Guida cosa vedere a Beijing in 4 giorni: Itinerario Completo e Consigli di Viaggio
Beijing (Pechino), l’immensa capitale della Cina, è una città che fonde millenni di storia imperiale con un futuro iper-moderno. Con i suoi 21 milioni di abitanti e oltre 3.000 anni di storia documentata, Pechino è una delle capitali più affascinanti e complesse del mondo. Organizzare un viaggio di 4 giorni a Pechino può sembrare sfidante vista la vastità della città, ma con questa guida dettagliata scoprirai tutto ciò che devi sapere: cosa vedere giorno per giorno, dove mangiare, come spostarti e quali consigli pratici seguire per un’esperienza indimenticabile. Preparati a camminare tra antiche mura, templi sacri, vicoli tradizionali e grattacieli futuristici.
📑 Indice dell’articolo
- 1. Indice
- 2. Giorno 1: Il Cuore Imperiale – Piazza Tienanmen e Città Proibita
- 3. Giorno 2: La Grande Muraglia Cinese – Sezione di Mutianyu
- 5. Giorno 3: Tempio del Cielo, Hutongs e Palazzo d'Estate
- 7. Giorno 4: Arte Contemporanea, Mercati e Shopping
- 9. Cibo di Pechino: Anatra Laccata, Jiaozi e Street Food
- 11. Consigli Pratici: Visto per la Cina, Qualità dell'Aria, Trasporti e Periodo M…
- 13. FAQ: 10 Domande Frequenti su Beijing
- 15. Conclusione
- 17. 🎫 Attività, tour e biglietti per Beijing
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Indice
- Giorno 1: Il Cuore Imperiale – Città Proibita e Piazza Tienanmen
- Giorno 2: La Grande Muraglia Cinese – Sezione di Mutianyu
- Giorno 3: Tempio del Cielo, Hutongs e Palazzo d’Estate
- Giorno 4: Arte Contemporanea, Mercati e Shopping
- Cibo di Pechino: Anatra Laccata, Jiaozi e Street Food
- Consigli Pratici: Visto per la Cina, Qualità dell’Aria, Trasporti e Periodo Migliore
- FAQ: 10 Domande Frequenti su Beijin

Giorno 1: Il Cuore Imperiale – Piazza Tienanmen e Città Proibita
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Mattina: Piazza Tienanmen
Inizia il tuo viaggio nel cuore politico della Cina. Piazza Tienanmen (Tiananmen Square) è una delle piazze più grandi del mondo, con i suoi 440.000 metri quadrati – una dimensione che può contenere oltre un milione di persone. Costruita nel 1417 e ampliata nel 1958, la piazza è il simbolo della modernità cinese e il teatro dei principali eventi politici del paese.
Qui si trovano monumenti simbolici di grande importanza storica e culturale. Il Monumento agli Eroi del Popolo è un obelisco alto 38 metri che domina la piazza, decorato con bassorilievi che rappresentano le tappe fondamentali della rivoluzione cinese. Il Grande Palazzo dell’Assemblea del Popolo, sede del parlamento cinese, si affaccia sul lato occidentale con la sua imponente facciata. Sul lato orientale si trova il Museo Nazionale della Cina, che custodisce oltre un milione di reperti archeologici e artistici – se hai tempo, merita una visita approfondita soprattutto per la collezione di bronzi antichi e giade imperiali.
Il Mausoleo di Mao Zedong è aperto al pubblico la mattina (ingresso gratuito) e custodisce il corpo imbalsamato del Grande Timoniere. L’atmosfera è solenne e le file sono lunghe: porta con te un documento d’identità, perché i controlli sono severi, e lascia borse e fotocamere nel deposito all’ingresso perché è vietato fotografare all’interno. Se arrivi all’alba, puoi assistere alla cerimonia dell’alzabandiera, uno spettacolo militare molto suggestivo a cui partecipano decine di migliaia di persone ogni giorno.
