Oviedo in solitaria: guida senza auto tra Cattedrale di San Salvador, Monte Naranco e sidro asturiano
Pubblicato da Il Viaggiatore Solitario — Tempo di lettura: 12 minuti
C’è una città nel nord della Spagna che sembra fatta apposta per chi viaggia da solo. Non è né troppo grande né troppo piccola, ha un centro storico che si gira tranquillamente a piedi, ed è circondata da montagne verdi che con un piccolo sforzo in autobus regalano panorami mozzafiato. Sto parlando di Oviedo (Uviéu), la capitale del Principato delle Asturie, una delle mete più sottovalutate della Spagna verde. Se sei un viaggiatore solitario e ami l’arte, la buona cucina e le atmosfere autentiche senza la folla del turismo di massa, Oviedo è il posto giusto.
In questa guida ti racconto tutto quello che c’è da sapere per visitare Oviedo in solitaria senza auto: dall’arrivo in treno alla scoperta della magnifica Cattedrale di San Salvador, dalla salita al Monte Naranco patrimonio UNESCO fino all’immancabile sidro asturiano versato con la tradizionale tecnica dell’escanciado. Pronto a partire? Prendi un biglietto del treno e seguimi.

🚆 Arrivare a Oviedo in treno
Arrivare a Oviedo da solo è sorprendentemente facile. La città è ben collegata alla rete ferroviaria spagnola grazie alla stazione di Oviedo (Estación del Norte), situata in calle Uría, a pochi minuti a piedi dal centro storico. Da Madrid si viaggia comodamente con i treni AVE e Alvia di Renfe: la tratta Madrid–Oviedo si copre in circa 3 ore e mezza, attraversando paesaggi spettacolari che dal brullo altopiano castigliano si trasformano gradualmente nelle verdi montagne asturiane.
Se arrivi da fuori Spagna, puoi volare su Madrid (MAD) o su Bilbao (BIO) e da lì prendere un treno diretto. Anche Gijón, la città più grande delle Asturie, è a soli 30 minuti di treno regionale (Cercanías) da Oviedo, una comoda opzione se decidi di atterrare al piccolo aeroporto di Asturias (OVD).
Il bello di viaggiare in treno per Oviedo è che arrivi direttamente in centro. Non c’è bisogno di noleggiare un’auto o di preoccuparsi del parcheggio: scendi dal treno e in cinque minuti a piedi sei in plaza de la Constitución, il salotto buono della città. Perfetto per chi, come noi viaggiatori solitari, vuole ottimizzare ogni minuto del viaggio.
Una volta arrivato alla Estación del Norte, lasciati conquistare dall’atmosfera: la cupola in vetro e ferro della stazione, costruita nel 1874, è un gioiello di architettura industriale che merita uno sguardo prima di uscire. Siamo ufficialmente a Oviedo!
🚶 Muoversi in città senza auto
Uno dei motivi per cui Oviedo è perfetta per il viaggiatore solitario è che il centro storico è interamente pedonale. Le principali attrazioni — Cattedrale, piazze, musei, sidrerías — sono tutte raggiungibili a piedi in una manciata di minuti l’una dall’altra.
Ecco come muoverti:
- A piedi: la città vecchia è compatta. Da piazza della Cattedrale a piazza del Fontán si cammina in 3 minuti. Da lì al mercato di El Fontán in 2 minuti. Non ti servirà altro che un buon paio di scarpe comode.
- Autobus urbani (TUA): per raggiungere il Monte Naranco o la periferia, gli autobus di Transportes Unidos de Asturias partono regolarmente dal centro. Il biglietto singolo costa circa 1,30 €. La linea L1 arriva fino a Bueño e passa vicino a Santa María del Naranco.
- Taxi e ride-sharing: Uber e Cabify non sono molto diffusi, ma i taxi bianchi sono numerosi e onesti nei prezzi. Una corsa dal centro alla base del Naranco costa circa 8–10 €.
