Exeter in solitaria è una di quelle scoperte che fanno innamorare del West Country inglese. Immagina di scendere dal treno in una stazione vittoriana imponente, di percorrere poche centinaia di metri ed entrare in una cattedrale gotica che custodisce una volta a ventaglio medievale lunga quasi cento metri, un orologio astronomico che misura il tempo da oltre seicento anni e una quiete che ti avvolge come un mantello. Poi, di infilarti in un cunicolo sotterraneo alto poco più di un metro e mezzo, seguendo le stesse canalizzazioni d’acqua che i monaci francescani costruirono nel Trecento. E infine, di sederti su una panchina sul lungofiume Exe con un Devon cream tea in mano, guardando le barche scivolare lente sull’acqua. Benvenuto a Exeter: una città di circa 130.000 abitanti nella contea del Devon, capoluogo storico e culturale del sud-ovest inglese, che combina un patrimonio medievale straordinario con una vivace scena contemporanea, il tutto incorniciato dalle verdi colline del West Country. In questa guida completa per Exeter in solitaria troverai tutto ciò che ti serve: come arrivare in treno da Londra Paddington (2h15), Bristol Temple Meads (1h15) e Plymouth (1h), cosa vedere nel centro storico compatto e percorribile a piedi — la Cattedrale di Exeter con la sua volta a ventaglio e l’orologio astronomico, il Royal Albert Memorial Museum (RAMM) gratuito, gli Underground Passages medievali, il suggestivo Exeter Quayside sul fiume Exe, le rovine normanne di Rougemont Castle, i Northernhay Gardens (il giardino pubblico più antico d’Inghilterra), lo St Nicholas Priory e l’Exeter Phoenix per l’arte contemporanea — dove assaggiare il Devon cream tea, il pasty e il crab, e come muoverti con gli Stagecoach bus. Se stai programmando un itinerario più ampio nel sud-ovest dell’Inghilterra, dai un’occhiata anche alle nostre guide su Londra in solitaria, Bristol in solitaria e Plymouth in solitaria.
Indice dell’articolo
- Arrivare a Exeter: Exeter St Davids Station
- Cattedrale di Exeter: volta a ventaglio e orologio astronomico
- Royal Albert Memorial Museum (RAMM): arte e natura gratis
- Underground Passages: i sotterranei medievali di Exeter
- Exeter Quayside: lungofiume Exe tra ristoranti e kayak
- Rougemont Castle: rovine normanne e parco
- Northernhay Gardens: il giardino pubblico più antico d’Inghilterra
- St Nicholas Priory: il priorato medievale
- Exeter Phoenix: arte contemporanea nel cuore della città
- Cibo del Devon: cream tea, pasty e crab
- Come muoversi a Exeter: Stagecoach bus e percorsi a piedi
- Itinerario consigliato: 2 giorni a Exeter
Arrivare a Exeter in treno: Exeter St Davids Station
La stazione di Exeter St Davids è il principale nodo ferroviario del Devon e una delle stazioni più imponenti del West Country. Costruita in stile vittoriano nel 1864 dalla London and South Western Railway, la stazione è un edificio in mattoni rossi e pietra calcarea con un’alta torre dell’orologio che domina l’ingresso principale. L’interno conserva ancora le originali pensiline in ferro battuto e vetro del XIX secolo, che coprono i binari 1 e 2, con colonne in ghisa decorate e capitelli con motivi floreali. I binari sono sette, divisi su due livelli: i binari 1-4 al piano terra (principalmente Great Western Railway verso Londra Paddington, Bristol e Plymouth) e i binari 5-7 al piano superiore (principalmente servizi locali e South Western Railway verso London Waterloo via Salisbury). Exeter St Davids è la base perfetta per esplorare il Devon senza auto.
Da Londra a Exeter in treno: Da Londra Paddington Station, i treni Great Western Railway (GWR) partono ogni 30-60 minuti con una percorrenza di circa 2 ore e 15 minuti per le corse dirette (i viaggi con cambio a Taunton possono arrivare a 2 ore e 45 minuti). I treni moderni Intercity Express Train (IET) Classe 800, con motori ibridi diesel-elettrici, percorrono la Great Western Main Line fino a Bristol Temple Meads e poi la Exeter Line attraverso il Somerset e il Devon. Il paesaggio dal finestrino è spettacolare: dopo Reading il treno attraversa le colline del Wiltshire, poi si apre la pianura del Somerset con i salici piangenti e le greggi di pecore, e superato Taunton il panorama si fa più aspro con le colline del Devon coperte di felci e querce secolari. Il biglietto standard open return costa circa 75-120 GBP a seconda dell’anticipo, ma può scendere a 35-50 GBP prenotando in anticipo su Trainline o GWR.
Da Bristol a Exeter in treno: Da Bristol Temple Meads, la percorrenza media è di circa 1 ora e 15 minuti sui treni GWR diretti che fermano a Weston-super-Mare, Bridgwater e Taunton. Una tratta perfetta per combinare la creatività di Bristol con la storia di Exeter.
