Weekend a Novara: Guida per un Viaggio tra Basiliche e Risaie

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Weekend a Novara: Guida per un Viaggio tra Basiliche e Risaie

Benvenuti a Novara, una delle città più affascinanti e sottovalutate del Piemonte. Situata strategicamente tra Milano e Torino, Novara è un gioiello che unisce storia millenaria, arte sacra, tradizioni contadine e una cucina straordinaria. Questo itinerario da weekend vi porterà alla scoperta di basiliche maestose, risaie sconfinate, borghi medievali e sapori autentici che rendono unica questa terra. Preparatevi a vivere due o tre giorni immersi in un patrimonio culturale e naturale di rara bellezza.

Perché Visitare Novara: Un Tesoro tra Lombardia e Piemonte

Novara è un crocevia di culture e tradizioni. Capoluogo dell’omonima provincia, la città vanta origini antichissime che risalgono all’epoca romana, quando era un importante municipium chiamato Novaria. Il suo centro storico conserva tracce di duemila anni di storia, con monumenti che spaziano dal romanico al barocco, dal rinascimento all’eclettismo ottocentesco.

Ma Novara non è solo città: il suo territorio provinciale è un mosaico di paesaggi che alternano colline moreniche, pianure verdi e, soprattutto, le celebri risaie che hanno reso il Piemonte famoso in tutto il mondo per la produzione del riso Carnaroli, Arborio e Vialone Nano. Le risaie novaresi, con i loro specchi d’acqua che riflettono il cielo, creano un paesaggio surreale e affascinante, specialmente durante i mesi primaverili ed estivi, quando il verde tenero delle piantine di riso si stende a perdita d’occhio.

Un weekend a Novara significa anche immergersi in una tradizione enogastronomica di altissimo livello: dai risotti ai salumi, dai formaggi ai vini delle colline novaresi, senza dimenticare i dolci tipici come la torta di nocciole e il pan di Spagna farcito. Una terra generosa, dove la qualità della vita si respira in ogni angolo.

Come Arrivare a Novara: Collegamenti e Consigli Pratici

Novara è facilmente raggiungibile grazie alla sua posizione strategica nel cuore della Pianura Padana. Ecco le principali opzioni per arrivare:

In Treno: La stazione ferroviaria di Novara è uno snodo fondamentale sulla linea Torino-Milano. I treni ad alta velocità (Frecciarossa, Frecciargento, Italo) fermano regolarmente, collegando la città con Milano in appena 25 minuti e con Torino in 40 minuti. Dalla stazione centrale, il centro storico è raggiungibile con una piacevole passeggiata di circa 10-15 minuti.

In Auto: Novara è servita dall’autostrada A4 Torino-Milano, con l’uscita “Novara Est” e “Novara Ovest”. Per chi arriva da sud, l’autostrada A26 Genova-Gravellona Toce si collega con l’A4. Il centro storico è in gran parte a traffico limitato (ZTL), quindi è consigliabile parcheggiare in uno dei parcheggi scambiatori o nei parcheggi sotterranei come quello di Piazza Garibaldi o di Via Canobio.

In Aereo: Gli aeroporti più vicini sono Milano Malpensa (a circa 40 km), Milano Linate e Torino Caselle. Da Malpensa, un comodo servizio di autobus Navetta collega direttamente con Novara in circa 45 minuti.

In Bicicletta: Per gli appassionati, Novara è attraversata da diverse piste ciclabili e percorsi cicloturistici che si inoltrano nelle campagne circostanti, tra le risaie. È un’opzione ecologica e affascinante per esplorare il territorio.

Dove Alloggiare a Novara: Le Migliori Zone per il Tuo Weekend

La scelta dell’alloggio a Novara dipende dalle vostre esigenze e dal tipo di esperienza che cercate. Ecco una panoramica delle zone migliori:

Centro Storico: È la scelta migliore per chi vuole muoversi a piedi e immergersi nella vita della città. Qui troverete boutique hotel, B&B di charme e appartamenti eleganti. Il costo è medio-alto, ma la comodità è impagabile. Consigliato: Hotel Cavour, Hotel Italia, B&B Duomo.

Zona Stazione: Ideale per chi arriva in treno e vuole una soluzione pratica ed economica. Numerosi hotel a 3 stelle e residence offrono ottimo rapporto qualità-prezzo. Consigliato: Hotel Annunzio, Hotel La Bussola.

