Bayeux in solitaria è uno di quei viaggi che consiglio a chiunque ami la storia raccontata bene: una cittadina normanna di circa tredicimila abitanti, a pochi chilometri dal mare, che ha il privilegio di avere nel centro storico una delle cattedrali più belle di Francia e, nei dintorni, le spiagge dello sbarco del D-Day. C’è però una cosa che devi sapere prima di organizzare il 2026: l’arazzo di Bayeux, il famosissimo ricamo lungo settanta metri che racconta la conquista dell’Inghilterra, quest’anno non è a Bayeux. Il suo museo è chiuso per un ambizioso progetto di ristrutturazione fino all’ottobre 2027, e la preziosa tela è in prestito al British Museum di Londra dal 10 settembre 2026 all’11 luglio 2027.
Non è un motivo per cambiare programma, anzi: Bayeux resta una delle basi migliori della Normandia per chi viaggia da solo, perché è piccola, camminabile, sicura e piena di cose vere da vedere. La cattedrale consacrata alla presenza di Guglielmo il Conquistatore, il quartiere medievale con le case a graticcio, il museo d’arte e storia, il memoriale della Battaglia di Normandia, il più grande cimitero del Commonwealth in Francia e le spiagge dello sbarco a dieci minuti di distanza: in questa guida ti racconto come organizzare il viaggio senza auto, cosa vedere davvero, quanto costa e come muoverti tra i luoghi della memoria, con i prezzi che ho verificato per il 2026.

Indice dell’articolo
- Perché Bayeux in solitaria
- Come arrivare a Bayeux senza auto
- Come muoversi a piedi
- La cattedrale Notre-Dame, capolavoro normanno
- L’arazzo di Bayeux: dove vederlo nel 2026
- Il nuovo museo dell’arazzo
- Il centro storico medievale e le rive dell’Aure
- I mercati del mercoledì e del sabato
- Il museo MAHB, arte e storia di Bayeux
- Il museo memoriale della Battaglia di Normandia
- Cimiteri di guerra e memoriali del D-Day
- Le spiagge dello sbarco: Omaha Beach e Colleville-sur-Mer
- Arromanches e il porto artificiale Mulberry
- Cucina normanna e ristoranti a Bayeux
- Quando andare
- Costi reali: i prezzi verificati del 2026
- Dove dormire
- Consigli pratici per chi viaggia da solo
- Esperienze e attività a Bayeux
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Perché Bayeux in solitaria
La prima ragione è la dimensione: Bayeux si visita interamente a piedi, la stazione è a dieci-quindici minuti dal centro e ogni punto di interesse sta in un raggio di pochi minuti di cammino. Per chi viaggia da solo questa compattezza vale oro: niente mezzi pubblici da decifrare, niente periferie da attraversare, solo la sensazione rassicurante di avere tutto a portata di mano, anche con una valigia al seguito.
La seconda ragione è la storia a strati, rara anche per la Normandia. La città nasce come Augustodurum in epoca gallo-romana, nel 924 entra nei territori di Rollone, il capo vichingo primo duca di Normandia, e diventa la seconda città della regione dopo Rouen. Poi arrivano il Medioevo della cattedrale e dell’arazzo, e infine il 7 giugno 1944, quando Bayeux è la prima città della Francia continentale liberata dopo lo sbarco, quasi senza danni: camminando per le sue strade ti rendi conto che ogni pietra racconta uno di questi passaggi. Se vuoi completare il quadro della regione, il mio consiglio è di abbinare Bayeux alla vicina Caen in solitaria, a venti minuti di treno: insieme coprono il meglio della Normandia storica.
Come arrivare a Bayeux senza auto
Il treno è la scelta naturale: dalla stazione di Parigi Saint-Lazare partono TER diretti per Bayeux che coprono i 225 chilometri in poco più di due ore, con i collegamenti più veloci a 2 ore e 12 minuti. Ci sono una quindicina di corse al giorno e, prenotando con anticipo, si trovano biglietti a partire da una ventina di euro, anche se i prezzi salgono vicino alla partenza: sui motori di ricerca dei treni la tariffa minima indicata per la tratta è di 38,60 euro. In alternativa si passa da Caen, il capoluogo del Calvados, con un TER che impiega circa venti minuti: utile se vuoi spezzare il viaggio o visitare il Memoriale di Caen.
