Krems in solitaria è stata, fin dal primo minuto, una delle esperienze più belle che mi abbia regalato l’Austria: sono sceso dal treno proveniente da Vienna in una mattina di settembre, ho attraversato la piazza della stazione e in cinque minuti a piedi ero già sotto la Steiner Tor, la porta medievale che da quasi sei secoli segna l’ingresso della città vecchia. Da lì in poi è stato un susseguirsi di facciate barocche, torri di chiese, insegne di enoteche e scorci sul Danubio: Krems an der Donau è una di quelle città che non ti aspetti, e che invece ti conquista in poche ore.
Krems si trova alla confluenza del fiume Krems con il Danubio, all’estremità orientale della Wachau, la valle patrimonio UNESCO che si stende per una quarantina di chilometri fino a Melk. È la quinta città della Bassa Austria per popolazione, con circa venticinquemila abitanti, eppure ha un centro storico di proporzioni sorprendenti, una scena del vino tra le più importanti del Paese e una posizione perfetta per esplorare la Wachau in solitaria, a piedi, in bicicletta o in battello. In questa guida vi racconto come ho organizzato il mio viaggio: come arrivare da Vienna senza auto, dove dormire, cosa vedere davvero tra Steiner Tor, il quartiere di Stein, l’abbazia di Göttweig e i vigneti, quanto si spende e come muoversi. Tutto quello che leggete è verificato con fonti ufficiali e con quello che ho visto con i miei occhi: niente è inventato.

Indice dell’articolo
- Perché Krems in solitaria
- Come arrivare a Krems
- Come muoversi in città e nella Wachau
- Dove dormire a Krems da soli
- La Steiner Tor, simbolo della città
- Il centro storico: piazze, chiese e cortili
- Stein an der Donau, il quartiere sul fiume
- L’abbazia di Göttweig sulla collina
- Kunstmeile e musei
- Il vino della Wachau e il Kremstal
- Escursioni: Dürnstein e la Wachaubahn
- Dove mangiare tra knödel e albicocche
- Quanto costa un giorno a Krems
- Itinerario consigliato: Krems in 1 o 2 giorni
- Consigli pratici per chi viaggia da solo
- In conclusione
n
Perché Krems in solitaria
Quando dico alla gente che sono andato a Krems, la prima reazione è quasi sempre la stessa: “Krems? E che c’è a Krems?”. Ecco, è esattamente questa la risposta che rende la città così perfetta per chi viaggia da solo. Non c’è la folla delle grandi capitali, non c’è la pressione di dover vedere tutto in un giorno, non ci sono le code davanti ai monumenti. C’è invece una città vera, abitata, dove il ritmo è quello di una piccola capitale provinciale austriaca: elegante, sicura, camminabile in ogni suo angolo e circondata da uno dei paesaggi più belli d’Europa.
La Wachau, la valle del Danubio tra Melk e Krems, è stata iscritta nella lista del patrimonio mondiale UNESCO nel 2000 come paesaggio culturale: qui si sono conservati in modo intatto i segni di un’evoluzione cominciata in epoca preistorica, dalle terrazze vitate ai monasteri, dai castelli alle città medievali. È una di quelle zone dove il viaggiatore solitario si sente subito a casa: i collegamenti in treno sono ottimi, le distanze sono brevi, e ogni tappa si può organizzare al proprio ritmo, senza dover negoziare nulla con nessuno. Io ho usato Krems come base per tre giorni e non ho mai avuto bisogno di un’auto.
E poi c’è la storia, che qui non è un’etichetta da museo ma una presenza quotidiana: Krems è citata per la prima volta in un documento dell’anno 995, un atto dell’imperatore Ottone III, e tra l’undicesimo e il dodicesimo secolo, con il nome di Chremis, era una città quasi grande quanto Vienna. Passeggiando per le sue strade si capisce perché: ogni palazzo, ogni portale, ogni torre racconta un pezzo di quel passato. Se volete inquadrare il contesto con precisione, la voce di Wikipedia su Krems an der Donau è un ottimo punto di partenza prima di partire.