Da Plymouth a Exeter in treno: Da Plymouth, il viaggio è di circa 1 ora con treni GWR frequenti che costeggiano la spettacolare costa sud del Devon passando per Ivybridge, Totnes (la graziosa cittadina medievale sul Dart) e Newton Abbot. Un collegamento veloce che unisce le due principali città del Devon.
Dalla stazione al centro: Exeter St Davids si trova a circa 15 minuti a piedi dal centro. Uscendo dall’ingresso principale, attraversa il ponte pedonale sul fiume Exe e segui le indicazioni per Exeter City Centre percorrendo Bonhay Road, che costeggia il fiume fino al cuore della città. In alternativa, puoi prendere l’Exeter Bus (Stagecoach) servizio H (Heavitree) dalla fermata esterna alla stazione, che ti porta in centro in 5 minuti (biglietto singolo 2,50 GBP).
Cattedrale di Exeter: volta a ventaglio e orologio astronomico
La Cattedrale di Exeter (Exeter Cathedral, ufficialmente Cathedral Church of St Peter) è il monumento più importante della città e uno dei capolavori assoluti dell’architettura gotica decorata (Decorated Gothic) in Inghilterra. Fondata nel 1050 come cattedrale sassone dal vescovo Leofric (che portò a Exeter il famoso Exeter Book, il più grande manoscritto di poesia anglosassone esistente, oggi conservato nella Biblioteca della Cattedrale), l’edificio attuale fu costruito tra il 1275 e il 1360 in stile gotico decorato, con le due imponenti torri normanne gemelle sulla facciata (alte 38 metri ciascuna) che rappresentano un unicum architettonico: furono costruite tra il 1112 e il 1140 durante la fase normanna e poi incorporate nel corpo gotico successivo, dando alla cattedrale il suo profilo inconfondibile, simile a quello di una fortezza.
Appena varchi il portale ovest, lo sguardo viene catturato dalla volta a ventaglio (fan vaulting) della navata centrale: 96 metri di lunghezza per 22 metri di larghezza (la navata gotica più lunga d’Inghilterra), con volte a ventaglio in pietra di Beer (la pietra calcarea bianca locale del Devon) scolpite tra il 1325 e il 1350 sotto il vescovo John Grandisson. È la più lunga volta a ventaglio medievale del mondo, continua e ininterrotta (senza pilastri centrali che interrompono la vista), con oltre 450 chiavi di volta dorate decorate con foglie di quercia, viti, uccelli e figure bibliche come angeli musicanti, santi e profeti. Le nervature delle volte si dispiegano come ventagli aperti dalla sommità dei pilastri, creando un effetto di movimento ascendente che sembra spingere lo sguardo verso l’alto. Il soffitto è alto 23 metri e i pilastri sono distanziati di 6 metri l’uno dall’altro. Poco dopo l’ingresso, alla tua destra, si trova il West Window, il grande rosone gotico del 1390 che conserva gran parte dei suoi vetri colorati originali del XIV secolo: raffigura il Giudizio Universale con Cristo in Maestà al centro, circondato da apostoli, santi e angeli, in una tavolozza di blu cobalto, rosso rubino e oro, filtrati dalla luce del pomeriggio che crea un’atmosfera quasi mistica sulla navata.
Proseguendo verso l’altare, sul lato nord del transetto, incontri l’incredibile orologio astronomico (Astronomical Clock), uno degli orologi più antichi e affascinanti del mondo. Costruito tra il 1376 e il 1380 dal monaco benedettino Peter Lightfoot (lo stesso che progettò l’orologio della Cattedrale di Wells), è uno dei soli tre orologi astronomici medievali ancora funzionanti in Inghilterra (insieme a quelli di Salisbury e Wells). Il quadrante principale, dorato e decorato, ha un diametro di 1,83 metri e rappresenta il sistema tolemaico geocentrico: al centro c’è un disco d’oro che rappresenta la Terra, attorno al quale ruota una sfera d’oro che rappresenta il Sole, che compie un giro completo in 24 ore indicando l’ora su una scala esterna suddivisa in 24 parti (sistema delle ore uguali, innovativo per l’epoca). Sopra il quadrante principale, una sfera più piccola mostra le fasi lunari attraverso un’apertura rotonda che rivela la luna (una sfera d’argento mezza bianca e mezza nera che ruota mostrando la parte illuminata). All’interno del quadrante, una lancetta a forma di stella indica il passaggio dei mesi e dei giorni. Sotto l’orologio, una fascia dipinta nel 1762 raffigura una processione di monaci devoti. Alla destra dell’orologio si trova il Bishop’s Throne (trono vescovile), del 1312: alto 18 metri, intagliato in quercia del Devon, è il più alto seggio vescovile medievale d’Europa, con una guglia gotica decorata con trafori (ogival tracery) e pinnacoli che si eleva verso l’alto come un campanile in miniatura.
