📑 Indice dell’articolo
- 1. Weekend a Benevento: Guida per un Viaggio tra Streghe e Sanniti
- 2. Indice
- 3. Perché visitare Benevento
- 4. Come arrivare a Benevento
- 5. Dove dormire a Benevento
- 6. Itinerario giorno 1: Tra Sanniti e Romani
- 7. Itinerario giorno 2: Misteri, Streghe e Medioevo
- 8. Itinerario giorno 3 (opzionale): I dintorni di Benevento
- 9. Dove mangiare a Benevento: Piatti tipici e tradizione
- 10. La leggenda delle Streghe di Benevento
- 11. Eventi e folklore: La Notte delle Streghe
- 12. Consigli utili per il viaggio
- 13. Mappa interattiva e itinerario
- 14. Curiosità su Benevento
- 15. Conclusione
- 16. 🎫 Esperienze e attività per il tuo weekend a Benevento: Guida per un Viaggio …
Weekend a Benevento: Guida per un Viaggio tra Streghe e Sanniti
Benevento, capoluogo della omonima provincia campana, è una delle città più affascinanti e misteriose del Mezzogiorno d’Italia. Conosciuta in epoca romana come Beneventum (“buon vento”), la città è celebre per due anime che convivono in perfetto equilibrio: quella sannitico-romana, fatta di archi trionfali, teatri e antiche strade lastricate, e quella leggendaria legata al culto delle streghe, tramandato nei secoli e ancora oggi al centro di tradizioni e racconti popolari. Un weekend a Benevento è un viaggio nella storia, nella cultura e nel folklore, alla scoperta di una città che sa sorprendere a ogni angolo.
In questa guida completa per un weekend a Benevento ti accompagnerò attraverso itinerari dettagliati, consigli su cosa vedere, dove mangiare e cosa fare nei dintorni, per vivere al meglio due o tre giorni alla scoperta della “città delle streghe”. Preparati a camminare tra vicoli medievali, templi romani e atmosfere misteriose: Benevento ti aspetta.
Indice
- Perché visitare Benevento
- Come arrivare a Benevento
- Dove dormire a Benevento
- Itinerario giorno 1: Tra Sanniti e Romani
- Itinerario giorno 2: Misteri, Streghe e Medioevo
- Itinerario giorno 3 (opzionale): I dintorni di Benevento
- Dove mangiare a Benevento: Piatti tipici e tradizione
- La leggenda delle Streghe di Benevento
- Eventi e folklore: La Notte delle Streghe
- Consigli utili per il viaggio
- Mappa interattiva e itinerario
Perché visitare Benevento
Benevento è una di quelle città che spesso vengono ingiustamente trascurate dai tour operator e dai viaggiatori frettolosi, eppure racchiude un patrimonio storico e culturale di valore inestimabile. Situata nel cuore del Sannio, tra le province di Avellino, Caserta e Campobasso, Benevento è stata un crocevia di civiltà: Sanniti, Romani, Longobardi, Papi e Borboni hanno lasciato tracce indelebili nel suo tessuto urbano.
Ciò che rende unico un weekend a Benevento è la possibilità di immergersi in atmosfere completamente diverse nello stesso giorno. Al mattino si può passeggiare tra le imponenti vestigia romane, come il celebre Arco di Traiano, uno degli archi trionfali meglio conservati al mondo, e nel pomeriggio perdersi nei vicoli del centro storico medievale, dove ogni pietra sembra raccontare storie di streghe, miti e leggende.
La città è anche un punto di partenza strategico per esplorare le bellezze del Sannio: borghi antichi come Sant’Agata dei Goti, il complesso termale di Telese, il meraviglioso santuario di Montevergine e le cantine vinicole che producono il rinomato Aglianico del Taburno. In due o tre giorni si può vivere un’esperienza completa, all’insegna della scoperta e del buon cibo.