Campagna Novarese – Zone delle Risaie: Per un’esperienza autentica, scegliete un agriturismo tra le risaie dei comuni limitrofi come Garbagna Novarese, Vercelli (a breve distanza) o il Parco del Ticino. Qui potrete svegliarvi con il profumo della natura e vivere a ritmo lento. Consigliato: Agriturismo La Risaia, Cascina Caremma.

Colline Novaresi: Se amate il vino e i panorami, optate per un relais sulle colline della Bassa Novarese, zona di produzione del Ghemme e della Fara DOC. Qui il paesaggio è dominato da vigneti e borghi medievali. Consigliato: Relais Villa Picchetta, Tenuta La Vigna.

Giorno 1: Arrivo e Scoperta del Centro Storico di Novara

Mattina: Basilica di San Gaudenzio e il Cupolino Simbolo della Città

Iniziamo il nostro weekend con la tappa più iconica: la Basilica di San Gaudenzio, il simbolo indiscusso di Novara. Costruita tra il 1577 e il 1690, la basilica è dedicata al santo patrono della città. Ma ciò che la rende famosa in tutto il mondo è la sua cupola progettata da Alessandro Antonelli, lo stesso architetto della Mole Antonelliana di Torino. Alta 121 metri, la cupola di San Gaudenzio è tra le più alte in muratura d’Europa, un capolavoro di ingegneria ottocentesca che sfida la gravità con la sua struttura a spirale.

All’interno della basilica, lasciatevi incantare dagli affreschi barocchi e dalle opere d’arte custodite, tra cui tele di Gaudenzio Ferrari e di altri maestri piemontesi del Seicento e Settecento. Non perdetevi la cappella del Santissimo Sacramento, un trionfo di marmi preziosi e stucchi dorati.

Se siete in forma e non soffrite di vertigini, potete salire sulla cupola (con prenotazione) per godere di una vista mozzafiato su tutta la città e, nelle giornate limpide, fino alle Alpi e all’Appennino Ligure. Il biglietto d’ingresso costa circa 8 euro e la visita guidata della cupola richiede circa 45 minuti.

Pranzo: Cucina Novarese nei Mercati e nelle Trattorie

Per il pranzo, dirigetevi verso il centro storico e scegliete una delle storiche trattorie novaresi. Il piatto forte è ovviamente il risotto, preparato con il riso delle vicine risaie. Assaggiate il risotto alla novarese, un piatto ricco con salsiccia, funghi porcini e formaggio Toma, oppure il classico risotto al Castelmagno, un formaggio blu piemontese dal sapore intenso.

Alternativa imperdibile: i salumi locali, come la salama da sugo, un salume tipico dell’area ferrarese ma molto apprezzato anche in Piemonte, accompagnato da un buon bicchiere di Nebbiolo delle Colline Novaresi. Per un pasto veloce ed economico, i panini con la porchetta o la focaccia farcita con salumi e formaggi sono un’ottima scelta.

Consigliamo: Trattoria del Gambero, Osteria del Castello, Ristorante Al Borgo.

Pomeriggio: Piazza Duomo, il Broletto e il Teatro Coccia

Nel pomeriggio, passeggiate fino a Piazza della Repubblica, il cuore pulsante di Novara. Qui si affacciano alcuni dei monumenti più importanti della città:

Il Duomo di Novara (Cattedrale di Santa Maria Assunta): La cattedrale è un imponente edificio religioso dedicato a Santa Maria Assunta. L’edificio attuale risale al XIX secolo, ma sorge su un’antica chiesa paleocristiana del IV secolo. La facciata neoclassica a capanna è caratterizzata da un pronao con colonne corinzie che sostengono un timpano triangolare. All’interno, la navata centrale è affrescata con scene della vita della Vergine Maria, mentre le cappelle laterali ospitano opere d’arte di notevole pregio, tra cui una Crocifissione di Gaudenzio Ferrari e un polittico di Bernardino Lanino. L’altare maggiore è sormontato da un prezioso ciborio in marmo.

Il Broletto (Palazzo del Governo): Accanto al Duomo si erge il Broletto, l’antico palazzo comunale medievale di Novara. L’edificio gotico presenta una facciata a mattoni con finestre ad arco acuto e merlatura ghibellina. Al suo interno, il cortile porticato è un luogo di grande suggestione, dove si affacciano gli uffici comunali e la Sala del Consiglio. Il Broletto ospita anche il Museo del Risorgimento Novarese, che racconta la storia della città durante il periodo risorgimentale, con cimeli, documenti e uniformi dell’epoca.