- Bicicletta: Oviedo è in parte collinare, ma esistono percorsi ciclabili. Per il Monte Naranco, la bici è consigliabile solo se sei allenato: la salita è impegnativa ma gratificante.
Nessuna di queste opzioni richiede un’auto. Oviedo è una città che invita a camminare, a perdersi nei suoi vicoli acciottolati e a scoprire angoli inaspettati. E da soli, si cammina meglio: si va al proprio ritmo, ci si ferma dove e quando si vuole, si assorbe l’atmosfera senza mediazioni.

⛪ Cattedrale di San Salvador: il cuore sacro di Oviedo
Dominante in plaza de Alfonso II el Casto, la Cattedrale Metropolitana Basilica di San Salvador è il simbolo di Oviedo e il suo monumento più visitato. Costruita a partire dal XIII secolo sul sito di una precedente chiesa preromanica del IX secolo (commissionata dal re Alfonso II), la cattedrale attuale è un capolavoro del gotico spagnolo, con aggiunte rinascimentali e barocche che si sono stratificate nei secoli.
Il nome completo è lungo, ma merita di essere scritto per intero: Santa Iglesia Basílica Catedral Metropolitana de San Salvador de Oviedo. È stata dichiarata Monumento Nazionale nel 1931.
Cosa vedere all’interno
- La Cámara Santa (Camera Santa): questo piccolo gioiello preromanico del IX secolo è il vero tesoro della cattedrale. Qui sono custodite le reliquie più preziose del cristianesimo spagnolo: il Santo Sudario (Santo Sudario de Oviedo), il panno che secondo la tradizione avvolse la testa di Gesù dopo la crocifissione, e la Cruz de los Ángeles, croce in oro e gemme donata da Alfonso II nell’808. La Cámara Santa è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1998 come parte dei “Monumenti di Oviedo e del Regno delle Asturie”.
- Il chiostro gotico: con le sue finestre traforate e il silenzio che vi regna, offre un’oasi di pace nel cuore della città. Ospita anche il Museo della Cattedrale.
- La pala d’altare maggiore: scolpita tra il 1501 e il 1510, è un capolavoro del Rinascimento spagnolo, ricca di figure scolpite e dorature.
- La torre campanaria: con i suoi 82 metri, domina lo skyline di Oviedo. La si può ammirare dalla piazza (l’accesso alla torre non è sempre aperto al pubblico).
Orari e biglietti: La cattedrale è aperta tutti i giorni. L’ingresso combinato (cattedrale + chiostro + Cámara Santa + Museo) costa circa 8 €. Il consiglio è di visitarla al mattino presto per evitare la folla e godere della luce che filtra dalle vetrate gotiche. Per una visita guidata che ti porti a scoprire tutti i segreti del monumento, dai un’occhiata alle opzioni su GetYourGuide.
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“Qui riposa ciò che non può essere visto altrove.” — Iscrizione latina nella Cámara Santa.
Da soli, davanti alla Cattedrale, si ha tutto il tempo di assorbire la bellezza senza fretta. Consiglio di sedersi in plaza de Alfonso II el Casto, magari con un caffè del bar El Fontán, e osservare la facciata gotica che cambia colore con le ore del giorno.
🏔️ Monte Naranco e i monumenti UNESCO
A pochi chilometri dal centro di Oviedo, il Monte Naranco è una collina che domina la città offrendo una vista spettacolare sulla valle circostante. Ma il vero motivo per salire quassù sono i due gioielli dell’architettura preromanica asturiana, entrambi dichiarati Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1985.
Santa María del Naranco
Costruito intorno all’842 d.C. come palazzo reale per il re Ramiro I, questo edificio è una delle meraviglie architettoniche dell’Alto Medioevo europeo. Originariamente non era una chiesa, ma un aula regia (sala del trono) che faceva parte di un complesso palaziale sulle pendici del Naranco. Solo successivamente, nel XII secolo, fu consacrata come chiesa dedicata a Santa Maria.