Come arrivare a Benevento
In auto
Benevento è facilmente raggiungibile in auto. Da Napoli si percorre l’autostrada A16 Napoli-Canosa, uscendo a Benevento. Da Roma si prende l’A1 fino a Caserta Sud, poi si prosegue sulla SS7 Appia. Da Bari si segue la A16 fino all’uscita Benevento. Il centro storico è a traffico limitato, quindi conviene parcheggiare in uno dei parcheggi scambiatori fuori le mura, come il Parcheggio Piazza Vittoria Colonna o il Parcheggio Mercatello.
In treno
Benevento è servita da due stazioni ferroviarie principali: la Stazione Centrale (RFI) sulla linea Napoli-Benevento-Caserta, e la Stazione di Benevento Pontecorvo (ferrovia Benevento-Cancello). Da Napoli è possibile arrivare in circa un’ora con i treni regionali. Da Roma, il viaggio dura circa 3 ore con cambio a Caserta.
In aereo
Gli aeroporti più vicini sono Napoli-Capodichino (circa 80 km) e Roma-Fiumicino/Ciampino. Da Napoli si può noleggiare un’auto o prendere un pullman diretto. L’aeroporto di Salerno-Pontecagnano è un’alternativa valida, distante circa 70 km.
Dove dormire a Benevento
Benevento offre soluzioni per tutte le tasche, dai B&B familiari nel cuore del centro storico agli hotel più raffinati. Ecco alcune raccomandazioni:
- Villa Traiano B&B – Situato in una posizione strategica tra l’Arco di Traiano e il centro, offre camere eleganti e una colazione curata. Ottimo rapporto qualità-prezzo.
- Al Duomo B&B – A due passi dalla Cattedrale, è la scelta ideale per chi vuole essere nel bel mezzo dell’azione. Camere storiche con soffitti a volta. Atmosfera suggestiva.
- Hotel President – Struttura moderna alle porte del centro, dotata di tutti i comfort. Parcheggio gratuito, ideale per chi viaggia in auto.
- B&B Il Giardino Segreto – Un angolo di pace nascosto tra i vicoli del centro. La colazione viene servita in un delizioso giardino interno. Perfetto per coppie.
- Agriturismo San Giovanni – Nelle colline intorno a Benevento, per chi cerca un’esperienza più rustica a contatto con la natura e la cucina locale.
Itinerario giorno 1: Tra Sanniti e Romani
Mattina: L’Arco di Traiano e il Teatro Romano
Il primo giorno del tuo weekend a Benevento comincia dal simbolo più iconico della città: l’Arco di Traiano. Costruito tra il 114 e il 117 d.C. per celebrare le vittorie dell’imperatore Traiano in Dacia, questo arco trionfale in marmo bianco è alto quasi 16 metri e decorato con magnifici rilievi che raccontano le imprese militari dell’imperatore. È considerato l’arco romano meglio conservato d’Italia dopo quello di Costantino a Roma. Ti consiglio di visitarlo al mattino presto, quando la luce radente ne esalta i dettagli scultorei.
A pochi passi dall’arco si trova il Teatro Romano, risalente al II secolo d.C. e riscoperto solo negli anni Sessanta del Novecento. Con una capienza originaria di oltre 10.000 spettatori, il teatro è ancora oggi utilizzato per spettacoli e concerti durante la stagione estiva. Puoi camminare tra le gradinate, salire sul palcoscenico e immaginare le antiche rappresentazioni che qui si tenevano. L’ingresso è gratuito la prima domenica del mese.
Da non perdere, nelle immediate vicinanze, il Criptoportico romano, una galleria sotterranea lunga oltre 80 metri, utilizzata in epoca imperiale come passaggio coperto e deposito. L’ambiente ipogeo regala un’atmosfera affascinante e fresca anche nelle calde giornate estive.
Pranzo: Cucina sannita nel centro storico
Per il pranzo dirigiti verso il centro storico. Troverai numerose trattorie e osterie dove assaporare la cucina tipica beneventana. Ti consiglio “Osteria della Strega” in via del Vescovado, dove provare i “caciocavalli impiccati” (formaggio fuso servito con pane caldo) e le “sagne ‘ncannulate” (un tipo di pasta fresca fatta in casa con sugo di maiale). Un’alternativa valida è “Trattoria Vecchia Benevento”, che propone menù della tradizione con prodotti a km zero.