La piazza è costantemente sorvegliata da telecamere e personale di sicurezza. Non preoccuparti, è una sensazione che si fa presto ad abituarsi, ma ricorda sempre di avere con te i documenti. Consiglio: dedica circa 1-1,5 ore alla piazza prima di dirigersi verso l’ingresso della Città Proibita.
Pomeriggio: Città Proibita (Palazzo Imperiale)
A pochi passi dalla piazza si trova l’ingresso meridionale della Città Proibita, conosciuta anche come Palazzo Imperiale. Patrimonio dell’umanità UNESCO dal 1987, la Città Proibita è il complesso di palazzi in legno più grande del mondo, con oltre 980 edifici superstiti divisi in due aree principali: la corte esterna (cerimoniale e amministrativa) e la corte interna (residenza imperiale e alloggi privati).
Per quasi 500 anni, dalla dinastia Ming alla fine della dinastia Qing (1420-1912), la Città Proibita fu il centro del potere cinese, inaccessibile al popolo comune – da qui il nome “Proibita”. Ventiquattro imperatori vi risiedettero, circondati da eunuchi, concubine e un rigido cerimoniale di corte. Oggi è uno dei musei più visitati al mondo, con oltre 15 milioni di visitatori all’anno.
Consigli per la visita:
- Biglietti: Prenota online almeno una settimana prima sul sito ufficiale o su piattaforme come Trip.com. Il costo è di circa 60 RMB (bassa stagione, novembre-marzo) o 80 RMB (alta stagione). L’ingresso è gratuito per i minori di 18 anni e ridotto per gli studenti. Senza prenotazione online rischi di rimanere fuori.
- Durata: Dedica almeno 3-4 ore. Il complesso è immenso (72 ettari) e si cammina moltissimo – indossa scarpe comode! Porta anche una bottiglietta d’acqua perché all’interno i prezzi sono gonfiati.
- Ingresso: Si entra dalla Porta Meridionale (Wumen, lato sud, vicino a Piazza Tienanmen) e si esce dalla Porta Shenwumen (lato nord). Il percorso è in linea retta da sud a nord, seguendo l’asse centrale.
- Cosa non perdere assolutamente: La Porta della Suprema Armonia con le sue due statue di leoni in bronzo, la Sala della Suprema Armonia (il trono imperiale, il più grande edificio in legno della Cina), la Sala della Media Armonia (con il trono a forma di piramide), la Sala della Preservazione dell’Armonia, i Palazzi della Corte Interna (Palazzo della Purezza Celeste, Sala dell’Unione, Palazzo della Tranquillità Terrena), il Giardino Imperiale con i suoi cipressi secolari e le rocce calcaree, e il Museo del Palazzo, che custodisce oltre un milione di reperti tra dipinti, calligrafie, ceramiche, giade e oggetti d’avorio.
- Tour audio: Noleggia un’audioguida all’ingresso (circa 40 RMB) per comprendere meglio la storia del luogo. In alternativa, scarica un’app di tour virtuale sul tuo telefono prima di entrare.
- Curiosità: Si dice che la Città Proibita abbia 9.999 stanze – una in meno del Paradiso, perché solo il cielo poteva avere 10.000 stanze. In realtà i conteggi moderni ne contano circa 8.700, ma il mito resta affascinante. Un’altra curiosità: la Città Proibita è stata costruita con un sistema antisismico ingegnoso basato su colonne di legno incastrate e basi in pietra, che le ha permesso di resistere a oltre 200 terremoti in quasi 600 anni.
- Fotografie: Sono permesse all’esterno ma non in tutte le sale interne. Rispetta i divieti.
Dopo la visita, esci da Porta Shenwumen (lato nord) e accedi direttamente al Parco Jingshan, una collina artificiale alta 45 metri creata con la terra scavata per i fossati della Città Proibita. Dalla cima (raggiungibile in 10-15 minuti di salita) godrai di una vista panoramica mozzafiato su tutto il complesso imperiale. È il posto perfetto per scattare la foto ricordo al tramonto, quando le tegole dorate dei tetti brillano sotto la luce calda del

Giorno 2: La Grande Muraglia Cinese – Sezione di Mutianyu
Perché scegliere Mutianyu
Nessun viaggio a Pechino è completo senza una visita alla Grande Muraglia Cinese, una delle Sette Meraviglie del Mondo Moderno e Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Con i suoi oltre 21.000 chilometri di lunghezza, la Muraglia è l’opera architettonica più grande mai realizzata dall’uomo, costruita a partire dal III secolo a.C. per proteggere la Cina dalle invasioni delle tribù nomadi del nord.