Ciò che rende Santa María del Naranco unica è la sua volta a botte sorretta da archi trasversali, una soluzione tecnica che precorre di secoli l’architettura romanica. All’esterno, i contrafforti e le arcate cieche creano un ritmo geometrico di straordinaria eleganza. Al piano superiore si accede tramite una scala doppia — una delle più fotografate di tutta la Spagna — che incornicia il paesaggio asturiano come in un quadro.
La visita dura circa 30–40 minuti, ma il tempo sembra sospeso. Si resta incantati dalla perfezione delle proporzioni, dalla luce che filtra dalle bifore e dalla sensazione di trovarsi in un luogo dove arte e spiritualità si fondono.
San Miguel de Lillo
A soli 100 metri da Santa María del Naranco sorge la chiesa di San Miguel de Lillo, anch’essa voluta da Ramiro I e completata nell’842. Purtroppo, la chiesa originaria era molto più grande: un crollo avvenuto nel XIII secolo ne ha ridotto le dimensioni a circa un terzo della pianta originale. Ciò che rimane è comunque di una bellezza sconvolgente, con le sue volte a botte, gli archi perfetti e i bassorilievi che raffigurano scene di caccia e figure umane — una rarità nell’arte preromanica.
Come arrivare al Monte Naranco senza auto
Raggiungere il Monte Naranco senza auto è semplice:
- Autobus L1 (TUA): dalla fermata di plaza de la Escandalera (centro), prendi la linea L1 direzione Bueño. Scendi alla fermata “Naranco – Santa María” (circa 15 minuti). Il biglietto costa circa 1,30 €.
- A piedi (camminata): dal centro, seguendo la salita del quartiere di Vallobín, si arriva in circa 45 minuti a piedi. La salita è moderata e regala viste sempre più ampie sulla città. Consigliata solo con scarpe comode e tempo asciutto.
- Taxi: dal centro, circa 10 €. Puoi chiedere al tassista di aspettarti 30 minuti per la visita e riportarti a valle (circa 20 € totali).
L’ingresso a Santa María del Naranco costa circa 5 € (biglietto cumulativo per entrambi i monumenti). Sono aperti tutti i giorni, con orario ridotto in inverno.
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🍎 Sidro asturiano: una cultura millenaria
Se c’è una cosa che non puoi assolutamente perderti a Oviedo, è l’esperienza del sidro (sidra). La sidra asturiana non è una semplice bevanda: è un rito, una tradizione, un’identità culturale. Nel 2024, la cultura del sidro asturiano è stata riconosciuta come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO, un traguardo che conferma ciò che gli asturiani sanno da secoli: il sidro è molto più di una mela fermentata.
Come si beve il sidro: l’arte dell’escanciado
La caratteristica più spettacolare del sidro asturiano è il rito del versato, chiamato escanciado. Il cameriere (escanciador) solleva la bottiglia sopra la testa e lascia cadere il sidro in un bicchiere tenuto basso, all’altezza della vita. Perché? Perché il sidro è una bevanda non gassata, e l’impatto con il vetro ossigena il liquido, liberando gli aromi e creando quella leggera effervescenza che lo rende così rinfrescante.
La regola d’oro è: il sidro si beve subito, tutto d’un sorso (“un escanciado, un trago”). Il bicchiere va inclinato e bevuto in un sorso, lasciando un dito di fondo che si butta via (o si usa per pulire il bicchiere). Nelle sidrerías autentiche, il pavimento è coperto di segatura proprio per assorbire il sidro versato. Fa parte del gioco!
