📑 Indice dell’articolo
- 1. Introduzione: Perché Visitare Amman
- 2. Giorno 1 – Alla Scoperta della Città Antica
- 3. Giorno 2 – Escursione Fuori Porta: Jerash e le Meraviglie del Nord
- 4. Giorno 3 – Mar Morto e Ultimi Scoperti di Amman
- 5. Cibo Giordano: Un Viaggio nei Sapori del Medio Oriente
- 6. Consigli Pratici per il Viaggio a Amman
- 7. FAQ – Domande Frequenti sul Viaggio a Amman
- 8. Conclusione
- 9. 🎫 Attività, tour e biglietti per Amman
Introduzione: Perché Visitare Amman
Amman, la capitale della Giordania, è una città affascinante che fonde millenni di storia con la vivacità del mondo arabo moderno. Conosciuta anticamente come Rabbath Ammon, poi Filadelfia in epoca ellenistica e romana, oggi è una metropoli di oltre 4 milioni di abitanti che si estende su 19 colli (jabal). Questa guida cosa vedere a Amman in 3 giorni ti porterà alla scoperta di una delle capitali più sottovalutate del Medio Oriente, un crocevia di civiltà dove convivono tradizione e modernità, antichità e contemporaneità, spiritualità e mondanità.
Amman è una città che sorprende: non ha l’aspetto patinato di Dubai né l’atmosfera museale del Cairo, ma possiede un’anima autentica e accogliente che conquista ogni viaggiatore. Passeggiare per i suoi quartieri significa respirare profumi di spezie, ascoltare il richiamo alla preghiera che echeggia tra i colli, scoprire angoli di street art sorprendenti e assaporare una cucina tra le più ricche del mondo arabo. È una città che vive di contrasti: grattacieli di vetro e acciaio si ergono accanto a case di pietra ocra del primo Novecento; SUV di lusso sfrecciano accanto a carretti trainati da asini nei quartieri più popolari; giovani con jeans e smartphone condividono gli stessi spazi con anziani in abiti tradizionali.
Visitare Amman significa anche confrontarsi con la sua storia millenaria. La città ha visto passare ammoniti, assiri, babilonesi, persiani, greci, nabatei, romani, bizantini, omayyadi, abbasidi, ottomani e, infine, il Regno Hascemita di Giordania. Ogni epoca ha lasciato tracce profonde che ancora oggi sono visibili passeggiando per le sue strade o scavando nei suoi sottosuoli. La Cittadella, il Teatro Romano, le moschee antiche e moderne raccontano una storia che si dipana ininterrotta da oltre 5000 anni.
Organizzare un weekend ad Amman è l’ideale per chi ha poco tempo ma vuole immergersi nella cultura giordana. In tre giorni si possono visitare i principali siti archeologici, esplorare i mercati tradizionali, gustare i piatti tipici e persino fare un’escursione fuori porta. Che tu sia un viaggiatore solitario o in gruppo, Amman saprà regalarti emozioni indimenticabili. Il clima accogliente della gente, la sicurezza diffusa, la facilità di spostamento e la ricchezza dell’offerta culturale e gastronomica fanno di Amman una meta perfetta per un viaggio breve ma intenso.
Il costo della vita relativamente basso rispetto agli standard europei permette di viaggiare con un budget contenuto senza rinunciare alla qualità. Un pasto completo in un buon ristorante costa sui 10-15 JOD, una camera d’albergo di fascia media si aggira intorno ai 40-60 JOD a notte, e i mezzi pubblici sono economici. Con il Jordan Pass (70-80 JOD) si risparmia ulteriormente sugli ingressi ai siti archeologici e sul visto d’ingresso. Insomma, Amman è una destinazione accessibile, sicura e incredibilmente gratificante per chiunque voglia scoprire il vero volto del Medio Oriente.
Giorno 1 – Alla Scoperta della Città Antica
Mattina: La Cittadella di Amman (Jabal al-Qal’a)
Il primo giorno della tua guida cosa vedere a Amman in 3 giorni inizia dalla Cittadella, il cuore pulsante della storia della città. Situata su uno dei colli più alti (Jabal al-Qal’a, a 850 metri sul livello del mare), la Cittadella offre una vista panoramica mozzafiato su tutta Amman. Da quassù si abbraccia con lo sguardo l’intera città: i minareti delle moschee, le cupole delle chiese, i palazzi moderni e, in lontananza, le colline del deserto giordano. L’alba e il tramonto sono i momenti più suggestivi per visitare il sito, quando la luce dorata avvolge le antiche pietre.
Il sito archeologico è abitato fin dall’età del bronzo (3500 a.C. circa) e conserva testimonianze di civiltà che spaziano dagli ammoniti ai romani, dai bizantini agli omayyadi. Gli scavi archeologici hanno portato alla luce reperti di epoche diverse che convivono nello stesso spazio, creando un palinsesto architettonico unico al mondo. Passeggiare tra le rovine significa compiere un viaggio nel tempo lungo cinquemila anni.
Il monumento più iconico della Cittadella è il Tempio di Ercole, risalente al II secolo d.C., durante il regno dell’imperatore romano Marco Aurelio. Di questo imponente tempio rimangono oggi alcune colonne corinzie alte oltre 10 metri e frammenti di una statua colossale di Ercole, di cui si conservano parte del gomito e della mano. Si stima che la statua intera raggiungesse i 13 metri di altezza, una delle più grandi del mondo romano. Accanto al tempio si trovano i resti di una basilica bizantina del V-VI secolo, che testimonia la continuità di vita del sito.
