Blois in solitaria è un tuffo nel cuore della Valle della Loira, là dove la storia di Francia si è scritta tra le mura di un castello che racchiude quattro secoli di architettura in un unico edificio. Immagina di scendere dal treno dopo appena un’ora e mezza da Parigi e di ritrovarti in una città di 45.000 abitanti che è stata residenza preferita di sette re di Francia, dove Francesco I chiamò Leonardo da Vinci, dove gli Stati Generali si riunirono per decidere le sorti del regno e dove Caterina de’ Medici ordì le sue trame di corte. La Loira scorre lenta sotto il magnifico ponte Jacques-Gabriel, i vicoli del Vieux Blois profumano di storia e di rillettes, e la facciata della Maison de la Magia si anima con robot e draghi che escono dalle finestre.
Visitare Blois da soli, senza auto, è il modo più autentico per scoprire questa perla della Valle della Loira. La stazione ferroviaria è a due passi dal centro storico, la città è compatta e perfetta per essere esplorata a piedi, e quando serve arrivano gli autobus di Azalys a collegare ogni quartiere. In questa guida completa per Blois in solitaria troverai tutto ciò che ti serve: come arrivare in treno da Parigi (1 ora e 30 minuti), da Tours (30 minuti), da Orléans (30 minuti) e da Nantes (2 ore e 30 minuti), cosa vedere assolutamente (il castello con la sua scala elicoidale, la Cattedrale Saint-Louis, la Maison de la Magia, il Ponte Jacques-Gabriel, il Vieux Blois, Escale à Blois), dove mangiare le migliori specialità della Touraine (rillettes, vino Touraine, crémant de Loire, tarte Tatin), e naturalmente tutti i consigli pratici per un viaggio indimenticabile. Se stai programmando un itinerario più ampio nella Valle della Loira, dai un’occhiata anche alle nostre guide su Parigi in solitaria, Tours in solitaria, Nantes in solitaria e Bordeaux in solitaria.
Indice dei contenuti
- Arrivare a Blois in treno: la stazione e i collegamenti
- Come muoversi a Blois senza auto: Azalys bus e percorsi pedonali
- Il Castello di Blois: quattro stili, una storia
- La scala elicoidale di Francesco I e l’ala rinascimentale
- Cattedrale di Saint-Louis: classicismo e vetrate moderne
- Maison de la Magia: il museo delle illusioni
- Ponte Jacques-Gabriel: la Loira e il panorama
- Vieux Blois: vicoli, case a graticcio e rue du Commerce
- Escale à Blois: eventi e crociere sulla Loira
- Dove mangiare a Blois: rillettes, vino Touraine e tarte Tatin
- Escursioni nei dintorni: Chambord, Cheverny, Beauregard
- Consigli pratici per il viaggiatore solitario
Arrivare a Blois in treno: la stazione e i collegamenti

L’arrivo a Blois in treno è il modo più comodo e suggestivo per iniziare la visita. La Gare de Blois-Chambord (Stazione di Blois) è una stazione di medie dimensioni situata sulla linea Parigi-Austerlitz — Tours — Nantes, a pochi minuti a piedi dal centro storico. La stazione, costruita in stile neoclassico alla fine dell’Ottocento, dispone di biglietteria, sala d’attesa, bar, edicola e deposito bagagli, ed è ben collegata con il resto della città tramite gli autobus Azalys (linee A, B, C e D fermano alla stazione).
Da Parigi a Blois (1 ora e 30 minuti) — Il collegamento più frequente è il TER Centre-Val de Loire (treno regionale) che parte dalla Gare d’Austerlitz e arriva direttamente a Blois in circa 1 ora e 40 minuti. Esistono anche Intercités diretti che coprono la distanza in 1 ora e 20-30 minuti. I treni partono ogni 1-2 ore durante il giorno, con frequenze ridotte alla sera e nei weekend. Il biglietto costa circa 30-45 EUR a tratta in seconda classe. La tratta Parigi-Blois è una delle più panoramiche della Valle della Loira: i finestrini si affacciano sui vigneti della Touraine, e all’avvicinarsi a Blois il profilo del castello emerge sulla collina come un quadro rinascimentale.