Una volta sceso dal treno non ti serve altro: la stazione è a dieci-quindici minuti a piedi dai musei e dal centro, come conferma il sito ufficiale del Bayeux Museum. Se arrivi in aereo a Parigi, il percorso è lo stesso: RER o metro fino a Saint-Lazare e poi il treno. Per chi parte dall’Italia, la combinazione più comoda è il Frecciarossa o il TGV fino a Parigi e poi il TER per Bayeux: tutto il necessario per organizzare la parte parigina del viaggio lo trovi nella guida Parigi in solitaria. Esistono anche pullman low cost sulla tratta, ma il treno resta più comodo e puntuale.
Come muoversi a piedi
La mappa di Bayeux si impara in mezz’ora. Le arterie principali sono rue Saint-Jean e rue Saint-Malo, che attraversano il centro storico da nord a sud tra case a graticcio e botteghe, mentre la cattedrale domina la parte alta della città. Il modo migliore per orientarsi è seguire il percorso autoguidato “Follow the studs”, un itinerario di 2,5 chilometri segnalato da chiodi di bronzo sul selciato e da 23 pannelli informativi: si parte dall’ufficio del turismo e si gira il quartiere medievale al proprio ritmo, senza bisogno di guida.
Porta scarpe comode, perché i ciottoli del centro sono belli ma implacabili, e scarica una mappa offline sul telefono: le stradine medievali, strette e curve, disorientano più di quanto sembri. Quando vuoi allontanarti dal rumore, il giardino botanico della città è gratuito e a due passi dal centro, e la passeggiata lungo il fiume Aure regala le viste più inaspettate sul patrimonio.
La cattedrale Notre-Dame, capolavoro normanno
La cattedrale di Notre-Dame de Bayeux è il monumento simbolo della città e una delle chiese più importanti della Normandia. Fu consacrata il 14 luglio 1077 alla presenza di Guglielmo il Conquistatore, duca di Normandia e re d’Inghilterra, e di sua moglie Matilde, per volere del vescovo Oddone di Conteville, fratellastro del sovrano. Di quella fase romanica sopravvivono la cripta, le due torri occidentali della facciata e il primo livello della navata: il resto, con le volte gotiche e la torre centrale, è frutto dei rifacimenti dei secoli successivi, che hanno dato alla chiesa quell’aspetto slanciato e luminoso che vedi oggi.
L’ingresso è gratuito, e questo la rende una tappa obbligata anche per chi viaggia con budget ridotto. Non perdere la cripta, con i suoi capitelli scolpiti e gli affreschi medievali: è il luogo più intimo di tutta la cattedrale, e spesso è quasi vuota. L’ufficio del turismo organizza visite guidate che includono la sala capitolare e la sala del tesoro, normalmente chiuse al pubblico. Se vuoi approfondire la storia dell’edificio, la voce dedicata su Wikipedia è un ottimo punto di partenza. Il mio consiglio da viaggiatore solitario: entra al mattino presto, quando la luce radente illumina la navata e il silenzio è totale.

L’arazzo di Bayeux: dove vederlo nel 2026
Parliamo della notizia che nel 2026 condiziona ogni visita: il Museo dell’Arazzo di Bayeux è chiuso per lavori di ristrutturazione fino all’ottobre 2027, e l’arazzo stesso è in prestito al British Museum di Londra dal 10 settembre 2026 all’11 luglio 2027. È la prima volta in quasi mille anni che il ricamo torna in Inghilterra, ed è un evento seguito da tutto il mondo: la tela è assicurata per 800 milioni di sterline e i biglietti per l’esposizione londinese sono andati esauriti in poche ore alla prima tranche di vendita. Se il tuo obiettivo principale è vederlo dal vivo, la pianificazione per il 2026-2027 passa per Londra, non per Bayeux.
Per chi non lo conoscesse: l’arazzo di Bayeux è un ricamo su lino di circa settanta metri di lunghezza, realizzato intorno al 1070 su commissione del vescovo Oddone di Conteville, che racconta a fumetti la conquista normanna dell’Inghilterra fino alla battaglia di Hastings del 1066. Dal 2007 è iscritto nel registro Memory of the World dell’UNESCO, e per secoli è stato conservato proprio nella cattedrale di Bayeux, fino al 1793. Il dettaglio più famoso, la freccia nell’occhio del re Aroldo, è entrato nell’immaginario collettivo. Nel frattempo puoi esplorare l’intero ricamo scena per scena, con immagini ad altissima risoluzione, sul sito del Bayeux Museum, e seguire l’evento londinese sulla pagina ufficiale del British Museum.
