Nottingham in solitaria: arrivo in treno, castello di Robin Hood, Ye Olde Trip to Jerusalem e Sherwood Forest — guida senza auto

Nottingham in solitaria è una di quelle destinazioni che superano ogni aspettativa. Quando pensi a Nottingham, nella mente ti appaiono subito le frecce di Robin Hood, il castello sulla rupe e la foresta di Sherwood. Ma la città delle Midlands orientali è molto più della sua leggenda: è una città universitaria vivace, un centro culturale di primo piano con gallerie d’arte contemporanea, un gioiello di architettura vittoriana nel quartiere del Lace Market, e custodisce il pub più antico d’Inghilterra — scavato nelle grotte medievali — e una delle piazze più grandi del Regno Unito. Senza dimenticare la casa elisabettiana di Wollaton Hall che fa da sfondo a un film di Batman, e il labirinto di grotte sotterranee che si estende per chilometri sotto il centro storico.

In questa guida completa per Nottingham in solitaria troverai tutto ciò che ti serve per una visita senza auto: come arrivare in treno da Londra St Pancras (1 ora e 50 minuti), Birmingham (1 ora) e Sheffield (1 ora), cosa vedere nel centro compatto e percorribile a piedi — il Castello di Nottingham con la sua leggenda di Robin Hood, lo Ye Olde Trip to Jerusalem del 1189, il Nottingham Contemporary, il Lace Market vittoriano, Old Market Square, la City of Caves, Wollaton Hall con i cervi nel parco, e la mitica Sherwood Forest raggiungibile in bus in 30 minuti — dove assaggiare la Nottingham ale, la Bramley apple pie e i formaggi del Nottinghamshire, e come muoverti con la tramvia e i bus. Se stai programmando un itinerario più ampio nelle Midlands inglesi, dai un’occhiata anche alle nostre guide su Londra in solitaria, Birmingham in solitaria e Sheffield in solitaria.

Arrivare a Nottingham in treno: Nottingham Station

Per chi arriva a Nottingham in solitaria, il treno è la scelta migliore: la stazione ferroviaria di Nottingham (Nottingham Station) è un imponente edificio vittoriano in mattoni rossi e arenaria, inaugurato nel 1904 e situato a pochi minuti a piedi dal centro storico. La stazione è stata completamente ristrutturata tra il 2013 e il 2014 con un nuovo ingresso moderno in vetro e acciaio sul lato sud, che si affaccia su Station Street, e un ampio piazzale con fermate di tram e bus proprio davanti all’ingresso.

Ecco le principali tratte ferroviarie per arrivare a Nottingham:

  • Da Londra St Pancras International — 1 ora e 50 minuti con East Midlands Railway, treni diretti ogni 30 minuti circa. È la tratta più comoda: il treno parte dalla stessa stazione di St Pancras (collegata a King’s Cross per chi arriva dal nord dell’Inghilterra via treno) e arriva direttamente a Nottingham senza cambi. I biglietti acquistati in anticipo (advance single) costano tra 15 e 30 GBP; il prezzo pieno può arrivare a 70-80 GBP andata e ritorno.
  • Da Birmingham New Street — 1 ora esatta con CrossCountry o East Midlands Railway, treni diretti ogni 30 minuti. Un collegamento perfetto per chi arriva dalla seconda città inglese e vuole esplorare le Midlands orientali.
  • Da Sheffield — 1 ora circa con Northern o East Midlands Railway, treni diretti ogni 20-30 minuti. Sheffield è a nord di Nottingham, sulla stessa linea ferroviaria per il South Yorkshire.
  • Da Leicester — appena 25-30 minuti, il collegamento più breve con treni frequenti (ogni 15-20 minuti) sulla Midland Main Line. Leicester e Nottingham sono le due città più vicine delle Midlands orientali.
  • Da Derby — circa 25 minuti di treno diretto, un’altra città delle Midlands colletissima.
  • Da Manchester Piccadilly — circa 2 ore via Sheffield, servizio diretto Northern o con cambio a Sheffield.