Il Teatro Coccia: A pochi passi dal Duomo, il Teatro Coccia è uno dei teatri più antichi del Piemonte, inaugurato nel 1888. La sua facciata eclettica unisce elementi neorinascimentali e liberty, mentre l’interno a ferro di cavallo con tre ordini di palchi e un loggione è un gioiello di acustica e decorazione. Qui si tengono concerti, opere liriche e spettacoli di prosa durante tutto l’anno.

Dopo questa immersione nella storia, concedetevi una pausa in uno dei caffè storici di Piazza della Repubblica, come il Caffè del Duomo o il Caffè Torino, dove gustare un aperitivo con vista sui monumenti.

Sera: Aperitivo, Cena e Vita Notturna Novarese

La sera, Novara offre diverse opzioni per l’aperitivo e la cena. Le vie dello shopping del centro storico, come Via Guido Boggiani, Via XX Settembre e corso Italia, si animano di locali e wine bar. L’aperitivo novarese prevede spesso un calice di vino locale accompagnato da taglieri di salumi e formaggi, o piccole specialità gastronomiche.

Per la cena, scegliete un ristorante di cucina tradizionale piemontese. Oltre al risotto, assaggiate la finanziera (uno spezzatino di frattaglie e carne), il bollito misto piemontese con le sue sette salse, gli agnolotti del plin (piccoli agnolotti ripieni) e la carne cruda all’olio di tartufo. Per i più golosi, la torta di nocciole delle Langhe e il bunet (budino al caffè e amaretti) sono il finale perfetto.

Dopo cena, fate un giro per il centro: Novara è una città vivace e sicura, con pub, birrerie artigianali e locali con musica dal vivo. Il Teatro Coccia offre spesso spettacoli serali, mentre per chi cerca qualcosa di più tranquillo, una passeggiata notturna tra le piazze illuminate è un’esperienza romantica.

Giorno 2: Le Basiliche Minori, le Risaie e i Borghi del Novarese

Mattina: Basilica di San Lorenzo e Altri Gioielli Sacri

Il secondo giorno inizia con la visita di altre due chiese fondamentali per comprendere la spiritualità e l’arte novarese.

Basilica di San Lorenzo: Situata nell’omonima piazzetta, la Basilica di San Lorenzo è un gioiello del romanico novarese, risalente al XII-XIII secolo. La facciata in cotto con archetti pensili e il campanile a bifore sono esempi puri dello stile romanico lombardo. L’interno a tre navate con matronei e colonne in laterizio è suggestivo e austero. Custodisce affreschi del Duecento e del Trecento, tra cui un ciclo di San Lorenzo e un Crocifisso ligneo del XV secolo. La cripta, con le sue volte a crociera e i capitelli romanici, è uno spazio raccolto e di grande fascino.

Basilica di San Marco: Poco distante, la Basilica di San Marco è un altro edificio religioso di grande importanza. Costruita tra il 1770 e il 1780 su progetto dell’architetto Benedetto Alfieri, zio del celebre drammaturgo Vittorio Alfieri, è un esempio di barocco piemontese raffinato. La facciata convessa con colonne binate e il timpano curvilineo creano un effetto scenografico. All’interno, la pianta ellittica e l’altare maggiore in marmi policromi sono di grande impatto. La chiesa custodisce una pregevole tela di Giovan Battista Crespi detto il Cerano.

Se amate l’arte sacra, non perdetevi anche la Chiesa di San Pietro al Rosario, con la sua facciata barocca e gli interni riccamente decorati, e la Chiesa di Santa Maria della Neve, suggestiva chiesa cinquecentesca situata nel quartiere di Santa Marta.

Pranzo: Specialità a Base di Riso e Prodotti del Territorio

Per pranzo, oggi ci spostiamo in un agriturismo o in una trattoria fuori città, immersa nelle risaie. Qui potrete gustare piatti a base di riso in tutte le loro varianti: risotto con le rane (un piatto tradizionale della Bassa Novarese), risotto con i carciofi e la salsiccia, o la paniscia (un piatto povero a base di riso, fagioli, verza e salumi).

Accompagnate il risotto con un buon vino bianco delle colline novaresi, come l’Erbaluce di Caluso o il Ghemme bianco, e concludete con un dolce di riso, come il budino di riso al caramello o la torta di riso e mandorle.

Pomeriggio: Tour delle Risaie – Garbagna Novarese, Vercelli e il Parco del Ticino

Il pomeriggio è dedicato all’esplorazione delle risaie, l’elemento paesaggistico e produttivo più caratteristico di questo territorio. Le risaie novaresi sono un patrimonio agricolo e culturale unico, che si estende per chilometri nelle province di Novara, Vercelli e Pavia.