Il nuovo museo dell’arazzo
Il cantiere che ha svuotato il vecchio museo è uno dei più attesi della Normandia: il nuovo edificio, firmato dallo studio di architettura britannico RSHP, ospiterà l’arazzo in una galleria monumentale con un controllo rigoroso di luce, umidità e temperatura, degno di un capolavoro dichiarato patrimonio dell’umanità. I progetti sono stati presentati al pubblico all’inizio del 2024 e l’apertura è prevista nel 2027: la tela, dopo la parentesi londinese, tornerà a Bayeux per essere esposta nel nuovo allestimento. Sul sito del museo si può vedere anche il video della delicatissima operazione di rimozione dell’arazzo, avvenuta nel settembre 2025, che è da sola un piccolo documentario sulla conservazione.
Nel frattempo la città non è rimasta senza storia da raccontare: il consiglio è di organizzare la visita intorno a quello che resta aperto, cioè molto. Io ho costruito il mio itinerario su cattedrale, quartiere medievale, musei e luoghi della memoria, e non ho rimpianto nulla. Se vuoi essere aggiornato sulla data di riapertura, il sito ufficiale del Bayeux Museum è la fonte da seguire: è anche il modo per non trovarti sorprese all’ultimo minuto.

Il centro storico medievale e le rive dell’Aure
Il cuore medievale di Bayeux è un labirinto di stradine acciottolate che si sviluppa intorno alla cattedrale, con un patrimonio di case a graticcio tra i meglio conservati della Normandia. Rue Saint-Jean e rue Saint-Malo sono le vie più belle: facciate a colombage, botteghe di artigiani, piccoli cortili nascosti e palazzi con torrette che ricordano i secoli in cui la città era un crocevia commerciale tra il ducato e il regno di Francia. Perdetevi pure senza meta, magari con un calvados o un sidro in mano preso da una delle cidrerie del centro: ogni vicolo finisce in una piazzetta con una fontana o una vista sulla cattedrale.
Il contropiede perfetto al trambusto è la passeggiata lungo il fiume Aure, che attraversa la città: un percorso di circa 4 chilometri sulle rive sistemate a giardino, dove un tempo lavoravano conciatori e tintori. Oggi è un susseguirsi di panchine, ponticelli e scorci inaspettati sul patrimonio, con un tratto che porta fino alla zona naturale protetta della valle dell’Aure. Per chi viaggia da solo è il posto ideale per leggere, fare due passi al tramonto o semplicemente guardare l’acqua senza pensare a nulla.
I mercati del mercoledì e del sabato
Bayeux ha due appuntamenti settimanali da non perdere: il mercato Saint-Jean del mercoledì mattina, dalle 7:30 alle 13:30 lungo la via pedonale Saint-Jean, e il grande mercato Saint-Patrice del sabato mattina, dalle 7:30 alle 14 in place Saint-Patrice, che secondo l’ente del turismo della Normandia si tiene in quello stesso luogo fin dall’epoca romana. I banchi offrono il meglio della campagna normanna: camembert, livarot e pont-l’évêque, sidro e calvados, carni, pollame, pesce e frutti di mare, senza dimenticare i fiori e le piante del giardino botanico.
Per un viaggiatore solitario il mercato è anche la migliore occasione sociale della giornata: i produttori fanno assaggiare volentieri, si chiacchiera in un francese semplice e lento, e al banco del formaggio o delle ostriche si mangia in piedi senza sentirsi fuori posto. Il mio consiglio è di arrivare presto, verso le 8, quando i banchi sono appena montati e la luce del mattino rende tutto perfetto; più tardi la folla del fine settimana si fa sentire.