La sezione di Mutianyu, a circa 70 km dal centro di Pechino, è la più suggestiva e meglio conservata per una gita di un giorno. Rispetto alla più famosa Badaling (eccessivamente turistica e spesso presa d’assalto), Mutianyu è meno affollata, più immersa nel verde e offre panorami spettacolari, con torri di guardia perfettamente restaurate che si arrampicano su colline boscose. Inoltre, Mutianyu è circondata da frutteti di meli e castagni, che in autunno regalano colori incredibili.
La sezione fu costruita originariamente durante la dinastia Qi Settentrionale (550-577 d.C.) e ampliata sotto la dinastia Ming (1368-1644). Le sue 22 torri di guardia sono collegate da mura che seguono le creste delle montagne, creando uno skyline mozzafiato.
Come arrivare:
- Bus turistico: Il bus Beijing Tourist Line parte ogni mattina alle 7:30-8:00 dalla stazione della metropolitana Qianmen (linea 2). Costo circa 80 RMB andata e ritorno. Il viaggio dura circa 1,5-2 ore. La prenotazione non è sempre necessaria, ma arriva presto per assicurarti un posto.
- Taxi o auto privata con autista: Più comodo ma più costoso (circa 600-800 RMB a tratta). Consigliato se siete in gruppo (3-4 persone, il costo si ammortizza). Noleggia l’auto per l’intera giornata con attesa: il conducente ti aspetta al parcheggio e ti riporta in città.
- Tour organizzato: Molti hotel offrono tour giornalieri con guida in inglese inclusa (300-500 RMB a persona, di solito includono pranzo e biglietto d’ingresso). Comodo ma più impersonale.
- Noleggio auto: Sconsigliato se non sei abituato a guidare in Cina. Il traffico pechinese è caotico e la segnaletica è solo in cinese.
Sulla Muraglia – Cosa fare e consigli:
- Funivia e slittino: Puoi salire alla Muraglia con la funivia (cabinovia, 100 RMB a tratta). Per scendere, hai un’opzione molto divertente: lo slittino (sled) che ti riporta a valle in 5-7 minuti tra gli alberi, su un binario in acciaio. È un’esperienza adrenalinica unica e imperdibile! In alternativa puoi scendere a piedi o con la funivia.
- Escursione consigliata: Il tratto più panoramico è tra le torri 6 e 14. Prevedi almeno 1,5-2 ore di cammino andata e ritorno. Il percorso è sterrato in alcuni tratti e presenta pendenze notevoli: porta scarpe da trekking con suola antiscivolo.
- Abbigliamento: La temperatura sulla Muraglia è spesso 5-7°C più bassa che in città. Porta sempre un giacchetto a vento. In inverno il vento è gelido e la sensazione termica può scendere sotto lo zero. In estate l’afa può essere opprimente: porta cappello, occhiali da sole e una scorta d’acqua.
- Approvvigionamento: Porta acqua e snack. Sulla Muraglia ci sono venditori ambulanti, ma i prezzi sono 3-4 volte superiori.
- Orari: Aperta dalle 7:30 alle 17:30 (inverno) o fino alle 18:30 (estate). L’ultimo accesso è 1 ora prima della chiusura.
- Biglietto d’ingresso: 40 RMB (bassa stagione) o 45 RMB (alta stagione).
- Folla: Per evitare la calca, arriva il prima possibile (entro le 9:00) o nel tardo pomeriggio (dopo le 15:00). La domenica è generalmente più affollata del sabato.