Passeggiando tra le rovine si incontra anche il Palazzo Omayyade, un complesso residenziale del periodo islamico (VII-VIII secolo d.C.) che comprende una moschea, un mercato coperto (souk), bagni termali e sale di rappresentanza splendidamente decorate. Il palazzo fu costruito durante il califfato omayyade, quando Amman divenne un importante centro provinciale. La moschea del palazzo è una delle più antiche della Giordania e presenta una pianta a sala ipostila con archi a ferro di cavallo tipici dell’architettura omayyade.
Da non perdere il Museo Archeologico della Giordania, che ospita reperti di inestimabile valore. Tra i pezzi più importanti ci sono le famose statue in gesso di Ain Ghazal, risalenti al 7500 a.C. circa, considerate le più antiche rappresentazioni umane mai scoperte al mondo. Sono figure umane stilizzate, alte circa un metro, con occhi e bocca resi con precisione, che avevano probabilmente un significato rituale o religioso. Il museo conserva anche una ricca collezione di monete antiche, ceramiche, gioielli nabatei, manoscritti islamici e reperti dell’età del bronzo e del ferro.
La visita richiede circa 2-3 ore. Il biglietto d’ingresso costa circa 10 JOD se acquistato separatamente, ma è incluso nel Jordan Pass. Arrivare presto al mattino (il sito apre alle 8:00) permette di godere del sito con poca folla e temperature più miti, specialmente nei mesi estivi. Porta con te acqua, cappello e crema solare, poiché l’esposizione al sole è diretta e l’ombra è scarsa.
Pranzo: I Sapori della Cucina Giordana
Dopo la visita alla Cittadella, scendi verso il centro per il pranzo. Il quartiere intorno a Hashem Street è pieno di ristoranti tradizionali dove assaggiare l’autentica cucina di strada giordana. Prova il mansaf, il piatto nazionale giordano: agnello tenerissimo cotto lentamente in uno yogurt fermentato chiamato jameed (yogurt di capra essiccato e reidratato), servito su un letto di riso basmati e pane shrak (pane sottile tradizionale), guarnito con mandorle tostate e pinoli. Il piatto viene servito in un grande vassoio rotondo e si mangia tradizionalmente con le mani, usando il pane come posata per raccogliere carne e riso. È un piatto ricco e sostanzioso, nato come cibo beduino, che oggi rappresenta l’orgoglio della cucina nazionale.
Il ristorante Al-Quds Restaurant nel centro di Amman è una scelta eccellente per assaporare questa specialità in un’atmosfera autentica. In alternativa, per un pasto più leggero e veloce, i falafel di Abu Jbara sono leggendari: croccanti fuori e morbidi dentro, di un verde brillante grazie al prezzemolo e al coriandolo fresco, serviti con hummus cremoso, pomodoro, cetriolo, cipolla e salsa tahina, il tutto avvolto in pane arabo appena sfornato. Una porzione di falafel costa circa 1-2 JOD ed è un pasto completo e nutriente.
L’hummus in Giordania è un’esperienza sensoriale. Cremoso, ricco di tahina (pasta di sesamo) e condito con olio d’oliva extravergine, paprika dolce e pinoli, viene servito tiepido con pane arabo caldo. Spesso l’hummus è accompagnato da mutabbal (crema di melanzane arrostite con tahina e yogurt), baba ghanoush (melanzane affumicate con pomodoro e cipolla) e warak enab (foglie di vite ripiene di riso e carne, cotte in un brodo di limone). Non dimenticare di assaggiare il fattoush, un’insalata di verdure croccanti con pane pita fritto e sumac.
Pomeriggio: Il Teatro Romano e il Centro
Nel pomeriggio, dirigiti verso il Teatro Romano, uno dei monumenti più imponenti e meglio conservati di Amman. Costruito durante il regno dell’imperatore Antonino Pio (138-161 d.C.), il teatro è scavato direttamente nella collina di Jabal al-Jofeh, sfruttando la pendenza naturale del terreno. Poteva ospitare fino a 6.000 spettatori seduti su 44 file di gradini, suddivisi in tre sezioni (ima, media e summa cavea) destinate a diverse classi sociali.
Il teatro è stato splendidamente restaurato ed è ancora oggi utilizzato per concerti, festival e spettacoli teatrali. Ogni anno, durante il Festival di Amman e il Festival della Cultura Giordana, il teatro si anima di musica araba, danze popolari e rappresentazioni classiche. Salire fino alla cima della cavea offre una splendida vista sulla città moderna che contrasta con l’antica struttura: a est si vede la Cittadella, a ovest il quartiere di Jabal Amman, a sud il centro affollato di negozi e souk.
Proprio di fronte al teatro si trovano due altre attrazioni romane: l’Odeon, un piccolo teatro coperto (capace di circa 500 spettatori) utilizzato per spettacoli musicali, e il Ninfeo, una fontana monumentale romana (Nymphaeum) di cui oggi rimangono imponenti resti. Di fronte si estende la Piazza Hashemita, un ampio spazio pedonale dove la sera si riuniscono famiglie e giovani per passeggiare e socializzare.