Il museo MAHB, arte e storia di Bayeux
Il Musée d’Art et d’Histoire Baron Gérard, meglio noto come MAHB, occupa l’antico palazzo vescovile accanto alla cattedrale ed è il museo che racconta Bayeux attraverso i secoli: dalle collezioni archeologiche gallo-romane ai manufatti medievali, dalle celebri porcellane di Bayeux ai merletti, fino alla pittura dei secoli più recenti. È il controcanto perfetto alla cattedrale: mentre la chiesa racconta la città spirituale, il MAHB racconta la città quotidiana, con i suoi artigiani, i suoi commercianti e le sue famiglie nobili.
Per il 2026 il biglietto intero costa 8,50 euro, con riduzione a 6,50 euro per disabili, disoccupati e famiglie numerose, ed è gratuito sotto i dieci anni. Una nota importante che ho verificato sul sito ufficiale: i biglietti dei musei di Bayeux si vendono esclusivamente in sede, non è possibile prenotarli o acquistarli online, quindi conviene arrivare con un po’ di margine, soprattutto in alta stagione. Per la visita calcola un’ora, un’ora e mezza al massimo: a misura di una mattinata tranquilla.
Il museo memoriale della Battaglia di Normandia
Il Musée Mémorial de la Bataille de Normandie si trova sul boulevard Fabian Ware, a pochi passi dal cimitero di guerra, e racconta l’estate del 1944: dal D-Day del 6 giugno alla liberazione di Parigi, con mezzi militari, uniformi, armi, filmati d’epoca e una ricostruzione accurata delle operazioni. È uno dei musei più completi dedicati alla Battaglia di Normandia, e ha il pregio di essere pensato per essere compreso anche senza guida: le didascalie sono chiare e il percorso è cronologico, quasi cinematografico.
Il biglietto costa 8,50 euro (6,50 il ridotto), è gratuito per i veterani della Seconda guerra mondiale e sotto i dieci anni, e insieme al MAHB esiste un pass combinato a 14 euro valido un anno. Io ho visitato il museo al mattino e il cimitero nel pomeriggio, e ti assicuro che è l’abbinata giusta: il museo ti dà gli strumenti per capire, il cimitero ti ricorda il prezzo. Esci con un peso, ma con la sensazione di avere finalmente capito qualcosa di quella pagina di storia.

Cimiteri di guerra e memoriali del D-Day
Il Bayeux War Cemetery è il più grande cimitero del Commonwealth della Seconda guerra mondiale in Francia: 4.648 tombe, per la maggior parte di soldati caduti durante l’invasione della Normandia, di cui 338 non identificate e circa 500 appartenenti ad altre nazionalità, soprattutto tedesche. Di fronte al cimitero si trova il Bayeux Memorial, che commemora più di 1.800 caduti del Commonwealth morti in Normandia senza una tomba conosciuta. Sul frontone c’è un’iscrizione latina che ricorda, con un senso della storia che toglie il fiato, che nel 1944 i discendenti di coloro che erano stati sconfitti a Hastings liberarono la terra del conquistatore.
Poco lontano, il giardino del War Reporters’ Memorial è un luogo unico in Europa: una passeggiata paesaggistica punteggiata di pietre bianche che portano i nomi di oltre duemila giornalisti uccisi nel mondo dal 1944. È un memoriale poco noto, quasi sempre deserto, e per questo ancora più potente. Entrambi i luoghi sono gratuiti e aperti tutto l’anno: per chi viaggia da solo sono tappe da fare in silenzio, con calma, senza fretta di fotografare tutto.

Le spiagge dello sbarco: Omaha Beach e Colleville-sur-Mer
Le spiagge dello sbarco sono a pochi chilometri da Bayeux, e questo rende la cittadina la base perfetta per visitarle senza auto. Omaha Beach è a una decina di chilometri, mentre il Normandy American Cemetery di Colleville-sur-Mer, che domina la spiaggia dall’alto della scogliera, si trova a una ventina di chilometri a nord-ovest: 9.387 tombe allineate su un prato perfetto, con la cappella, il giardino dei dispersi e il Visitor Centre. Il cimitero è gestito dall’American Battle Monuments Commission, che sul suo sito ufficiale ricorda che i mezzi pubblici locali sono intermittenti e consiglia di organizzare il trasporto.