Rientra a Pechino nel primo pomeriggio e concediti una meritata pausa. Approfitta della sera per esplorare
Giorno 3: Tempio del Cielo, Hutongs e Palazzo d’Estate
Mattina: Tempio del Cielo (Tiantan)
Inizia la giornata al Tempio del Cielo, uno dei siti più sacri e affascinanti di Pechino. Costruito nel 1420 durante la dinastia Ming dall’imperatore Yongle (lo stesso che costruì la Città Proibita), il Tempio del Cielo era il luogo dove l’imperatore, in quanto “Figlio del Cielo”, si recava ogni anno per pregare per buoni raccolti e per comunicare con le divinità celesti. Il complesso è molto più di un singolo tempio: è un vasto parco di 267 ettari, tre volte più grande della Città Proibita.
L’edificio principale è la magnifica Sala della Preghiera per il Buon Raccolto (Qiniandian), un edificio circolare con un tetto a tre livelli di tegole blu (simbolo del cielo), interamente costruito in legno senza l’uso di un solo chiodo – un capolavoro di ingegneria architettonica cinese. Le 28 colonne di legno massiccio rappresentano le quattro stagioni, i dodici mesi e le dodici ore del giorno cinese.
Da non perdere nel complesso:
- Il Muro dell’Eco: Un muro circolare alto 3,72 metri con proprietà acustiche incredibili: se parli a bassa voce da un lato, chi si trova dall’altro lato (a 30 metri di distanza) ti sente perfettamente. Provalo con un amico!
- La Piattaforma dell’Altare Circolare: Un altare di marmo a tre livelli, dove l’imperatore offriva sacrifici al cielo. Il numero di elementi architettonici (pietre, gradini, colonne) è sempre dispari (yang), perché secondo la cosmologia cinese il cielo è associato al numero yang per eccellenza, il 9.
- La Pietra del Centro: Al centro della piattaforma superiore c’è una pietra rotonda (Tianxin Shi, “Pietra del Cuore del Cielo”) su cui l’imperatore si inginocchiava. Se ci parli sopra, la tua voce sembra amplificata.
- Il Viale Imperiale (Danbi Bridge): Una passerella rialzata di 360 metri che collega la Sala della Preghiera all’Altare Circolare. I tre percorsi erano riservati rispettivamente all’imperatore (centro), ai nobili (sinistra) e ai funzionari (destra).
Consigli: Il biglietto costa 35 RMB (alta stagione), ingresso gratuito per under 18. Visita al mattino presto (il parco apre alle 6:00 tra aprile e ottobre) perché vedrai gli anziani del quartiere praticare tai chi, ballare, cantare in coro e giocare con il diabolo (una trottola cinese) creando un’atmosfera vivace e autentica. Dedica almeno 1,5-2 ore.
Pranzo e primi pomeriggio: Gli Hutongs – l’anima autentica di Pechino
Dopo il Tempio del Cielo, immergiti nei tradizionali hutongs, gli stretti vicoli residenziali che formano il cuore storico di Pechino. Questi quartieri labirintici, con le loro tradizionali case a corte (siheyuan), sono l’opposto delle larghe strade moderne e custodiscono lo spirito della vecchia Pechino. Purtroppo molti hutongs sono stati demoliti negli ultimi decenni per far posto a grattacieli e superstrade, ma alcune aree sono state preservate e restaurate.
Gli siheyuan (corti quadrate) sono l’unità abitativa tradizionale pechinese: una serie di edifici a un piano disposti attorno a un cortile centrale, con alberi di melograno, gabbie di uccelli e pozzi d’acqua. Oggi molte corti sono state suddivise in alloggi più piccoli, ma conservano il loro fascino.
I migliori hutongs da visitare:
- Nanluoguxiang: Il più famoso e turistico, lungo 800 metri, pieno di negozietti di artigianato, caffè hipster, ristoranti, bar e gallerie. Perfetto per una passeggiata pomeridiana e per acquistare souvenir. Da non perdere: il mercato di strada con snack locali e i negozi di tè.