Da Tours a Blois (30 minuti) — Il collegamento più rapido e frequente: i treni TER partono dalla Gare de Tours circa ogni 30 minuti e arrivano a Blois in 25-35 minuti. Biglietto: circa 10-15 EUR a tratta. Tours è il principale snodo ferroviario della Valle della Loira, con collegamenti TGV da Parigi-Montparnasse (1 ora), Le Mans (30 minuti) e Nantes (1 ora).
Da Orléans a Blois (30 minuti) — I treni TER collegano Orléans e Blois in circa 30-40 minuti, con frequenze ogni 30-60 minuti. Biglietto: circa 10-15 EUR a tratta. È uno dei tratti ferroviari più belli della Valle della Loira, con la linea che costeggia il fiume per gran parte del percorso.
Da Nantes a Blois (2 ore e 30 minuti) — Da Nantes si può raggiungere Blois in TGV o Intercités via Tours o Saint-Pierre-des-Corps in circa 2 ore e 20-40 minuti. Biglietto: circa 35-55 EUR a tratta. Il percorso attraversa tutta la Valle della Loira occidentale passando per Angers, Saumur e Tours.
Da altre città: Da Angers a Blois in circa 1 ora e 20 minuti (TER via Tours), da Le Mans in circa 1 ora e 30 minuti (TGV via Tours), da Bordeaux in circa 3 ore e 30 minuti (TGV via Tours), da Lione in circa 3 ore e 30 minuti (TGV via Saint-Pierre-des-Corps).
Come muoversi a Blois senza auto: Azalys bus e percorsi pedonali
Blois è una città compatta e perfettamente percorribile a piedi, soprattutto per chi viaggia in solitaria. Dalla stazione al castello ci sono meno di 15 minuti a piedi attraverso il Vieux Blois. L’unico dislivello degno di nota è la salita dal centro basso (lungo la Loira) al castello (sulla collina), ma la pendenza è dolce e si supera facilmente.
Per spostamenti più lunghi o per raggiungere i castelli nei dintorni, la città dispone della rete di autobus urbani Azalys (gestita da Keolis). Il biglietto singolo costa 1,50 EUR, il carnet da 10 viaggi 13,50 EUR, il biglietto giornaliero 4,50 EUR. Le linee principali sono: Linea A (Vienne – Stazione – Blois Centre – Château – La Chaussée-Saint-Victor), Linea B (Stazione – Blois Centre – Vienne), Linea C (Blois Centre – Gare – Vineuil), Linea D (Gare – Blois Centre – Saint-Gervais-la-Forêt). La Linea E collega Blois al centro commerciale Auchan di La Chaussée-Saint-Victor. Dall’aprile al settembre, l’Azalys City Tour offre un bus scoperto turistico che fa un circuito di 40 minuti attraverso i principali punti d’interesse. Tutte le linee passano dalla stazione, dal centro e dal castello.
Per escursioni ai castelli dei dintorni (Chambord, Cheverny, Beauregard), esiste il servizio Azalys Réseau 3 che con bus extraurbani collega Blois a questi siti. In particolare, la Linea 17 (Blois — Chambord — Montlivault) porta al Castello di Chambord in circa 25 minuti (partenze ogni 2 ore), mentre la Linea 2 (Blois — Cheverny — Contres) arriva al Castello di Cheverny in circa 20 minuti. Per informazioni aggiornate su orari e percorsi, consulta il sito ufficiale di Azalys Blois.
Il Castello di Blois: quattro stili, una storia
Il Castello di Blois (Château de Blois) è il cuore pulsante della città e uno dei castelli più affascinanti di tutta la Valle della Loira. La sua particolarità — unica al mondo — è quella di racchiudere in un unico complesso architettonico quattro stili diversi, corrispondenti ai quattro periodi di costruzione voluti da altrettanti re di Francia. Una passeggiata attraverso il castello è un viaggio nell’architettura francese dal XIII al XVII secolo.