Garbagna Novarese: A pochi chilometri da Novara, questo comune è il cuore della produzione del riso Carnaroli, considerato il “re dei risi” italiani. Qui potrete visitare una cascina didattica e scoprire il ciclo di coltivazione del riso, dalla semina alla raccolta. Il periodo migliore per vedere le risaie è maggio-giugno, quando le acque invadono i campi e il verde tenero germoglia, creando un paesaggio a specchio.

Vercelli: Se avete tempo, una gita a Vercelli (a circa 25 km da Novara) è d’obbligo. Città del riso per eccellenza, Vercelli vanta la Basilica di Sant’Andrea, un capolavoro del romanico-gotico piemontese, e un centro storico ricco di palazzi nobiliari. Il Museo del Riso è una tappa interessante per comprendere l’importanza di questo cereale nella storia economica e sociale del territorio.

Parco Naturale della Valle del Ticino: Per gli amanti della natura, il Parco del Ticino è una riserva della biosfera UNESCO che si estende per oltre 90 chilometri lungo il fiume Ticino. Qui potrete fare escursioni a piedi, in bicicletta o a cavallo tra boschi di pioppi, salici e querce, osservando la fauna selvatica: aironi, garzette, cormorani, caprioli e volpi. Il Centro Parco di Golasecca (a pochi km da Novara) offre sentieri attrezzati e visite guidate.

Sera: Cena Tipica in Agriturismo tra le Risaie

Per concludere la seconda giornata, una cena in agriturismo è l’esperienza perfetta. Scegliete una cascina ristrutturata persa tra le risaie, dove potrete gustare un menu completo della tradizione contadina: antipasti di salumi e formaggi, primi di riso, secondi di carne alla griglia o bolliti, e dolci fatti in casa, il tutto innaffiato dai vini della zona. L’atmosfera rustica e accogliente, con le stelle sopra la pianura e il silenzio rotto solo dal verso dei grilli, renderà la serata indimenticabile.

Giorno 3 (Opzionale): Le Colline Novaresi, Castelli e Borghi

Se avete un weekend lungo o semplicemente volete prolungare la vostra permanenza, il terzo giorno è dedicato all’esplorazione delle colline novaresi e dei borghi medievali che punteggiano il territorio.

Mattina: Ghemme e Fara – I Borghi del Vino

Ghemme: Uno dei borghi più belli del Piemonte, Ghemme è famoso per il suo vino DOCG, il Ghemme, prodotto con uve Nebbiolo. Il centro storico medievale con la Torre di Briccco, la Chiesa parrocchiale di San Rocco e i resti delle antiche mura castellane è un gioiello da scoprire. Le cantine storiche del paese offrono degustazioni guidate, con la possibilità di acquistare bottiglie di annate pregiate.

Fara Novarese: Poco distante da Ghemme, Fara Novarese è un altro borgo vinicolo di grande fascino. Il Castello di Fara, un imponente maniero medievale affacciato sulle colline, ospita un ristorante e una cantina dove gustare i vini locali. Il borgo conserva intatto il suo tessuto urbano con vicoli stretti, chiese romaniche e piazzette suggestive.

Pomeriggio: Castello di Sizzano, Romagnano Sesia e la Via Francigena

Castello di Sizzano: Proseguendo, il Castello di Sizzano è un’altra tappa imperdibile. Circondato da vigneti, il castello domina la valle del Sesia e offre una vista panoramica sulle colline circostanti. Qui potrete visitare le cantine e degustare il vino Sizzano DOC.

Romagnano Sesia: Questo borgo è legato alla storia della Via Francigena, l’antica strada di pellegrinaggio che da Canterbury portava a Roma. La Chiesa di San Silvestro e il Ponte Romano sono testimonianze di questo passato. Il Museo del Legno e della Stampa è una piccola ma interessante esposizione dedicata alle arti e mestieri tradizionali.

La Via Francigena nel Novarese: Per gli appassionati di trekking, un tratto della Via Francigena attraversa la provincia di Novara, regalando panorami suggestivi tra risaie, boschi e borghi. Anche una breve camminata di un paio d’ore vi farà sentire il fascino di questo percorso millenario.