Come arrivare a Krems: treno, auto e battello
Il modo migliore per arrivare a Krems, soprattutto viaggiando da soli, è il treno. La città è un nodo ferroviario importante della Bassa Austria: dalla Franz-Josefs-Bahnhof di Vienna partono treni regionali espressi che impiegano circa un’ora, con fermate anche a Spittelau e Heiligenstadt, entrambe collegate alla metropolitana. Io sono partito da Vienna di buon mattino e ho fatto colazione al finestrino mentre il treno attraversava la campagna del Waldviertel: nessun cambio, nessuno stress, e alle nove ero già in centro con lo zaino in spalla. Per chi viene da ovest, c’è anche la linea da St. Pölten, che dista poco più di mezz’ora.
Se invece preferite il battello, la DDSG Blue Danube gestisce crociere sul tratto danubiano della Wachau e, in stagione, i battelli collegano Vienna alla valle risalendo il fiume: è un’esperienza completamente diversa, più lenta e scenografica, con la città che appare dall’acqua esattamente come appariva ai viaggiatori di due secoli fa. Le partenze e le frequenze cambiano con la stagione, quindi controllate sempre gli orari prima di organizzare la giornata. Se volete vedere le opzioni con partenza da Vienna o da Krems già pronte, ecco una selezione di crociere sul Danubio nella Wachau.
In auto, Krems è servita dalle superstrade S5 (verso Vienna) e S33 (verso St. Pölten), mentre la strada del Danubio B3 la collega a Linz e la B33 a Melk: l’aeroporto più vicino è quello di Vienna, a circa ottanta chilometri. Ma vi avviso subito: in città l’auto serve a poco, il centro storico è in gran parte pedonale e i parcheggi non sono economici. Per chi viaggia da solo, la combinazione treno più piedi più bicicletta è molto più comoda, e vi risparmia anche il problema di guidare dopo una degustazione di vini, che nella Wachau sarebbe un peccato. Prima di partire, date un’occhiata alla mia guida su Vienna in solitaria: la capitale merita almeno un paio di giorni prima di scendere nella valle.
Come muoversi in città e nella Wachau
Il centro storico di Krems si gira benissimo a piedi: dalla stazione, in dieci minuti si arriva alla Steiner Tor, e da lì tutto il resto è a portata di camminata. La città vecchia è compatta, con le due strade principali, la Obere e la Untere Landstraße, che si incontrano nelle piazze del Hoher Markt e del Täglicher Markt. Per chi non vuole camminare, quattro linee di autobus urbani coprono la città a intervalli regolari, e d’estate un trenino turistico collega il centro antico ai musei, alla stazione e al terminal dei battelli: comodo se arrivate con le valigie o se avete poco tempo.
Per la Wachau, invece, i mezzi migliori sono il treno e la bicicletta. La Donauuferbahn, la linea ferroviaria che costeggia il Danubio, parte da Krems e risale la valle fino a Spitz con fermate a Dürnstein, Weißenkirchen e negli altri paesi del vino: è il modo più semplice per muoversi senza macchina, e i panorami dal finestrino sono già di per sé un’attrazione. La pista ciclabile del Danubio, invece, è uno dei percorsi più famosi d’Europa: parte da Krems e segue il fiume per tutta la valle, in gran parte su strade secondarie e argini pianeggianti. In stazione e in città si trovano diversi punti di noleggio bici, anche a pedalata assistita, e non serve prenotare con mesi di anticipo. Per gli orari aggiornati di treni, battelli e uffici turistici, il portale ufficiale krems.info è la fonte più affidabile.
Dove dormire a Krems da soli
Per un viaggio in solitaria, la scelta dell’alloggio a Krems è semplice: meglio dormire dentro o subito fuori il centro storico, così ogni sera si rientra a piedi tra le facciate illuminate e ogni mattina si è già in mezzo alla città senza perdere tempo. Io ho scelto una piccola pensione nella zona tra la stazione e la città vecchia e per tre giorni non ho toccato mezzi pubblici se non per le escursioni.