L’ala gotica (XIII secolo) — La più antica, costruita sotto il conte Thibaut VI di Blois. Conserva la celebre Sala degli Stati Generali (Salle des États Généraux), la più grande sala gotica medievale di Francia ancora intatta: lunga 30 metri, larga 15 e alta 15, con un soffitto a capriate lignee a carena di nave rovesciata e una monumentale cheminée gotica decorata con lo stemma di Blois. Qui si riunirono gli Stati Generali del regno nel 1576 e nel 1588, convocati da Enrico III per risolvere le guerre di religione. È uno degli spazi più suggestivi del castello, con le sue pareti in pietra calcarea scolpita e la luce che filtra dalle bifore gotiche, e conserva ancora l’atmosfera solenne di quelle assemblee storiche.
L’ala gotico-fiammeggiante (XV secolo) — Costruita da Luigi XII (che fece di Blois la sua residenza principale), presenta una facciata in mattoni rossi e pietra bianca con decorazioni a losanga, un elegante portico a cinque arcate ogivali e una galleria al primo piano. La statua equestre di Luigi XII domina il cortile d’onore. L’interno conserva gli appartamenti reali con soffitti a cassettoni in legno scolpito e camini monumentali.
L’ala rinascimentale (1515-1524) — Costruita da Francesco I al ritorno dalla prigionia in Italia, è la più celebre e la più fotografata. La facciata in pietra bianca di tufo dello Cher presenta un ricchissimo repertorio decorativo: lesene scanalate, medaglioni all’antica, festoni di fiori e frutta, conchiglie, putti, candelabre e lo stemma del re, la salamandra, ripetuta decine di volte. È qui che si trova la celebre scala elicoidale esterna, capolavoro assoluto del Rinascimento francese. L’ala ospita gli appartamenti del re e della regina: la camera di Francesco I con il suo camino monumentale e la salamandra incoronata; la camera di Caterina de’ Medici con i suoi arazzi e il mobiletto dei gioielli in legno intarsiato; il cabinet de travail del re con le boiserie rinascimentali e una piccola cappella privata decorata da affreschi.
L’ala classica (XVII secolo) — Costruita tra il 1635 e il 1638 da Gastone d’Orléans (fratello di Luigi XIII) su progetto del celebre architetto François Mansart, introduce lo stile barocco francese con le sue linee geometriche, i tetti alla mansarda, le finestre a frontone triangolare e alternato, e la simmetria perfetta della facciata. All’interno, la scala monumentale in pietra, il salone d’onore con il soffitto affrescato e gli appartamenti di Gastone d’Orléans rappresentano uno dei primi esempi del classicismo franc

ese che culminerà a Versailles. Il castello ospita anche il Musée d’Art de Blois al terzo piano, con una collezione di dipinti dal XVI al XIX secolo.
La scala elicoidale di Francesco I e l’ala rinascimentale
Se c’è un’immagine che rappresenta Blois, è la scala elicoidale esterna dell’ala rinascimentale. Collocata all’esterno del corpo centrale, nel cortile d’onore, la scala è un capolavoro di ingegneria e di arte decorativa che non ha eguali in Francia. Costruita tra il 1515 e il 1524, si sviluppa su tre piani con 363 gradini scolpiti nella pietra bianca di tufo, avvolgendosi in un’elisse ottagonale che sale attraverso logge traforate e bifore.
Ogni piano della scala presenta una diversa decorazione: al primo piano, i medaglioni all’antica con profili di imperatori romani; al secondo piano, i festoni di frutta e i putti alati; al terzo piano, la salamandra di Francesco I che si ripete come motivo dominante. La balaustra in pietra traforata è decorata con lesene scanalate, candelabre, e piccole edicole che ospitano statue di santi e figure allegoriche. La scala è sormontata da una lanterna ottagonale che illumina dall’alto l’intera cavità, creando giochi di luce e ombra che cambiano con le ore del giorno.
Francesco I, appassionato di arte italiana dopo la sua campagna in Italia, volle una scala che ricordasse i palazzi rinascimentali fiorentini e romani, ma con un tocco originale: a differenza delle scale a chiocciola chiuse tipiche dei castelli medievali, questa è aperta all’esterno, esponendo la sua struttura architettonica come elemento decorativo. Si dice che Leonardo da Vinci, residente nella vicina Amboise, abbia influenzato il progetto, ma non ci sono prove certe. L’ala rinascimentale ospita anche gli appartamenti reali: la Camera di Francesco I con il suo letto a baldacchino originale, la Camera di Caterina de’ Medici con il mobiletto che nascondeva un armadio segreto (si dice per i suoi veleni), e la Sala del Consiglio con i ritratti dei re di Francia.