La stazione è anche il capolinea della Nottingham Express Transit (NET), la moderna tramvia che attraversa la città con due linee principali (quella per Hucknall e quella per Toton) e una terza linea inaugurata nel 2015 per il Clifton South. I tram passano ogni 6-10 minuti in orario diurno e collegano la stazione con il centro, il Lace Market, la zona universitaria e i sobborghi. I biglietti si acquistano alle macchinette automatiche in ogni fermata (carta o contante) oppure con l’app NET Go.

Castello di Nottingham: il museo sulla rupe e la leggenda di Robin Hood

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Foto: · CC-BY-SA

Il Castello di Nottingham (Nottingham Castle) è il simbolo della città. Arroccato su una rupe di arenaria alta 40 metri a picco sulla valle del fiume Trent, il castello domina il centro storico con la sua mole imponente. Non aspettarti un castello medievale classico con torri e merlature: l’edificio attuale è una dimora ducale del XVII secolo costruita sulle rovine della fortezza normanna, dopo che il castello originale fu smantellato dai parlamentaristi di Cromwell nel 1651 durante la Guerra Civile Inglese.

La leggenda vuole che Robin Hood, il leggendario fuorilegge della foresta di Sherwood, abbia frequentato il castello ai tempi del Re Riccardo Cuor di Leone (regnante tra il 1189 e il 1199). Secondo la tradizione popolare, Robin rubava ai ricchi per dare ai poveri, si nascondeva nella foresta di Sherwood con la sua banda di ‘merry men’ (Little John, Frate Tuck, Will Scarlet e Lady Marian) e sfidava l’autorità dello Sceriffo di Nottingham, che risiedeva proprio nel castello. La storia di Robin Hood è stata raccontata in innumerevoli ballate medievali, romanzi, film e serie TV: dal classico del 1938 ‘Le avventure di Robin Hood’ con Errol Flynn al film d’animazione Disney del 1973, fino alla più recente serie BBC del 2006. Il castello celebra questa eredità con la Robin Hood Gallery, che espone archi lunghi medievali (longbow), frecce, incisioni e manoscritti che raccontano l’evoluzione della leggenda dal XIV secolo a oggi.

Il castello, dopo una ristrutturazione da 30 milioni di sterline completata nel 2021, ha riaperto come museo interattivo che combina storia, arte e cultura. Le Sale Ducali (Ducal Apartments) sono arredate con mobili del XVIII secolo e ospitano mostre d’arte temporanee. La Rebellion Gallery racconta la storia violenta della fortezza: dalla conquista normanna del 1068 (quando Guglielmo il Conquistatore ordinò la costruzione del primo castello in legno), passando per la cattura di Ruggero Mortimer nel 1330 da parte del giovane Re Edoardo III attraverso il passaggio segreto di Mortimer’s Hole, fino all’assedio del castello durante la Guerra Civile. La terrazza panoramica offre una delle viste più spettacolari sulla città, sulla valle del Trent e, nelle giornate limpide, fino alle colline del Derbyshire.

L’ingresso al castello include anche l’accesso al Nottingham Castle Museum, che ospita la più grande collezione di ceramiche al mondo (la Wedgwood Collection), reperti dell’età del bronzo scoperti nel Nottinghamshire, e una sezione dedicata all’industria del merletto che rese famosa Nottingham in epoca vittoriana. Il parco del castello (Castle Gardens) è un’oasi di pace con prati all’inglese e la famosa statua di Robin Hood in bronzo con l’arco teso, perfetta per una foto ricordo. Proprio accanto al castello si trova il bellissimo Brewhouse Yard, un complesso di cottage del XVII secolo che ospita il Museum of Nottingham Life, dedicato alla vita quotidiana dei nottiani dal Settecento al Novecento.

