Curiosità su Praga: 25 fatti sulla città delle cento torri

📑 Indice dell’articolo

La città delle cento torri

Praga si chiama ‘la città dalle cento torri’ per un motivo preciso

Praga è soprannominata ‘la città dalle cento torri’ (stověžatá Praha), ma le torri sono molte di più: oggi se ne contano oltre 500! Il soprannome fu coniato dallo scrittore Bernard Bolzano nell’800, quando la città ne aveva circa 100. Il panorama più bello è dal Campanile della Cattedrale di San Vito (96,5 metri), dalla Torre dell’Orologio del Municipio (69,5 metri) o dalla collina di Letná. Le torri più celebri sono quelle della Cattedrale di San Vito, della Chiesa di Týn e del Ponte Carlo.

Praga non fu mai distrutta dalle guerre

A differenza di molte città europee, Praga fu risparmiata dai grandi bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Quando le truppe alleate bombardarono Dresda (1945), Praga era a soli 150 km ma non fu toccata. La leggenda dice che Hitler volesse preservare la città per farne la ‘capitale culturale del Reich’. Durante la Prima Guerra Mondiale, la città fu invece teatro della ‘Defenestrazione di Praga’ (1618), che scatenò la Guerra dei Trent’Anni — due funzionari imperiali furono gettati da una finestra del Castello di Praga e sopravvissero cadendo su un mucchio di letame.

Ponte Carlo e Castello Praga

Il castello e il ponte

Il Castello di Praga è il più grande castello antico del mondo

Il Castello di Praga (Pražský hrad) è il più grande castello antico del mondo, con un’area di 70.000 m² (7 ettari). Fondato nell’870 dal principe Bořivoj, è stato la residenza dei re di Boemia, degli imperatori del Sacro Romano Impero e oggi dei presidenti della Repubblica Ceca. Al suo interno si trovano la Cattedrale di San Vito (1344-1929, 600 anni di costruzione), il Vicolo d’Oro (case colorate del XVI secolo) e il Palazzo Reale con la Sala Vladislao, così grande che i cavalieri vi tenevano tornei a cavallo.

Il Ponte Carlo è costruito con uova

Il Ponte Carlo (Karlův most), uno dei ponti più belli d’Europa, fu costruito tra il 1357 e il 1402. La leggenda dice che la malta fu mescolata con chiara d’uovo per renderla più resistente. La storia ha un fondo di verità: analisi moderne hanno confermato la presenza di proteine animali nella malta. Il ponte è lungo 516 metri e largo 10, ed è fiancheggiato da 30 statue barocche (oggi sono tutte copie, gli originali sono nei musei). Carlo IV scelse la data d’inizio (1357, 9 luglio alle 5:31) basandosi su un palindromo numerico: 1357 9 7 5 31.

Praga ha il secondo orologio astronomico più antico del mondo

L’Orologio Astronomico di Praga (Orloj), installato nel 1410 sul Municipio della Città Vecchia, è il secondo più antico del mondo ancora funzionante (dopo quello di Salisburgo). Mostra non solo l’ora, ma anche la posizione del sole e della luna, il segno zodiacale e le fasi lunari. Ogni ora, tra le 9 e le 23, le 12 figure degli apostoli sfilano nelle finestrelle. La leggenda narra che il costruttore, maestro Hanuš, fu accecato dopo aver completato l’orologio per impedirgli di replicarlo altrove.

Birra e gastronomia

La Repubblica Ceca è il paese della birra

La Repubblica Ceca è il paese con il più alto consumo di birra pro capite al mondo: circa 140 litri a persona all’anno (quasi un bicchiere al giorno). Praga è il cuore pulsante di questa cultura. Le birrerie storiche come U Fleků (1499) e Pivovarský dům (1998) producono birra artigianale in loco. La birra ceca più famosa, la Pilsner Urquell, fu inventata a Plzeň (Pilsen) nel 1842, a 90 km da Praga. La ‘pivo’ (birra) è considerata più economica dell’acqua minerale in molti ristoranti praghesi.

Il trdelník non è ceco (ma lo mangiano tutti)

Il trdelník (dolce a forma di cono arrotolato su un bastone, grigliato e ricoperto di zucchero e cannella) è il simbolo gastronomico di Praga, venduto in ogni angolo. Ma non è ceco! È ungherese (kürtőskalács) e fu importato a Praga negli anni ’90. Negli ultimi anni è stato riempito con gelato, panna e Nutella, diventando il ‘street food’ più fotografato d’Europa. I puristi della cucina ceca lo disprezzano, ma i turisti lo adorano.