Cattedrale di Saint-Louis: classicismo e vetrate moderne
La Cattedrale di Saint-Louis (Cathédrale Saint-Louis de Blois) domina la piazza omonima nel cuore del centro storico, a pochi passi dal castello. Costruita tra il 1544 e il 1700 sulla preesistente chiesa gotica del XII secolo (di cui resta solo il campanile), la cattedrale è un esempio di architettura classica francese con influenze barocche. La facciata, progettata dall’architetto Jean-Baptiste Colbert (nipote del celebre ministro di Luigi XIV), è a tre ordini sovrapposti: dorico al primo livello, ionico al secondo, corinzio al terzo, con un frontone triangolare scolpito che raffigura la Gloria di San Luigi.
L’interno è a navata unica (senza navate laterali), con volte a botte in pietra bianca e un coro profondo dove si trova l’altare maggiore in marmo bianco di Carrara. Le pareti sono scandite da lesene in stile corinzio che ritmano lo spazio, con grandi finestre a tutto sesto che ospitano vetrate istoriate contemporanee. Le più celebri sono quelle realizzate tra il 1997 e il 2003 dall’artista olandese Jan Dibbets: sette grandi finestre astratte (6 metri per 2 ciascuna) che rappresentano i sette giorni della Creazione, realizzate con la tecnica del vetro soffiato e dell’incisione a sabbia, che proiettano sulla navata una luce azzurra e dorata che cambia con l’ora del giorno. Altre vetrate sono opera di artisti francesi contemporanei come Gérard Lardeur e Jean-Pierre Raynaud. La cattedrale conserva anche un organo del 1700 restaurato, una pala d’altare in legno dorato del XVIII secolo e una statua lignea della Madonna col Bambino del XIV secolo.
Maison de la Magia: il museo delle illusioni
La Maison de la Magie Robert-Houdin è uno dei musei più singolari e affascinanti di Francia, situato in un elegante palazzo neoclassico del XIX secolo di fronte al castello, al numero 1 di Place du Château. Dedicata a Jean-Eugène Robert-Houdin (1805-1871), il padre della magia moderna — orologiaio, inventore e illusionista francese che rivoluzionò l’arte della prestigiazione e ispirò il nome di Harry Houdini — la Maison de la Magie è un museo interattivo che si sviluppa su 5 piani con 3.000 metri quadrati di esposizione.
La facciata del museo è già uno spettacolo: ogni ora, dalla primavera all’autunno, robot e automi giganti (draghi, serpenti, fenici, chimere) escono dalle finestre del palazzo in uno spettacolo meccanico di 3 minuti, con musiche e luci, che attira l’attenzione di turisti e passanti. Questa facciata animata, unica in Europa, è composta da 6 finestre-rivelazione che si aprono e si chiudono in sequenza, ogni finestra ospita un automa diverso progettato dall’artista Jacques Fabbri.
All’interno, il percorso museale si snoda attraverso oltre 20 sale tematiche:
- La sala degli illusionisti — Una collezione di strumenti magici originali del XIX e XX secolo: bacchette magiche, scatole a scomparsa, gabbie per colombe, scatole a doppio fondo, mazzi di carte truccati, fazzoletti che scompaiono, corde che si tagliano e si ricompongono, e gli accessori di scena dei più grandi illusionisti francesi.
- Il Cabinet des Curiosités — Oggetti bizzarri e insoliti: maschere veneziane, orologi truccati, specchi deformanti, lanterne magiche, giocattoli ottici (taumatropio, zootropio, fenachistoscopio) che precorrono il cinema.
- Il laboratorio di Robert-Houdin — Ricostruzione dell’officina del maestro orologiaio di Blois, con i suoi automi originali più famosi: l’Acrobate (1840), un equilibrista in miniatura che cammina su una corda tesa; il Danzatore di corda (1842); il Venditore di arance (1844); il Mago persiano (1850); il Pasticcere magico del 1845, una statuetta di pasticcere che, azionata da un meccanismo a orologeria, prepara piccole paste e le offre al pubblico. Ogni automa è un capolavoro di meccanica di precisione, con centinaia di ingranaggi, molle e leve in ottone e acciaio.