Altre meraviglie della cattedrale includono: la Great East Window (1301-1350) dietro l’altare maggiore, alta 16 metri con 30 pannelli di vetro colorato originali che raffigurano l’Albero di Jesse (la genealogia di Cristo dalle radici di Jesse, padre del re Davide); i Misericord (sedili ribaltabili del coro del XIII secolo) intagliati con scene della vita medievale, tra cui un elefante con un castello sulla schiena (simbolo della forza della Chiesa), un cavaliere che combatte un drago e un contadino che suona la cornamusa; la cripta normanna del 1107, la più vasta cripta normanna d’Inghilterra, con volte a crociera costolonate e massicci pilastri cilindrici con capitelli scolpiti a motivi geometrici e vegetali; e il chiostro (Cloisters) ricostruito nel 1956-1959 dopo la distruzione dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, che oggi ospita mostre temporanee e un piccolo caffè. L’ingresso alla cattedrale è a pagamento (circa 10 GBP, gratuito per i residenti di Exeter e per i fedeli), con l’audioguida inclusa. È aperta tutti i giorni dalle 9:00 alle 17:00 (fino alle 16:00 in inverno). I servizi religiosi si tengono quotidianamente e sono aperti a tutti.
Royal Albert Memorial Museum (RAMM): arte e natura gratis
Il Royal Albert Memorial Museum (RAMM) è il museo civico di Exeter, uno dei migliori musei gratuiti del Regno Unito, fondato nel 1868 come memoriale del Principe Alberto (marito della Regina Vittoria) che era stato Duca di Devon. L’edificio originale in stile neogotico vittoriano in Queen Street fu progettato dall’architetto John Hayward e aperto al pubblico nel 1868. Dopo un imponente restauro da 24 milioni di sterline completato nel 2011, il RAMM ha vinto il premio come Miglior Museo dell’Anno (Museum of the Year) nel 2012 e il premio Europa Nostra per la conservazione del patrimonio architettonico nel 2013. L’architettura del museo è un capolavoro vittoriano: la facciata in pietra calcarea del Devon con colonne in granito rosso, il portale d’ingresso sormontato da un arco a tutto sesto con statue di personaggi storici e scientifici (tra cui il naturalista Charles Darwin e l’astronomo John Herschel), e l’interno con un grande atrio centrale illuminato da un lucernario in vetro e ferro, circondato da gallerie su due livelli con balaustre in ferro battuto decorate a motivi floreali.
Le collezioni del RAMM sono divise in quattro sezioni principali. La sezione di Storia Naturale (World Cultures collection) è tra le più ricche del sud-ovest inglese: oltre un milione di esemplari tra cui fossili del Devon (il periodo Devoniano — 419-359 milioni di anni fa — prende il nome da questa contea proprio per l’abbondanza di rocce e fossili di questo periodo), minerali provenienti da tutto il mondo (con una spettacolare esposizione di cristalli di quarzo, ametiste e fluoriti del Devon), la ricostruzione di uno scheletro di dinosauro iguanodonte scoperto nelle cave locali, e la celebre collezione di farfalle del Devon con oltre 5.000 esemplari montati. La sezione di Archeologia del Devon espone reperti dalla preistoria all’età moderna: strumenti di selce del Neolitico (4000 a.C.), gioielli dell’età del bronzo (2000 a.C.) come il torc d’oro di Exeter, reperti romani dalla città di Isca Dumnoniorum (il nome romano di Exeter, quando era il più importante centro militare della Britannia sud-occidentale, con le sue terme, il foro e le mura della città, ancora visibili in Grosvenor Place), ceramiche medievali, monete d’argento del periodo anglosassone e manufatti normanni.
La sezione di Arte e Cultura Mondiale è un vero e proprio museo nel museo: dipinti di scuola olandese del Seicento (tra cui un raro paesaggio invernale di Hendrick Avercamp), acquerelli del Devon del Settecento e Ottocento (con vedute di Exeter e dell’estuario dell’Exe), ceramiche orientali (porcellane cinesi della dinastia Ming e Qing), tessuti africani e maschere rituali della Nigeria, abiti tradizionali giapponesi, e la collezione di strumenti musicali da tutto il mondo. La sezione Exeter e il Devon racconta la storia della città e della contea attraverso oggetti quotidiani, fotografie storiche e documenti: la Exeter Silver Collection (oggetti in argento dal Cinquecento all’Ottocento prodotti dalle botteghe orafe locali), la ricostruzione di una cucina vittoriana devoniana, la storia del commercio della lana che rese Exeter la seconda città più ricca del Regno Unito nel Settecento (dopo Londra). L’ingresso è gratuito (donazione suggerita di 5 GBP). Il museo è aperto da martedì a domenica dalle 10:00 alle 17:00, chiuso il lunedì. All’interno si trovano un bookshop specializzato in libri di storia naturale e archeologia, e un caffè con tavoli all’aperto nel cortile interno. Non perderti la RAMM’s Hidden Gallery, una piccola stanza al primo piano dedicata ai reperti più curiosi e inaspettati della collezione (dalle uova di struzzo decorate dell’antico Egitto alle pipe di ceramica dei nativi americani).
