Matera, la città dei Sassi, è una delle mete più suggestive d’Italia e Capitale Europea della Cultura. I suoi antichi rioni scavati nel tufo attirano visitatori da tutto il mondo. Ma una visita ai Sassi richiede qualche accorgimento. Ecco gli errori da non fare.

1. Arrivare con scarpe inadatte

Il primo errore, e forse il più comune, è visitare Matera con scarpe poco pratiche. I Sassi sono un dedalo di scalinate ripide, vicoli acciottolati e salite impervie. Tacchi a spillo, sandali infradito o scarpe nuove non ancora collaudate sono un disastro. Porta scarpe da ginnastica o da trekking leggero con suola antiscivolo: le tue gambe ti ringrazieranno dopo una giornata a salire e scendere tra i rioni Sasso Caveoso e Sasso Barisano.

2. Non prenotare la visita alle chiese rupestri

Le chiese rupestri, o cripte, sono il cuore spirituale di Matera. La Cripta del Peccato Originale, la Chiesa di San Pietro Barisano, la Cattedrale: molte hanno ingressi contingentati o richiedono una guida. Non prenotare significa fare code interminabili o, peggio, trovare tutto esaurito. Prenota online un tour combinato e non dimenticare di includere il MUSMA, il museo di scultura contemporanea ospitato in un palazzo rupestre.

3. Fermarsi al primo ristorante turistico

Nei Sassi ci sono decine di ristoranti, ma non tutti offrono la vera cucina lucana. Alcuni sono trappole per turisti con prezzi gonfiati e qualità modesta. Cerca le trattorie a conduzione familiare che servono orecchiette alle cime di rapa, peperoni cruschi e il famoso pane di Matera IGP. Chiedi consiglio ai locals o cerca recensioni recenti su guide specializzate.

4. Visitare Matera solo di giorno

Matera di giorno è spettacolare, ma Matera di notte è magica. I Sassi illuminati creano un’atmosfera unica, quasi surreale. Le stradine deserte, le chiese illuminate e il silenzio rotto solo dal vento regalano emozioni indimenticabili. Non commettere l’errore di partire prima del tramonto: fermati a cena e poi concediti una passeggiata notturna. Vedrai i Sassi sotto una luce completamente diversa.

5. Sottovalutare il clima e le stagioni

Matera ha un clima continentale con estati torride e inverni freddi. In luglio e agosto le temperature possono superare i 40°C e camminare nei Sassi a mezzogiorno diventa una prova di resistenza. D’inverno, invece, il vento gelido si infila nei vicoli. La soluzione? Visita Matera in primavera (aprile-giugno) o in autunno (settembre-ottobre). Se vieni d’estate, porta cappello e acqua, e pianifica le visite nelle ore più fresche.

6. Non esplorare il Parco della Murgia

Matera non è solo i Sassi. Dall’altra parte della gravina si estende il Parco della Murgia Materana, un altopiano lunare costellato di chiese rupestri, jazzi e antichi insediamenti. La vista sui Sassi dal versante opposto è una delle più belle d’Italia. Molti visitatori ignorano questa meraviglia per mancanza di tempo: programma almeno mezza giornata per il parco, con scarpe comode e tanta acqua.

Matera è una città che va vissuta con calma, rispetto e pianificazione. Evita questi errori e ti porterai a casa un’esperienza autentica e indimenticabile. Buona visita tra i Sassi!

7. Non indossare scarpe comode per i Sassi

Matera è costruita su una collina e i Sassi sono un dedalo di scalinate, salite e discese su pavimentazione antica e spesso sdrucciolevole. Con tacchi o scarpe da città senza grip, dopo un’ora di cammino avrai vesciche e rischierai di cadere. Scarpe da trekking o sneakers robuste sono obbligatorie.

8. Visitare nei mesi più caldi senza protezione solare

Matera in giugno-agosto raggiunge temperature che toccano i 40°C. Il calore si riflette sui tufi e sulle pareti calcaree, creando un microclima torrido. Porta sempre una scorta d’acqua, un cappello e crema solare. Molti turisti finiscono in farmacia per colpi di calore.

9. Credere che un’ora basti per vedere la Città dei Sassi

L’errore più comune è pensare di visitare Matera in poche ore. I Sassi si sviluppano su più livelli, ogni vicolo nasconde una chiesa rupestre, un belvedere o un artigiano. Per una visita degna servono almeno 2 giorni interi. Chi cerca di correre si perde l’essenza della città.

10. Concentrarsi solo su Sassi e tralasciare il Piano

Matera non è solo Sassi. Il Piano, con la sua Cattedrale, il Museo Nazionale e i palazzi nobiliari merita tempo. I turisti che si infilano subito nei Sassi e ripartono senza salire al Piano perdono la vista dall’alto e il contesto storico completo della città.

11. Acquistare souvenir nei chioschi troppo turistici dei Sassi

Nei punti più battuti dei Sassi i souvenir hanno prezzi gonfiati e qualità bassa. Allontanati di poche centinaia di metri verso le botteghe artigiane del centro o del Sasso Barisano meno frequentato: lì troverai ceramiche locali, lavorazioni in tufo e prodotti tipici a metà prezzo.