- La stanza degli orologi — Orologi strani e scherzosi: orologi a pendolo che si fermano e ripartono, orologi con sonerie a sorpresa, sveglie che lanciano acqua, orologi a cucù demoniaci, e la collezione personale di Robert-Houdin di orologi da taschino e da parete.
- La sala delle illusioni ottiche — Un percorso interattivo con ologrammi, specchi deformanti, trompe-l’œil, illusioni di prospettiva, la stanza di Ames (che fa sembrare le persone giganti o nane), il tunnel della distorsione spaziale, e un angolo dedicato alle ombre cinesi.
- Lo spazio magia contemporanea — Un teatro da 100 posti che ospita spettacoli di magia dal vivo (prenotazione obbligatoria, 10 EUR aggiuntivi) con maghi professionisti che si esibiscono ogni pomeriggio.
Il museo è aperto mercoledì-domenica 10:00-12:30 e 14:00-18:30 in estate (aprile-ottobre), sabato-domenica 10:00-12:30 e 14:00-17:30 in inverno (novembre-marzo). Biglietto: 12 EUR intero, 9 EUR ridotto. Audioguida in italiano disponibile (3 EUR).
Ponte Jacques-Gabriel: la Loira e il panorama
Il Pont Jacques-Gabriel è il simbolo di Blois sul fiume. Costruito tra il 1724 e il 1732 dall’architetto Jacques Gabriel (anche architetto del Palazzo di Versailles e della Place de la Bourse di Bordeaux), è un capolavoro dell’ingegneria settecentesca: 280 metri di lunghezza, 15 metri di larghezza, 11 arcate in pietra calcarea di uguale altezza che si riflettono nelle acque della Loira, con una leggera curva che ne aumenta l’eleganza. Ogni pila è decorata con un timpano triangolare che alleggerisce la massa della struttura, e le arcate sono a tutto sesto con ghiera in pietra scolpita.
Attraversare il ponte a piedi è un’esperienza da non perdere: a sinistra si vede la Loira che scorre lenta tra le les peres (le isole sabbiose e ghiaiose tipiche del fiume), con i chiatte e i pescatori che frequentano le rive; a destra, il profilo maestoso del Castello di Blois domina la città, con la sua sagoma che cambia luce a seconda dell’ora del giorno — dorato al mattino, bianco abbagliante a mezzogiorno, ocra al tramonto. Dalla metà del ponte si gode la migliore veduta d’insieme della città: il castello sulla collina, le torri della Cattedrale Saint-Louis, i tetti del Vieux Blois con le tegole piatte tipiche della regione, e le rive alberate della Loira punteggiate dai caratteristici lavatoi in pietra.
Sulla riva destra, ai piedi del ponte, si trova il Parco delle Allées François Mitterrand, una lunga passeggiata alberata con panchine, aiuole fiorite, una fontana monumentale e un chiosco della musica. È il luogo ideale per fermarsi a leggere, fare un picnic o semplicemente guardare la Loira scorrere. D’estate, il parco ospita eventi e mercatini artigiani. Sotto il ponte passa la pista ciclabile della Loire à Vélo, il percorso cicloturistico di 900 km che segue il fiume da Cuffy (Nevers) a Saint-Brevin-les-Pins (Oceano Atlantico).
Sulla riva sinistra, il quartiere di Vienne si estende tra il fiume e la collina: è il quartiere popolare di Blois, con le sue case basse, gli orti e una piccola spiaggia fluviale frequentata d’estate. Da qui parte anche la passeggiata pedonale lungo la Loira, ideale per una camminata serale al tramonto.
Vieux Blois: vicoli, case a graticcio e rue du Commerce
Il Vieux Blois è il quartiere medievale della città bassa, tra la Loira e il castello, un labirinto di vicoli acciottolati e stradine tortuose che raccontano la storia della città mercantile e artigiana dei secoli passati. È il cuore pulsante di Blois, dove il tempo sembra essersi fermato e dove passeggiare da soli è un piacere: ogni angolo nasconde una scoperta, ogni facciata una storia.