Le opzioni vanno dagli hotel storici ospitati in palazzi ristrutturati della Obere Landstraße alle guesthouse familiari nei quartieri residenziali, spesso più economiche, fino agli ostelli per chi viaggia con budget ridotto. La città ha anche una università, la Danube University Krems, che porta studenti e ricercatori tutto l’anno, quindi l’offerta di alloggi a prezzi ragionevoli è più ampia di quanto ci si aspetterebbe da una città di venticinquemila abitanti. In alta stagione, da maggio a ottobre e a dicembre per i mercatini di Natale, conviene prenotare con un po’ di anticipo. Per farvi un’idea delle attività e dei tour che si possono prenotare durante il soggiorno, ecco una selezione di tour a piedi del centro di Krems: un modo comodo per avere una prima infarinatura della storia della città, se vi piace iniziare i viaggi con una guida.
La Steiner Tor, simbolo della città

La Steiner Tor è il monumento simbolo di Krems, e merita di essere il primo punto del vostro giro: è una porta medievale eretta nel 1480, una delle ultime due porte cittadine rimaste in tutta l’Austria insieme a quella di un’altra città, e per secoli ha segnato il confine tra il mondo di Krems e la strada verso Stein, il quartiere sul fiume. La sua mole con la torre centrale e le due torri laterali, la merlatura e le decorazioni rinascimentali la rendono uno dei soggetti più fotografati della Bassa Austria, ma il mio consiglio è di guardarla anche con calma, la sera, quando le luci la illuminano e la piazza si svuota: cambia completamente atmosfera.
La porta è il punto perfetto per orientarsi: da una parte si apre la Obere Landstraße, la via principale del centro storico con i suoi palazzi borghesi, dall’altra la strada scende verso Stein e il Danubio. Le origini della città risalgono a molto prima della porta: Krems era già un insediamento importante nel medioevo, tanto che tra l’undicesimo e il dodicesimo secolo rivaleggiava con Vienna per dimensioni. E la storia più antica è ancora più profonda: vicino alla città è stata trovata una tomba di bambino di oltre ventisettemila anni fa, la più antica tomba scoperta in Austria. Per i dettagli sulla storia della porta, la pagina dedicata alla Steiner Tor su Wikipedia raccoglie tutte le informazioni.
Il centro storico: piazze, chiese e cortili
Il centro storico di Krems è una delle zone medievali meglio conservate dell’Austria, e si esplora benissimo a piedi, perdetevi pure tra le vie laterali. Il cuore è la Obere Landstraße, la strada principale pedonale, con i palazzi dalle facciate barocche e rinascimentali, i cortili interni e le insegne delle enoteche. Tra gli edifici più belli non perdete il Großes Sgraffitohaus, la grande casa decorata con graffiti rinascimentali, e il Göglhaus, con la sua facciata finemente decorata: entrambi mostrano quanto fosse ricca la città nel periodo del suo massimo splendore.
Le chiese meritano una visita anche solo per un momento di pausa silenziosa. La Piaristenkirche, la chiesa dei piaristi con la sua imponente torre barocca, domina il profilo della città ed è legata al nome di Martin Johann Schmidt, detto Kremser Schmidt, il grande pittore del tardo barocco austriaco nato proprio qui, che lavorò agli affreschi di molte chiese della regione. Poco lontano si trovano la Pfarrkirche St. Veit, la chiesa parrocchiale, e la Dominikanerkirche, l’ex chiesa domenicana che oggi ospita uno spazio espositivo. Nelle piazze, come il Hoher Markt e il Täglicher Markt, troverete anche la colonna della Trinità, la Dreifaltigkeitssäule, e la fontana del Simandlbrunnen: piccoli dettagli che raccontano la vita della città nei secoli.