Pomeriggio: Museo del Sannio e Chiesa di Santa Sofia
Il pomeriggio è dedicato all’approfondimento storico. Il Museo del Sannio, situato nel complesso monumentale di Santa Sofia, è uno dei musei archeologici più importanti del Meridione. Le sue collezioni spaziano dalla preistoria all’età romana, con reperti di eccezionale valore tra cui statue, iscrizioni e oggetti di vita quotidiana delle antiche popolazioni sannitiche. Il museo è diviso in quattro sezioni: archeologica, medievale, moderna e una sezione dedicata al Risorgimento. Prevedi almeno due ore per una visita approfondita.
Accanto al museo sorge la Chiesa di Santa Sofia, patrimonio UNESCO dal 2011 in quanto parte del sito seriale “I Longobardi in Italia: i luoghi del potere”. Costruita nel 760 d.C. dal duca longobardo Arechi II, la chiesa presenta una pianta centrale stellare unica nel suo genere, con affreschi bizantini di straordinaria bellezza. All’esterno, il campanile romanico e il chiostro aggiungono fascino a questo luogo di rara suggestione. L’ingresso alla chiesa è gratuito.
Sera: Passeggiata sul Lungocalore e cena tipica
Al tramonto, concediti una passeggiata rilassante lungo il fiume Calore, che attraversa la città. Il percorso pedonale parte da Piazza Risorgimento e si snoda per circa un chilometro costeggiando il fiume, offrendo scorci suggestivi sul centro storico illuminato. È il momento perfetto per scattare fotografie e respirare l’atmosfera serena di Benevento.
Per cena, prenota al “Ristorante Il Grottino” in via Carlo Torre, specializzato in piatti della tradizione sannita rivisitati in chiave moderna. Imperdibili i “fusilli al ragù di carne nobile” e il “maialino al forno con patate”. Concludi con un assaggio di “nocillo”, il liquore tipico a base di noci verdi, e un bicchiere di Strega, il celebre liquore giallo che è il simbolo della città. La leggenda vuole che la ricetta della Strega sia stata tramandata proprio dalle streghe di Benevento: contiene oltre 70 erbe aromatiche e viene prodotto ancora oggi dall’azienda Strega Alberti, che ha sede in città.
Itinerario giorno 2: Misteri, Streghe e Medioevo
Mattina: Piazza Santa Maria e il centro storico medievale
Il secondo giorno del tuo weekend a Benevento è dedicato al lato più misterioso e medievale della città. Inizia la giornata in Piazza Santa Maria di Costantinopoli, dove sorge l’omonima chiesa barocca con la sua caratteristica facciata concava. Da qui, addentrati nel labirinto di vicoli che costituiscono il centro storico medievale: via delle Streghe, vicolo del Mistero, piazza del Foro. Ogni angolo racconta una storia.
Visita la Cattedrale di Santa Maria Assunta, danneggiata dal terremoto del 1980 e poi splendidamente restaurata. La cattedrale originale fu costruita tra l’VIII e il IX secolo dai Longobardi, ma l’aspetto attuale è il risultato di numerosi rimaneggiamenti. All’interno si possono ammirare un magnifico pavimento cosmatesco del XIII secolo e un pulpito romanico con rilievi in marmo. La cripta, dedicata a San Bartolomeo, conserva affreschi medievali di grande pregio.
Il Museo delle Streghe
Imperdibile è il Museo delle Streghe (Museo della Stregoneria e della Magia), situato in via delle Streghe, nel cuore del centro storico. Il museo racconta la storia del mito delle streghe di Benevento, partendo dalle antiche credenze sannitiche sulla “Janara” (la strega beneventana per eccellenza) fino ai processi per stregoneria dell’Inquisizione. Tra gli oggetti esposti: grimori, amuleti, pozioni e strumenti legati ai rituali magici. La visita è guidata e dura circa un’ora. È un’esperienza affascinante e un po’ inquietante, che ti farà vedere la città con occhi diversi.