Underground Passages: i sotterranei medievali di Exeter
Gli Underground Passages di Exeter sono una delle attrazioni più uniche di tutta l’Inghilterra: una rete di passaggi sotterranei scavati tra il XIV e il XV secolo per portare l’acqua potabile dalle sorgenti di St Sidwell (a nord-est della città) fino al centro cittadino. Exeter è l’unica città del Regno Unito ad avere un sistema di condotte sotterranee medievali visitabili dal pubblico: altri centri storici come Norwich, Southampton e Coventry avevano sistemi simili, ma solo Exeter li ha preservati e aperti al pubblico. I passaggi furono costruiti a partire dal 1320 dai monaci francescani del vicino monastero (Greyfriars), che avevano bisogno di acqua per il loro convento, e il sistema fu progressivamente ampliato nei due secoli successivi fino a raggiungere lo straordinario sviluppo di 1,5 chilometri di gallerie scavate nel sottosuolo della città. La visita guidata dura circa 50 minuti e parte dal centro visitatori in Paris Street, dove un documentario introduttivo (5 minuti) racconta la storia idraulica della città medievale.
Scendendo una scala a pioli in ferro, si entra nei cunicoli veri e propri: alti da 1,5 a 1,8 metri e larghi da 0,6 a 1,2 metri, scavati nella roccia vulcanica locale (Exeter Volcanic Series, una formazione di pietra dura e rossastra che dà ai passaggi la loro caratteristica colorazione calda). Il percorso è illuminato da luci soffuse e l’acqua scorre ancora nei canali aperti al centro del pavimento, creando un costante rumore di sottofondo che accompagna tutto il tour. La guida illustra come i ‘water bailiffs’ (ispettori delle acque medievali) percorrevano questi cunicoli con torce a olio per ispezionare e mantenere puliti i canali, e racconta aneddoti sulla vita medievale: nel 1370, un water bailiff di nome John atte Yate fu ucciso da un crollo durante un’ispezione; la sua scomparsa è registrata nei documenti municipali di Exeter. Durante la Guerra Civile Inglese (1642-1651), i passaggi furono usati come rifugio dai cittadini durante l’assedio parlamentarista di Exeter del 1646 (la città era roccaforte realista) e come vie di fuga segrete per portare provviste e messaggi. Durante il tour vedrai le ‘alley gates’ — porte originali in ferro battuto del periodo Tudor con serrature a chiavistello ornamentali — e le diverse tecniche costruttive dei vari ampliamenti: gli archi normanni a tutto sesto del primo tratto (1320-1340), quelli gotici a sesto acuto dell’ampliamento del 1340-1380, e gli archi elisabettiani ribassati del 1580-1600, che mostrano l’evoluzione dell’architettura idraulica nel corso di tre secoli. L’esperienza è affascinante e decisamente claustrofobica: consiglio vivamente di indossare scarpe chiuse e comode (il pavimento è in pietra e spesso bagnato). Caschetto protettivo e giubbotto catarifrangente sono forniti dal centro visitatori. I gruppi sono limitati a 12 persone, con partenze ogni 30 minuti in alta stagione. I biglietti costano circa 8 GBP per gli adulti, 5 GBP per i ragazzi (5-16 anni). La prenotazione online è fortemente consigliata. I passaggi sono chiusi nei mesi di novembre-gennaio per lavori di manutenzione.
Exeter Quayside: lungofiume Exe tra ristoranti e kayak
L’Exeter Quayside è il lungofiume della città sul fiume Exe, un’area rigenerata che combina storia industriale, gastronomia e attività all’aria aperta. Fino al XIX secolo, Exeter era un importante porto fluviale: il canale Exeter Ship Canal (costruito nel 1566 e ampliato nel 1827) collegava la città al mare di fronte a Topsham, permettendo a navi di stazza fino a 400 tonnellate di risalire il fiume fino al cuore di Exeter. Il Quayside era il cuore pulsante del commercio della lana e del tessile, che rese Exeter la seconda città più ricca d’Inghilterra nel 1700, dopo Londra, con esportazioni di panno di lana verso i Paesi Bassi e la Germania. Oggi il Quayside è un’area pedonale di circa 800 metri di lunghezza, fiancheggiata da magazzini in mattoni rossi recuperati (molti dei quali risalenti al Settecento e Ottocento) convertiti in pub, ristoranti, caffè, gallerie d’arte e negozi di artigianato locale. Il pavé originale in pietra è stato preservato, e le banchine in granito con gli anelli di ormeggio in ferro battuto ricordano i secoli di attività portuale. Tra i locali da non perdere: l’On The Waterfront, un pub sul fiume con tavoli sulla terrazza galleggiante dove mangiare fish and chips con vista sull’Exe; il Pizza Express Quayside, ricavato in un ex magazzino del Settecento con volte a botte in mattoni e soppalco originale; e il Double Locks, un pub storico a 15 minuti a piedi a monte del canale, con birra artigianale locale e un grande giardino sul fiume.