Tra i palazzi, il più sorprendente è la Gozzoburg, la residenza duecentesca del fondatore della città moderna, Gozzo von Krems: è un raro esempio di palazzo medievale urbano con logge e sale affrescate, e si visita con un percorso che vi farà capire come viveva un ricco cittadino del Duecento. La cosa bella è che tutto questo si trova in un raggio di poche centinaia di metri: in un paio d’ore di passeggiata lenta avrete visto l’essenziale del centro, e vi resterà il tempo per le cose grandi, quelle fuori dalle mura.
Stein an der Donau, il quartiere sul fiume

Uscendo dalla Steiner Tor e camminando verso il fiume si arriva a Stein an der Donau, che fino al 1938 era una città separata e oggi è il quartiere più affascinante di Krems. Stein è un susseguirsi di facciate medievali e barocche strettissime lungo la riva del Danubio: un tempo era il porto e il centro commerciale, con i magazzini del sale come il Salzstadl e le case dei mercanti che si affacciavano direttamente sull’acqua. Passeggiando sulla riva, con i battelli che passano e le colline vitate dall’altra parte del fiume, ho avuto la sensazione di essere in una città che il tempo ha risparmiato.
Anche Stein ha le sue chiese e i suoi scorci: la Pfarrkirche Hl. Nikolaus, la chiesa di San Nicola che domina il quartiere, la Frauenbergkirche sulla collina con la sua bella vista, la Minoritenkirche, e più avanti il piccolo monastero Kloster Und, un gioiello barocco affacciato sul Danubio. Il tratto tra Krems e Stein è una delle passeggiate più belle della città: si cammina lungo l’argine, tra le vecchie case, e in mezz’ora si è dall’altra parte. Da Stein parte anche il traghetto che attraversa il fiume verso Mautern, sulla riva sud: è il modo classico per arrivare ai piedi dell’abbazia di Göttweig senza fare il giro in auto o in autobus.
L’abbazia di Göttweig sulla collina

Se c’è una cosa che non dovete assolutamente perdere durante un viaggio a Krems in solitaria, è l’abbazia di Göttweig. Il monastero benedettino si trova su una collina che domina il Danubio, di fronte a Krems, ed è uno dei punti di riferimento del paesaggio UNESCO della Wachau: lo si vede da lontano, con la sua mole chiara che spunta tra i vigneti, e raggiungerlo è già di per sé un’esperienza. L’abbazia fu fondata nel 1083 dal vescovo di Passau, Altmann, e ha attraversato secoli di vicende, compresi due incendi che la distrussero in gran parte, prima nel 1580 e poi nel 1718: dopo quest’ultimo fu ricostruita in forme barocche, e da allora il suo profilo non è più cambiato.
Il capolavoro assoluto è la scalinata imperiale, considerata la più grande scalinata barocca dell’Austria, con un affresco sul soffitto che è uno dei capolavori della pittura dell’epoca: salirla da soli, in silenzio, è uno di quei momenti che si ricordano per anni. L’abbazia custodisce anche una biblioteca di grande valore, con una collezione di libri, manoscritti, monete e antichità, e dalla terrazza si gode uno dei panorami più belli della Wachau, con il Danubio che scorre in basso tra i vigneti. Per orari, visite guidate e biglietti, il sito ufficiale stiftgoettweig.at è la fonte da consultare prima di partire. Se preferite arrivare con tutto organizzato, ci sono anche tour e visite guidate all’abbazia di Göttweig con partenza da Krems.
Kunstmeile e musei: l’arte contemporanea a Krems
Una delle sorprese di Krems è che una città medievale di venticinquemila abitanti ospita una delle concentrazioni museali più interessanti dell’Austria. La Kunstmeile, il “miglio dell’arte”, riunisce in un’area compatta la Kunsthalle Krems, dedicata alle mostre di arte contemporanea e moderna, il Karikaturmuseum, il primo museo austriaco dedicato alla caricatura e al fumetto, il Forum Frohner, intitolato all’artista Adolf Frohner, e la Landesgalerie Niederösterreich, la galleria del Land della Bassa Austria, che presenta collezioni e mostre di arte austriaca. Tutti si trovano in un’area pedonale a pochi minuti dal centro, vicino al fiume, e sono collegati al resto della città dal trenino turistico estivo.