Le migliori sidrerías di Oviedo per chi viaggia da solo
Da soli, entrare in una sidrería è un’esperienza sociale fantastica. Gli asturiani sono cordiali, il sidro scioglie le barriere, e spesso ci si ritrova a chiacchierare con i vicini di tavolo. Ecco alcune sidrerías imperdibili:
- Sidrería Tierra Astur (Gascona): in calle Gascona, la “calle del sidro” per eccellenza. Un locale enorme e vivace, perfetto per immergersi nell’atmosfera. Ottimo per ordinare una bottiglia di sidro e un piatto di cachopo.
- Sidrería El Ferroviario: vicino alla stazione, autentica e senza fronzoli. Il sidro della casa è eccellente.
- Sidrería Bistró: un po’ più raffinata, con una selezione di sidri artigianali e piatti della tradizione rivisitati.
- El Cantu de la Vía: in calle Doctor Casal, amata dai locali. Qui si mangia il miglior chorizo a la sidra (salsiccia cotta nel sidro).
“Chi va in Asturias e non beve sidro, torna a casa senza aver visto nulla.” — Proverbio asturiano.
Da soli, consiglio di sedere al banco o a un tavolo condiviso. Ordina una bottiglia di sidro (costa circa 4–6 €) e chiedi al cameriere di insegnarti il gesto dell’escanciado. Se fai amicizia con qualcuno al tavolo accanto, potresti ritrovarti a condividere un’intera serata di conversazioni, risate e, naturalmente, sidro.
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🎨 Musei di Oviedo: arte, archeologia e storia
Oviedo offre una scena museale di grande qualità, perfetta per un viaggiatore solitario che vuole approfondire la cultura asturiana lontano dal caos dei grandi circuiti turistici. Ecco i musei da non perdere.
Museo de Bellas Artes de Asturias
Affacciato su plaza de Alfonso II el Casto, a pochi passi dalla Cattedrale, il Museo delle Belle Arti delle Asturie è una delle pinacoteche più importanti del nord della Spagna. Ospita una collezione che spazia dal Rinascimento al contemporaneo, con opere di artisti spagnoli e internazionali. Tra i pezzi forti, le tele di Goya, El Greco, Zurbarán, Ribera, Sorolla e una ricca sezione dedicata all’arte asturiana del XIX e XX secolo. Il museo è ospitato in tre edifici storici collegati tra loro, tra cui il bellissimo Palazzo de Velarde. Ingresso gratuito.
Museo Arqueológico de Asturias
Ospitato nell’ex convento benedettino di San Vicente accanto alla Cattedrale, il Museo Archeologico delle Asturie racconta la storia della regione dalla Preistoria all’Alto Medioevo. Le sale dedicate all’arte preromanica asturiana sono imperdibili per capire il contesto dei monumenti del Naranco. Ospita anche reperti romani provenienti dagli scavi di Lucus Asturum e una ricca collezione di epigrafi. Ingresso gratuito.
Museo de la Iglesia (Museo della Cattedrale)
All’interno del chiostro della Cattedrale, il museo diocesano custodisce paramenti sacri, manoscritti miniati, sculture e oreficeria religiosa. Il pezzo più prezioso è il Libro de los Testamentos, un codice del XII secolo che documenta le donazioni alla diocesi. Biglietto incluso in quello della Cattedrale.
Tutti questi musei sono raggiungibili a piedi l’uno dall’altro e si visitano comodamente in una mattinata. La maggior parte offre sconti per studenti e over 65, e molti sono gratuiti la domenica pomeriggio.
🥘 Cucina asturiana: i piatti da non perdere
Le Asturie sono una delle regioni gastronomiche più importanti di tutta la Spagna, e Oviedo è il posto ideale per assaggiare tutte le specialità. Da soli, ci si può sedere in un sidrería o in un ristorante e ordinare due o tre piatti da condividere idealmente… con se stessi. Nessuno ti giudicherà: in Spagna si usa mangiare bene, anche da soli.