- Yandai Xiejie: Un vicolo stretto lungo 232 metri vicino al Lago Shichahai, famoso per i negozi di artigianato (pittura su vetro, calligrafia) e snack tradizionali. Il nome significa “Vicolo delle Pipe d’Oppio” perché qui un tempo si vendevano pipe e tabacco.
- Area di Shichahai (Laghi di Qianhai, Houhai e Xihai): Una zona di laghi artificiali circondata da salici piangenti, bar con terrazze panoramiche e ristoranti. Molto suggestiva al tramonto. Noleggia una barca a remi (50-100 RMB) o semplicemente passeggia lungo le rive.
- Gulou (Torre del Tamburo) e Zhonglou (Torre della Campana): Due torri storiche che segnavano il tempo nella Pechino imperiale. La zona intorno, con i suoi vicoli e le case a corte, è tra le più autentiche della città. Salì sulla Torre del Tamburo (30 RMB) per una vista panoramica sui tetti degli hutongs.
- Tour in risciò: Un modo divertente e autentico per esplorare gli hutongs è noleggiare un risciò (pedicab) con autista locale che parla un po’ di inglese. Ti porterà nei vicoli più nascosti e ti racconterà storie e aneddoti sulla vita nel quartiere. Costo: circa 150-200 RMB per un’ora (contratta il prezzo prima di salire).
Pomeriggio: Palazzo d’Estate (Yiheyuan)
Nel pomeriggio, dirigiti al Palazzo d’Estate, la residenza estiva degli imperatori della dinastia Qing, a circa 12 km dal centro (raggiungibile con la metro linea 4, fermata Beigongmen o Xiyuan). Dichiarato Patrimonio UNESCO nel 1998, questo enorme complesso di 290 ettari tra giardini, laghi e padiglioni è un capolavoro di architettura paesaggistica cinese, progettato per armonizzare gli edifici con la natura circostante.
Il Palazzo d’Estate fu costruito originariamente nel 1750 dall’imperatore Qianlong e ricostruito nel 1886 dall’imperatrice vedova Cixi, che usò fondi destinati alla marina militare per restaurare il parco (uno scandalo che contribuì alla decadenza della dinastia Qing).
Da non perdere:
- La Collina della Longevità (Wanshou Shan): Una collina artificiale di 60 metri, dominata dal Grande Padiglione della Fragranza di Buddha (Foxiang Ge), una torre di 41 metri in legno e mattoni.
- La Galleria Lunga (Changlang): Un corridoio coperto lungo 728 metri con oltre 14.000 dipinti a colori su travi e soffitte, che raffigurano scene storiche, paesaggi e figure mitologiche. È la galleria dipinta più lunga del mondo.
- Il Lago Kunming (Kunming Hu): Un lago artificiale di 2,2 km² creato scavando il terreno. Puoi noleggiare una barca a remi o a motore (20-40 RMB per 20 minuti) per una prospettiva diversa del parco. Attraversalo a bordo del ponte di 17 arcate (Shiqi Kong Qiao) per arrivare all’Isola del Drago.
- La Barca di Marmo (Shi Fang): Una barca di marmo e legno che Cixi fece costruire a forma di nave occidentale. Simbolo della sua passione per il lusso.
- Il Giardino dell’Armonia Virtuosa: Un teatro all’aperto a tre livelli (il più grande della Cina) dove si esibivano gli attori dell’opera cinese per l’imperatrice.
Consigli: Biglietto: 30 RMB (ingresso base) o 60 RMB (biglietto completo che include tutti gli edifici interni). Durata: 2-3 ore. Visita al tare il paesaggio ancora più magico e i gruppi di turisti si diradano. Porta la macchina fotografica: qui scattare foto è un piacere continuo.
Giorno 4: Arte Contemporanea, Mercati e Shopping
L’ultimo giorno a Pechino può essere dedicato all’arte contemporanea, ai mercati tradizionali e a ciò che hai eventualmente saltato nei giorni precedenti, oppure può essere un giorno più rilassato prima della partenza.