Le case a graticcio (colombages) sono il segno distintivo del Vieux Blois: costruzioni in legno di quercia e riempimento in pietra e calce (torchis), con i piani superiori che sporgono sulla strada per guadagnare spazio (encorbellement), tipiche dell’architettura urbana medievale francese. Le travi di legno sono spesso intagliate con figure geometriche, animali fantastici o scene di vita quotidiana. Le più antiche risalgono al XV secolo e si trovano in rue des Orfèvres (la via degli orefici), rue des Papegaults (via dei pappagalli), rue du Puit-Châtel e rue Saint-Lubin.
La rue du Commerce è la principale via pedonale dello shopping di Blois: lunga circa 500 metri, collega Place du Château (davanti al castello) a Place de la Résistance (davanti alla stazione). Fiancheggiata da negozi di abbigliamento, librerie, gioiellerie, pasticcerie, cioccolaterie e caffè, è la spina dorsale della città. Da non perdere la Place Louis XII, una piazzetta con una fontana ottocentesca e i tavolini all’aperto dei caffè, e la Place Saint-Louis, dominata dalla facciata della cattedrale, dove ogni sabato mattina si tiene il mercato coperto di prodotti locali (frutta, verdura, formaggi di capra, rillettes, vino Touraine).
Altre strade da esplorare: rue Saint-Denis con le sue botteghe artigiane di ceramica e vetro soffiato; rue du Chantier con le sue gallerie d’arte; rue des Trois Marchands con le sue antiche farmacie e spezierie; rue des Jacobins con l’ex convento domenicano; e rue Pierre de Blois, la più stretta della città. Ogni anno, a giugno, il Vieux Blois ospita il Festival de la BD de Blois (fumetto) con mostre e incontri nelle piazze e nelle botteghe del centro.
Escale à Blois: eventi e crociere sulla Loira
Escale à Blois è il nome del porto fluviale di Blois, situato sulla riva destra della Loira, a pochi passi dal ponte Jacques-Gabriel. È il punto di partenza per le crociere sulla Loira (aprile-ottobre) offerte da diverse compagnie: la Navicouleur Loire propone gite di 1 ora (12 EUR) e di 2 ore (18 EUR) con partenze ogni ora, con commento storico in francese e inglese. Le barche sono piccole imbarcazioni coperte (bateaux promenade) con capienza di 40 passeggeri, ideali per un’esperienza intima sul fiume. Il percorso segue la Loira verso est fino a La Chaussée-Saint-Victor, passando sotto il ponte Jacques-Gabriel e costeggiando le les peres, con vista sul castello e sulla cattedrale.
Escale à Blois ospita anche eventi culturali durante l’anno: il Marché sur l’Eau (maggio), un mercato galleggiante sul fiume con prodotti locali (vino, formaggi, miele, rillettes); il Festival de la Loire (giugno-luglio), con concerti, spettacoli di burattini, teatro di strada e laboratori per bambini sulle rive del fiume; il Feu d’Artifice du 14 Juillet (14 luglio), con fuochi d’artificio sulla Loira che si riflettono sulle arcate del ponte Jacques-Gabriel. Inoltre, l’Escale à Blois dispone di una piccola caffetteria con terrazza sul fiume, aperta nei mesi estivi, e di un pontile in legno per pescatori e canoisti.
Dove mangiare a Blois: rillettes, vino Touraine e tarte Tatin
La cucina di Blois è quella della Touraine, una delle regioni gastronomiche più celebri di Francia. Ecco i piatti e i prodotti da non perdere durante la tua visita in solitaria:
Rillettes de Tours — Il piatto simbolo della regione, una confit di maiale cotto lentamente nel suo grasso (8-10 ore) fino a diventare una crema morbida e saporita, spezzata con la forchetta (da qui la consistenza irregolare, che la distingue dal paté) e servita su pane tostato con una piccola insalata e cornichons (cetriolini sottaceto). Le migliori rillettes si trovano da Maison de la Rillette (rue du Commerce) e al mercato di Place Saint-Louis del sabato.
Rillons — Simili alle rillettes ma a pezzi più grossi, sono pezzi di pancetta di maiale confit nel grasso fino a diventare tenerissimi, serviti caldi come antipasto o con patate saltate.
