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Perché Colmar in solitaria
Colmar è il gioiello dell’Alsazia: una città medievale di case a graticcio, canali e mercatini di Natale, soprannominata “la Petite Venise” per il quartiere dei conciatori attraversato dalla Lauch. Capitale storica del vino alsaziano, è la base perfetta per esplorare la Strada dei Vini e i villaggi di Riquewihr ed Eguisheim, ma anche una città che regge benissimo una visita autonoma di un paio di giorni.
Per chi viaggia da solo, Colmar ha tutto ciò che serve: il centro storico è piccolo e tutto pedonale, la città è sicura e tranquilla anche di sera, e i collegamenti in treno da Strasburgo e Basilea la rendono facilissima da raggiungere senza auto. In più, l’Alsazia ha una cucina ricca e conviviale (la tarte flambée, la choucroute, i vini bianchi) perfetta per chi viaggia da solo ma non vuole rinunciare alla buona tavola.
Come arrivare a Colmar senza auto
In treno da Strasburgo. È il collegamento più comodo: i treni regionali (TER) impiegano 30-40 minuti e partono ogni ora circa, con biglietti da 6 a 14 euro, come si vede su Omio. La stazione di Strasburgo è nel centro della città Consulta il sito ufficiale della città di Colmar per gli orari aggiornati. e Colmar arriva alla sua stazione, a circa 10 minuti a piedi dal centro storico. Se arrivi in aereo, l’aeroporto di Strasburgo-Entzheim è collegato alla stazione centrale con un treno in 10 minuti.
In treno da Basilea. La città svizzera è a circa 45-50 minuti di treno da Colmar (TER, 12-20 euro), con corse frequenti. L’aeroporto di Basilea-Mulhouse-Friburgo (BSL), che serve sia la Svizzera che la Francia, ha un collegamento con la stazione di Basilea e poi in treno verso Colmar: è l’opzione più rapida per chi arriva da lontano.
In treno da Parigi. Il TGV Paris–Colmar impiega circa 2 ore e 50 minuti dalla Gare de l’Est, con biglietti da 30 a 70 euro se prenotati in anticipo. È la soluzione migliore per chi arriva dalla capitale: la stazione TGV di Colmar è collegata al centro con bus navetta in 15 minuti.
Dove alloggiare a Colmar
Il centro storico di Colmar è compatto e tutto percorribile a piedi: la scelta migliore per chi viaggia da solo è alloggiare tra place de l’Ancienne Douane, la rue des Marchands e il quartiere della Petite Venise, dove la sera i ristoranti si animano e i canali sono illuminati. In alternativa, la zona vicino alla stazione è comoda per chi arriva in treno e vuole muoversi in fretta, con hotel più economici.
I prezzi variano molto con la stagione: in alta stagione (maggio-ottobre e soprattutto il periodo dei mercatini di Natale, da fine novembre a fine dicembre) una camera singola in centro costa 80-160 euro a notte; in bassa stagione (gennaio-marzo) si scende a 50-90 euro. Gli ostelli e le camere condivise partono da 25-40 euro. Se vuoi vivere l’atmosfera natalizia, prenota con mesi di anticipo: Colmar in dicembre è tra le mete più richieste d’Europa.
La Petite Venise e il quartiere dei conciatori
La Petite Venise è il quartiere più fotografato di Colmar: le case a graticcio color pastello che si specchiano nel canale della Lauch, con le barche a fondo piatto che scivolano tra i ponti. Il punto migliore per iniziare è il Quai de la Poissonnerie, il lungocanale dei pescivendoli, con le case medievali restaurate e i ristoranti sulle rive. Da qui si cammina lungo la Lauch fino al quartiere dei conciatori (quartier des Tanneurs), dove le case alte con i tetti a punta servivano un tempo a essiccare le pelli; oggi sono tra gli edifici più caratteristici della città.
Il modo più suggestivo per vedere la Petite Venise è il giro in barchetta sul canale: la traversata dura circa 30 minuti e passa sotto i ponti bassi, con la spiegazione (in francese e inglese) della storia del quartiere. Il biglietto costa circa 7-8 euro; prenota il giro in barca sulla Petite Venise per evitare la fila nei weekend. In alternativa, il pont Turenne, all’ingresso del quartiere, offre uno dei punti panoramici più belli per fotografare i canali.