Per chi viaggia da solo, i musei sono un’esperienza perfetta: si visitano al proprio ritmo, senza dover seguire nessuno, e le mostre si possono alternare a passeggiate lungo il Danubio o a una sosta in un caffè. Se vi piace l’arte, programmate almeno una mezza giornata per la Kunstmeile; se invece preferite la storia, il centro storico e le chiese vi terranno impegnati altrettanto. La bellezza di Krems è proprio questa: la scelta è sempre vostra, e nessuno vi corre dietro.
Il vino della Wachau e il Kremstal
Krems è una città del vino, e non è un dettaglio: la viticoltura è da secoli il motore di tutta la Wachau, come riconosce anche la motivazione UNESCO, che cita espressamente le terrazze vitate tra gli elementi del paesaggio culturale. Le colline intorno a Krems sono un mosaico di vigneti, in gran parte coltivati a terrazze, e la città è il centro della regione vinicola del Kremstal, una delle zone a denominazione controllata dell’Austria. Il vitigno re è il Grüner Veltliner, che qui dà vini bianchi secchi e minerali, ma si trovano anche Riesling e altre varietà: la qualità è tale che la Wachau ha sviluppato una propria classificazione dei vini, con i livelli Steinfeder, Federspiel e Smaragd legati al grado alcolico e alla maturazione delle uve.
Il modo migliore per avvicinarsi al vino è entrare in una delle tante enoteche del centro, dove si può degustare un calice senza prenotazione, o seguire la strada del vino verso i paesi vicini. In autunno, durante la vendemmia, i paesini della valle si animano con le feste del vino: è il momento perfetto per un viaggio in solitaria, perché si incontrano persone da tutto il mondo e i produttori sono generosi di storie e assaggi. Se volete approfondire con un’esperienza organizzata, nella valle ci sono tour di degustazione dei vini della Wachau con visite alle cantine e trasporto incluso.
E il vino non è l’unico frutto della valle: la Wachau è famosa anche per le albicocche, e Krems è il principale produttore austriaco di Marillenschnaps, l’acquavite di albicocca. In primavera, quando gli alberi fioriscono, le colline si coprono di bianco, e d’estate le albicocche fresche finiscono in crostate e nei famosi Marillenknödel, gli gnocchi dolci ripieni di albicocca: un dolce che da solo vale il viaggio. Se la viticoltura vi interessa, la voce di Wikipedia sulla Wachau e la scheda ufficiale del paesaggio culturale della Wachau su UNESCO spiegano benissimo perché questa valle è patrimonio mondiale.
Escursioni: Dürnstein e la Wachaubahn

La posizione di Krems la rende la base perfetta per le escursioni nella Wachau, e la più classica è Dürnstein: il paese più famoso della valle, con la sua chiesa abbaziale dalla torre barocca blu che svetta tra i vigneti, è uno dei luoghi più visitati dell’intera regione e si raggiunge da Krems in pochi minuti di treno lungo la Donauuferbahn. Sopra il paese, sulla collina, si ergono le rovine del castello dove nel 1192 fu imprigionato Riccardo Cuor di Leone, il re d’Inghilterra catturato al ritorno dalla Terza Crociata: la salita al castello è impegnativa ma la vista sulla valle che si apre dall’alto ripaga ogni sforzo. La pagina di Wikipedia dedicata a Dürnstein raccoglie la storia del paese e della sua leggenda.