Vino Touraine — La regione di Blois produce vini della denominazione Touraine AOC, con vitigni prevalentemente a bacca bianca (Chenin Blanc, Sauvignon Blanc) e rossa (Cabernet Franc, Côt/Malbec, Gamay, Pinot Noir). Il Touraine Sauvignon è secco e minerale, perfetto con le rillettes e i formaggi di capra; il Touraine Rouge (da Cabernet Franc) è leggero e fruttato, ottimo con le carni bianche e i formaggi stagionati. Le Côteaux du Vendômois e il Cheverny AOC (il vino prodotto nei dintorni del castello di Cheverny) sono altre denominazioni locali da scoprire. Le enoteche del centro (in particolare La Cave de Blois in rue des Orfèvres) offrono degustazioni guidate.
Crémant de Loire — Lo spumante della Valle della Loira, prodotto con metodo tradizionale (seconda fermentazione in bottiglia) dalle uve Chenin Blanc, Chardonnay e Cabernet Franc. Perfetto come aperitivo o per accompagnare i dessert, è un’alternativa accessibile e di qualità allo Champagne. Le migliori cantine di produzione si trovano a pochi km da Blois e organizzano visite guidate.
Tarte Tatin — Anche se originaria della vicina Lamotte-Beuvron (a circa 50 km da Blois), la tarte Tatin è uno dei dessert più amati della regione: una torta di mele caramellate cotta al rovescio (le mele sotto, la pasta sfoglia sopra) e servita rovesciata, calda, con panna montata o crème fraîche. Da provare alla Pâtisserie Bigot (rue du Commerce) o da L’Auberge de la Loire (sul lungofiume).
Altri piatti da provare: la fougasse blésoise (focaccia locale con lardo e formaggio), i fromages de chèvre di Sainte-Maure-de-Touraine e di Valençay (formaggi di capra a forma di tronco, con la caratteristica paglia di segale infilata al centro), le andouillettes de Tours (salsiccia di trippa di maiale alla griglia), le poires tapées (pere essiccate al forno, specialità della Val de Loire), e le nouilles de Tours (pasta all’uovo tipica della regione).
I ristoranti consigliati per un viaggiatore solitario a Blois sono: Le Castelet (place du Château, cucina tradizionale, menu 25-35 EUR), L’Orangerie du Château (nel parco del castello, pranzo leggero 15-20 EUR), Le Bistro de la Loire (rive droite, pesce di fiume e rillettes, 20-30 EUR), e Le Saint-Louis (place Saint-Louis, bistrot classico con prodotti locali).
Escursioni nei dintorni: Chambord, Cheverny, Beauregard
Blois è la base ideale per visitare i castelli della Valle della Loira orientale, raggiungibili senza auto con i bus Azalys o con tour organizzati.
Castello di Chambord (Château de Chambord) — A 15 km da Blois, raggiungibile con l’Azalys bus linea 17 (25 minuti, 2 EUR). Il più grande castello della Loira, costruito da Francesco I (1519-1547), patrimonio UNESCO dal 1981. 440 stanze, 365 camini, 84 scale. Il capolavoro assoluto è la scala a doppia elica (double révolution) attribuita a Leonardo da Vinci, un meccanismo ingegneristico in cui due scale indipendenti si avvolgono l’una intorno all’altra senza mai incontrarsi. Alta 30 metri con 274 gradini, la scala permetteva a due persone di salire contemporaneamente senza vedersi. La terrazza sul tetto offre una vista mozzafiato sulla foresta di Boulogne (un’area di caccia di 5.440 ettari recintata da un muro lungo 32 km). Biglietto: 14,50 EUR. Aperto 9:00-18:00 (fino alle 19:00 in estate).
Castello di Cheverny (Château de Cheverny) — A 20 km da Blois, bus Azalys linea 2 (20 minuti, 2 EUR). Un gioiello del classicismo francese del 1624, ancora arredato con mobili originali e abitato dalla stessa famiglia da 6 secoli. Famoso per essere stato il modello del castello di Moulinsart (Marline) nelle avventure di Tintin di Hergé. Le sale più belle: la Salle à Manger con boiserie in rovere del Seicento, la Chambre du Roi con letto a baldacchino, la Grande Galerie con 21 dipinti del XVII secolo, e la biblioteca con 20.000 volumi. Da visitare anche il canile con 100 segugi impiegati per la caccia à courre ancora praticata. Biglietto: 12 EUR. Aperto 9:00-18:30 (fino alle 19:30 in estate).
