Reggio Calabria, affacciata sullo Stretto che porta il suo nome, è una città spesso sottovalutata dal turismo di massa. Eppure offre un patrimonio culturale e paesaggistico straordinario, a partire dai celebri Bronzi di Riace. Per non sprecare l’occasione di scoprire questa perla del Sud, ecco gli errori da evitare.
1. Non visitare il Museo Nazionale della Magna Grecia
Il più grande errore è venire a Reggio Calabria e saltare il Museo Archeologico Nazionale, che custodisce i Bronzi di Riace, due statue greche del V secolo a.C. tra i reperti più importanti al mondo. Il museo merita ore di visita: oltre ai Bronzi, custodisce una collezione straordinaria di reperti magno-greci, gioielli e corredi funerari. Pianificate almeno mezza giornata.
2. Non passeggiare sul Lungomare Falcomatà
Il lungomare di Reggio Calabria, intitolato a Italo Falcomatà, è considerato “il chilometro più bello d’Italia” per la sua vista mozzafiato sullo Stretto, con la sagoma dell’Etna all’orizzonte e la costa siciliana che sembra a portata di mano. Una passeggiata al tramonto, quando il sole tinge il mare di arancione, è un’esperienza che non ha prezzo. Molti turisti lo trascurano e perdono il momento più magico della città.
3. Dimenticare il Castello Aragonese e gli scavi greci
Il Castello Aragonese, imponente fortezza che domina il centro storico, e gli scavi archeologici di Piazza Italia, con i resti della città greco-romana, sono tappe fondamentali. Il castello ospita mostre ed eventi e offre una vista panoramica sulla città. Gli scavi, scoperti durante i lavori del metrò, sono visitabili e raccontano millenni di storia. Spesso ignorati, meritano attenzione.
4. Non assaggiare la cucina calabrese tipica
Reggio Calabria è un paradiso gastronomico: nduja, pecorino crotonese, fileja, pesce stocco alla ghiotta, gelato al bergamotto. Mangiare nei ristoranti del centro, evitando le trappole turistiche vicino alla stazione, è il modo migliore per scoprire i sapori autentici. La ‘nduja, crema spalmabile di salame piccante, è un must assoluto. Non lasciate la città senza un pranzo a base di pesce fresco dello Stretto.
5. Non visitare Gambarie d’Aspromonte
Gambarie, a circa 40 chilometri da Reggio, è una località sciistica e montana nel cuore del Parco Nazionale dell’Aspromonte. In estate offre trekking e frescura, in inverno piste da sci con vista sul mare. Una gita di un giorno che regala un contrasto paesaggistico unico: dal mare alla montagna in meno di un’ora. Molti sottovalutano questa opportunità, ma è tra le esperienze più affascinanti della zona.
6. Non pianificare la traversata in aliscafo per la Sicilia
Reggio Calabria è il punto di partenza ideale per visitare Messina e la Sicilia orientale. Gli aliscafi partono regolarmente dal porto e in 20 minuti si arriva in Sicilia. Molti turisti non sfruttano questa vicinanza, perdendo l’occasione di visitare Taormina, Catania o l’Etna in giornata. La combinazione Calabria-Sicilia è vincente e arricchisce il viaggio.
Reggio Calabria è una città che va scoperta con lentezza e curiosità. Evitate gli errori più comuni e vi innamorerete dello Strett
o, della sua luce e della sua gente, in un viaggio che sa di storia, di mare e di autenticità.
7. Visitare il Museo Nazionale solo per i Bronzi di Riace
I Bronzi di Riace sono il simbolo di Reggio Calabria e giustamente la loro sala è la più visitata del Museo Archeologico Nazionale, ma molti turisti entrano, ammirano le due statue, scattano una foto e se ne vanno. Il museo è uno dei più ricchi del Meridione: custodisce la testa del Filosofo, la collezione di pinakes locresi (tavolette votive uniche al mondo), straordinari corredi funerari e reperti della Magna Grecia che raccontano secoli di storia calabrese. Una visita degna del museo richiede almeno due ore, non dieci minuti.
8. Sottovalutare la distanza tra il lungomare e il Castello Aragonese
Il lungomare di Reggio Calabria, definito da Gabriele D’Annunzio ‘il più bel chilometro d’Italia’, è una passeggiata spettacolare affacciata sullo Stretto con vista sull’Etna e sulla Sicilia. Molti visitatori pensano di raggiungere facilmente a piedi il Castello Aragonese dal lungomare, ma la salita è ripida e in estate con 35 gradi si trasforma in una sfida. Il castello merita la visita per le mostre e i panorami, ma prendete un taxi o un autobus urbano per la salita, soprattutto se viaggiate con bambini o persone anziane. Risparmiate le energie per la passeggiata serale sul lungomare.
9. Visitare la città senza assaggiare la cucina reggina fuori dal centro
Reggio Calabria è un capoluogo di provincia con una tradizione culinaria straordinaria — la ‘nduja, il pecorino crotonese, la pesce stocco alla mammolese, i gelati di pignolata — ma i ristoranti sul lungomare puntano sulla clientela turistica mordi-e-fuggi. La vera gastronomia reggina si vive nei rioni extracentro come Sbarre o Archi, nelle trattorie familiari dove la ‘nduja si spalma sul pane caldo e il pesce stocco viene cotto per ore. Fatevi consigliare da un reggino: l’indirizzo giusto sarà lontano dal mare ma varrà il viaggio.
10. Non prevedere un giorno per la scoperta della Costa Viola e Scilla
A pochi chilometri da Reggio si estende la Costa Viola, un tratto di costa tra i più suggestivi d’Italia, con borghi marinari come Scilla, Bagnara Calabra e Palmi. Scilla, in particolare, con il suo Castello Ruffo arroccato sulla roccia, la spiaggia di Chianalea e il mito di Cariddi raccontato da Omero, è imperdibile. Molti visitatori di Reggio Calabria partono senza aver visto questi gioielli, convinti che siano troppo lontani o che non valgano la deviazione. Sono a 20 minuti di treno e offrono scorci autentici della Calabria che la città non può dare.
11. Visitare la città a Ferragosto o a Capodanno aspettandosi tutto aperto
Reggio Calabria ha un ritmo di vita particolare e durante le festività principali mol
ti ristoranti e negozi chiudono per più giorni consecutivi. I turisti che arrivano a Ferragosto o tra Natale e Capodanno si trovano spesso con metà delle attività turistiche chiuse e i menu ridotti all’osso. Controllate sempre prima il calendario delle festività locali (il patrono è San Giorgio il 23 aprile) e informatevi telefonicamente prima di prenotare una cena. La città d’estate è splendida, ma a Ferragosto rischia di essere desolata proprio quando arriva il picco di visitatori.
🎫 Attività e tour consigliati a Reggio Calabria
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