La Maison Pfister e le case simbolo

La Maison Pfister, in rue des Marchands, è la casa più celebre di Colmar: costruita nel 1537 per un mercante di spezie, ha una torretta d’angolo ottagonale, un erker (il balcone chiuso tipico alsaziano) e una facciata decorata con affreschi biblici e allegorici. È il simbolo della città e compare in tutte le cartoline; oggi ospita un negozio e non è visitabile all’interno, ma la facciata merita una lunga sosta.
Altre case simbolo da non perdere: la Maison des Têtes (1609), con la facciata decorata da 106 teste scolpite, oggi sede di un hotel di lusso; la Maison Adolph, la più antica casa di Colmar (XIV secolo), in rue des Marchands; e la Maison Kern, con la sua struttura a graticcio del XV secolo. Il centro storico di Colmar è un museo a cielo aperto: basta camminare senza meta per scoprire decine di edifici medievali perfettamente conservati.
Il Koïfhus e la Vecchia Dogana

Il Koïfhus (in italiano Vecchia Dogana) è l’edificio civile più antico di Colmar: costruito nel 1480 come sede della dogana e del mercato, ha un porticato gotico e una grande sala al piano terra usata per le riunioni dei commercianti. Si affaccia sulla place de l’Ancienne Douane, una delle piazze più belle della città, con la fontana e i caffè. L’edificio oggi ospita un ristorante al piano terra e uffici al piano superiore, ma la facciata e il porticato sono visitabili liberamente.
La Collegiata di San Martino

La Collegiata di San Martino (Collégiale Saint-Martin) è la chiesa principale di Colmar, costruita tra il 1235 e il 1365 in stile gotico: la facciata in arenaria rossa, il portale con il Giudizio universale e la torre alta 71 metri la rendono visibile da ogni angolo della città. All’interno, le vetrate medievali, il coro e le cappelle laterali meritano una visita lenta; l’ingresso è gratuito, come per la maggior parte delle chiese francesi. La chiesa è circondata da una piccola piazza con caffè e ristoranti, un buon punto di partenza per una pausa.
Il Museo Unterlinden: la pala d’altare di Issenheim

Il Musée Unterlinden è uno dei musei più importanti della Francia orientale, ospitato in un ex convento domenicano del XIII secolo. Il capolavoro assoluto è la Pala d’altare di Issenheim, dipinta da Matthias Grünewald tra il 1512 e il 1516: un polittico monumentale con scene della crocifissione, della resurrezione e della tentazione di Sant’Antonio, considerato uno dei vertici della pittura nordica del Rinascimento. Il museo ospita anche una collezione di pittura alsaziana e tedesca (tra cui opere di Schongauer e Holbein), arte moderna e contemporanea (con una sala dedicata a Monet) e una sezione di arte popolare.
Il biglietto costa circa 13 euro (ridotto 8 euro), con ingresso gratuito la prima domenica del mese; la visita completa richiede 2-3 ore. Prenota il biglietto per il Museo Unterlinden per saltare la coda, che nei weekend può essere lunga. Il museo si trova nel cuore del centro, a due passi dalla Maison Pfister.
Gli altri musei di Colmar
Oltre all’Unterlinden, Colmar ha musei interessanti per tutti i gusti. Il Museo del Giocattolo (Musée du Jouet) è una delizia per adulti e bambini: collezioni di trenini, bambole, soldatini e giocattoli antichi in un palazzo del centro. Il Museo Bartholdi, nella casa natale dello scultore Frédéric-Auguste Bartholdi (l’autore della Statua della Libertà), racconta la vita e le opere dell’artista alsaziano, con bozzetti e modelli. Il Museo della pasticceria alsaziana (Musée du Pain d’épices et de l’art populaire alsacien), in un mulino del XVII secolo, è dedicato al pan di zenzero e alle tradizioni popolari, con assaggi inclusi nel biglietto.
La Strada dei Vini: Riquewihr e Eguisheim
Colmar è il cuore della Route des Vins d’Alsace, la strada dei vini lunga 170 km che attraversa i vigneti ai piedi dei Vosgi. Da Colmar si raggiungono facilmente in treno o in bus (o con un tour organizzato) i due villaggi più belli:
- Eguisheim: a 5 km da Colmar, un borgo circolare di case colorate, vicoli fioriti e il castello dei conti di Eguisheim. È stato eletto più volte “villaggio preferito dei francesi”.
- Riquewihr: a 12 km da Colmar, un gioiello medievale intatto, con le cantine storiche e la porta del Dolder. È la meta più turistica della strada dei vini, ma conserva un fascino straordinario.
