Parma è sinonimo di Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e musica lirica. È una città elegante e raffinata, con un centro storico compatto ma ricchissimo. Ma anche qui ci sono errori che possono compromettere la visita. Scopriamo quali.

1. Comprare il Parmigiano Reggiano sbagliato

Il Parmigiano Reggiano è il re dei formaggi, ma non tutto quello che vedi al supermercato è autentico. I turisti spesso acquistano formaggi generici chiamati “grana” o imitazioni e pensano di aver comprato il vero Parmigiano. Il vero Parmigiano Reggiano DOP si riconosce dalla marchiatura a fuoco sulla scorza con la scritta “Parmigiano Reggiano” e il numero del caseificio. Visita un caseificio nelle colline parmensi, assisti alla produzione e acquista direttamente: non c’è paragone.

2. Non prenotare il tour del Prosciutto di Parma

I prosciuttifici della zona di Langhirano, a pochi chilometri da Parma, offrono visite guidate e degustazioni. Ma in alta stagione i tour si esauriscono rapidamente, soprattutto quelli delle aziende più famose. Se non prenoti, rischi di restare fuori. Prenota almeno una settimana prima e scegli un tour che includa la cantina di stagionatura e la degustazione finale. Vedere migliaia di prosciutti appesi è uno spettacolo indimenticabile.

3. Limitarsi alla musica e ignorare l’arte

Parma è celebre per la lirica e il Teatro Regio, ma la città offre molto di più. Il Correggio e il Parmigianino hanno lasciato capolavori assoluti: la cupola del Duomo, la Camera della Badessa nel convento di San Paolo e la chiesa di San Giovanni sono imperdibili. La Galleria Nazionale e il Museo Glauco Lombardi raccontano la storia del Ducato di Parma. Non fare l’errore di venire solo per Verdi e perderti l’arte farnesiana e parmense.

4. Mangiare sempre gli stessi piatti senza variare

Parma non è solo prosciutto e parmigiano. La tradizione gastronomica è vastissima: tortelli d’erbetta, anolini in brodo, stracotto al vino rosso, bomba di riso e la spalla cotta. Molti turisti ordinano sempre il tagliere di salumi e formaggi e si perdono la vera cucina parmigiana. Chiedi al ristoratore il primo del giorno e lasciati guidare. I tortelli d’erbetta al burro e salvia sono una delle cose più buone che mangerai in vita tua.

5. Non visitare il Battistero e il Duomo

Il Battistero di Parma, in marmo rosa di Verona, è uno dei capolavori del romanico-padano in Italia. Gli affreschi interni e le sculture di Antelami sono di una bellezza sconvolgente. Eppure molti visitatori, attratti dal teatro e dalla gastronomia, lo trascurano. Il biglietto cumulativo Duomo-Battistero è economico e ti regala una delle esperienze artistiche più intense dell’Emilia-Romagna. Non partire da Parma senza essere entrato.

6. Non esplorare le colline parmensi

Parma è circondata da colline dolcissime punteggiate di castelli, borghi antichi e caseifici. Il Castell’Arquato, Torrechiara e il borgo di Compiano sono mete perfette per una gita fuori porta. Molti turisti visitano Parma e basta, senza sapere che a mezz’ora d’auto ci sono alcuni dei borghi più belli d’Italia. Noleggia un’auto o unisciti a un tour organizzato: le colline parmensi sono il vero cuore della Food Valley emiliana.

Parma è una città che si gusta con tutti i sensi. Lascia che il profumo del Parmigiano e la bellezza dei suoi monumenti ti accompagnino in un viaggio che è un inno al buon vivere italiano.

7. Limitarsi al centro senza visitare il Palazzo della Pilotta

Il Palazzo della Pilotta è un complesso monumentale enorme che racchiude il Teatro Farnese, la Galleria Nazionale e il Museo Archeologico. Molti visitatori girano intorno al centro storico e alla Cattedrale senza entrare in questo scrigno di tesori, perdendo capolavori del Correggio e del Parmigianino.

8. Comprare il Parmigiano senza saper riconoscere la qualità

Il Parmigiano Reggiano è il re dei formaggi, ma molti turisti comprano confezioni grattugiate o forme senza il marchio DOP. Il vero Parmigiano si riconosce dalla crosta dura e granulosa e dal colore paglierino. Visita un caseificio nelle colline parmensi per vedere la produzione e acquistare a prezzo di produttore.

9. Non prenotare per assaggiare il Prosciutto di Parma

I tour nei prosciuttifici di Langhirano vanno prenotati con almeno una settimana di anticipo. Chi arriva a Parma e pensa di visitare un caseificio o un prosciuttificio all’improvviso resta quasi sempre deluso. Prenota un tour organizzato che include trasporto e degustazioni guidate.

10. Credere che un giorno basti per Parma

Parma è piccola ma densissima di attrazioni: il Duomo con gli affreschi del Correggio, la Steccata, la Pilotta, il Teatro Regio, senza contare i caseifici e i prosciuttifici in provincia. Un giorno solo significa scegliere tra il 50% delle cose. Due giorni sono il minimo indispensabile per assaporare la città.

11. Non visitare il Teatro Regio e perdere uno spettacolo

Il Teatro Regio di Parma è uno dei templi della lirica italiana, ma molti turisti si limitano a fotografarlo dall’esterno. Anche chi non è appassionato d’opera dovrebbe entrare almeno in visita guidata per ammirare gli interni riccamente decorati e respirare l’atmosfera di un teatro storico tra i più prestigiosi d’Italia.