Da qui si può esplorare il Souk del centro storico (Souk al-Sagha, il mercato dell’oro, e le vie circostanti), un dedalo di viuzze strette dove si vendono spezie colorate, dolci tradizionali, tessuti, gioielli in argento beduino e artigianato locale. Il souk è un’esperienza sensoriale travolgente: l’aria è satura di aromi di curcuma, cumino, zafferano e cardamomo; le bancarelle espongono mucchi di datteri, noci, frutta secca e olive; i venditori chiamano i passanti con frasi in arabo e inglese. Perdetevi tra le vie del mercato senza fretta: ogni angolo nasconde una scoperta.
Non perdere il dolce knafeh da Habibah Sweets sulla King Faisal Street: questo dessert a base di formaggio fresco filante, semolino croccante e sciroppo di zucchero profumato all’acqua di fiori d’arancio è una delle specialità più amate di Amman. Il knafeh viene servito caldo, guarnito con pistacchi tritati e accompagnato da un tè alla menta. Un pezzo costa circa 1-2 JOD ed è assolutamente imperdibile. La pasticceria Habibah è un’istituzione: aperta dal 1951, è sempre affollata di locali e turisti. A pochi passi si trova anche la Moschea di Al-Husseini, la principale moschea della città, costruita nel 1924 in stile neomamelucco, con la sua alta cupola e il minareto slanciato.
Sera: Rainbow Street e la Vita Notturna
La serata del primo giorno è dedicata a Rainbow Street, nel quartiere di Jabal Amman. Questa via elegante e vivace, lunga circa un chilometro, è il cuore pulsante della movida ammanita, con i suoi caffè alla moda, ristoranti raffinati, gallerie d’arte, negozi di design e locali notturni. Il nome deriva dal Rainbow Cinema, aperto negli anni Cinquanta e oggi simbolo della vita culturale della città, che proietta film d’autore e ospita festival cinematografici.
Rainbow Street è il posto ideale per una cena con vista sulla città illuminata. Prova il ristorante Sufra, che serve piatti tradizionali giordani in una splendida casa ristrutturata del 1930 con terrazza all’aperto, oppure Jubran per un’atmosfera più contemporanea e una cucina fusion che unisce sapori locali e internazionali. Dopo cena, concediti un tè alla menta o un caffè turco in uno dei tanti locali, come il Books@Café, una libreria-caffè dal fascino bohémien con un bellissimo giardino interno pieno di piante e libri. La sera la strada si anima di giovani, artisti, musicisti di strada e famiglie, regalando un’atmosfera vivace, cosmopolita e sicura.
Rainbow Street è anche il luogo ideale per lo shopping serale: le boutique vendono moda giordana contemporanea, gioielli di design, ceramiche dipinte a mano, tappeti beduini e oggetti di artigianato locale. Durante il fine settimana, la strada viene chiusa al traffico trasformandosi in una zona pedonale dove artisti di strada e musicisti si esibiscono fino a tarda notte.
Giorno 2 – Escursione Fuori Porta: Jerash e le Meraviglie del Nord
Mattina: Jerash, la Pompei d’Oriente
Il secondo giorno della tua guida cosa vedere a Amman in 3 giorni è dedicato a un’escursione imperdibile: Jerash (l’antica Gerasa), situata a circa 50 km a nord di Amman, lungo la fertile valle del fiume Jordan. Jerash è considerata la città romana meglio conservata al di fuori dell’Italia, tanto da essere soprannominata la “Pompei d’Oriente”. L’antica Gerasa faceva parte della Decapoli, una lega di dieci città greco-romane situate nell’attuale Giordania, Siria e Israele, che godevano di ampia autonomia sotto il protettorato romano. Il sito è immenso (circa 800.000 metri quadrati) e straordinariamente ben conservato proprio perché rimase sepolto sotto strati di terra e detriti per secoli, fino ai primi scavi archeologici del 1925.
L’ingresso a Jerash è spettacolare: si passa attraverso l’Arco di Adriano, un imponente arco trionfale in marmo bianco alto 21 metri, costruito nel 129 d.C. per celebrare la visita dell’imperatore Adriano alla città. L’arco era originariamente decorato con statue e rilievi, oggi purtroppo perduti. Proseguendo si arriva all’Ippodromo (Circo), una struttura lunga 245 metri e larga 52 dove si tenevano le corse dei carri e le gare atletiche, con una capienza stimata di 15.000 spettatori. Oggi l’ippodromo ospita rievocazioni storiche e spettacoli di corse dei carri per i turisti.
Attraversando la Porta Sud si entra nella città antica vera e propria, e subito ci si trova nella Piazza Ovale (Forum), una piazza ellittica di 80×90 metri pavimentata con lastre di pietra calcarea originali e circondata da 56 colonne ioniche. La piazza è una delle caratteristiche più distintive di Jerash: la sua forma ovale è unica nel mondo romano, creata per adattarsi al terreno e per facilitare il passaggio dal Cardo al decumano. Al centro sorgevano una fontana e una colonna monumentale. Dalla piazza si dipartono le due strade principali della città: il Cardo Maximus (la via nord-sud) e il Decumano Sud (la via est-ovest).