Per chi viaggia in solitaria senza auto la soluzione più semplice è un tour organizzato con partenza da Bayeux: la città è il punto di ritrovo classico per le escursioni del D-Day, e si trovano sia mezze giornate dedicate a Omaha Beach e al cimitero americano, sia itinerari completi che toccano più spiagge. In alternativa, per i più allenati, c’è la bicicletta, anche se le distanze e le salite verso le scogliere non sono banali. Qualunque opzione scegli, calcola almeno mezza giornata: è un’esperienza che non si può liquidare in fretta.
Arromanches e il porto artificiale Mulberry
A tredici chilometri da Bayeux, Arromanches-les-Bains conserva i resti del porto artificiale Mulberry B, una delle imprese ingegneristiche più incredibili della Seconda guerra mondiale: in pochi giorni, dopo lo sbarco, gli alleati montarono un porto prefabbricato al largo della spiaggia per scaricare mezzi e rifornimenti, e oggi i grandi cassoni di cemento sono ancora lì, in fila sulla battigia, visibili a occhio nudo. Il Musée du Débarquement di Arromanches racconta la storia del porto con modelli e filmati, mentre il cinema Arromanches 360 proietta un film su schermo a 360 gradi con immagini d’epoca della battaglia.
Vale la pena di aggiungere anche la batteria tedesca di Longues-sur-Mer, con i suoi quattro cannoni ancora in posizione sulle loro piazzole di cemento, a metà strada tra Bayeux e Arromanches. I collegamenti di autobus in zona sono scarsi, quindi il modo più pratico per un viaggiatore senza auto è ancora una volta un tour da Bayeux: con una mezza giornata ben organizzata si riesce a vedere la batteria, Arromanches e magari una spiaggia, tornando in città per la cena.
Cucina normanna e ristoranti a Bayeux
La cucina normanna è un inno al comfort food: camembert, livarot e pont-l’évêque, l’andouille de Vire, le tripes à la mode de Caen, l’agnello di pré-salé allevato sui pascoli salmastri della baia, il sidro e il calvados, e la teurgoule, un riso al latte cotto al forno che qui è un’istituzione. Mangiare da soli è semplice: quasi tutti i bistrot del centro hanno il bancone, le formule del pranzo sono convenienti e nessuno ti guarda strano se ordini una mela o un tagliere di formaggi per conto tuo.
Due indirizzi verificati che ti consiglio. La Rapière è il ristorante più raffinato di Bayeux: si trova in una stradina del centro storico, in una sala in pietra del Cinquecento, e propone cucina francese gourmet, con menu che si aggirano intorno ai 38 euro. Le Pommier, in rue des Cuisiniers, è invece la scelta per la cucina tradizionale normanna ben fatta: chiuso il mercoledì e il giovedì, va prenotato soprattutto in stagione. Entrambi hanno i rispettivi siti ufficiali, La Rapière e Le Pommier, dove trovi menu e orari aggiornati.
Quando andare
Le stagioni migliori per Bayeux sono la primavera e l’autunno: da aprile a giugno le temperature sono miti, i giardini fioriti e la folla ancora contenuta, mentre settembre e ottobre regalano colori caldi e un’atmosfera raccolta. L’estate è calda e vivace, con il vantaggio delle serate lunghe e dei mercati pieni, ma anche con i musei e i ristoranti più affollati; l’inverno è freddo e silenzioso, quasi magico, con la cattedrale illuminata e la città vuota.
Un appuntamento da conoscere è il 6 giugno: ogni anno, in occasione dell’anniversario dello sbarco, Bayeux e le spiagge vicine ospitano cerimonie e commemorazioni, e la zona si riempie di reduci, famiglie e appassionati di storia. Se il tuo interesse è soprattutto quello, programma il viaggio intorno a quelle date e prenota tutto con largo anticipo. Verifica anche le chiusure annuali dei musei: il Bayeux Museum chiude a Natale, a Capodanno e dal 5 al 18 gennaio 2026.
Costi reali: i prezzi verificati del 2026
Ecco i numeri che ho verificato per il 2026. Il museo MAHB costa 8,50 euro (6,50 ridotto), il museo memoriale della Battaglia di Normandia 8,50 euro (6,50 ridotto), e il pass combinato per entrambi 14 euro, con ingresso gratuito sotto i dieci anni e per i veterani della Seconda guerra mondiale: i biglietti si acquistano solo in sede, non online. La cattedrale, i cimiteri, il giardino botanico e il War Reporters’ Memorial sono gratuiti. Il treno Parigi-Bayeux parte da circa 20 euro prenotando in anticipo (la tariffa minima segnalata dai motori di ricerca è 38,60 euro), mentre per vedere l’arazzo al British Museum i biglietti costano 27 sterline in fascia off-peak e 33 in fascia piena, con ingresso gratuito sotto i 16 anni.