Il bello della Wachaubahn è che permette di costruire la giornata su misura: si scende a Dürnstein, si cammina lungo il fiume fino a Weißenkirchen o Spitz, e si riprende il treno alla fermata successiva, con la valle che cambia volto a ogni curva. In alternativa, il sentiero del Danubio e la pista ciclabile offrono itinerari lunghi chilometri tra vigneti e paesi medievali, tutti segnalati e adatti anche a chi non è allenato. Per chi preferisce avere tutto organizzato, da Krems partono anche escursioni in giornata a Dürnstein e nella Wachau con trasporto e guida inclusi. E se il vostro itinerario prosegue lungo il Danubio, la prossima tappa naturale è Linz, a monte del fiume: trovate tutto nella mia guida a Linz in solitaria.
Dove mangiare tra knödel e albicocche
La cucina della Wachau è semplice, generosa e legata al territorio, ed è perfetta per chi viaggia da solo: i ristoranti e le taverne della zona sono abituati a clienti singoli, e nessuno vi guarderà strano se ordinate un piatto e un bicchiere di vino e vi godete il pasto in santa pace. I classici sono quelli della cucina austriaca: lo schnitzel, i knödel, gli gnocchi di pane, i formaggi locali, e naturalmente tutto ciò che gira intorno all’albicocca, dalla marmellata alla crostata fino ai Marillenknödel, gli gnocchi dolci serviti con burro fuso e zucchero che sono il dessert simbolo della valle.
Per il pranzo, il consiglio è di puntare sulle Heurigen e sulle taverne del vino, dove si mangia la cucina casalinga e si beve il vino dell’annata prodotto dalla stessa famiglia: è il modo più autentico e spesso anche il più economico di mangiare nella Wachau. D’inverno, il mercatino di Natale di Krems riempie le piazze di bancarelle con vin brulé, castagne e dolci caldi: una delle atmosfere più belle della Bassa Austria. E se viaggiate in primavera, non perdetevi la fioritura degli albicoccheti, che trasforma le colline in un mare bianco e rosa.
Quanto costa un giorno a Krems
La Bassa Austria non è la regione più economica d’Europa, ma Krems è una città a misura umana e i prezzi sono in linea con quelli del resto del Paese, con qualche risparmio rispetto a Vienna. Ecco una panoramica delle voci principali, senza cifre precise perché i prezzi cambiano di stagione in stagione, ma con un’idea di dove va il budget:
- Alloggio: una camera singola in una guesthouse del centro è la scelta più conveniente; gli hotel storici costano di più, gli ostelli esistono ma sono pochi;
- Trasporti: i treni locali sono economici e, nei weekend, il biglietto regionale Einfach-Raus-Ticket delle ferrovie austriache copre l’intera rete a prezzo fisso: con quello potete fare Krems, la Wachau e anche Vienna in un solo giorno;
- Musei: la Kunstmeile ha biglietti combinati e riduzioni, e molte chiese si visitano con un piccolo contributo;
- Mangiare: le taverne e le Heurigen sono più economiche dei ristoranti del centro di Vienna; un piatto di cucina casalinga con un calice di vino locale è un pasto completo a prezzo ragionevole;
- Vino e albicocche: le degustazioni in cantina sono spesso gratuite se acquistate qualche bottiglia, e i prodotti dell’albicocca costano poco: perfetti come souvenir.
In generale, con una pianificazione oculata, Krems è una destinazione che non spaventa il budget di un viaggiatore solitario: la spesa più grande è l’alloggio in alta stagione, mentre tutto il resto si può modulare con molta libertà, da un pranzo in taverna a una crociera sul Danubio.