Da non perdere assolutamente il Teatro Sud, uno dei teatri romani meglio conservati al mondo, con una capienza di 3.000 spettatori e un’acustica straordinaria (basta parlare a voce normale dal palcoscenico per essere uditi fino all’ultima fila). Il Tempio di Artemide è il più grande e monumentale della città, dedicato alla dea protettrice di Gerasa. Il tempio sorge su un podio alto 5 metri ed era circondato da 12 colonne corinzie alte 13 metri, di cui 11 ancora in piedi. Il Teatro Nord (capienza 1.600 posti) è più piccolo ma altrettanto affascinante, con decorazioni scultoree ancora visibili. Infine, il Cardo Maximus è la via colonnata lunga 800 metri che attraversa l’intera città da nord a sud: camminare sulle sue pietre levigate è come fare un salto indietro di 2000 anni. Le pietre mostrano ancora i profondi solchi lasciati dai carri romani, e le fiancate sono fiancheggiate da botteghe, ninfei e fontane pubbliche. Non perdere il Ninfeo, una fontana monumentale a due piani riccamente decorata con nicchie e statue.
Jerash merita almeno 3-4 ore di visita. Il biglietto d’ingresso costa 12 JOD (incluso nel Jordan Pass). È consigliabile assumere una guida locale all’ingresso (circa 20 JOD) per apprezzare appieno la storia e le curiosità del sito, oppure utilizzare un’audioguida. Arriva presto al mattino (il sito apre alle 8:00) per evitare il caldo e la folla dei tour organizzati.
Pranzo a Jerash o Rientro ad Amman
Nei dintorni di Jerash ci sono diversi ristoranti che servono cucina locale giordana. Il Jerash Rest House offre piatti tradizionali in un ambiente confortevole con vista sul sito archeologico. Prova il mansaf o la musakhan (pollo speziato con cipolle caramellate, sommacco e pinoli, servito su pane taboon). Se preferisci qualcosa di più leggero, ordina il fattoush e il labneh (yogurt cremoso con olio d’oliva). Anche il ristorante Olive Branch nelle vicinanze è molto rinomato per la sua cucina giordana autentica. In alternativa, rientra ad Amman per il pranzo e visita qualche altro quartiere nel pomeriggio.
Pomeriggio: Madaba e la Mappa di Terrasanta
Nel pomeriggio, dirigiti verso sud per visitare Madaba, la “città dei mosaici”, situata a circa 30 km da Amman lungo l’antica Via Regia. Madaba è famosa in tutto il mondo per la sua Mappa di Terrasanta, un mosaico del VI secolo d.C. (realizzato intorno al 560 d.C.) che ricopre il pavimento della Chiesa di San Giorgio (Chiesa dei Mosaici). La mappa, composta da oltre 2 milioni di tessere di pietra colorata, raffigura l’intera Terra Santa da Gerusalemme al Mar Morto, con montagne, fiumi, laghi e città rappresentati con incredibile precisione topografica: sono identificabili Gerusalemme, Betlemme, Gerico, il Mar Morto, il fiume Giordano e persino il Sinai con il Monte Nebo. La mappa era originariamente lunga 25 metri e larga 5, ma oggi se ne conserva solo un terzo.
Oltre alla celebre mappa, Madaba vanta numerose altre chiese e siti con mosaici bizantini di straordinaria bellezza. La Chiesa degli Apostoli (578 d.C.) conserva un magnifico mosaico pavimentale con figure di animali, piante e personificazioni stagionali. Il Museo Archeologico di Madaba espone una ricca collezione di mosaici provenienti da tutta la regione, oltre a reperti dell’età del bronzo, romani e bizantini. Da non perdere anche il Parco Archeologico di Madaba, un’area all’aperto dove si possono vedere i resti di antiche chiese con i loro mosaici originali protetti da tettoie.
Il centro di Madaba è piacevole da girare a piedi, con stradine alberate, botteghe di artigiani che lavorano ancora i mosaici a mano con tecniche tramandate da generazioni, e piccoli caffè all’aperto. Puoi acquistare un piccolo mosaico come souvenir unico: i prezzi partono da circa 10 JOD per i pezzi più piccoli. La città è anche un ottimo punto di partenza per escursioni al Monte Nebo (a circa 10 km), il luogo dove, secondo la Bibbia, Mosè vide la Terra Promessa prima di morire. Dalla cima del monte (circa 800 metri s.l.m.) si gode una vista spettacolare sulla Valle del Giordano, sul Mar Morto e, nelle giornate limpide, fino ai tetti di Gerusalemme e Betlemme.
Madaba si visita comodamente in 2-3 ore. Il biglietto d’ingresso alla Chiesa di San Giorgio costa 3 JOD. La città è facilmente raggiungibile da Amman in taxi (circa 15-20 JOD) o in autobus dalla stazione degli autobus del sud (Mujaharin).
Sera: Rientro e Cena nel Quartiere di Weibdeh
Tornato ad Amman, esplora il quartiere di Weibdeh (Jabal al-Weibdeh), il più artistico e alternativo della città. Weibdeh è famoso per i suoi murales di street art che decorano muri e facciate, le gallerie d’arte contemporanea come Darat al Funun (ospitata in una splendida villa del 1920) e i caffè letterari come il Café de la Paix. Il quartiere è il centro della scena culturale indipendente di Amman, con spazi espositivi, atelier d’artista e locali underground. Cena da Jasmine House, che offre cucina giordana e mediorientale in un’atmosfera intima, o in uno dei tanti ristorantini che propongono cucina fusion e tradizionale. Dopo cena, goditi un narghilè (shisha) in uno dei caffè all’aperto di Weibdeh, sorseggiando un tè alla menta mentre osservi la vita notturna del quartiere.