Secondo la tradizione, le streghe di Benevento si riunivano sotto un antico noce, situato nei pressi del fiume Sabato, per compiere i loro riti. Il noce venne abbattuto nel 660 d.C. dal vescovo Barbato, ma la leggenda sopravvive ancora oggi, alimentata dal suggestivo liquore Strega e dalla festa popolare del “Sabba delle Streghe” che si tiene ogni anno a giugno.
Pranzo: Specialità di strada
Per il pranzo del secondo giorno ti consiglio di assaggiare lo “street food” beneventano. In via dei Tigli troverai il chiosco “Panino del Sannio”, dove preparano la “porchetta beneventana” con pane casereccio e verdure grigliate. Da provare anche le “frittatine di pasta” e le “zeppole salate”. Se preferisci un pranzo seduto, “La Bottega dei Sapori” in piazza Orsini offre taglieri di salumi e formaggi locali accompagnati dal vino Aglianico del Taburno DOCG.
Pomeriggio: Arco del Sacramento, Rocca dei Rettori e Hortus Romanus
Il pomeriggio prosegue con la visita all’Arco del Sacramento, un’altra imponente vestigia romana situata poco distante dall’Arco di Traiano, che faceva parte del foro cittadino. Da qui, dirigiti verso la Rocca dei Rettori, la fortezza medievale che domina la città dall’alto. Costruita dai Longobardi e ampliata dai papi e dai Borboni, la Rocca oggi ospita mostre temporanee e offre una vista panoramica mozzafiato sulla città e sulle vallate circostanti. Salendo sulla torre più alta, la vista spazia fino al Matese e al Taburno, regalandoti uno dei migliori panorami del Sannio.
Scendendo verso il centro, non perdere l’Hortus Romanus, un giardino archeologico situato nei pressi del Teatro Romano. Si tratta di un’area verde attrezzata dove sono esposti reperti lapidei di epoca romana e medievale, in un suggestivo connubio tra natura e archeologia. È il luogo ideale per una pausa rilassante.
Sera: La Benevento by night e la leggenda della Janara
La sera del secondo giorno merita un’esperienza speciale. Ti consiglio di partecipare a uno dei tour notturni alla scoperta delle streghe di Benevento, organizzati da guide locali. Questi percorsi partono solitamente da piazza Santa Sofia e si snodano per i vicoli bui del centro, raccontando leggende, fatti storici e misteri legati alla Janara e al Sabba del Noce. La guida ti mostrerà i segni lasciati dalla storia e dalla superstizione: portoni con feritoie per far passare le streghe, croci incise sugli architravi per proteggere le case, e angoli dove secondo la tradizione si manifestavano fenomeni paranormali.
Il tour si conclude solitamente con una degustazione di liquore Strega in un’antica cantina. Un’esperienza che unisce storia, folklore e buon bere, perfetta per concludere in bellezza la tua serata beneventana.
Itinerario giorno 3 (opzionale): I dintorni di Benevento
Se hai un giorno in più a disposizione, il territorio intorno a Benevento offre numerose mete di grande interesse. Ecco alcune proposte:
Sant’Agata dei Goti
A soli 20 km da Benevento, Sant’Agata dei Goti è uno dei borghi più belli d’Italia, arroccato su uno sperone di tufo. Il suo centro storico è un dedalo di vicoli, archi e piazzette, con una cattedrale romanica e numerose chiese antiche. Da non perdere il panorama dalla terrazza del Belvedere e le grotte tufacee sottostanti l’abitato.
Telese Terme e il Lago
Telese Terme, a 15 km da Benevento, è celebre per le sue sorgenti termali solfuree. Le Terme di Telese offrono percorsi benessere immersi nel verde. Poco distante si trova il Lago di Telese, un piccolo lago vulcanico circondato da un parco naturale, ideale per una passeggiata rilassante o un picnic.