Ye Olde Trip to Jerusalem: il pub più antico d’Inghilterra (1189)

Lo Ye Olde Trip to Jerusalem (pronunciato /joʊ oʊld trɪp tʊ dʒəˈruːzələm/) è una tappa obbligata per chi visita Nottingham in solitaria. Situato in Brewhouse Yard, ai piedi della rupe del castello, questo pub storico rivendica il titolo di pub più antico d’Inghilterra ancora in attività, con una data di fondazione che risale al 1189 — l’anno dell’incoronazione di Re Riccardo Cuor di Leone e della partenza per la Terza Crociata.

Il nome curioso (‘Il Vecchio Viaggio a Gerusalemme’) si riferisce proprio ai crociati che, prima di partire per la Terra Santa, si fermavano in questa locanda per bere un’ultima birra — un ‘viaggio a Gerusalemme’ nel senso letterale del termine. La tradizione vuole che lo stesso Riccardo Cuor di Leone abbia sostato qui prima di partire per le crociate, anche se la documentazione storica è più sfumata.

La particolarità più affascinante dello Ye Olde Trip to Jerusalem è che è letteralmente scavato nella roccia di arenaria della rupe del castello. Le sale interne sono in parte grotte naturali, in parte ambienti costruiti addossati alla parete rocciosa, con pareti di roccia viva, soffitti bassi e archi in pietra che creano un’atmosfera unica. Il pub si sviluppa su tre livelli: la Rock Lounge, scavata direttamente nella rupe, con tavoli in legno scuro e caminetto a legna; la Cave Bar, un’antica grotta utilizzata come birreria nel Medioevo, dove vedrai ancora gli anelli di ferro nei muri usati per legare i barili di birra; e il Roof Garden, all’aperto sulla sommità della rupe, con vista panoramica sulla valle.

Il pub serve birre tradizionali del Nottinghamshire alla spina (tra cui la Nottingham Pale Ale e la Shipstone’s Bitter, una birra chiara ambrata prodotta a Nottingham dal 1854), piatti classici della cucina dei pub inglesi (fish and chips, steak and ale pie, bangers and mash con salsicce locali) e offre anche un’ottima selezione di gin inglesi. Il personale è appassionato di storia e racconta volentieri le leggende locali, inclusa quella del fantasma di una donna in bianco che si dice appaia nella Rock Lounge (il cosiddetto ‘Trip to Jerusalem Ghost’). Merita una visita anche per il solo piacere di sedersi in una grotta del XII secolo a bere una birra, un’esperienza che pochi luoghi al mondo possono offrire.

Nottingham Contemporary: l’arte contemporanea nel cuore della città

Il Nottingham Contemporary è una delle gallerie d’arte contemporanea più importanti del Regno Unito, situata in Weekday Cross, nel cuore del Lace Market, a pochi minuti a piedi dalla stazione. Inaugurata nel 2009 in un edificio spettacolare progettato dallo studio di architettura Caruso St John (gli stessi architetti della Tate Britain di Londra), la galleria si distingue per la sua facciata in cemento bianco decorata con un motivo geometrico che ricorda i merletti vittoriani del Lace Market — un omaggio architettonico al quartiere che la ospita.

L’edificio si sviluppa su due piani con ampie sale espositive a pianta aperta, illuminate da lucernari che filtrano la luce naturale, e un ingresso monumentale su una piazza pedonale. Il Nottingham Contemporary non ha una collezione permanente, ma organizza mostre temporanee di altissimo livello ospitando artisti internazionali contemporanei, con un focus particolare su installazioni, videoarte, pittura e scultura. Ha ospitato mostre di David Hockney, Peter Doig, Wolfgang Tillmans, Lorna Simpson, e la celebre installazione ‘The World is Not Enough’ di John Akomfrah. L’ingresso è gratuito (con donazione suggerita), e la galleria è aperta dal martedì alla domenica 10:00-18:00 (fino alle 20:00 il giovedì). Al piano terra c’è un bellissimo caffè con vista sulla piazza che serve ottimo caffè artigianale e torte fatte in casa, ideale per una pausa durante la visita.