Giorno 3 – Mar Morto e Ultimi Scoperti di Amman
Mattina: Il Mar Morto, un’Esperienza Unica al Mondo
Il terzo giorno è dedicato a una delle meraviglie naturali più straordinarie del pianeta: il Mar Morto, situato a circa 55 km da Amman, nella Rift Valley giordana. Con una salinità del 34,2% (quasi 10 volte superiore a quella del Mar Mediterraneo e 7 volte quella dell’oceano aperto), il Mar Morto è il punto più basso della Terra, a 430 metri sotto il livello del mare, e la sua costa scende ancora fino a oltre 800 metri di profondità. Le sue acque ipersalate, ricche di cloruro di magnesio, sodio, calcio e potassio, non permettono la vita di organismi marini (da cui il nome “Morto”), ma sono un concentrato di minerali dalle proprietà terapeutiche uniche.
Arrivare al Mar Morto è semplice: si prende l’autostrada (Dead Sea Highway) che scende lungo la Rift Valley giordana, attraversando paesaggi desertici mozzafiato e canyon rocciosi. La strada si snoda tra colline di pietra arenaria rossa e calcare bianco, con il Mar Morto che appare all’improvviso come una lastra di turchese incastonata tra le montagne. Lungo il percorso si incontrano beduini che vendono datteri, miele e artigianato locale. Sulla costa orientale si trovano numerosi resort con accesso privato alla spiaggia e piscine termali: il Dead Sea Marriott Resort & Spa e il Kempinski Hotel Ishtar Dead Sea sono i più lussuosi, mentre il Amman Beach Public Resort è un’opzione più accessibile con ingresso a 20 JOD.
L’esperienza di galleggiare nel Mar Morto è surreale e indimenticabile: l’acqua è talmente densa (densità 1,24 kg/litro) che è impossibile immergersi o nuotare, e si galleggia senza sforzo come un tappo di sughero. Il corpo viene letteralmente spinto in superficie. È un’esperienza che tutti dovrebbero provare almeno una volta nella vita. Durante il bagno è assolutamente obbligatorio seguire alcune precauzioni fondamentali: non tuffarsi (l’acqua negli occhi provoca un dolore fortissimo), non mettere l’acqua in bocca (è estremamente salata e amara), non radersi prima del bagno (la pelle abrasa brucia tantissimo) e sciacquarsi immediatamente dopo con abbondante acqua dolce nelle docce predisposte. Il fango nero ricco di minerali (sodio, magnesio, potassio, bromo, iodio) è famoso in tutto il mondo per le sue proprietà terapeutiche per la pelle e le articolazioni: spalmalo su tutto il corpo, lascialo asciugare al sole per 15-20 minuti e poi risciacqua in acqua. La pelle rimarrà incredibilmente liscia e idratata per giorni.
La discesa da Amman al Mar Morto dura circa 1 ora. Una mezza giornata è sufficiente per godersi il bagno e il trattamento al fango. Se hai più tempo, puoi visitare anche la Riserva Naturale di Mujib (Wadi Mujib), un canyon spettacolare profondo oltre 1.000 metri dove si può fare canyoning tra cascate, piscine naturali e gole strette. Wadi Mujib è spesso soprannominato il “Grand Canyon” della Giordania ed è una delle riserve naturali più spettacolari del Medio Oriente. L’escursione nel canyon richiede circa 2-3 ore e include guida obbligatoria, casco e giacca di salvataggio.
Pranzo sulla Costa del Mar Morto
I resort della zona offrono ricchi buffet internazionali e locali (circa 25-35 JOD a persona). Il Mar Morto è anche famoso per i suoi prodotti a base di minerali: creme, saponi, shampoo e maschere di fango che puoi acquistare nei negozi dei resort o lungo la strada. I datteri della Valle del Giordano (soprattutto la varietà Medjool) sono considerati tra i migliori al mondo, dolcissimi e carnosi, e puoi acquistarli direttamente dai venditori locali lungo la strada a prezzi convenienti.
Pomeriggio: Ultimi Giri ad Amman
Rientrato ad Amman, dedica il pomeriggio agli ultimi acquisti, visite e scoperte. Il Souk Jara (aperto solo il venerdì dalle 10:00 alle 18:00) è un mercato dell’usato, dell’artigianato e del vintage molto amato dai locali, situato a Jabal Amman vicino a Rainbow Street. Qui si trovano gioielli beduini in argento, tappeti fatti a mano, ceramiche, abbigliamento tradizionale, libri usati, dischi in vinile e oggetti di antiquariato. Il souk è anche un luogo di ritrovo sociale con bancarelle di cibo di strada e musica dal vivo.