Lo svíčková e il gulasch: i comfort food praghesi

Lo svíčková na smetaně (manzo in salsa di panna con mirtilli rossi e canederli) e il gulasch (gouláš, spezzatino con cipolle e paprika servito con canederli) sono i piatti tradizionali più amati di Praga. Il gulasch ceco è diverso da quello ungherese: più denso, servito con pane o canederli (knedlíky), mai con pasta. La salsa dello svíčková è dolce-acida grazie ai mirtilli, un abbinamento che sorprende i palati italiani. Ogni ristorante di Praga ha la sua ricetta segreta.

Piazza Citta Vecchia Praga

Curiosità culturali

Praga ha un muro dedicato a John Lennon

Il Muro di John Lennon (Lennonova zeď), nel quartiere di Malá Strana, è un murale colorato dedicato a John Lennon e ai Beatles. Durante il regime comunista, il muro divenne un simbolo di ribellione: i giovani praghesi vi scrivevano citazioni di Lennon e messaggi di pace, sfidando la polizia segreta. Nonostante i continui imbiancature da parte del regime, i messaggi ricomparivano ogni notte. Oggi il muro è un’attrazione turistica e un simbolo di libertà. Viene ridipinto costantemente da visitatori di tutto il mondo.

La sinagoga più grande d’Europa

La Sinagoga Spagnola (Španělská synagoga) e la Sinagoga Vecchia-Nuova (Staronová synagoga) sono le più importanti di Praga. La Sinagoga Vecchia-Nuova (1270) è la più antica sinagoga attiva d’Europa. Il Quartiere Ebraico (Josefov) di Praga è uno dei meglio conservati del continente, con il cimitero ebraico più antico d’Europa (1439) dove le tombe sono così fitte (12.000 lapidi visibili, stimate 100.000 sepolture) che sono stratificate su 12 livelli. Franz Kafka, nato a Praga nel 1883, frequentava queste sinagoghe.

Praga è una delle capitali della musica classica

Praga è una delle capitali europee della musica classica. Mozart amava Praga più di Vienna: qui la sua ‘Nozze di Figaro’ ebbe un successo travolgente mentre a Vienna era stata accolta freddamente. In segno di gratitudine, Mozart scrisse la ‘Sinfonia Praga’ e il ‘Don Giovanni’ (premier al Teatro degli Stati, 1787, ancora oggi in attività). Il Conservatorio di Praga (1811) ha formato musicisti come Antonín Dvořák e Bedřich Smetana. Ogni anno, il Festival della Primavera di Praga (maggio-giugno) attira i migliori orchestrali del mondo.

La Repubblica Ceca ha più caffè culturali che bar

Praga ha una tradizione secolare di ‘kavárny’ (caffè letterari), dove scrittori, artisti e intellettuali si incontravano. Il Café Slavia, di fronte al Teatro Nazionale, frequentato da Václav Havel (ex presidente e drammaturgo), servì da ritrovo per i dissidenti durante il comunismo. Il Café Louvre (1902) era il ritrovo preferito di Albert Einstein e Franz Kafka. Il Grand Café Orient (1912), nel Palazzo Cubista, è l’unico caffè cubista al mondo. Ancora oggi, i praghesi passano ore nei caffè leggendo, lavorando o discutendo.

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Consigli pratici per il viaggio

Quando si organizza un viaggio, la pianificazione è fondamentale per godersi al massimo l’esperienza. Ecco alcuni consigli pratici che ti aiuteranno a vivere la tua avventura senza intoppi. Prima di partire, verifica sempre i documenti necessari e la validità del passaporto. Controlla le condizioni meteorologiche del periodo in cui viaggerai e prepara un bagaglio adeguato. È sempre consigliabile avere un’assicurazione di viaggio che copra eventuali imprevisti medici o di cancellazione. Porta con te una power bank per mantenere carichi i tuoi dispositivi e scarica mappe offline della città. Impara qualche parola nella lingua locale: i locali apprezzeranno il tuo sforzo e ti aiuteranno volentieri.