Castello di Beauregard (Château de Beauregard) — A 15 km da Blois, bus Azalys linea 2 (fermata Cellettes, poi 15 minuti a piedi). Conosciuto come il castello dei ritratti, ospita la straordinaria Galleria dei 327 Ritratti (Galerie des Portraits), una collezione unica nel suo genere di ritratti di personaggi illustri della storia europea dal XIII al XVII secolo, dipinti dai più celebri pittori fiamminghi e francesi tra il 1620 e il 1640. La galleria presenta 12 ritratti di re di Francia (da Ugo Capeto a Luigi XIV), 42 ritratti di regine e dame illustri, e una mappa del mondo del 1640 dipinta sul pavimento in maiolica policroma. Il parco all’inglese di 80 ettari è perfetto per una passeggiata. Biglietto: 11 EUR. Aperto 10:00-17:30 (fino alle 19:00 in estate).
Castello di Chaumont-sur-Loire — A 25 km da Blois, in direzione Tours (treno TER fino a Onzain, poi 20 minuti a piedi). Famoso per il suo festival internazionale dei giardini (Festival International des Jardins), una mostra annuale di giardini contemporanei progettati da architetti paesaggisti di tutto il mondo, che si tiene da maggio a ottobre. Il castello ha ospitato personaggi celebri come Caterina de’ Medici e Nostradamus. Biglietto: 14 EUR.
Per chi preferisce un tour organizzato, i tour guidati in bus da Blois (coloro che abbiamo incluso tra le attività GetYourGuide) coprono Chambord, Cheverny e Beauregard in una giornata intera, con guida in inglese e francese e ingressi saltafila.
Consigli pratici per il viaggiatore solitario
Dove alloggiare: Per un viaggiatore solitario a Blois, la zona migliore è tra il castello e la stazione, nel Vieux Blois o lungo la rue du Commerce. Consigli: Hôtel Le Cèdre (boulevard Daniel Dupuis, 65-90 EUR a notte, vista sulla Loira), Hôtel de la Loire (place de la Résistance, 2 stelle, 50-70 EUR, a due passi dalla stazione), Hôtel du Château (rue du Château, 3 stelle, 80-110 EUR, vista sul castello), o Appart’City Blois (rue des Écoles, 55-75 EUR, con cucina). Per risparmiare, Auberge de Jeunesse HI Blois (chemin des Grouëts, 8 posti letto da 28 EUR, bus Azalys linea D).
Lingua: Il francese è la lingua ufficiale. A Blois il turismo è meno diffuso che a Tours o Parigi, quindi l’inglese è meno parlato. Utili alcune frasi base in francese.
Sicurezza: Blois è una città tranquilla, ma come ovunque è bene tenere d’occhio gli effetti personali, soprattutto nei luoghi affollati (mercato, bus turistici, stazione).
Orari dei negozi: I negozi del centro aprono lunedì-sabato 9:00-12:30 e 14:00-19:00 (orario continuato in estate). Domenica chiusi, tranne panetterie e pasticcerie al mattino. I supermercati rimangono aperti fino alle 20:00.
Wi-Fi: Tutti i bar e ristoranti offrono Wi-Fi gratuito. La stazione ferroviaria ha connessione gratuita. Il comune di Blois offre Wi-Fi pubblico gratuito in Place du Château e lungo la rue du Commerce.
Azalys bus: I biglietti si acquistano alle macchinette automatiche alle fermate, alla biglietteria Azalys (place de la Résistance, presso la stazione), nelle tabaccherie o sull’app mobile. Biglietto singolo 1,50 EUR, giornaliero 4,50 EUR. Le linee principali passano ogni 12-15 minuti (orario ridotto domenica).
Tour operator per viaggiatori solitari: Per chi vuole unirsi a piccoli gruppi, GetYourGuide offre diverse escursioni da Blois con partenza garantita anche per un solo partecipante (i tour che abbiamo selezionato in questa guida sono tutti adatti a viaggiatori singoli).
Escursioni e tour organizzati
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