Perugia, capoluogo dell’Umbria, è una città medievale sospesa tra cielo e collina. Famosa per il cioccolato, l’università per stranieri e il suo centro storico fortificato, attira visitatori da tutto il mondo. Ma anche qui i turisti commettono errori ricorrenti. Ecco come evitarli.
1. Arrivare in auto senza sapere come muoversi
Perugia è costruita su più colli e il centro storico è in gran parte pedonale e soggetto a ZTL molto estese. Arrivare in auto senza un piano è un incubo: le strade sono ripide, le zone a traffico limitato infinite e le multe salate. La soluzione migliore è parcheggiare al Piano di Ponte San Giovanni o al Parcheggio Scambiatore di Pian di Massiano e prendere il Minimetrò, la metropolitana leggera automatizzata che in 5 minuti ti porta in centro. È economico, veloce e ti regala una vista sospesa sulla città.
2. Non prenotare la visita alla Galleria Nazionale dell’Umbria
La Galleria Nazionale dell’Umbria, ospitata nel Palazzo dei Priori, è una delle pinacoteche più importanti d’Italia con opere di Piero della Francesca, Beato Angelico e Perugino. L’ingresso non è sempre contingentato, ma in alta stagione le file possono essere molto lunghe. Prenota il biglietto online e scegli la fascia mattutina per visitare le sale con calma. Non perdere il Polittico di Sant’Antonio del Perugino e la vista sulle cupole di Perugia dalle finestre del palazzo.
3. Visitare solo l’asse Corso Vannucci e niente altro
Il Corso Vannucci è il salotto di Perugia, con i suoi caffè storici e la Fontana Maggiore. Ma molti turisti passeggiano solo su questo asse e si perdono il resto della città. Il quartiere medievale di Porta Sole, la Rocca Paolina con i suoi percorsi segreti sotterranei, la chiesa di San Pietro con l’orto botanico e il tempio di Sant’Angelo sono tesori nascosti. Perugia è una città a strati, con una Perugia etrusca sotto quella medievale e una rinascimentale sopra. Esplorala in profondità.
4. Non visitare l’ipogeo etrusco dei Volumni
Poco fuori città, nel quartiere del Palazzone, si trova uno dei monumenti etruschi più affascinanti dell’Italia centrale: l’Ipogeo dei Volumni. È una tomba etrusca perfettamente conservata, con urne cinerarie e arredi funerari originali. Molti visitatori non sanno della sua esistenza o pensano sia difficile da raggiungere. In realtà è a 15 minuti di bus dal centro. Se ti interessa la storia antica, è una tappa obbligata che ti farà vedere Perugia con occhi diversi.
5. Limitarsi al cioccolato industriale
Perugia è la patria del Bacio Perugina, ma la cultura del cioccolato in città va molto oltre il prodotto confezionato. Ogni autunno si tiene Eurochocolate, la più grande manifestazione europea dedicata al cacao, e in città ci sono cioccolaterie artigianali che producono praline e tavolette di altissimo livello. Il Museo del Cioccolato Perugina a San Sisto merita una visita. Non comprare solo cioccolato al supermercato: cerca le botteghe artigiane e assaggia il cioccolato fondente di origine umbra.
6. Non programmare una gita sul Lago Trasimeno
Perugia dista solo 20 minuti dal Lago Trasimeno, il più grande lago dell’Italia centrale. Le sue isole (Maggiore, Minore e Polvese) e i borghi come Castiglione del Lago, Passignano e Tuoro offrono paesaggi incantevoli e ottima cucina di pesce. Molti visitatori non sanno che Perugia ha un lago a pochi chilometri e si perdono una delle esperienze più belle dell’Umbria. Dedica un pomeriggio a una gita sul Trasimeno: un giro in battello e un pranzo a base di pesce di lago sono il perfetto completamento della visita.
Perugia è una città che va scoperta con calma tra storia etrusca, arte rinascimentale e dolci colline umbre. Salta il Minimetrò, esplora le viuzze, scendi nei sotterranei e concediti il tempo di assaporare l’anima di questa affascinante capitale umbra.
7. Arrivare in auto senza sapere dove parcheggiare
Perugia è costruita su più colli e il centro storico è quasi completamente pedonale e ZTL. I turisti che arrivano con l’auto senza informarsi si trovano imbottigliati nei varchi elettronici o a girare in tondo. Usa i parcheggi scambiatori (Pian di Massiano, Fontivegge) e prendi il Minimetrò, che è un’esperienza già di per sé.
8. Visitare Perugia solo per il cioccolato
Il cioccolato è il prodotto simbolo, ma ridurre Perugia a questo significa perdersi uno dei centri medievali più belli d’Italia. La Fontana Maggiore, il Palazzo dei Priori, la Galleria Nazionale dell’Umbria e la Rocca Paolina meritano ore di visita. Non fare di Perugia una sosta cioccolatosa e ripartire.
9. Non salire al belvedere di San Pietro
Pochi turisti sanno che dalla Chiesa di San Pietro (raggiungibile a piedi dal centro in 10 minuti) si gode una vista spettacolare su tutta Perugia, la vallata umbra e Assisi all’orizzonte. Chi si limita al centro perde uno dei panorami più belli della regione. È gratuito ed è aperto tutto il giorno.
10. Mangiare nelle catene di Corso Vannucci
I ristoranti direttamente su Corso Vannucci pagano affitti altissimi e i prezzi lo riflettono, con qualità spesso mediocre. Le vere trattorie perugine sono nelle viuzze laterali come Via della Sposa, Via dei Priori e Via del Sole. Qui trovi la cucina umbra autentica: tartufo, norcineria, lenticchie e l’immancabile torta al testo.
11. Dimenticare di visitare il Pozzo Etrusco
Il Pozzo Etrusco in Piazza Danti è uno dei monumenti sotterranei più affascinanti di Perugia ma passa inosservato ai più. Ingresso economico e visita breve che svela la genialità idraulica degli Etruschi. È a pochi passi dalla Fontana Maggiore, ma quasi nessun turista ci entra, preferendo i soliti itinerari affollati.