- Kaysersberg e Ribeauvillé: due borghi con castelli in rovina sulle colline e ottime cantine.
L’escursione organizzata sulla Strada dei Vini da Colmar include trasporto, visite alle cantine con degustazione e tempo libero nei villaggi: è la soluzione più comoda per chi viaggia da solo e non vuole gestire gli orari dei bus.
Il mercato coperto e i prodotti alsaziani
Il mercato coperto di Colmar (Marché couvert), costruito nel 1865 in stile neoclassico sulle rive della Lauch, è il posto giusto per comprare i prodotti tipici: formaggi alsaziani (Munster, che qui si chiama anche Géromé), salumi, il pan di zenzero, le confetture e i vini dei produttori locali. Aperto tutti i giorni tranne il lunedì, offre anche banchi con piatti pronti per un pranzo veloce. All’esterno, sul quai de la Poissonnerie, si tiene il mercato del pesce la mattina.
La cucina alsaziana: cosa mangiare a Colmar
La cucina alsaziana è generosa e conviviale, perfetta per il viaggiatore solitario che vuole assaggiare i sapori della regione. I piatti da non perdere:
- Tarte flambée (flammekueche): la “pizza” alsaziana con crème fraîche, cipolle e lardons, cotta nel forno a legna. La versione con formaggio e funghi si chiama “munster”.
- Choucroute: crauti con salsicce, costine e patate, il piatto invernale per eccellenza.
- Baeckeoffe: stufato di tre carni (manzo, maiale, agnello) marinato nel vino bianco e cotto in coccio.
- Munster: il formaggio più famoso dell’Alsazia, da assaggiare con il cumino e il pane di segale.
- Kougelhopf: il dolce a ciambella con uvetta e mandorle, perfetto per la colazione.
- Vini: Riesling, Gewürztraminer, Pinot Grigio e Pinot Noir, con i crus dei vigneti della strada dei vini.
Dove mangiare a Colmar: ristoranti veri
La scena gastronomica di Colmar è vivace e offre tutto, dalle winstub tradizionali ai bistrot moderni. Tra i locali più amati:
- Winstub Brenner: nel cuore della Petite Venise, una delle winstub più autentiche: tarte flambée, choucroute e vini alsaziani in un’atmosfera calda.
- La Cour des Anges: ristorante raffinato nel cortile di un palazzo del centro, con cucina alsaziana moderna e carta dei vini lunga.
- Jadis et Gourmande: bistrot con cucina creativa, ottimi piatti di stagione e vini naturali.
- Au Koïfhus: nel palazzo storico della Vecchia Dogana, cucina alsaziana con una bella terrazza sulla piazza.
- Le Quai 21: sul lungocanale, una scelta informale per tarte flambée e piatti semplici a prezzi onesti.
Per il pranzo veloce, i panifici e i negozi di street food del centro propongono sandwich con salumi locali, flammekueche da asporto e pan di zenzero: perfetti per un picnic sulle rive della Lauch.
Colmar a Natale: i mercatini
Dal 1995 Colmar ospita uno dei mercatini di Natale più belli d’Europa, diviso in cinque mercati tematici in altrettante piazze del centro: place de l’Ancienne Douane (la piazza principale), place des Dominicains (davanti alla chiesa), place Jeanne d’Arc, place Rapp e il mercato dei prodotti artigianali nella Petite Venise. La città si illumina con migliaia di decorazioni e la casa di Babbo Natale apre le porte nel quartiere dei conciatori. I mercatini si tengono da fine novembre al 30 dicembre; se vuoi vivere l’atmosfera con calma, un tour dei mercatini di Natale di Colmar ti guida tra i cinque mercati con la storia delle tradizioni alsaziane.
Itinerario consigliato: 2 giorni a Colmar
Giorno 1 — Il centro storico. Mattina: Maison Pfister, rue des Marchands, Maison des Têtes, Collegiata di San Martino. Pranzo: tarte flambée in una winstub. Pomeriggio: Petite Venise e quartiere dei conciatori, giro in barca sul canale, mercato coperto. Tramonto: passeggiata sul quai de la Poissonnerie. Cena: choucroute o baeckeoffe.
