica le salite nelle ore più fresche e le discese al pomeriggio, quando la luce premia i borghi superiori. Bar, chiesa e fornaio sono i punti di incontro naturali del borgo: sono i luoghi dove il viaggiatore da solo incontra volti nuovi e riceve indicazioni valide. La seconda visita alle stesse piazze rivela dettagli che la prima passata non aveva mostrato.
Gli orari di mezzi e attività cambiano senza preavviso tra le stagioni: un controllo rapido prima di ogni spostamento evita la porta chiusa. Se la pioggia minaccia, inverti l’ordine: prima le visite al chiuso (interior delle chiese, centro storico delle frazioni superiori), il bel tempo resta per passeggiate e spiagge.
Fotografare il contesto rende le immagini più leggibili: i muretti a secco delle terrazze, le scale colorate dei vicoli, le barche nel porticciolo al mattino, le finestre delle gallerie storiche che incorniciano il mare. Per un giorno con più margine, resta la mobilità in treno: il regionale verso Levanto dura pochi minuti e apre l’intero golfo; un margine a fine soggiorno permette di rivedere ciò che ti è piaciuto di più, con calma e senza orari.
Link utili e fonti
Fonti ufficiali: Comune di Framura — sito ufficiale.
Altri itinerari: Rapallo in solitaria · Chiavari in solitaria · Sestri Levante in solitaria.
Le attività citate sono collegamenti affiliati GetYourGuide (KV4TJYS): controlla disponibilità e prezzo sul sito.
Raccomandazioni finali
Una considerazione finale riguardo la gestione del programma: in un comune compatto a gradoni conviene partire con una struttura chiara, mantenere margini generosi per i trasferimenti di quota, scegliere una sola escursione prioritaria al giorno e lasciare il resto al borgo. Le località che offrono un patrimonio su scala personale premiano l’itinerario elastico: assorbi un ritardo, un imprevisto o un momento di stanchezza senza comprimere il resto del viaggio.
Il budget sostenibile nasce da piccole scelte ripetute: pranzo come pasto principale, acquisti anticipati dei collegamenti essenziali, lunghi trasferimenti concentrati in poche fasce della giornata. Framura premia chi arriva lento: è un luogo dove viaggiare da solo significa incontrare più cose di quanto la ressa delle destinazioni famose permetta mai, e dove la lentezza non è una limitazione ma il modo di avvicinarsi corretto del territorio.