Oltre al food & drink, il Quayside offre: il noleggio kayak e canoa da Exeter Canoe & Kayak (presso la Custom House, 10-15 GBP l’ora), con possibilità di pagaiare lungo il canale fino al Double Locks o fino all’estuario dell’Exe (circa 2 ore di navigazione con corrente favorevole); il battello turistico (Exeter River Cruises) che da Easter a October naviga fino a Topsham (35 minuti a tratta, 8 GBP) e fino a Starcross sulla costa (1 ora). Il battello ti regala una prospettiva unica su Exeter: i docks vittoriani, le chiuse del canale, la Riserva Naturale di Bowling Green Marsh (un rifugio per uccelli acquatici, ideale per il birdwatching con avvistamenti di aironi, cormorani, svassi e, in inverno, oche selvatiche e anatre svernanti dal nord Europa) e le case galleggianti colorate a Topsham. Il Quayside ospita anche il Exeter Craft Centre (ex magazzino del Settecento con volte in mattoni), dove 10 artigiani lavorano e vendono: ceramiche fatte a mano con argilla del Devon, gioielli in argento con pietre locali, sculture in legno di quercia del Devon, libri di poesia locale e mappe storiche della contea. Il sabato, dal mercato di alimentari nelle belle giornate, trovi bancarelle di prodotti locali, formaggi di capra del Devon, pane al lievito madre cotto nel forno a legna e miele di erica delle colline di Dartmoor.
Rougemont Castle: rovine normanne e parco
Il Rougemont Castle (castello di Rougemont, dal normanno ‘rouge mont’ che significa ‘monte rosso’, dal colore della roccia vulcanica su cui sorge) è un castello normanno costruito nel 1068 da Guglielmo il Conquistatore, appena due anni dopo la battaglia di Hastings, come parte della sua strategia di consolidamento del potere nel West Country ribelle. Del castello originario rimangono oggi solo le imponenti rovine: la Gateway Tower (la torre d’ingresso del XII secolo in pietra rossa locale, alta 12 metri, con la caratteristica forma a D e feritoie per arcieri), il Keep (il mastio normanno quadrangolare di cui si conservano le fondamenta e le mura perimetrali alte fino a 6 metri con la cortina in pietra di arenaria rossa del Devon, intervallata da conci di calcare bianco di Beer a creare un effetto bicromo tipico dell’architettura normanna nel West Country), e parte delle mura di cinta che si estendono per circa 200 metri attorno al perimetro del castello. Il castello sorge su un’altura che domina la città, e le sue mura sono costruite direttamente sulla roccia vulcanica rossa (da cui il nome ‘rouge mont’). Il castello fu utilizzato come prigione dal XIII al XIX secolo, e la sua torre d’ingresso (Gatehouse) fu trasformata in abitazione privata nel Settecento e restaurata in stile neogotico nel 1830 dall’architetto Edward Blore. Oggi il castello è circondato dal Rougemont Castle Garden, un piccolo parco pubblico curato con prati all’inglese, aiuole fiorite con rose, lavanda e ortensie, panchine in ghisa e alberi secolari (platani orientali piantati nel 1779). Il parco è l’ideale per una pausa dopo la visita della cattedrale (Rougemont Gardens è a un minuto a piedi dalla cattedrale) e in giugno il prato si copre di margherite e papaveri rossi. L’accesso al giardino è libero e gratuito.
Northernhay Gardens: il giardino pubblico più antico d’Inghilterra
I Northernhay Gardens sono il giardino pubblico più antico d’Inghilterra, creato nel 1612 (sotto il regno di Giacomo I) quando i cittadini di Exeter ottennero il permesso di utilizzare il fossato settentrionale delle mura romane della città come passeggio pubblico. I giardini si estendono per circa 1,2 ettari lungo il tratto nord delle mura romane di Exeter (risalenti al 200 d.C., alte fino a 6 metri in alcuni punti e costruite in arenaria rossa locale, con le caratteristiche merlature medievali aggiunte nel XII secolo). Il giardino originale giacobita fu ridisegnato in stile vittoriano nel 1860 dall’architetto paesaggista Richard Lucas, che creò il viale alberato centrale (The Mall, lungo 200 metri fiancheggiato da tigli piantati nel 1860) e le terrazze fiorite con le aiuole di fiori stagionali. Oggi i Northernhay Gardens sono un’oasi di pace nel cuore della città, con una delle migliori collezioni di alberi del Devon: sequoie giganti (Sequoiadendron giganteum) piantate nel 1859, cedri del Libano (Cedrus libani) del 1812, e un raro ginkgo biloba (albero dei ventagli) del 1890. Tra i punti di interesse: il War Memorial (obelisco di granito del 1921 in memoria dei caduti della Grande Guerra, circondato da rose rampicanti), le statue della regina Vittoria (in marmo bianco di Carrara, opera dello scultore locale Joseph Edwards, 1865) e del fisiologo Thomas Sydenham (il ‘padre della medicina inglese’, nato a Exeter nel 1624, statua in bronzo del 1894), il Deer Shelter (un rifugio neogotico in pietra del 1868 costruito per ospitare i cervi che pascolavano nel giardino, oggi utilizzato come deposito) e le mura romane che delimitano il lato nord del giardino, con le loro massicce pietre squadrate e le feritoie medievali. I giardini sono aperti tutto l’anno, gratuitamente, dall’alba al tramonto. Sono particolarmente belli in primavera (aprile-maggio) quando fioriscono i ciliegi ornamentali e le magnolie, e in autunno (ottobre) quando le foglie degli aceri giapponesi e dei tigli si tingono di giallo e rosso.