Il Taburno e l’Aglianico
La zona del Taburno, a ovest di Benevento, è famosa per la produzione dell’Aglianico del Taburno DOCG, uno dei vini rossi più pregiati del Sud Italia. Molte cantine offrono visite e degustazioni. Tra le più rinomate: Cantina del Taburno e Villa Matilde. Il percorso tra i vigneti, con le montagne del Taburno sullo sfondo, regala paesaggi da cartolina.
Ponte di Annibale e il Monte Mutria
Per gli amanti del trekking, il Monte Mutria (1823 m) offre sentieri immersi nella natura incontaminata del Parco del Matese. Il Ponte di Annibale, un antico ponte romano situato nella gola del Torrente Lavatoio, è una meta suggestiva che unisce archeologia e paesaggio. La leggenda vuole che Annibale abbia attraversato questi luoghi durante la seconda guerra punica.
Dove mangiare a Benevento: Piatti tipici e tradizione
La cucina beneventana è ricca, genuina e profondamente legata alla tradizione contadina del Sannio. Ecco i piatti che non puoi assolutamente perderti durante il tuo weekend a Benevento:
Primi piatti
- Spaghetti alla beneventana: pasta con sugo di pomodorini, pancetta, pecorino e un tocco di peperoncino.
- Sagne ‘ncannulate: pasta fatta in casa arrotolata a spirale, condita con ragù di carne di maiale.
- Minestra maritata: un ricco minestrone di verdure selvatiche e carne di maiale, piatto tipico invernale.
- Tacconi con fagioli e cicoria: pasta di grano duro con fagioli borlotti e cicoria ripassata in padella.
Secondi piatti
- Maialino al forno: il maialino da latte viene cotto lentamente al forno con aromi, fino a diventare tenerissimo.
- Capretto alla beneventana: capretto marinato nel vino e nelle erbe, poi cotto in forno.
- Pollo alla strega: pollo cotto con il liquore Strega, che gli conferisce un sapore dolce e aromatico unico.
- Caciocavallo impiccato: formaggio caciocavallo fuso sulla brace, servito con pane caldo e verdure.
Contorni e street food
- Pepperoni ‘mpacchera: peperoni arrostiti e conditi con aglio, olio e acciughe.
- Frittatine di pasta: piccole crocchette di pasta fritte, ripiene di besciamella e prosciutto.
- Zeppole salate: frittelle di farina di mais e ricotta.
Dolci e liquori
- Torrone di Benevento: torrone morbido alle mandorle, spesso aromatizzato con il liquore Strega.
- Pizza dolce: una sorta di crostata ripiena di crema di ricotta e gocce di cioccolato.
- Liquore Strega: il celebre liquore giallo alle erbe, da sorseggiare dopo cena.
- Nocillo: liquore di noci verdi, tipico della tradizione contadina.
- Aglianico del Taburno DOCG: vino rosso strutturato e vellutato, perfetto con carni e formaggi stagionati.
Ristoranti consigliati
- Ristorante Strega Palace: cucina raffinata in un palazzo storico. Recensioni eccellenti.
- Osteria del Vicolo: atmosfera intima e piatti della tradizione rivisitati.
- Trattoria da Nando: cucina casalinga, porzioni abbondanti, prezzi onesti.
- Pizzeria La Brace: una delle migliori pizze della città, forno a legna e ingredienti di qualità.
- Antica Hostaria del Sannio: menù degustazione con prodotti tipici locali.
La leggenda delle Streghe di Benevento
Nessun weekend a Benevento sarebbe completo senza un approfondimento sul mito che più di ogni altro ha segnato l’identità della città: la leggenda delle streghe. Le origini di questa tradizione si perdono nella notte dei tempi e affondano le radici nei culti pagani delle popolazioni sannitiche, che veneravano divinità legate alla natura, agli alberi e ai boschi.