Giorno 2 — Musei e Strada dei Vini. Mattina: Museo Unterlinden (2-3 ore). Pranzo: panino al mercato. Pomeriggio: escursione a Eguisheim e Riquewihr sulla Strada dei Vini, con degustazione. Sera: cena in centro. Se hai un terzo giorno, aggiungi il Museo del Giocattolo, il Museo Bartholdi e una mezza giornata a Kaysersberg.
Quanto costa un viaggio a Colmar
- Treno Strasburgo–Colmar: 6-14 euro.
- Treno Basilea–Colmar: 12-20 euro.
- TGV Parigi–Colmar: 30-70 euro (prenotando in anticipo).
- Camera singola in centro: 50-160 euro a notte in base alla stagione.
- Pranzo/cena in winstub: 15-30 euro.
- Giro in barca sulla Petite Venise: 7-8 euro.
- Museo Unterlinden: 13 euro (ridotto 8).
- Escursione Strada dei Vini: 40-70 euro.
Un weekend di 2 giorni con treno e hotel costa tra 200 e 350 euro; con le escursioni sulla Strada dei Vini si arriva a 250-400 euro.
Consigli pratici per chi viaggia da solo
- Lingua: si parla francese, ma l’alsaziano è ancora diffuso e molti ristoratori parlano tedesco e inglese.
- Valuta: euro, nessun problema.
- Sicurezza: Colmar è una città molto sicura, anche la sera; il centro è tranquillo e ben illuminato.
- Spostamenti: il centro è tutto pedonale; per la Strada dei Vini servono bus, treni o tour organizzati.
- Quando andare: primavera e autunno per clima mite e pochi turisti; dicembre per i mercatini di Natale, con prezzi più alti e molta folla.
- Abbigliamento: scarpe comode per le strade in pietra e i ciottoli del centro.
Domande frequenti su Colmar
Come si arriva a Colmar da Strasburgo? In treno regionale in 30-40 minuti, con partenze ogni ora circa e biglietti da 6 a 14 euro.
Quanto tempo serve per vedere Colmar? Il centro storico si visita in una giornata; con i musei e la Strada dei Vini servono 2-3 giorni.
Colmar è adatta a chi viaggia da solo? Sì: città compatta, sicura, con ottimi collegamenti e una cucina perfetta anche da soli, grazie alle winstub e ai piatti unici.
Quanto costa il giro in barca sulla Petite Venise? Circa 7-8 euro per una traversata di 30 minuti; si prenota sul posto o online.
Quando si tengono i mercatini di Natale? Da fine novembre al 30 dicembre, con cinque mercati in altrettante piazze del centro.
Un po’ di storia: da capitale alsaziana a città del vino
Colmar ha una storia ricca e complessa, segnata dalla sua posizione di confine tra Francia e Germania. Citata per la prima volta nel 823 con il nome di Columbarium, nel XIII secolo divenne una libera città imperiale del Sacro Romano Impero: fu in questo periodo che si costruirono la Collegiata di San Martino e le case dei ricchi mercanti che ancora oggi decorano il centro. Nel 1354 Colmar entrò nella Décapole, la lega delle dieci città libere dell’Alsazia, e la sua ricchezza crebbe grazie ai commerci e all’artigianato.
Nel XVII secolo la città passò alla Francia con il Trattato di Vestfalia (1648) e la politica di Luigi XIV, ma mantenne sempre una forte identità alsaziana, fatta di lingua, cucina e architettura proprie. Dopo il 1871, con la guerra franco-prussiana, l’Alsazia e Colmar tornarono alla Germania fino al 1918, per poi essere annesse di nuovo al Reich durante la Seconda guerra mondiale e liberate nel 1945. Questa storia spiega perché a Colmar si mescolano nomi francesi e tedeschi, perché i menu propongono sia la choucroute che la tarte flambée, e perché la città ha un carattere così particolare, a metà tra le due culture.
Eventi e feste a Colmar
Il calendario di Colmar è ricco di appuntamenti. Oltre ai celebri mercatini di Natale (da fine novembre al 30 dicembre), la città ospita il Festival internazionale di musica a luglio, con concerti nella Collegiata e nei cortili dei palazzi; il Festival du livre a settembre, con autori francesi e tedeschi; e il Foire aux vins, la fiera del vino di agosto che riempie la città di stand e degustazioni. A giugno la Fête de la musique anima le piazze con concerti gratuiti. Per il viaggiatore solitario, gli eventi estivi sono un’ottima occasione per vivere la città insieme ai locali e per assaggiare i vini alsaziani in un contesto festoso.