In alternativa, visita la Moschea Re Abdullah I, un capolavoro di architettura islamica moderna, completata nel 1989. La moschea è famosa per la sua spettacolare cupola blu mosaico che domina lo skyline di Amman: con i suoi 35 metri di diametro e 55 metri di altezza, è una delle cupole più grandi del mondo islamico. La moschea è aperta ai visitatori non musulmani in determinati orari (di solito dalle 9:00 alle 11:00 e dalle 14:00 alle 15:00, escluso il venerdì e i giorni festivi islamici). L’ingresso è gratuito ma è richiesto un abbigliamento modesto (spalle e ginocchia coperte, capo coperto per le donne). Il centro visitatori offre guide multilingue e materiale informativo sull’Islam e la cultura giordana.
Da considerare anche una passeggiata al Villaggio Artistico di Jabal al-Weibdeh, con le sue case d’epoca in stile ottomano trasformate in studi d’arte, gallerie e centri culturali. Il Darat al Funun (dal 1993) è un centro culturale che ospita mostre di arte contemporanea, performance, concerti e workshop in una splendida villa restaurata degli anni Venti circondata da giardini terrazzati con vista sulla città. L’ingresso è gratuito. Un’altra tappa interessante è il Museo Reale dell’Automobile, che espone la collezione di auto d’epoca della famiglia reale hascemita, tra cui la Rolls-Royce del re Hussein e la sua Mercedes-Benz 600 Pullman.
Sera: Ultima Cena e Addio ad Amman
Per l’ultima sera, concediti una cena speciale da Fakhreldin Restaurant, uno dei migliori e più eleganti ristoranti di Amman, che serve cucina libanese e giordana di altissimo livello in una splendida villa del 1930 con giardino adornato di bouganville e fontane. Ordina il misto di mezza (hummus, mutabbal, baba ghanoush, tabbouleh, fattoush, labneh, falafel) seguito da un piatto di grigliate miste (shawarma di pollo e agnello, kebab, kofta, costine di agnello marinato). Il tutto accompagnato da pane arabo caldo, verdure fresche e salse. Concludi con un tè alla menta, un caffè turco con datteri e dolci baklava e halawet el-jibn (rotolo al formaggio con sciroppo di zucchero e pistacchi). Il costo medio è di circa 30-40 JOD a persona, ma l’esperienza vale ogni centesimo.
Cibo Giordano: Un Viaggio nei Sapori del Medio Oriente
La cucina giordana è uno dei motivi principali per visitare il paese. Ricca di influenze beduine, palestinesi, siriane e libanesi, offre una varietà di sapori e piatti che soddisferanno ogni palato. Ecco i piatti e le bevande imperdibili:
- Mansaf: il piatto nazionale, a base di agnello cotto lentamente in yogurt di capra fermentato (jameed), servito su un letto di riso basmati profumato e pane shrak, guarnito con mandorle e pinoli tostati. Si mangia tradizionalmente con le mani, usando il pane come posata. È il piatto delle occasioni speciali, dei matrimoni e delle feste familiari.
- Falafel: polpette di ceci e fave fritte, croccanti fuori e morbide dentro, di un verde brillante grazie al prezzemolo e al coriandolo fresco. Servite con hummus, pomodoro, cetriolo, cipolla e salsa tahina nel pane pita. Il miglior falafel di Amman si trova da Abu Jbara e Al-Quds Falafel.
- Hummus: crema vellutata di ceci con tahina (pasta di sesamo), succo di limone e aglio. In Giordania è particolarmente cremoso e saporito, servito tiepido con un filo d’olio d’oliva e paprika.
- Mutabbal: crema di melanzane arrostite sulla brace con tahina, yogurt e aglio. Simile al baba ghanoush ma più cremosa.
- Maqluba: letteralmente “capovolta”, è una torta salata di riso, carne di pollo o agnello, melanzane fritte, cavolfiori e pomodori, cotta in una pentola e poi rovesciata su un grande piatto. Ogni strato è visibile quando viene servita.
- Shawarma: carne di pollo o agnello cotta allo spiedo verticale, tagliata sottile e servita in pane arabo con salsa tahina, pomodoro, cetrioli sottaceto e patatine fritte.
- Knafeh: dolce caldo a base di formaggio filante (simile alla mozzarella), semolino croccante e sciroppo di zucchero profumato all’acqua di fiori d’arancio, servito con pistacchi tritati. Da Habibah Sweets.
- Baklava: sfoglie sottili di fillo ripiene di noci, pistacchi e mandorle, imbevute di sciroppo di zucchero e acqua di rose.
- Tè alla menta: la bevanda nazionale, servita sempre dolce e calda in piccoli bicchieri di vetro trasparente. Viene offerto in ogni negozio, ufficio e casa come segno di ospitalità.
- Caffè turco: caffè macinato finissimo, bollito con lo zucchero in un pentolino di rame (cezve) e servito con i fondi sul fondo della tazzina. Si beve lentamente, lasciando depositare i fondi.
Consigli Pratici per il Viaggio a Amman
Sicurezza ad Amman
Amman è una città molto sicura per i turisti, anche per chi viaggia da solo, ed è considerata una delle capitali più sicure del Medio Oriente. La Giordania è uno dei paesi più stabili della regione, con un bassissimo tasso di criminalità violenta. Le forze di polizia presidiano costantemente le zone turistiche e i posti di blocco sono frequenti nelle strade extraurbane, specialmente in prossimità dei siti archeologici e degli hotel. Tuttavia, come in ogni grande città, è bene prendere alcune semplici precauzioni: evitare di mostrare oggetti di valore in modo ostentato, non passeggiare da soli in zone poco illuminate di notte e tenere d’occhio borse e smartphone nei mercati affollati per evitare piccoli furti e borseggi. Le donne che viaggiano sole generalmente non incontrano problemi, ma è consigliabile vestire in modo modesto (spalle e ginocchia coperte) soprattutto nei quartieri più tradizionali come il centro storico e vicino alle moschee. La sera, Rainbow Street e Weibdeh sono animatissime e sicure anche per le viaggiatrici solitarie. I giordani sono noti per la loro ospitalità: non stupitevi se venite invitati a prendere un tè da un completo sconosciuto!