Mattina: 798 Art District (Dashanzi)
Il distretto artistico 798 (Dashanzi) è un’ex area industriale riconvertita in quartiere dell’arte contemporanea. Ex fabbriche di componenti elettronici (costruite negli anni ’50 con l’aiuto degli architetti sovietici e della Germania Est) ora ospitano gallerie d’arte, studi di designer, librerie specializzate, caffè alternativi, ristoranti gourmet e installazioni interattive. È il lato più trendy, creativo e underground di Pechino, spesso paragonato alla East Side Gallery di Berlino o al SoHo di New York.
Qui troverai mostre di artisti cinesi contemporanei come Ai Weiwei, Zhang Xiaogang e Yue Minjun, oltre a spazi espositivi internazionali. L’architettura stessa è affascinante: i vecchi capannoni industriali con i soffitti alti, le tubature a vista e i murales colorati creano un’atmosfera unica.
Consigli: L’ingresso è gratuito. Servono circa 2-3 ore per girarlo con calma, tra gallerie, caffè e negozi di design. Il sabato è più vivace con eventi e performance. Per il pranzo, fermati in uno dei tanti ristoranti alla moda del distretto: molti chef locali e internazionali hanno aperto qui le loro insegne.
Alternativa: Tempio di Lama (Yonghegong)
Se preferisci un’esperienza più spirituale, visita il Tempio di Lama, il più importante tempio buddista tibetano di Pechino. Costruito nel 1694 come residenza del principe Yongzheng (poi imperatore), fu convertito in monastero buddista nel 1744. Il tempio è famoso per la sua statua del Buddha Maitreya (il Buddha del futuro), alta 26 metri e intagliata in un unico blocco di legno di sandalo – una delle sculture in legno più grandi del mondo. L’atmosfera è serena, l’incenso avvolge i cortili e i canti dei monaci accompagnano la visita. Ingresso: 25 RMB.
Pomeriggio: Mercato di Panjiayuan (Dirt Market)
Se sei appassionato di antiquariato e artigianato, il Mercato di Panjiayuan (il “Dirt Market” – mercato dello sporco) è il paradiso dello shopping. Aperto dal lunedì al venerdì alle 8:30-18:00 e il sabato/domenica dalle 7:00, è il mercato delle pulci più grande della Cina (oltre 4.000 bancarelle). Qui si trova di tutto: ceramiche antiche e moderne, gioielli in giada eargento, mobili antichi intagliati, monete della dinastia Ming, dipinti, calligrafie, strumenti musicali tradizionali (erhu, guzheng), bambole di pezza maoiste, insegne pubblicitarie vintage, porcellane della dinastia Qing, e molto altro.
Regola numero 1: Contrattare sempre! Il prezzo iniziale è gonfiato del 50-70% rispetto al prezzo reale. Offri circa il 20-30% del prezzo richiesto e contratta con educazione ma fermezza. Se il venditore dice “No, no, no” e si allontana, probabilmente hai offerto troppo poco. Se accetta subito, hai pagato troppo.
Regola numero 2: Porta contanti (RMB). Molte bancarelle non accettano carte o pagamenti digitali.
Regola numero 3: Non comprare pezzi veramente antichi o di valore storico: l’esportazione di beni culturali cinesi è vietata e rischi multe salatissime. Acquista souvenir moderni di qualità, non reperti archeologici.
Se Panjiayuan non fa per te, visita il Mercato della Seta (Baita Temple Silk Market) o il Mercato della Perla (Hongqiao Market) specializzato in perle e gioielli. Qui troverai vestiti, elettronica, borse e orologi (spesso contraffatti, occhio alla qualità).
Liulichang Cultural Street
Per un’esperienza più raffinata, visita Liulichang, una via pedonale lunga 400 metri famosa per i negozi di calligrafia, pennelli di pelliccia, carta di riso, inchiostri, sigilli personalizzati (intagliati su pietra o giada) e opere d’arte tradizionali. È il posto ideale per acquistare souvenir autentici di qualità: dipinti a inchiostro, xilografie, ventagli dipinti a mano, porcellane decorate. I prezzi sono fissi (senza contrattazione).