Colmar e la Statua della Libertà
Una delle curiosità più sorprendenti di Colmar è il legame con la Statua della Libertà: lo scultore Frédéric-Auguste Bartholdi nacque qui nel 1834, e la sua casa natale oggi ospita il Museo Bartholdi. Le sue opere sono sparse per la città: la fontana Roesselmann in place des Six Montagnes Noires, il monumento a Hirn e le statue nei giardini. All’uscita di Colmar, sulla strada per l’aeroporto, si trova anche una replica in bronzo della Statua della Libertà, alta 12 metri e inaugurata nel 2004: una foto con la “signora” alsaziana è d’obbligo per i visitatori.
Muoversi a Colmar: a piedi, in bici e in bus
Il centro storico di Colmar è piccolo e tutto pedonale: dalla stazione al quartiere della Petite Venise si cammina in 15-20 minuti, e la maggior parte delle attrazioni dista pochi minuti l’una dall’altra. Per gli spostamenti in città, la navetta gratuita (linea 1) collega la stazione al centro ogni 10 minuti, mentre i bus urbani coprono i quartieri esterni con biglietti da circa 1,50 euro. Colmar è anche una città perfetta per la bici: piatta e con piste ciclabili verso i vigneti, si può noleggiare una bicicletta in centro o alla stazione per 12-18 euro al giorno. Per la Strada dei Vini, il modo più comodo è il treno fino a Kaysersberg o il bus per Eguisheim, oppure un tour organizzato con degustazioni.
Mercati e spesa per il viaggiatore
Oltre al mercato coperto, il mercatino del giovedì e del sabato anima le piazze del centro con banchi di produttori locali: formaggi, salumi, miele, confetture e fiori. È il posto giusto per comprare il pan di zenzero di Colmar, la specialità della città, e i vini delle cantine alsaziane da portare a casa. Nei negozi di rue des Marchands si trovano anche ceramiche, stoffe e prodotti artigianali. Per il picnic, le panetterie e le macellerie del centro vendono pane, quiche e piatti pronti: una panchina sul quai de la Poissonnerie o sulle rive della Lauch è il posto perfetto per una pausa.
Curiosità su Colmar
- Colmar è stata definita “la città più soleggiata di Francia” grazie al clima secco protetto dai Vosgi.
- Il pan di zenzero (pain d’épices) è una specialità di Colmar dal Medioevo: la città aveva una corporazione dedicata.
- Il quartiere dei conciatori era costruito con le case più alte della città proprio per essiccare le pelli al piano superiore, lontano dall’umidità del canale.
- La Maison des Têtes prende il nome dalle 106 teste scolpite sulla facciata: rappresentano personaggi biblici, allegorie e artisti.
- La Pala d’altare di Issenheim fu commissionata per il convento antoniano di Issenheim, vicino a Colmar, dove i monaci curavano chi soffriva di ergotismo, il “fuoco di Sant’Antonio”.
- Durante la Seconda guerra mondiale, Colmar fu l’ultima grande città alsaziana liberata (febbraio 1945), dopo la battaglia della “sacca di Colmar”.
Se hai più tempo: l’Alsazia intorno a Colmar
Con 3-4 giorni a disposizione, la base di Colmar permette di esplorare comodamente l’intera Alsazia. A nord, Strasburgo è a 30-40 minuti di treno e merita almeno un giorno: la Petite France, la cattedrale gotica e il quartiere europeo sono imperdibili. A sud, Mulhouse offre il museo dell’automobile e il museo della ferrovia. Oltre la frontiera, Friburgo in Brisgovia e Basilea sono raggiungibili in meno di un’ora di treno. E se ami la montagna, la Route des Crêtes nei Vosgi offre viste spettacolari sulle valli e sui vigneti, raggiungibile in bus o con tour organizzati nella stagione estiva.
In conclusione
Colmar è una delle città più belle della Francia orientale e una meta perfetta per il viaggiatore solitario: la Petite Venise con i canali, le case a graticcio della Maison Pfister e della Maison des Têtes, il Museo Unterlinden con la pala di Grünewald e la Strada dei Vini ai piedi dei Vosgi formano un insieme unico. Raggiungibile in treno da Strasburgo, Basilea e Parigi, si visita comodamente a piedi e offre escursioni indimenticabili nei villaggi alsaziani.
Se il viaggio continua, le guide di Strasburgo, Friburgo e Basilea ti aiutano a organizzare le tappe successive.
