Ancona è una città spesso sottovalutata, crocevia del Mediterraneo e capoluogo delle Marche con un patrimonio storico e paesaggistico notevole. Tuttavia, chi la visita senza preparazione rischia di vederla solo come un porto di passaggio. Scopriamo gli errori da evitare per apprezzare davvero questa città.

1. Usare Ancona solo come scalo per i traghetti

L’errore più comune è considerare Ancona un semplice imbarco per la Grecia o la Croazia. La città merita almeno un giorno intero: il Duomo di San Ciriaco sul colle Guasco offre uno dei panorami più belli dell’Adriatico, la Mole Vanvitelliana è un capolavoro di architettura settecentesca e il centro storico custodisce tesori come la Chiesa di Santa Maria della Piazza. Non imbarcarti senza averle dedicato del tempo.

2. Non visitare la Mole Vanvitelliana

Questa imponente costruzione pentagonale sul porto, progettata da Luigi Vanvitelli, è il simbolo della città. Ospita mostre, eventi e la sede della Fondazione Lucio e Meuccio. Molti turisti la vedono dal finestrino del taxi e non ci entrano, perdendo non solo l’architettura interna ma anche l’esposizione sulla storia del porto. Mezz’ora basta per rimanere affascinati.

3. Cercare parcheggio in centro senza conoscere i quartieri

Il centro di Ancona ha pochissimi parcheggi e la ZTL è estesa e severamente controllata. Parcheggiare senza sapere dove si va è un incubo. I consigli: parcheggia allo Stadio Dorico (gratuito) e prendi la navetta, oppure usa il parcheggio coperto del Porto Antico o i parcheggi a Pagliare (con bus navetta). Arrivare in auto senza piano è garanzia di stress e multe.

4. Mangiare pesce senza sapere dove andare

Ancona è una capitale del pesce, ma non tutti i ristoranti sul porto sono uguali. Il mercato ittico all’ingrosso è uno dei più importanti d’Italia, ma molti ristoranti turistici servono pesce decongelato a prezzi da pesce fresco. I veri indirizzi li trovi nel rione Porto Vecchio, dove i pescatori vanno a mangiare dopo la battuta. Cerca locali che espongono “pescato del giorno” e chiedi sempre la provenienza.

5. Saltare il Passetto e le spiagge

Il Passetto è il lungomare più famoso di Ancona, con la scalinata monumentale che porta al mare. Molti turisti lo saltano perché pensano sia solo per anconetani. Invece è il luogo perfetto per un bagno rinfrescante tra gli scogli e per ammirare il tramonto. Di recente sono state riqualificate anche le spiagge di Portonovo, poco fuori città: non perdertene l’acqua cristallina.

6. Non assaggiare il brodetto alla maniera locale

Il brodetto di pesce anconetano è diverso da quello di altre città: prevede tredici tipi di pesce diversi, cotti separatamente, con aceto e zafferano. Molti turisti ordinano una zuppa di pesce generica e si perdono questa specialità unica. Cerca un ristorante che proponga il brodetto alla “sanremese” (con la polenta) o “alla marinara” — due varianti locali introvabili altrove.

Ancona è molto più della porta per la Grecia: dedicandole il tempo che merita, scoprirai una città di mare autentica, ricca di storia e di sapori intensi. Non farla diventare solo una riga nel tuo itinerario di viaggio.

7. Arrivare in nave e proseguire subito verso altre destinazioni

Il porto di Ancona è uno dei principali hub dei traghetti per la Grecia e la Croazia, e molti viaggiatori considerano la città solo un punto di transito. Questo è un grande errore, perché Ancona merita almeno un giorno intero di visita. Il centro storico arroccato sul colle Guasco regala panorami mozzafiato sul mare e sul porto. La Cattedrale di San Ciriaco, esempio superbo di architettura romanico-gotica, sorge sul punto più alto della città e offre una vista che spazia dal Conero fino alla costa dalmata nelle giornate limpide. Se avete qualche ora tra un traghetto e l’altro, lasciate i bagagli al deposito bagagli della stazione e concedetevi una passeggiata fino al centro: scoprirete una città sorprendente, ricca di storia e di angoli suggestivi.

8. Non visitare il Passetto e le spiagge urbane

Molti turisti ignorano che Ancona offre un litorale urbano di grande fascino. Il Passetto è il simbolo della città: una scogliera bianca a picco sul mare con la caratteristica scalinata che scende fino all’acqua, dove si trova lo storico stabilimento balneare. Da qui si gode uno dei tramonti più belli di tutta la costa adriatica. Continuando lungo la costa si incontrano spiagge come quella di Portonovo, incastonata nel Parco del Conero, celebre per le acque cristalline e per i suoi due storici stabilimenti (il Daoma e il Fortino Napoleonico). Anche la spiaggia delle Due Sorelle, raggiungibile in barca o a piedi attraverso un sentiero nel parco, merita una visita per le sue acque turchesi e la tranquillità che la contraddistingue.

9. Perdersi il Museo Omero e la cultura tattile

Uno dei gioielli più originali di Ancona è il Museo Omero, un museo tattile statale unico nel suo genere, situato all’interno della Mole Vanvitelliana. Questo museo permette di esplorare le forme dell’arte e dell’architettura attraverso il tatto, con calchi fedeli di capolavori come il David di Michelangelo, la Venere di Milo e la Porta del Paradiso del Ghiberti. Visitarlo è un’esperienza che coinvolge tutti i sensi e cambia la prospettiva con cui guardiamo l’arte. La Mole Vanvitelliana stessa merita una visita approfondita: questa imponente struttura pentagonale costruita su un’isola artificiale all’interno del porto ospita mostre temporanee, eventi culturali e il Museo della Città di Ancona.

10. Mangiare solo nei ristoranti del porto

I ristoranti che si affacciano direttamente sul porto di Ancona sono spesso orientati al turismo di transito, con menù standardizzati e prezzi superiori alla media. Per assaggiare l’autentica cucina anconetana dovreste addentrarvi nel centro storico o nelle zone meno frequentate. Le specialità locali includono il brodetto all’anconetana (zuppa di pesce con tredici varietà ittiche), le olive all’ascolana (olive verdi fritte ripiene di carne), il vincisgrassi (pasta al forno stratificata simile alle lasagne) e lo stoccafisso all’anconetana. Cercate trattorie e osterie nelle vie laterali di corso Mazzini o nel quartiere di Capodimonte, dove i locali frequentano ristoranti a conduzione familiare che servono pesce freschissimo a prezzi onesti.

11. Sottovalutare il Parco del Conero

Ancona è letteralmente a un passo dal Parco Naturale del Conero, un’area protetta di straordinaria bellezza che molti visitatori purtroppo trascurano. Il Monte Conero (572 m) è l’unico promontorio a picco sul mare dell’intera costa adriatica settentrionale, e offre sentieri immersi nella macchia mediterranea che regalano viste spettacolari. I percorsi escursionistici sono adatti a tutti i livelli: dal semplice sentiero che porta alla spiaggia delle Due Sorelle fino al più impegnativo trekking che raggiunge la cima del monte. Lungo il percorso incontrerete la Badia di San Pietro, un’antica abbazia benedettina con un panorama mozzafiato. Il periodo migliore per esplorare il parco è la primavera o l’autunno, quando i colori della vegetazione sono al loro massimo e le temperature sono ideali per camminare.