Sera: Ultima Cena a Novara e Partenza

Il vostro weekend si conclude con una cena a Novara o in uno dei borghi visitati. Per l’ultima sera, concedetevi un ristorante stellato o un’indimenticabile cena a lume di candela in un locale tipico. Non dimenticate di acquistare qualche prodotto locale da portare a casa: riso Carnaroli, salumi, formaggi, vini (Ghemme, Fara, Nebbiolo) e nocciole del Piemonte IGP.

Approfondimento: La Storia delle Risaie Novaresi e la Cultura del Riso

Le risaie novaresi rappresentano un elemento fondamentale non solo per l’economia, ma anche per l’identità culturale e paesaggistica della regione. La storia della risicoltura in Piemonte ha inizio nel XV secolo, quando la coltivazione del riso fu introdotta dai Visconti e dagli Sforza, che governavano il Milanese. Tuttavia, fu solo nel XVI e XVII secolo che la risicoltura si diffuse massicciamente nelle pianure novaresi, grazie alla disponibilità di acqua e alla bonifica delle terre paludose.

La coltivazione del riso è un processo complesso e affascinante, che ha plasmato il paesaggio per secoli. I campi, chiamati “risaie”, vengono allagati in primavera per preparare il terreno alla semina. L’acqua, proveniente dai canali artificiali (le “rogge”) derivati dai fiumi Sesia, Ticino e Po, crea un sistema di specchi d’acqua che si estendono per chilometri. Questo paesaggio acquatico, unico in Europa, è un habitat per numerose specie di uccelli acquatici, anfibi e insetti, diventando un vero e proprio ecosistema di grande valore naturalistico.

Il riso novarese è rinomato per la sua qualità superiore, grazie al microclima e alla purezza delle acque. Le varietà principali sono il Carnaroli, considerato il riso da risotto per eccellenza (con un chicco lungo e resistente alla cottura), l’Arborio (chicco più grande e cremosità elevata), il Vialone Nano (perfetto per risotti mantecati) e il Baldo (ideale per insalate e contorni). Ogni varietà ha caratteristiche uniche che la rendono adatta a diverse preparazioni culinarie.

La raccolta del riso avviene in autunno, tra settembre e ottobre. Le mietitrebbie tagliano e trebbiano le piante, separando i chicchi dalla paglia. Il riso grezzo viene poi lavorato nelle riserie, dove viene brillato e raffinato per diventare il prodotto che conosciamo. Molte riserie offrono visite guidate per scoprire il processo produttivo.

Oggi, la risicoltura novarese è anche all’avanguardia nella sostenibilità ambientale, con pratiche agricole a basso impatto, rotazione delle colture e gestione idrica razionale. Molti produttori hanno ottenuto certificazioni biologiche e seguono i principi dell’agricoltura integrata. Inoltre, il riso novarese è protetto da marchi di qualità come il Riso di Baraggia DOP e il Riso Carnaroli del Piemonte IGP.

Approfondimento: Le Basiliche di Novara – Un Viaggio nell’Arte Sacra

Novara è una città dalle profonde radici cristiane, testimoniata dalla presenza di numerose basiliche e chiese di rilevanza storica e artistica. Ogni edificio sacro racchiude secoli di fede, arte e cultura, offrendo al visitatore un percorso affascinante attraverso stili architettonici e opere d’arte di inestimabile valore.

La Basilica di San Gaudenzio, come già detto, è il simbolo della città. Ma oltre alla sua cupola antonelliana, l’interno della basilica merita una visita approfondita. La navata centrale, con le sue volte a botte affrescate, culmina nell’abside dove spicca il grandioso coro ligneo intagliato. Le cappelle laterali, dedicate a diversi santi, custodiscono tele di artisti come Moncalvo, Sereno e Caccia. La cappella del Crocifisso, in particolare, ospita un prezioso crocifisso ligneo del Cinquecento.

La Basilica di San Lorenzo, più antica e austera, è un esempio perfetto di architettura romanica. Le sue navate, scandite da colonne in cotto e capitelli scolpiti a motivi vegetali e zoomorfi, creano un’atmosfera di raccoglimento e spiritualità. Il campanile, con le sue bifore e trifore, è un capolavoro di equilibrio e proporzione. La cripta, accessibile da una scala laterale, conserva i resti di un antico pavimento musivo e affreschi frammentari del Duecento.

La Basilica di San Marco, infine, rappresenta il trionfo del barocco novarese. La pianta ellittica, l’altare maggiore in marmi intarsiati, gli stucchi dorati e le tele di artisti seicenteschi creano un insieme di grande splendore. La chiesa è anche un luogo di culto molto frequentato dalla comunità cattolica locale, e durante l’anno liturgico si svolgono celebrazioni e concerti di musica sacra.