Nel complesso, un viaggio in solitaria a Bayeux costa tra i 70 e i 110 euro al giorno se dormi in un hotel di fascia media, mangi un pasto al ristorante e fai una o due visite a pagamento: la città si visita benissimo anche con meno, perché gran parte del patrimonio è gratuito. Il budget sale se aggiungi un tour organizzato delle spiagge dello sbarco o una giornata al Mont Saint-Michel: in quel caso prenota con anticipo e confronta le formule con pranzo e trasporto inclusi.
Dove dormire
La scelta più comoda è dormire nel centro storico, a pochi minuti a piedi da tutto. L’indirizzo di riferimento per chi vuole concedersi un lusso è Villa Lara, hotel boutique a cinque stelle di fronte alla cattedrale, aperto nel 2012 e ampliato nel 2019 con la Villa Augustine: elegante, silenzioso e in posizione perfetta, è il classico posto dove un viaggiatore solitario si sente subito a casa, anche se il conto è da viaggio speciale.
Per un rapporto qualità-prezzo migliore, Hôtel d’Argouges è una dimora del Settecento in rue Saint-Patrice, gestita dalla stessa famiglia da due generazioni, con un giardino interno e camere arredate con mobili d’epoca: è a una quindicina di minuti a piedi dal giardino botanico e dal cimitero britannico. Il Churchill Hotel, tre stelle con 46 camere nel cuore della zona protetta, è invece la scelta pratica per chi vuole essere nel mezzo di tutto: a dieci minuti di auto dalle spiagge dello sbarco e con navetta per il Mont Saint-Michel. In ogni caso prenota con anticipo, soprattutto per giugno e per l’alta stagione: Bayeux è piccola e gli hotel finiscono in fretta.
Consigli pratici per chi viaggia da solo
Bayeux è una delle città più facili d’Europa per chi viaggia in solitaria, ma qualche accorgimento rende tutto più semplice. I biglietti dei musei si comprano solo in sede, quindi arriva presto o nei momenti meno affollati; la cattedrale e i cimiteri sono gratuiti e si visitano in qualunque momento. Porta scarpe comode per i ciottoli, una mappa offline e una valigia leggera: la stazione è a dieci-quindici minuti dal centro e non vorrai trascinare un bagaglio pesante sulle strade acciottolate.
Impara qualche parola di francese: un semplice bonjour apre tutte le porte, e in Normandia la gentilezza è proporzionale al tuo tentativo di parlare la lingua. Per le spiagge dello sbarco prenota il tour con un giorno di anticipo, e se l’arazzo è il vero motivo del tuo viaggio, programma Londra entro l’11 luglio 2027 o torna a Bayeux dopo la riapertura del nuovo museo. La sera la città è sicura e silenziosa: approfittane per una passeggiata illuminata intorno alla cattedrale, uno dei ricordi più belli che porterai a casa.
Esperienze e attività a Bayeux
Se vuoi strutturare il tuo viaggio, ecco le esperienze che ti consiglio di prenotare a Bayeux, tutte verificabili su GetYourGuide con cancellazione gratuita nella maggior parte dei casi:
- Tour di mezza giornata a Omaha Beach e al cimitero americano da Bayeux — partenza dalla città, visita guidata della spiaggia dello sbarco e del Normandy American Cemetery di Colleville-sur-Mer.
- Tour guidato a piedi del centro storico di Bayeux — passeggiata tra cattedrale, case a graticcio e quartiere medievale con le storie di Guglielmo il Conquistatore.
- Giornata al Mont Saint-Michel con partenza da Bayeux — l’abbazia più famosa di Francia con trasporto organizzato e tempo libero per visitare.
- Tour di un giorno delle spiagge dello sbarco con Arromanches — itinerario completo del D-Day da Bayeux, dal porto artificiale Mulberry alle batterie di Longues-sur-Mer.
- Degustazione di sidro e calvados in Normandia — visita a una cidrerie con assaggi guidati e racconto delle tradizioni agricole della regione.
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