La cucina locale: piatti da non perdere

La cucina locale è una parte fondamentale dell’esperienza di viaggio. Ogni destinazione ha i suoi piatti tipici che raccontano la storia e la cultura del luogo. Per un’esperienza autentica, evita i ristoranti nelle zone più turistiche e cerca i locali frequentati dagli abitanti del posto. I mercati rionali sono spesso il posto migliore per assaggiare la cucina locale a prezzi ragionevoli. Non aver paura di provare lo street food: è spesso il modo più genuino e conveniente per scoprire i sapori locali. Chiedi consiglio al personale dell’hotel o ai gestori dei bed & breakfast: conoscono i posti migliori dove mangiare. Ricorda che in molti paesi è consuetudine lasciare una mancia, anche piccola, per il servizio ricevuto.

Quando visitare: clima e periodo migliore

La scelta del periodo di viaggio può fare una grande differenza nell’esperienza complessiva. Ogni destinazione ha una stagione ideale che offre il clima migliore e meno folla. La primavera (aprile-giugno) è spesso il periodo perfetto per visitare molte città: le temperature sono miti, la natura è in fiore e i prezzi non sono ancora alle stelle. L’autunno (settembre-ottobre) offre colori spettacolari e temperature ancora piacevoli per girare. L’estate è alta stagione nella maggior parte delle località, con prezzi più alti e più turisti, ma anche più eventi e festival. L’inverno può essere magico in alcune città, con mercatini di Natale e paesaggi innevati, ma alcune attrazioni potrebbero essere chiuse.

Come muoversi: trasporti e spostamenti

Il sistema di trasporti è uno degli aspetti più importanti da considerare quando si pianifica un viaggio. Nelle grandi città, la metropolitana e i mezzi pubblici sono generalmente il modo più efficiente per spostarsi. Considera l’acquisto di un travel card o di un abbonamento giornaliero se prevedi di utilizzare frequentemente i mezzi pubblici. Per gli spostamenti tra città, il treno è spesso la scelta migliore: è comodo, puntuale e ti permette di ammirare il paesaggio. In alternativa, i bus sono generalmente più economici anche se più lenti. Per le destinazioni più remote, il noleggio auto offre la massima flessibilità. Le app di ride-sharing sono disponibili in molte città e offrono un’alternativa conveniente ai taxi tradizionali.

Sicurezza e precauzioni

La sicurezza è una priorità assoluta quando si viaggia, specialmente se si è da soli. Informati sempre sulle zone della città da evitare, specialmente dopo il tramonto. Tieni i tuoi oggetti di valore in un posto sicuro e non ostentare gioielli o dispositivi costosi in pubblico. Utilizza una cintura porta documenti o una borsa a tracolla per tenere al sicuro passaporto e denaro. Fai fotocopie dei documenti importanti e conservale separatamente dagli originali. Registrati sul sito del Ministero degli Esteri (https://www.dovesiamonelmondo.it/) per ricevere avvisi di sicurezza. Memorizza i numeri di emergenza locali e l’indirizzo dell’ambasciata o del consolato italiano più vicino.

Esperienze culinarie

Ogni destinazione ha una tradizione culinaria unica che merita di essere scoperta. Dai piatti di strada ai ristoranti stellati, passando per le trattorie familiari, la varietà gastronomica è uno degli aspetti più entusiasmanti del viaggio. Prenditi il tempo per esplorare i mercati locali, dove puoi assaggiare prodotti freschi e specialità regionali a prezzi accessibili. I corsi di cucina sono un modo fantastico per immergerti nella cultura locale e portare a casa un ricordo tangibile della tua esperienza. Non dimenticare di provare i vini e le bevande tipiche: ogni regione ha le sue eccellenze enologiche che completano perfettamente l’esperienza gastronomica.

Consigli per i fotografi

La fotografia di viaggio è un modo meraviglioso per catturare i ricordi e condividere la tua esperienza con gli altri. I momenti migliori per fotografare sono l’alba e il tramonto, quando la luce è più calda e le ombre sono più lunghe. Porta con te un treppiede leggero per le foto notturne e i time-lapse. Non limitarti ai luoghi famosi: spesso gli scatti più belli sono quelli inaspettati, in un vicolo secondario o in un mercato locale. Ricorda di chiedere sempre il permesso prima di fotografare le persone, specialmente in contesti culturali o religiosi. Infine, fai backup regolari delle tue foto: una memoria di riserva o un servizio cloud ti salveranno in caso di smarrimento o danneggiamento della fotocamera.

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