Altre chiese degne di nota sono la Chiesa di San Pietro al Rosario, con la sua facciata barocca e gli affreschi di Stefano Maria Legnani, e la Chiesa di Santa Maria della Neve, un gioiello rinascimentale situato in un quartiere tranquillo del centro storico.

Gastronomia Novarese: I Sapori Autentici del Territorio

La cucina novarese è un capitolo fondamentale del viaggio. Radicata nella tradizione contadina e nobiliare, offre piatti ricchi di sapore e legati al territorio. Ecco i piatti da non perdere durante il vostro weekend.

Antipasti: Oltre ai classici salumi (salame di Varzi, prosciutto crudo di Carpegna, coppa piacentina), la cucina novarese propone l’insalata di nervetti (cartilagini di vitello lessate e condite con olio, limone e prezzemolo), il vitello tonnato (fettine di vitello lessato con salsa di tonno, capperi e maionese), e la carne cruda battuta al coltello condita con olio d’oliva, sale, pepe e scaglie di tartufo bianco d’Alba.

Primi Piatti: Il risotto è il re della tavola novarese. Le varianti sono infinite: risotto alla milanese (con midollo e zafferano), risotto ai funghi porcini, risotto agli asparagi (in primavera), risotto al Gorgonzola e noci, risotto con le rane (piatto povero della tradizione contadina), e la paniscia (riso, fagioli, verza, salumi e cotenna di maiale). Non dimenticate gli agnolotti del plin, piccoli ravioli ripieni di carne arrosto e verdura, serviti con burro fuso e salvia, o al sugo d’arrosto.

Secondi Piatti: Il bollito misto piemontese è un must: un grande vassoio di carni lessate (manzo, vitello, gallina, cotechino, lingua) servito con sette salse classiche (salsa verde, salsa rossa, salsa di rafano, bagnet ross, bagnet verd, mostarda, salsa di cipolle). La finanziera (uno spezzatino di frattaglie, carne e funghi) è un altro piatto storico della tradizione. Il fritto misto piemontese, con carni, verdure e dolci impanati e fritti, è una vera e propria festa per il palato.

Formaggi: Il Piemonte è terra di formaggi straordinari. La Toma piemontese (formaggio a pasta semidura, grasso e saporito), il Gorgonzola (dolce o piccante), il Castelmagno (formaggio erborinato dal sapore intenso), il Bra (fresco o stagionato) e il Robiola di Roccaverano (formaggio cremoso e morbido) sono solo alcuni dei capolavori caseari locali.

Dolci: La pasticceria novarese offre dolci tradizionali come la torta di nocciole delle Langhe, il bunet (budino al caffè e amaretti), il pan di Spagna farcito con crema pasticcera e panna (detto “pan di Spagna novarese”), i Krumiri (biscotti di mais e farina) e i brutti e buoni (biscotti alle nocciole).

Vini: I vini delle colline novaresi sono di altissimo livello. Il Ghemme DOCG e la Fara DOC sono rossi corposi e strutturati, prodotti con uve Nebbiolo, perfetti per accompagnare carni rosse e formaggi stagionati. Il Nebbiolo delle Colline Novaresi DOC è un vino elegante e fruttato, mentre l’Erbaluce di Caluso DOCG è un bianco fresco e minerale, ideale con i risotti e i formaggi freschi. La produzione di vini biologici e naturali è in forte crescita, con molte cantine che offrono degustazioni e visite.

Eventi e Manifestazioni a Novara e Provincia

A seconda del periodo in cui visitate Novara, potreste imbattervi in eventi e manifestazioni tradizionali che arricchiranno il vostro weekend:

Sagra del Riso (maggio-giugno): In molti comuni della provincia, soprattutto a Vercelli, Lignana e Garbagna Novarese, si tengono sagre dedicate al riso, con degustazioni, piatti a tema e spettacoli folkloristici. È l’occasione perfetta per assaggiare il riso novarese in tutte le sue forme.

Festa di San Gaudenzio (22 gennaio): Il patrono di Novara viene festeggiato con processioni, concerti e mercatini in centro storico. Una tradizione molto sentita dalla comunità novarese.

Novara Jazz (maggio-giugno): Un festival di musica jazz che porta artisti nazionali e internazionali nei teatri, nei cortili e nelle piazze della città, creando un’atmosfera cosmopolita e raffinata.