I piatti imperdibili
- Fabada Asturiana: il piatto più famoso delle Asturie. Uno stufato ricchissimo a base di fagioli bianchi (fabes de la Granja), chorizo, morcilla (sanguinaccio), pancetta e zafferano. Si mangia caldo, in inverno o quando il cielo grigio asturiano invita a comfort food. Da provare assolutamente. Prezzo medio: 12–16 €.
- Cachopo: due enormi fette di carne di vitello ripiene di prosciutto serrano e formaggio (solitamente formaggio di capra o emmental), impanate e fritte. Un piatto abbondante, spesso servito con patatine fritte e peperoni di Padrón. Da soli, se hai fame, ordinane mezzo: le porzioni sono generose. Prezzo medio: 14–20 €.
- Queso de Cabrales: un formaggio erborinato dal sapore intenso e deciso, prodotto nelle grotte naturali dei Picos de Europa. Si serve spesso con sidro, noci e membrillo. Perfetto come antipasto.
- Chorizo a la sidra: salsiccia piccante cotta lentamente nel sidro, che ne ammorbidisce la consistenza e gli conferisce un sapore agrodolce unico.
- Merluza a la sidra: merluzzo cotto nel sidro con aglio e prezzemolo. Un piatto più leggero ma ugualmente ricco di sapore.
- Arroz con leche: il dolce tipico asturiano. Riso al latte cotto lentamente con cannella, limone e zucchero, spesso servito con una spolverata di cannella bruciata sopra. Una coccola cremosa per concludere il pasto.
- Quesada pasiega: un dolce simile a una cheesecake, preparato con formaggio fresco, uova e zucchero.
Dove mangiare da soli
- Mercado de El Fontán: il mercato coperto del XIX secolo è il posto perfetto per un pranzo informale da viaggiatore solitario. Al piano superiore ci sono bancarelle di cibo di strada asturiano e posti a sedere condivisi. Prezzi modici e atmosfera autentica.
- La Corte de Pelayo: in calle Pelayo, un ristorante tradizionale dove le porzioni sono abbondanti e l’atmosfera è conviviale.
- Sidrería Tierra Astur (Gascona): oltre al sidro, offre un menú del día a prezzo fisso molto conveniente (circa 15 €).
- Casa Conrado: storico ristorante in calle Argüelles, famoso per la fabada e il pote asturiano. Ottimo per un pasto completo e di qualità.
Un consiglio per chi mangia da solo: cerca i menú del día. Quasi tutti i ristoranti di Oviedo offrono un menu fisso a pranzo (dal lunedì al venerdì) che include primo, secondo, dessert, pane e bevanda a circa 12–15 €. È il modo migliore per assaggiare la cucina asturiana senza spendere una fortuna.
📋 Itinerario consigliato per un weekend in solitaria
Ecco un itinerario perfetto per un viaggio di 2–3 giorni a Oviedo senza auto, pensato per chi viaggia da solo.
Giorno 1: Arrivo e centro storico
- Mattina: Arrivo in treno a Estación del Norte. Check-in in hotel/boutique hotel nel centro storico (consiglio zona calle Uría o plaza de la Catedral per la posizione strategica).
- Pomeriggio: Visita alla Cattedrale di San Salvador con la Cámara Santa (2 ore). Poi passeggiata in plaza de Alfonso II el Casto e nel quartiere medievale circostante.
- Sera: Passeggiata lungo calle Gascona, la “calle del sidro”. Cena in una sidrería con bottiglia di sidro e cachopo.
Giorno 2: Monte Naranco, musei e cultura
- Mattina: Autobus L1 per il Monte Naranco. Visita a Santa María del Naranco e San Miguel de Lillo (2–3 ore totali con spostamenti). Panorami mozzafiato su Oviedo e le montagne asturiane.
- Pranzo: Rientro in centro. Menú del día al Mercado de El Fontán — piatti tipici a prezzi popolari.
- Pomeriggio: Visita al Museo de Bellas Artes de Asturias (1.5 ore) e al Museo Arqueológico (1 ora). Entrambi gratuiti.