Ultima serata: Spettacolo di Kung Fu o Opera Cinese
Concludi il tuo viaggio con uno spettacolo serale indimenticabile. Il Red Theatre propone “The Legend of Kung Fu”, uno show spettacolare che combina arti marziali (kung fu, wushu), acrobazie e teatro in una storia avvincente. Lo spettacolo dura circa 1 ora e 20 minuti e i biglietti costano 200-500 RMB.
In alternativa, assisti a un’opera cinese (Pechino Opera) al Teatro Liyuan o al Teahouse di Lao She, con i suoi costumi sgargianti, il trucco elaborato e le storie tradizionali cantate in falsetto. Attenzione: l’opera cinese è un’arte complessa e può risultare ostica per i non iniziati, ma l’esperienza è autentica e af
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Cibo di Pechino: Anatra Laccata, Jiaozi e Street Food
La cucina di Pechino è un viaggio nei sapori: ricca, corposa e saporita, con influenze della cucina imperiale, mongola e dello Shandong. Ecco una guida completa ai piatti imperdibili e ai posti dove assaggiarli.
Anatra Laccata alla Pechinese (Peking Duck – Beijing Kaoya)
L’anatra laccata è il piatto simbolo di Pechino, un’icona gastronomica con oltre 600 anni di storia. L’anatra viene selezionata con cura (la razza migliore è la Peking Duck), sgonfiata per separare la pelle dalla carne, e arrostita in un forno a legna aperto (guàlú) o chiuso (ménlú) fino a ottenere una pelle croccante e dorata, quasi caramelizzata. Poi viene tagliata a fette sottili (tra 80 e 120 fette per anatra) davanti al commensale, in uno spettacolo che è parte integrante dell’esperienza.
Si serve con pancake sottili e trasparenti (bing), cetriolo a julienne, cipollotto tagliato a striscioline, salsa hoisin (dolce e salata, a base di soia e spezie) e aglio crudo. Il modo tradizionale di mangiarla è prendere un pancake, spalmare un po’ di salsa, aggiungere cetriolo e cipollotto, mettere la fetta d’anatra e arrotolare il tutto come un piccolo taco. Ogni boccone è un’esplosione di sapori e consistenze: la croccantezza della pelle, la morbidezza della carne, la freschezza del cetriolo.
Dove mangiare l’anatra laccata a Pechino:
- Quanjude Roast Duck Restaurant (fondato nel 1864): Il ristorante più storico di Pechino per l’anatra laccata. Ci sono varie sedi, la principale a Qianmen (n. 32 Qianmen Dajie). La sala è formale e il servizio impeccabile. Costo: circa 200-300 RMB a persona. Il loro anatra è arrostita con il metodo tradizionale a legna di pesco.
- Bianyifang (fondato nel 1416): Antico rivale di Quanjude, con oltre 600 anni di storia. Usano il metodo del forno chiuso (ménlú) che rende la carne più tenera. Costo: 150-250 RMB.
- Da Dong Roast Duck: Versione più moderna e raffinata, con anatra biologica (free-range) e cottura innovativa (forno chiuso a 270°C con legno di melo). La pelle è così croccante che si scioglie in bocca. Costo: 300-400 RMB a persona. Spesso considerato il miglior anatra laccata della città.
- Dadong Duck: Il fratello più accessibile di Da Dong, con qualità eccellente e prezzi più contenuti (200-300 RMB).
- Li Qun Roast Duck: Un ristorante popolare in un hutong (n. 11 Beixiangfeng Hutong), famoso per l’atmosfera informale e il sapore autentico. Prenota o arriva presto, la fila è lunga.