Trasporti e Come Muoversi
Muoversi ad Amman può essere una sfida a causa del traffico spesso congestionato (soprattutto nelle ore di punta: 8:00-10:00 e 17:00-20:00) e della mancanza di un sistema metropolitano o di trasporto rapido di massa. Ecco le opzioni principali per spostarsi in città e nei dintorni:
- Taxi bianchi: sono il mezzo più comodo e diffuso per spostarsi in città. I taxi sono facilmente riconoscibili: bianchi con la scritta “TAXI” sul tetto e targa gialla. Le corse all’interno del centro costano generalmente tra 3 e 8 JOD. Assicurati che il tassametro sia acceso (si dice “al midad” in arabo) o concorda il prezzo prima di partire per evitare discussioni. Esiste anche Careem (l’app di ride-hailing più popolare in Giordania, simile a Uber) che permette di prenotare taxi e auto private con tariffa fissa e pagamento con carta di credito. I tassisti giordani sono generalmente onesti e cordiali, ma è sempre meglio avere il cambio esatto.
- Bus urbani e minibus: la città ha una rete di autobus pubblici (bus bianchi) e minibus (bus verdi) che collegano i vari quartieri e sobborghi. I prezzi sono molto economici (0,50-1 JOD a corsa) ma il sistema può essere complicato per chi non parla arabo e non conosce le linee. I minibus partono da stazioni di raccolta (come quella vicino al Teatro Romano) e partono quando sono pieni.
- Bus turistici e navette: il Jordan Tourist Bus collega Amman con le principali destinazioni turistiche (Jerash, Madaba, Petra, Mar Morto) con orari regolari e prezzi fissi. È un’ottima opzione se non vuoi noleggiare un’auto o prendere un taxi per le escursioni fuori porta.
- Noleggio auto: noleggiare un’auto è una buona opzione se vuoi visitare anche Jerash, Madaba e il Mar Morto in autonomia. Le strade principali (autostrade e statali) sono in buone condizioni, ben segnalate e asfaltate. La guida è a destra. Il costo del noleggio parte da circa 20-30 JOD al giorno per un’utilitaria, carburante escluso. Assicurati di avere la patente internazionale e una carta di credito per la cauzione.
- Tour organizzati: molti hotel e agenzie di viaggio ad Amman offrono tour di gruppo per Jerash, Madaba, Petra e il Mar Morto. I prezzi partono da 40-50 JOD a persona per un tour di mezza giornata. È un’opzione comoda e senza pensieri se hai poco tempo e vuoi ottimizzare le visite.
- A piedi: il centro storico di Amman (Cittadella, Teatro Romano, souk, Rainbow Street) è abbastanza compatto e si gira bene a piedi. Tuttavia, attenzione alle salite ripide tra i colli (i 19 jabal!) e al caldo estivo. Porta sempre una bottiglia d’acqua.
Visto e Documenti per la Giordania
Per entrare in Giordania, i cittadini italiani e della maggior parte dei paesi europei, Stati Uniti, Canada, Australia e Nuova Zelanda possono ottenere un visto all’arrivo (Visa on Arrival) presso l’aeroporto internazionale Queen Alia di Amman e al valico di frontiera di Aqaba e del ponte Re Hussein verso Israele. Il costo del visto turistico è di 40 JOD (circa 50 Euro) e viene rilasciato al banco dell’immigrazione prima del ritiro bagagli. Tuttavia, se acquisti il Jordan Pass (70-80 JOD, a seconda del numero di giorni di accesso a Petra) prima della partenza, il visto d’ingresso è gratuito (a condizione che tu rimanga in Giordania almeno 3 notti consecutive). Il Jordan Pass include anche l’ingresso a oltre 40 attrazioni turistiche in tutto il paese, tra cui la Cittadella di Amman, il Teatro Romano, Jerash, Petra (per 1 giorno), l’ingresso all’area del Mar Morto (spiaggia pubblica), Madaba e Monte Nebo. È fortemente consigliato per chiunque visiti la Giordania, sia per il risparmio economico sia per la comodità di non dover pagare ogni singolo biglietto. Il passaporto deve avere almeno 6 mesi di validità residua dalla data d’ingresso in Giordania. Si consiglia di fare una fotocopia del passaporto e del visto da tenere separata dall’originale.