Itinerario consigliato: Krems in 1 o 2 giorni
Per aiutarvi a organizzare il tempo, ecco l’itinerario che ho seguito io e che potete replicare al vostro ritmo, senza fretta e senza ansie da lista:
- Giorno 1, mattina: arrivo in treno da Vienna, passeggiata dalla stazione alla Steiner Tor, giro della Obere Landstraße, visita alla Piaristenkirche e al centro storico;
- Giorno 1, pomeriggio: camminata fino a Stein an der Donau, passeggiata lungo il Danubio, traghetto per Mautern e salita all’abbazia di Göttweig con la sua scalinata barocca;
- Giorno 1, sera: cena in una taverna del centro con un calice di Grüner Veltliner e passeggiata notturna tra le piazze illuminate;
- Giorno 2, mattina: escursione a Dürnstein in treno, salita alle rovine del castello di Riccardo Cuor di Leone, giro del paese;
- Giorno 2, pomeriggio: rientro lungo la Wachaubahn con fermate a Weißenkirchen o Spitz, oppure mezza giornata alla Kunstmeile se preferite l’arte;
- Giorno 2, sera: ultimo giro in centro, acquisto di albicocche e bottiglie di vino come souvenir, partenza.
Con un solo giorno a disposizione, concentratevi su centro storico, Stein e Göttweig: sono il cuore di Krems e si incastrano perfettamente in una giornata. Con due giorni, aggiungete Dürnstein e la valle: la Wachau vi darà il meglio di sé. E se avete più tempo, la combinazione con Vienna è vincente: un’ora di treno separa la capitale da questa valle sospesa nel tempo.
Consigli pratici per chi viaggia da solo
Chiudo con alcuni consigli pratici, maturati sul campo, per vivere Krems in solitaria al meglio:
- La lingua non è un problema: si parla tedesco, ma l’inglese è molto diffuso e nei ristoranti troverete menu comprensibili;
- Portate scarpe comode: il centro è in pietra, la salita al castello di Dürnstein è impegnativa, e le passeggiate lungo il Danubio meritano chilometri;
- Controllate gli orari dei treni della Wachaubahn: in bassa stagione le corse sono meno frequenti, e l’ultimo treno la sera parte presto;
- Se viaggiate nei weekend, valutate il biglietto regionale Einfach-Raus-Ticket: con un solo acquisto vi muovete su tutta la rete ferroviaria austriaca;
- Non riempite lo zaino di bottiglie di vino: la Wachau ha cantine ovunque, ma le bottiglie pesano. Meglio scegliere con cura;
- La città è sicura anche la sera: le passeggiate notturne tra Krems e Stein, con le facciate illuminate e il fiume, sono uno dei ricordi più belli del viaggio;
- Se il vostro viaggio in Austria continua, Krems si abbina benissimo con le altre città del Paese: oltre a Vienna e Linz, date un’occhiata alla mia guida a Salisburgo in solitaria per il lato alpino;
- E se state organizzando un viaggio più ampio in treno, la mia guida Interrail in Europa centrale vi aiuta a inserire la Wachau in un itinerario di più Paesi.
In conclusione: perché partire per Krems
🛌 Dove dormire a Krems
Confronta hotel su Booking.com.
Link affiliato — costo invariato per te.
Krems mi ha regalato uno di quei viaggi che non ti aspetti, e che poi non dimentichi. Pensavo di trovare una cittadina di provincia austriaca e ho trovato una città con un centro storico tra i più belli della Bassa Austria, una scena del vino di livello mondiale, un’abbazia barocca che domina il Danubio e una valle patrimonio UNESCO che in due giorni non finisci mai di guardare. È la meta ideale per chi viaggia in solitaria: sicura, compatta, ben collegata e piena di angoli dove fermarsi a pensare, a leggere o semplicemente a guardare il fiume passare.
La Steiner Tor al tramonto, la scalinata di Göttweig in silenzio, il profumo delle albicocche in estate, un calice di Grüner Veltliner in una taverna mentre fuori passa l’ultimo battello: sono immagini che restano dentro. Krems non urla il suo nome nelle classifiche dei luoghi da vedere, e forse è proprio per questo che la sentite così vostra, quando la scoprite. Se cercate una destinazione fuori dal coro per il vostro prossimo viaggio da soli, prendete il treno da Vienna e scendete alla prima fermata della Wachau: Krems vi aspetta, con le sue torri, i suoi vigneti e il suo Danubio.