Lace Market: il quartiere vittoriano del merletto

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Foto: · CC-BY-SA

Il Lace Market è il quartiere più affascinante di Nottingham, un dedalo di strade acciottolate fiancheggiate da imponenti edifici vittoriani in mattoni rossi con finestre a nastro e archi in ghisa decorata. Qui, tra il 1830 e il 1900, Nottingham divenne la capitale mondiale dell’industria del merletto (lace): i merletti a macchina di Nottingham — più economici e resistenti di quelli fatti a mano — venivano esportati in tutto il mondo, dal Nord America all’Australia, e la città produceva oltre il 70% del merletto mondiale. Nel 1900, nel Lace Market lavoravano oltre 25.000 persone, per lo più donne e bambini.

L’architettura del quartiere è straordinaria: palazzi commerciali costruiti tra il 1850 e il 1890 in stile neogotico vittoriano, con dettagli in terracotta, finestre alte e strette, e insegne in ferro battuto. I più belli sono l’Adams Building (1854) in Stoney Street, con la sua facciata in mattoni rossi e pietra di Bath decorata con archi gotici; il Mapperley House (1878) in High Pavement, con la sua torretta angolare; e il Seamstress Building (1882) in Broadway, con le finestre ad arco a tutto sesto. Oggi il quartiere è rinato come distretto creativo, con studi di design, gallerie indipendenti, ristoranti raffinati, wine bar e l’imponente St Mary’s Church, la chiesa più antica di Nottingham (fondata nell’XI secolo e ricostruita in stile gotico nel XV secolo), che domina High Pavement.

Passeggiare per il Lace Market è un’esperienza che ti trasporta nell’Inghilterra vittoriana: immagina le strade affollate di operai, i carri trainati da cavalli che trasportavano rotoli di merletto verso la stazione ferroviaria, e il brusio delle macchine per la lavorazione del merletto (le ‘lace machines’) proveniente dalle finestre aperte. In una delle piazze del quartiere si trova anche il Nottingham Lace Centre, un piccolo museo dedicato alla storia del merletto, con dimostrazioni dal vivo di merletto a tombolo e uno shop dove acquistare merletti fatti a mano.

Old Market Square: la piazza più grande del Regno Unito

Old Market Square (Piazza del Vecchio Mercato) è il cuore pulsante di Nottingham, con i suoi 7.500 metri quadrati di superficie che la rendono la piazza più grande del Regno Unito dopo Trafalgar Square a Londra. Situata nel centro della città, è delimitata dal Council House (il municipio), un imponente edificio barocco del 1929 con una cupola di rame verde alta 61 metri che ospita un carillon di 12 campane. Ogni giorno alle 11:00, 13:00, 15:00 e 17:00 le campane suonano melodie tradizionali inglesi.

La piazza è un vivace punto di ritrovo per i nottiani, con fontane ornamentali, panchine e un prato centrale dove la gente si sdraia al sole nelle giornate di bel tempo. Durante l’anno ospita eventi come il Nottingham Christmas Market (da novembre a dicembre, con una pista di pattinaggio sul ghiaccio, una ruota panoramica e bancarelle di artigianato e gastronomia), il Nottingham Food Festival (a giugno, con stand di street food da tutto il mondo) e il Nottingham Pride (ad agosto, la parata dell’orgoglio LGBT+ del Nottinghamshire). Tutt’intorno alla piazza si trovano negozi, caffè, ristoranti e il Victoria Centre, uno dei principali centri commerciali della città. Dall’altro lato della piazza parte Lister Gate, la via pedonale che porta verso il castello e il Lace Market.