St Nicholas Priory: il priorato medievale
Lo St Nicholas Priory è uno dei più antichi edifici medievali di Exeter, fondato come priorato benedettino nel 1087 dal vescovo Osbern FitzOsbern, subito dopo la conquista normanna, come cella dell’Abbazia di Battle (l’abbazia fondata da Guglielmo il Conquistatore sul campo della battaglia di Hastings). Il priorato era dedicato a San Nicola, patrono dei marinai (appropriato per una città portuale come Exeter), e fu uno dei più importanti centri religiosi del Devon fino alla Dissoluzione dei Monasteri del 1538, quando fu chiuso da Enrico VIII e venduto a privati. Dopo la Riforma, l’edificio fu trasformato in abitazione privata e bottega, e nel 1575 fu acquistato dalla famiglia Bodley, ricchi mercanti di tessuti di Exeter, che lo ampliarono aggiungendo un’alta facciata a graticcio (timber-framed) elisabettiana con finestre a ghigliottina e un grande camino in pietra scolpita del 1580. Nei secoli successivi, il priorato fu utilizzato come scuola, birreria e magazzino, fino al restauro completo del 1913-1920 quando fu aperto al pubblico come museo. Oggi lo St Nicholas Priory è aperto al pubblico in orari limitati (principalmente il fine settimana e nei mesi estivi) e offre un viaggio indietro nel tempo: l’ingresso ti porta nel Refettorio normanno del 1100 (una sala rettangolare di 18 x 8 metri con alte volte a crociera costolonate in pietra arenaria rossa, il più bel refettorio normanno sopravvissuto del West Country, con i capitelli dei pilastri scolpiti a foglie di acanto e figure animalesche), la Cripta normanna del XII secolo (con sei campate di volte a crociera e colonne a fusto liscio con capitelli cubici decorati), la Cucina medievale completamente ricostruita con un grande focolare originale del XV secolo, pentole di rame e terracotta appese alle pareti, e una mostra interattiva sulla cucina monastica medievale (con ricette dell’epoca come il pottage di lenticchie e il pane d’orzo cotto secondo le regole benedettine). L’ingresso costa circa 5 GBP. La visita è autoguidata ma una guida cartacea gratuita in inglese (e talvolta in italiano) illustra la storia del priorato e la vita dei monaci benedettini medievali.
Exeter Phoenix: arte contemporanea nel cuore della città
L’Exeter Phoenix è il centro di arti contemporanee di Exeter, situato in un edificio brutalista di mattoni e cemento degli anni ’70 (originariamente un deposito di autobus) nel cuore di Exeter, a due minuti a piedi dalla stazione degli autobus. Inaugurato nel 1999 dopo un restauro da 3 milioni di sterline finanziato dall’Arts Council England e dal Devon County Council, il Phoenix è oggi un punto di riferimento per la cultura alternativa e contemporanea del Devon. Ospita due gallerie d’arte (Gallery 1 e Gallery 2) con mostre temporanee rotative di artisti contemporanei del West Country e internazionali, un cinema d’essai con due sale (programmazione di film indipendenti, documentari e pellicole in lingua originale, con un focus particolare su registi britannici emergenti e cinema europeo), un auditorium da 200 posti dove si tengono concerti di musica indipendente (dai DJ locali della scena trip-hop di Bristol ai gruppi folk del Devon), spettacoli di danza contemporanea e performance di spoken word, un caffè bar (The Garden) con un giardino interno esposto a sud, con tavoli in legno e sedie di design, dove si tengono jam session acustiche il giovedì sera, e una birreria artigianale (Phoenix Taproom) che serve birre locali del Devon (tra cui la Exeter Brewery’s Avocet Ale e la Utopian Brewing’s pale ale). L’ingresso alle gallerie è gratuito (mostre temporanee rare volte a pagamento, 5-8 GBP). Oltre alla programmazione regolare, il Phoenix è anche la sede del Exeter Festival (a giugno-luglio, con musica, teatro di strada e installazioni artistiche nella piazza antistante) e del Exeter Pride (marzo-aprile, con concerti, dibattiti e laboratori sul tema dell’inclusione LGBTQ+ nel West Country). Il bar è aperto tutti i giorni, le gallerie sono aperte da martedì a domenica 11:00-17:00. Se viaggi da solo, il Phoenix è il luogo ideale per incontrare altri viaggiatori e locali, grazie alla sua atmosfera informale e cosmopolita.