Mercatino dell’Antiquariato (terza domenica del mese): In Piazza Garibaldi e nelle vie limitrofe, si tiene un mercato di antiquariato e collezionismo molto frequentato, dove potrete trovare oggetti unici e curiosità.

Fiera di Novembre (novembre): Una tradizionale fiera agricola e commerciale che anima il centro con bancarelle, prodotti locali e attrazioni per tutta la famiglia.

Palio di Novara (settembre): Sebbene meno noto del Palio di Siena, il Palio di Novara è una rievocazione storica medievale che si svolge in centro, con sbandieratori, cortei in costume e gare tra i rioni cittadini.

Consigli Pratici per un Weekend a Novara

Per concludere, ecco alcuni consigli pratici per organizzare al meglio il vostro weekend a Novara.

Periodo Migliore per Visitare: La primavera (aprile-giugno) e l’autunno (settembre-ottobre) sono le stagioni ideali. In primavera le risaie sono inondate e il paesaggio è verde e rigoglioso, mentre in autunno la vendemmia e la raccolta del riso offrono spunti interessanti. L’estate può essere calda e afosa, mentre l’inverno è freddo e umido, ma il fascino delle risaie ghiacciate e del centro storico addobbato per Natale è unico.

Come Muoversi: Il centro storico di Novara è pedonale e si visita comodamente a piedi. Per esplorare le risaie e i borghi della provincia, l’auto è indispensabile. Esistono anche bus di linea che collegano Novara con i comuni limitrofi, ma le corse sono meno frequenti nei weekend. Se arrivate in bici, molte strutture offrono il noleggio e i percorsi ciclabili sono ben segnalati.

Abbigliamento: Consigliamo scarpe comode per camminare, un abbigliamento a strati per adattarsi ai cambi di temperatura (soprattutto in primavera e autunno), e un ombrello pieghevole per le eventuali piogge. Se visitate le risaie, portate scarpe impermeabili e pantaloni lunghi per proteggervi da zanzare e umidità.

Prenotazioni: Nei weekend di alta stagione (primavera e autunno) e in concomitanza con gli eventi principali, è consigliabile prenotare l’alloggio e i ristoranti con qualche settimana di anticipo. Per la salita sulla cupola di San Gaudenzio, la prenotazione è obbligatoria.

Mappe e Guide: Scaricate una mappa offline del centro storico di Novara e dei percorsi delle risaie. L’Ufficio Turistico di Novara (in Piazza della Repubblica) fornisce materiale informativo gratuito e consigli personalizzati.

Lingua: La lingua ufficiale è l’italiano. In molti ristoranti e hotel si parla inglese, ma un po’ di italiano è sempre apprezzato.

Moneta e Pagamenti: La moneta è l’Euro (€). Le carte di credito e debito sono ampiamente accettate nei negozi, ristoranti e hotel, ma è sempre consigliabile avere un po’ di contante per i piccoli acquisti e i mercati.

Itinerario Riepilogo: Weekend a Novara in 2 Giorni

Per chi ha poco tempo, ecco un riepilogo dell’itinerario perfetto per un weekend di due giorni a Novara.

Giorno 1: Arrivo, visita della Basilica di San Gaudenzio e salita sulla cupola, pranzo in trattoria, pomeriggio dedicato a Piazza della Repubblica, Duomo, Broletto e Teatro Coccia, aperitivo e cena in centro, passeggiata serale.

Giorno 2: Visita della Basilica di San Lorenzo e San Marco, pranzo in agriturismo tra le risaie, tour delle risaie (Garbagna Novarese e Vercelli), visita al Parco del Ticino (facoltativa), cena in agriturismo o in un ristorante tipico.

Giorno 3 (Facoltativo): Ghemme, Fara Novarese e degustazione vini, Castello di Sizzano, Romagnano Sesia e tratto della Via Francigena, pranzo e rientro.

Ogni momento trascorso a Novara e nella sua provincia è un’occasione per scoprire un angolo d’Italia autentico, dove la storia, la natura e la gastronomia si fondono in un’esperienza unica e indimenticabile. Le basiliche maestose e le risaie infinite sono il simbolo di una terra che ha tanto da offrire a chi sa fermarsi e ascoltare. Buon viaggio a Novara!