Jiaozi (Ravioli Cinesi)
I jiaozi sono ravioli cinesi ripieni di carne (maiale macinato, manzo o agnello) mescolata con verdure (cavolo, cipollotto, zenzero), cotti al vapore (zhēng jiǎo) o lessati (shuǐ jiǎo), oppure fritti (guōtiē). Sono un piatto tradizionale che si consuma tutto l’anno ma soprattutto durante il Capodanno Cinese, quando le famiglie si riuniscono per prepararli insieme – la forma dei jiaozi ricorda le antiche monete d’argento cinesi (yuanbao) e simboleggia prosperità e ricchezza. Provali al mercato di Donghuamen, in qualsiasi ristorante locale o in uno dei tanti ristoranti specializzati come Din Tai Fung (famoso anche per i suoi xiaolongbao – ravioli al vapore con brodo). Costano pochissimo (15-30 RMB per porzione da 10-12 pezzi) e sono deliziosi. Immergili in una salsa di aceto di riso nero e zenzero fresco grattugiato.
Street Food di Pechino – Guida ai Sapori di Strada
La scena dello street food a Pechino è leggendaria e variegata. Ecco i piatti da assaggiare assolutamente:
- Jianbing: la colazione di Pechino. La regina indiscussa della colazione di strada. Una crêpe salata sottile preparata su una piastra rotonda, a base di pastella di farina di grano e fagioli mungo, spennellata con uovo sbattuto, salsa di soia fermentata (doubanjiang), pasta di sesamo (zhimajiang), cosparsa di cipollotto e coriandolo fresco, con dentro un cracker di pasta fritta croccante (bao cui). Viene piegata in quattro e servita in un sacchetto di carta. Costa circa 6-10 RMB. La trovi ovunque: fornelletti ambulanti agli angoli delle strade fino alle 10:00. Da provare assolutamente!
- Chuan’er (spiedini agnello o manzo alla griglia): Spiedini di carne (agnello, manzo o pollo) marinata in una miscela di cumino, peperoncino, salsa di soia e olio di sesamo, grigliata su carbonella fumante. Li trovi ovunque, soprattutto nella zona di Ghost Street (Guijie), una via interamente dedicata ai ristoranti di spiedini, attività 24 ore su 24. Costo: 2-5 RMB a spiedino. Ordina 10 e goditi l’esperienza.
- Baozi (panini al vapore): Panini morbidi di pasta lievitata, ripieni di carne di maiale (baozi di maiale), verdure o pasta di fagioli dolci. Perfetti per colazione o spuntino. Si trovano in ogni forno a vapore per strada. Costo: 1-3 RMB l’uno.
- Tanghulu (spiedini di frutta caramellata): Spiedini di frutta (solitamente biancospino, ma anche fragole, uva, kiwi, mandarini) ricoperti di uno strato di caramello duro e croccante. Dolce, croccante e acidulo – lo snack perfetto per una passeggiata. Costo: 5-15 RMB. Tipico dell’inverno, ma si trova tutto l’anno.
- Lurou Huoshao (panino ripieno di maiale): Un panino croccante al sesamo, farcito con maiale brasato lento in salsa di soia, zucchero e spezie. Il maiale si sfalda letteralmente. Lo trovi nei mercati e negli hutong. Costo: 6-12 RMB.
- Douzhi (bevanda di fagioli fermentati): Una bevanda calda a base di fagioli mungo fermentati, dal sapore aspro e leggermente salato. I locali la amano come digestivo, ma per i turisti è una sfida! Se hai stomaco forte, provala per l’esperienza. Costa 3-5 RMB.
- Mapo Tofu: Tofu setoso tagliato a cubetti, saltato in wok con carne macinata (maiale o manzo), peperoncino di Sichuan (doubanjiang), olio di sesamo, aglio e pepe di Sichuan (huajiao) che intorpidisce la lingua. Piccante, saporito e irresistibile.
- Hot Pot (Huoguo) in stile pechinese: La fonduta cinese. A Pechino è famoso lo hot pot in stile mongolo: un brodo bollente (speziato o semplice) in cui intingere fette sottili di agnello, manzo, verdure, funghi, tofu e noodles. Il ristorante più famoso è il Haidilao, noto per il servizio eccellente (mentre aspetti ti offrono manicure e snack).
- Zha Jiang Mian: Noodles spessi di grano serviti con una salsa densa a base di pasta di soia fermentata (huangjiang), carne di maiale macinata e julienne di cetriolo crudo. Un piatto sostanzioso tipico del nord della Cina.
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