- Sera: Passeggiata in plaza de la Constitución e plaza del Fontán. Cena con fabada asturiana e altro sidro.
Giorno 3 (opzionale): Approfondimento
- Mattina: Escursione facoltativa a Gijón (30 minuti di treno). Affacciato sul Mar Cantabrico, Gijón offre un bellissimo lungomare, il Cerro de Santa Catalina e ottimo pesce fresco.
- Pomeriggio: Rientro a Oviedo e partenza in treno.
Se hai più tempo, una gita al Parco Nazionale dei Picos de Europa è consigliatissima. Da Oviedo partono autobus e tour organizzati — un altro motivo per non avere bisogno dell’auto.
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🧳 Consigli pratici per il viaggiatore solitario
- Dove dormire: Il centro storico offre numerose opzioni. Raccomando zone come calle Uría, plaza de la Catedral e plaza de la Constitución per la centralità. Cerca hostel boutique o pensioni familiari: spesso i gestori sono asturiani accoglienti e pronti a darti consigli personalizzati. Oviedo è una città sicura, girerai tranquillo anche la sera.
- Sicurezza: Oviedo è una delle città più sicure di Spagna. Il centro è ben illuminato e frequentato fino a tardi. Come in tutte le città, tieni d’occhio borsa e portafoglio nelle zone affollate, ma in generale non avrai problemi.
- Lingua: oltre allo spagnolo (castigliano), in Asturias si parla l’asturiano (bable), una lingua romanza locale. I cartelli stradali sono bilingui. Gli asturiani sono molto orgogliosi della loro lingua e cultura, e apprezzeranno qualsiasi tuo tentativo di pronunciare qualche parola come “¡Hola, guapín/a!” o “¡Munchas gracies!” (grazie in asturiano).
- Clima: Le Asturie sono famose per la pioggia. Porta sempre un ombrello, anche in estate. Il clima è oceanico: estati miti (22–25°C) e inverni freschi (8–12°C). Le mezze stagioni sono le migliori per visitare: maggio-giugno e settembre-ottobre offrono giornate piacevoli e minore affluenza turistica.
- Wi-Fi e connessione: Oviedo ha buona copertura mobile e Wi-Fi gratuito in molti bar, ristoranti e nella maggior parte degli hotel. La biblioteca pubblica (Biblioteca de Asturias) offre Wi-Fi gratuito.
- Cosa mettere nello zaino: scarpe comode da passeggio, un k-way/giacca impermeabile, una borraccia riutilizzabile (l’acqua del rubinetto è potabile), un taccuino per appunti di viaggio e, naturalmente, la macchina fotografica per catturare i magnifici scorci di Oviedo.
✍️ Conclusioni
🛌 Dove dormire a Oviedo
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Oviedo è una di quelle città che si AMANO o si AMANO. Non c’è via di mezzo. Per il viaggiatore solitario è una destinazione ideale perché offre tutto ciò che cerchiamo: cultura, storia, buona cucina, natura a portata di mano e, soprattutto, autenticità. Non è Barcellona, non è Madrid, non è Siviglia. È Oviedo: una città che ha saputo preservare la sua identità senza snaturarsi per il turismo.
Ciò che rende Oviedo speciale per chi viaggia da solo è la sua dimensione umana. Puoi visitare la Cattedrale al mattino, salire sul Naranco dopo pranzo, sorseggiare sidro in una sidrería la sera, e in ognuno di questi momenti sentirti perfettamente a tuo agio da solo. Perché a Oviedo non ci si sente mai soli: c’è sempre un asturiano pronto a offrirti un bicchiere di sidro e a raccontarti una storia.
Arrivare in treno, camminare, fermarsi, osservare: questo è il ritmo di Oviedo. E per un viaggiatore solitario, non c’è ritmo migliore.
— Il Viaggiatore Solitario
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