Miglior Periodo per Visitare Amman
La primavera (marzo-maggio) e l’autunno (settembre-novembre) sono i periodi migliori per visitare Amman, con temperature miti tra 20°C e 28°C, cieli sereni e poca pioggia. In primavera la città si risveglia con i fiori di mandorlo e ciliegio, e l’aria è profumata di zagara. L’estate (giugno-agosto) può essere molto calda, con punte di 35-38°C durante il giorno, anche se l’aria secca del deserto rende il caldo più sopportabile rispetto all’umidità mediterranea. L’inverno (dicembre-febbraio) è freddo e piovoso, con temperature che scendono anche sotto i 5°C la notte, e occasionali nevicate (Amman ha avuto nevicate significative nel 2015, 2018 e 2022). Se visiti in inverno, porta un cappotto pesante e un ombrello. Il Ramadan (mese mobile del calendario islamico) è un periodo particolare: molti ristoranti sono chiusi durante il giorno e l’atmosfera serale è molto vivace con le cene di rottura del digiuno (iftar).
Abbigliamento e Comportamento
La Giordania è un paese musulmano moderato, ma è importante vestire con rispetto. Per le visite ai siti religiosi (moschee, chiese), sia uomini che donne devono coprire spalle e ginocchia. Le donne devono anche coprire il capo con un foulard all’interno delle moschee. Porta sempre con te una sciarpa o uno scialle leggero. Durante le visite ai siti archeologici, indossa scarpe comode e chiuse, cappello e occhiali da sole. Nel Mar Morto, il costume da bagno è accettabile nelle aree dei resort, ma evita il topless. Per la vita serale a Rainbow Street e Weibdeh, l’abbigliamento casual e moderno è la norma. In generale, i giordani sono molto tolleranti e abituati ai turisti occidentali, ma un abbigliamento rispettoso sarà sempre apprezzato.
FAQ – Domande Frequenti sul Viaggio a Amman
- Quanti giorni servono per visitare Amman?
Tre giorni sono il minimo indispensabile per vedere le attrazioni principali della città e fare un paio di escursioni fuori porta (Jerash e Mar Morto). Con 4-5 giorni puoi aggiungere Petra (merita almeno 1-2 giorni) e il deserto del Wadi Rum. - Amman è sicura per i turisti?
Sì, Amman è considerata una città molto sicura, anche di sera. La criminalità violenta è rara e la polizia turistica è presente nelle zone frequentate dai visitatori. Presta comunque attenzione ai borseggi nei luoghi affollati come in qualsiasi altra grande città del mondo. - Cosa si mangia di tipico ad Amman?
I piatti da non perdere sono il mansaf (piatto nazionale), falafel, hummus, mutabbal, shawarma, maqluba e knafeh. La cucina giordana è ricca di sapori mediterranei e mediorientali, con spezie come cumino, coriandolo, cardamomo e sumac. - Quale valuta si usa in Giordania e quanto costa viaggiare?
La valuta locale è il dinaro giordano (JOD), diviso in 100 piastre o 1000 fils. 1 JOD equivale a circa 1,30 Euro (cambio variabile). I bancomat sono diffusi e le carte di credito (Visa, Mastercard) sono accettate in hotel, ristoranti e negozi principali. Un pasto economico costa 5-8 JOD, una camera d’albergo media 40-60 JOD a notte. - Come arrivare dall’aeroporto Queen Alia al centro di Amman?
L’aeroporto Queen Alia dista circa 35 km dal centro. Puoi prendere un taxi ufficiale (20-25 JOD, circa 30 minuti), l’autobus Sariyah (3,30 JOD, ogni 30 minuti) che ti porta alla stazione degli autobus di Tabarbour, o noleggiare un’auto direttamente in aeroporto. I taxi ufficiali si prenotano al banco all’uscita dei bagagli. - Il Jordan Pass conviene davvero?
Assolutamente sì. Il Jordan Pass costa 70-80 JOD e include il visto d’ingresso gratuito (40 JOD) e l’ingresso a oltre 40 attrazioni. Se visiti anche solo Petra (50 JOD solo per 1 giorno), Jerash (12 JOD), la Cittadella (10 JOD) e il Teatro Romano (5 JOD), hai già recuperato l’intero costo. - Si può bere alcolici in Giordania?
Sì, la Giordania è un paese moderato e l’alcol (vino, birra, liquori) è disponibile in hotel, ristoranti, bar e alcuni negozi di liquori. Durante il Ramadan il consumo pubblico di alcol è più limitato. La birra locale, la Amstel, è leggera e rinfrescante. - Quale abbigliamento portare per le visite ai siti religiosi?
Per visitare moschee (come la Moschea Re Abdullah I) e siti religiosi, sia uomini che donne devono coprire spalle e ginocchia. Le donne devono anche coprire il capo con un foulard all’interno delle moschee. Porta sempre una sciarpa o uno scialle leggero. - Quali sono i siti UNESCO vicino ad Amman?
Il sito UNESCO più importante vicino ad Amman è Petra (a circa 3 ore di auto). Altri siti UNESCO includono Quseir Amra (un castello omayyade del deserto con affreschi bizantini), Umm ar-Rasas (un sito archeologico romano-bizantino con mosaici) e la Riserva della Biosfera di Dana. - Amman è adatta per un viaggio da soli (solo travel)?
Assolutamente sì. Amman è una delle migliori destinazioni per chi viaggia da solo in Medio Oriente. La città è sicura, i giordani sono estremamente ospitali e amichevoli, e le principali attrazioni sono facilmente raggiungibili. I tour di gruppo sono un ottimo modo per conoscere altri viaggiatori. La sera, Rainbow Street e Weibdeh offrono una vivace scena sociale dove è facile fare amicizia.
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