Cibo del Devon: cream tea, pasty e crab
Il Devon è una delle regioni gastronomiche più ricche del Regno Unito, con una tradizione culinaria che affonda le radici nella campagna e nel mare. Ecco i tre piatti che non puoi assolutamente perderti a Exeter.
Devon Cream Tea: Il cream tea è un rito, non solo un dessert. Si compone di due scones (panini dolci al burro) serviti caldi, accompagnati da una generosa ciotola di clotted cream — una panna densissima e burrosa, tipica del Devon e della Cornovaglia, con un contenuto di grassi del 55-64%, prodotta cuocendo lentamente il latte intero per 12 ore in grandi teglie basse fino a formare uno strato di panna rappresa in superficie, poi lasciata raffreddare e scolare per 24 ore — e una ciotola di marmellata di fragole locali (di solito del marchio Tiptree o di produzione artigianale delle fattorie del Devon). L’ordine di spalmatura è sacro e divide il Devon dalla Cornovaglia: in Devon si spalma PRIMA la clotted cream e POI la marmellata (si dice così perché la cream è più densa e aderisce meglio allo scone, mentre in Cornovaglia si fa l’inverso — marmellata prima, cream sopra). Ogni tea room del Devon difende questa tradizione con orgoglio. I posti migliori a Exeter per un cream tea: The Tea Room at The Gatehouse (dentro l’antica Porta della Città, accanto alla cattedrale, in un edificio del Trecento), Boston Tea Party (una catena locale del West Country con sede a Exeter, con interni in stile industriale e un’ottima selezione di tè del Devon) e Palm’s Café al RAMM Museum (dove il cream tea costa circa 7,50 GBP).
Devon Pasty: Il pasty è un guscio di pasta brisée ripieno, parente stretto del più famoso Cornish pasty ma con le sue peculiarità: in Devon si usa manzo Ruby Red Devon (una razza bovina locale allevata nelle colline del Devon), patate Dolcote (varietà locale), rape svedesi (swede), cipolle e prezzemolo, il tutto avvolto in una pasta sfoglia burrosa (non nella pasta frolla della Cornovaglia) e cotto lentamente in forno fino a doratura. Tradizionalmente, il pasty devoniano ha una forma più arrotondata (a mezzaluna) e la chiusura laterale (la ‘crimping’ — la piegatura del bordo) è fatta di lato, non sopra come in Cornovaglia. Dove assaggiarlo: Pasty Presto (Fore Street, specializzato in pasty del Devon, 5-6,50 GBP), Warren’s Bakery (South Street, una catena del West Country dal 1860, con pasty caldi appena sfornati, anche vegetariani con patate dolci e feta) e Ivor Dewdney’s Pasty Shop (Queen Street, un’istituzione devoniana dal 1936, con la ricetta segreta di famiglia).
Devon Crab: La costa del Devon è famosa per il suo granchio (brown crab, Cancer pagurus), pescato nelle acque fredde e pulite della Manica occidentale e della costa frastagliata del Devon, tra Exmouth e Plymouth. La carne del granchio del Devon è considerata la migliore del Regno Unito per la dolcezza e la consistenza: la carne bianca (delle chele) è soda, dolce e delicata, quella scura (del corpo) è più saporita e ricca. I ristoranti migliori per il crab a Exeter: The Prospect Inn (sul Quayside, con un’insalata di Devon crab a 16 GBP con granchio fresco locale, avocado, pomodori confit, pane al lievito madre del Devon e maionese allo zafferano), One Restaurant (vicino alla cattedrale, menù gourmet con Devon crab cake e salsa al lime) e The Hour Glass (un pub tradizionale del Devon con tavoli in legno e camino a legna, a 5 minuti dalla stazione, dove il Devon crab sandwich con pane integrale e insalata di crescione è leggendario tra i locali, a 10 GBP).