Il Noce di Benevento
La leggenda più celebre racconta che nei pressi della confluenza dei fiumi Calore e Sabato cresceva un enorme noce, sotto il quale le streghe si riunivano per celebrare il sabba. Questa pianta sarebbe stata il luogo di incontro di una setta di donne dedite a riti magici e propiziatori, che danzavano intorno all’albero invocando divinità pagane. Il noce sarebbe stato benedetto dalle streghe stesse, che lo rendevano invisibile ai non iniziati durante i loro raduni.
La tradizione vuole che il vescovo Barbato, nel VII secolo, dopo aver convertito al cristianesimo il duca longobardo Arechi II, abbatté il noce maledetto e piantò al suo posto una croce. Da allora, si dice che la città sia stata liberata dal dominio delle streghe, anche se molti credono che il vero noce non sia mai stato distrutto e che i rituali proseguano in segreto ancora oggi.
La Janara
La figura più iconica della stregoneria beneventana è la Janara (o Gianara). Secondo la credenza popolare, la Janara è una strega che esce di notte e cavalca i venti, entrando nelle case attraverso la serratura o il buco della chiave. Si credeva che la Janara si posasse sul petto dei dormienti, provocando incubi e paralisi nel sonno (oggi nota come paralisi del sonno). Per proteggersi dalla Janara, gli abitanti di Benevento usavano appendere sacchetti di sale, grano o spillini d’oro sopra le porte, oppure tracciare croci con la cenere sugli architravi.
Il nome “Janara” viene fatto risalire alla dea romana Diana (Janus/Diana), oppure alla figura di Giano (Janus), il dio bifronte che guarda al passato e al futuro. Un’altra teoria lega il termine alla parola “ianua”, che in latino significa “porta”, proprio perché la Janara era ritenuta in grado di attraversare le porte chiuse.
I processi per stregoneria
A partire dal XV secolo e fino al XVIII, il Tribunale dell’Inquisizione processò a Benevento numerose persone accusate di stregoneria. Gli atti processuali, conservati presso l’Archivio di Stato di Benevento, documentano decine di casi di donne e uomini accusati di aver partecipato al sabba sotto il noce, di aver preparato pozioni e di aver stipulato patti con il diavolo. Molti di questi processi si conclusero con la condanna al rogo, anche se non mancarono assoluzioni e pene minori.
Uno dei casi più celebri è quello di “Grazia la Rossa”, processata nel 1525 e condannata al rogo dopo aver confessato (sotto tortura) di aver partecipato al sabba e di aver volato fino al noce di Benevento. Il suo processo è ancora oggi studiato dagli storici come esempio della caccia alle streghe nell’Italia meridionale.
La Strega Alberti e il liquore
Nel 1860 il farmacista e imprenditore Giuseppe Alberti creò un liquore a base di erbe aromatiche ispirandosi alla leggenda delle streghe di Benevento. Nacque così il famoso Liquore Strega, la cui ricetta segreta (basata su oltre 70 erbe tra cui zafferano, menta, finocchio e ginepro) è ancora oggi custodita nella sede storica di Benevento. Il liquore, di colore giallo intenso, ha conquistato il palato degli italiani e del mondo, diventando il simbolo gastronomico più celebre della città.
La fabbrica storica della Strega Alberti in via Statuto offre visite guidate gratuite su prenotazione, durante le quali è possibile scoprire la storia del liquore, vedere gli antichi alambicchi e degustare il prodotto finale. Un’esperienza imperdibile durante un weekend a Benevento.
Eventi e folklore: La Notte delle Streghe
Se puoi programmare il tuo weekend a Benevento in coincidenza con uno degli eventi folkloristici della città, l’esperienza sarà ancora più memorabile. L’evento principale è il “Sabba delle Streghe” o “Notte delle Streghe”, un festival che si tiene solitamente a giugno, durante il solstizio d’estate. Per tre giorni il centro storico si anima con spettacoli, concerti, mercatini a tema, rievocazioni storiche e degustazioni. Il momento clou è la notte del sabba, quando in piazza Santa Sofia va in scena una suggestiva rappresentazione teatrale che rievoca il raduno delle streghe sotto il noce.