Dove Mangiare e Comprare Prodotti Locali

Ristoranti Consigliati a Novara:

– Ristorante Al Borgo (cucina piemontese tradizionale, risotti eccezionali)
– Osteria del Castello (piatti tipici rivisitati, atmosfera medievale)
– Trattoria del Gambero (cucina casalinga, prezzi modici)
– Ristorante Il Portico (cucina raffinata, ambiente elegante)
– Pizzeria Da Totò (per una cena informale, ottima pizza napoletana)
– Agriturismo La Risaia (a Garbagna Novarese, specialità a base di riso)
– Cascina Caremma (agriturismo con prodotti a km zero e degustazioni)

Prodotti Tipici da Acquistare:
– Riso Carnaroli e Arborio: presso le riserie di Garbagna e Vercelli
– Vini Ghemme, Fara, Nebbiolo: enoteche e cantine di Ghemme e Fara
– Salumi: salumifici locali e mercati di Novara
– Formaggi Toma, Gorgonzola, Castelmagno: caseifici e negozi specializzati
– Nocciole del Piemonte IGP: produttori locali nelle Langhe e nelle colline novaresi
– Dolci e biscotti: pasticcerie di Novara (Krumiri, bunet, torta di nocciole)
– Miele e confetture: produttori del Parco del Ticino

Mercati e Negozi a Novara:
– Mercato coperto di Via Boldoni (prodotti alimentari, ortofrutta)
– Mercato settimanale del sabato in Piazza Garibaldi (abbigliamento, generi vari)
– Enoteche in Via Boggiani e Via XX Settembre
– Pasticceria Castiglioni, Pasticceria Le Dolci Voglie
– Salumeria Del Centro, Gastronomia Novarese

Curiosità su Novara e le Risaie

Novara è una città ricca di curiosità e aneddoti che vale la pena conoscere.

La cupola di San Gaudenzio è stata progettata da Alessandro Antonelli, lo stesso architetto della Mole Antonelliana di Torino, e inizialmente il progetto prevedeva una guglia ancora più alta, ma fu modificato per ragioni di stabilità. La cupola è stata costruita senza l’ausilio di impalcature esterne, una tecnica rivoluzionaria per l’epoca.

Il riso novarese è stato definito “l’oro bianco” del Piemonte, e la sua produzione è così importante che la provincia di Novara è tra le prime in Italia per superficie coltivata a riso. La tradizione del risotto è talmente radicata che a Novara esiste persino una Confraternita del Risotto dedicata alla promozione e alla tutela di questo piatto.

Il Teatro Coccia è intitolato al musicista novarese Carlo Coccia, compositore di opere liriche dell’Ottocento. Il teatro ha ospitato nel corso della sua storia artisti del calibro di Arturo Toscanini, Beniamino Gigli e Maria Callas.

Nel Parco del Ticino, istituito nel 1974, è la più antica area naturale protetta della Lombardia (oggi in Piemonte) e una delle più importanti d’Italia per la biodiversità. Qui si trova il Centro di Ricerca per le Zone Umide del Ticino, che studia e protegge gli habitat acquatici.

Il vino Ghemme DOCG è prodotto esclusivamente con uve Nebbiolo (minimo 85%) e può essere commercializzato solo dopo 35 mesi di invecchiamento, di cui almeno 24 in botte di rovere. È un vino di grande pregio, paragonabile al Barolo e al Barbaresco per complessità e longevità.

Il nome “Novara” deriva dal latino “Novaria”, che significa “nuovo podere” o “nuovo insediamento”, a testimonianza delle origini romane della città come colonia agricola.

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Conclusione: Perché Scegliere Novara per il Tuo Weekend

Novara non è solo una meta di passaggio tra Milano e Torino, ma una destinazione a sé stante, capace di sorprendere e incantare. Un weekend a Novara significa immergersi in un territorio che ha saputo conservare le sue tradizioni, valorizzare il suo patrimonio artistico e naturale e offrire un’accoglienza calorosa e autentica.

Che siate appassionati di arte, amanti della natura, gastronomi esigenti o semplicemente viaggiatori in cerca di autenticità, Novara e le sue risaie vi regaleranno momenti indimenticabili. Le basiliche secolari, le distese d’acqua delle risaie, i vini pregiati e i sapori della cucina contadina sono gli ingredienti di un viaggio che nutre il corpo e l’anima.

Prenotate il vostro weekend a Novara e scoprite un Piemonte diverso, forse meno noto, ma altrettanto affascinante. Un territorio da vivere con calma, assaporandone ogni istante. Perché Novara, come il risotto, va gustata con lentezza, lasciando che ogni sapore si sciolga in bocca e che ogni immagine si fissi nella memoria. Buon viaggio e buon weekend a Novara!

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