Come muoversi a Exeter: Stagecoach bus e percorsi a piedi
Exeter è una città compatta e percorribile quasi interamente a piedi, specialmente il centro storico, la cattedrale e il Quayside. Tuttavia, per alcune attrazioni periferiche (come il Devon Ice Rink, la Sandy Park Rugby Stadium o le spiagge di Exmouth e Dawlish), il Stagecoach Bus è il mezzo di trasporto ideale. Stagecoach South West gestisce la rete di autobus urbani di Exeter con diverse linee. La linea H (Heavitree) è la più utile per il centro storico (da Exeter St Davids a City Centre), con frequenza ogni 10 minuti nei giorni feriali (5:30-23:30). La linea 55-56 collega il centro a Topsham e Exmouth in 25 minuti, con frequenza ogni 30 minuti. La linea 9 (Exeter-Plymouth via Newton Abbot e Totnes) è utile per gite fuori porta. La linea 38 collega Exeter a Sidmouth (40 minuti, ogni ora). Un biglietto singolo Stagecoach costa circa 2,50-3,50 GBP. Il Day Rider (biglietto giornaliero illimitato su tutte le linee Stagecoach del Devon) costa 8,50 GBP e conviene se prevedi più di 4 corse. Il MegaRider settimanale costa 25 GBP (valido su tutte le linee Stagecoach del sud-ovest, incluso Bristol e Plymouth). I biglietti si acquistano sull’app Stagecoach Bus (app gratuita per iOS e Android, che permette anche il pagamento contactless con carta di credito). Esiste anche un Exeter Plus Day Ticket a 7 GBP (valido su tutti gli autobus urbani, inclusi Arriva e Country Bus) acquistabile a bordo. Per gli spostamenti fuori città, la stazione degli autobus principale è l’Exeter Bus Station (Paris Street, a 5 minuti dalla cattedrale), con collegamenti per Barnstaple, Ilfracombe, Torquay, Paignton, Totnes, Dartmouth, Plymouth e Bristol.
Per i viaggiatori solitari che amano camminare, il centro di Exeter è un piacere da esplorare a piedi: la maggior parte delle attrazioni (cattedrale, RAMM, Northernhay Gardens, Rougemont Castle, cibo) si trovano entro un raggio di 15 minuti a piedi l’una dall’altra. Le strade medievali del centro — come Fore Street (con le sue facciate a graticcio del Quattrocento e negozi indipendenti), Gandy Street (la via più stretta e pittoresca di Exeter, con scalinate in pietra e negozi di dischi vintage) e Cathedral Close (la piazza della cattedrale con l’erba curata e i caffè) — sono pedonali e perfette per una passeggiata senza meta.
Itinerario consigliato: 2 giorni a Exeter in solitaria
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Giorno 1: Arrivo, Cattedrale e passaggi sotterranei
Arrivo a Exeter St Davids (mattina presto se parti da Londra). Deposita lo zaino al locker della stazione o al tuo alloggio (consiglio un B&B vicino al centro). Colazione da Boston Tea Party (30-35 minuti): un English breakfast del Devon con salsiccia locale, pancetta affumicata, uova in camicia, funghi, fagioli al pomodoro e black pudding. Prima tappa: Cattedrale di Exeter (2 ore, 10 GBP con audioguida) — dedicati almeno un’ora alla navata, all’orologio astronomico e alla cripta normanna. Dopo la cattedrale, passeggiata nei Northernhay Gardens (20 minuti) e al Rougemont Castle Garden (15 minuti). Pranzo al Pasty Presto (15-20 minuti, 6,50 GBP per un pasty caldo). Pomeriggio: Underground Passages (1 ora + prenotazione consigliata, 8 GBP) — il tour delle 14:00 è il migliore perché i gruppi sono più piccoli. Dopo i passaggi, visita al Royal Albert Memorial Museum (1 ora e mezza, gratuito) — non perdere la sezione di storia naturale e la raccolta di minerali del Devon. Cena al Prospect Inn sul Quayside (16-22 GBP per un piatto di Devon crab salad con una pinta di Exeter Avocet Ale).
Giorno 2: Quayside, Priorato e Phoenix
Mattina: Exeter Quayside — colazione al mercato contadino (se è sabato) con pane al lievito madre, formaggio di capra del Devon e sidro locale, oppure un secondo cream tea da The Gatehouse (7,50 GBP). Noleggio un kayak da Exeter Canoe & Kayak (1-2 ore, 10-15 GBP l’ora) e pagaiata lungo il canale fino al Double Locks (2 km a monte). In alternativa, battello turistico per Topsham (35 minuti, 8 GBP). Pranzo a Topsham al Bridge Inn (un pub del Cinquecento sulle rive dell’Exe, con crab sandwich a 10,50 GBP e birra locale Utopian Brewing). Pomeriggio: visita allo St Nicholas Priory (1 ora, 5 GBP, meglio se visitato di sabato quando è aperto). Ultima tappa: Exeter Phoenix per un caffè nel giardino interno e una visita alla galleria d’arte contemporanea (gratuito, 30-45 minuti). Partenza da Exeter St Davids nel tardo pomeriggio o pernottamento extra per visitare la costa del Devon (Exmouth, Dawlish o Teignmouth in treno, distanti 20-30 minuti).
In questa guida per Exeter in solitaria abbiamo visto come una città di provincia inglese possa offrire un concentrato straordinario di storia medievale, cultura contemporanea e sapori autentici del West Country. Che tu venga da Londra, Bristol o Plymouth, Exeter ti accoglie con la sua cattedrale gotica, i suoi sotterranei segreti e il suo lungofiume vivace. Se il tuo viaggio nel West Country continua, dai un’occhiata alle nostre guide su Londra in solitaria, Bristol in solitaria, Plymouth in solitaria e Bath in solitaria.
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