Altri eventi da segnare in calendario sono la “Fiera di San Bartolomeo” (agosto), con bancarelle, giochi e spettacoli pirotecnici, e il “Benevento Città Spettacolo” (settembre), rassegna di teatro, musica e danza che anima i teatri e le piazze della città.
Consigli utili per il viaggio
- Periodo migliore: la primavera (aprile-giugno) e l’autunno (settembre-ottobre) sono i periodi ideali per visitare Benevento, grazie al clima mite e alla minore affluenza turistica. L’estate può essere molto calda, ma offre il vantaggio degli eventi all’aperto. L’inverno è generalmente freddo e umido, ma la città ha un fascino particolare con le sue atmosfere nebbiose e misteriose.
- Abbigliamento: porta scarpe comode perché il centro storico è in gran parte pedonale ma con pavimentazione in pietra e molti saliscendi. In primavera e autunno utile un ombrello, mentre in estate occorrono cappello e acqua.
- Lingua: si parla italiano. In alcune zone si utilizza ancora il dialetto beneventano, ma tutti parlano correttamente l’italiano.
- Sicurezza: Benevento è una città sicura. Il centro storico è tranquillo anche di sera. Come in ogni città italiana, tieni d’occhio borse e oggetti personali nelle aree affollate.
- Come muoversi: il centro storico si gira tranquillamente a piedi. Per raggiungere le attrazioni fuori porta (Rocca dei Rettori, chiese extra moenia) si può usare l’autobus urbano (linee AMTS). Per i dintorni è consigliabile l’auto.
- Carte e risparmi: la Benevento Card (disponibile presso l’Ufficio Turistico) offre sconti sui musei e sui trasporti. Molte attrazioni hanno ingresso ridotto per under 25 e over 65.
- Info turistiche: l’Ufficio di Informazione Turistica si trova in piazza IV Novembre, nei pressi dell’Arco di Traiano. Qui puoi ritirare mappe gratuite e prenotare visite guidate.
Mappa interattiva e itinerario
Per orientarti al meglio durante il tuo weekend a Benevento, ecco un riepilogo dei punti di interesse principali ordinati per zona:
Zona Arco di Traiano: Arco di Traiano, Teatro Romano, Criptoportico, Hortus Romanus, Museo del Sannio, Chiesa di Santa Sofia.
Centro Storico Medievale: Cattedrale di Santa Maria Assunta, Via delle Streghe, Museo delle Streghe, Palazzo Apostolico, Arco del Sacramento.
Zona Alta: Rocca dei Rettori, Piazza Castello, Belvedere sul Calore.
Fuori le Mura: Chiesa di San Modesto (con la leggenda del noce), Fabbrica Strega Alberti, Ponte Vanvitelli, Parco del Grassano.
Curiosità su Benevento
- Sapevi che Benevento è chiamata “la città delle streghe” fin dal Medioevo? Il termine “strega” è talmente radicato nell’immaginario collettivo che il nome della città viene talvolta storpiato in “Benevento delle Streghe”.
- Il teatro Romano di Benevento è il secondo teatro romano più grande d’Italia meridionale dopo quello di Napoli.
- L’Arco di Traiano di Benevento è alto 15,60 metri e largo 8,60. I suoi rilievi raccontano in ordine cronologico le campagne militari di Traiano in Dacia.
- Il liquore Strega viene prodotto dal 1860 seguendo la stessa identica ricetta. È uno dei liquori più antichi d’Italia ancora in produzione.
- La Chiesa di Santa Sofia è iscritta nella lista UNESCO dal 25 giugno 2011 come parte del sito “I Longobardi in Italia: i luoghi del potere (568-774 d.C.)”.
- Il nome “Benevento” deriva dal latino “Beneventum” (buon evento), ma in epoca sannitica la città si chiamava “Malventum” (cattivo evento) a causa dei venti sfavorevoli che spiravano nella zona. I Romani cambiarono il nome dopo avervi fondato una colonia.