City of Caves: il viaggio nelle viscere di Nottingham

City of Caves (Città delle Grotte) è un’attrazione turistica unica nel suo genere: un tour guidato nel sottosuolo di Nottingham attraverso oltre 800 grotte artificiali scavate nell’arenaria nel corso di 900 anni di storia. Il tour, della durata di circa 50 minuti, parte dal centro visitatori in Garner’s Hill e ti porta attraverso un percorso pedonale che scende fino a 15 metri di profondità, visitando un labirinto di grotte che include cantine medievali, birrifici sotterranei, rifugi della Guerra Civile e prigioni scavate nella roccia.

Il momento clou è Mortimer’s Hole, il leggendario passaggio segreto attraverso il quale il giovane Re Edoardo III (all’epoca appena 18enne) entrò nel castello nel 1330 per catturare Ruggero Mortimer, l’amante di sua madre Isabella di Francia, che di fatto governava l’Inghilterra al posto del giovane sovrano. Edoardo, con un pugno di uomini fidati, risalì il passaggio dalla riva del fiume Trent, sorprese Mortimer nelle sue stanze del castello e lo fece arrestare. Il nobile fu poi processato e giustiziato a Tyburn (Londra) senza processo, ponendo fine a tre anni di dominio tirannico. Questo episodio è descritto nell’Inferno di Dante? No, ma è una delle storie più appassionanti della storia medievale inglese.

Le grotte di Nottingham sono così numerose che la città ha un proprio ‘cave surveyor’ incaricato di mappare ogni nuova scoperta durante gli scavi edilizi. Molte cantine e locali notturni del centro sono ospitati in grotte medievali — lo Ye Olde Trip to Jerusalem, come abbiamo visto, è il più famoso, ma anche il pub BrewDog e il ristorante Annies Burger Shack sono in grotte storiche. I biglietti per City of Caves si acquistano online o al centro visitatori, e i tour sono obbligatoriamente guidati per motivi di sicurezza. Consiglio di prenotare con qualche giorno di anticipo nei weekend.

Wollaton Hall: la casa elisabettiana con i cervi (e Batman)

Wollaton Hall è una delle dimore elisabettiane più sorprendenti d’Inghilterra, situata in un parco di 200 ettari a circa 4 km dal centro di Nottingham. Costruita tra il 1580 e il 1588 per Sir Francis Willoughby, un ricco mercante di carbone del Nottinghamshire, la villa è un capolavoro dell’architettura elisabettiana progettato da Robert Smythson (lo stesso architetto di Longleat House e Hardwick Hall). L’edificio è dominato da un’imponente torre centrale alta 30 metri con finestre a crociera e pinnacoli ornamentali, e si sviluppa su tre piani attorno a un grande salone centrale che si innalza per tutta l’altezza dell’edificio, illuminato da una lanterna sul tetto.

L’interno è altrettanto spettacolare: la Great Hall (Sala Grande) è lunga 23 metri e alta 17, con un soffitto in legno intagliato a cassettoni e un camino monumentale in marmo nero con lo stemma dei Willoughby. Le stanze della villa ospitano il Nottingham Natural History Museum (museo di storia naturale gratuito, aperto tutti i giorni), con una collezione di uccelli, farfalle, minerali e fossili, oltre a un planetario e una sezione dedicata agli animali del Nottinghamshire. Il museo è un’ottima tappa per chi viaggia in solitaria con bambini, ma anche per gli appassionati di storia naturale.

Il parco di Wollaton Hall è una delle attrazioni principali: 200 ettari di prati all’inglese, boschi di querce secolari e un lago popolato da cigni e anatre. Qui vive una numerosa colonia di cervi e daini (red deer e fallow deer) che pascolano liberamente — un paesaggio bucolico che sembra uscito da un dipinto di Gainsborough. I cervi sono abituati alla presenza umana, ma è consigliabile non avvicinarsi troppo, specialmente durante la stagione degli amori (il rut, tra settembre e novembre).

Wollaton Hall è anche famosa per essere apparsa come ‘Wayne Manor’ (la magione di Bruce Wayne) nel film Batman Begins (2005) di Christopher Nolan, con Christian Bale. La villa elisabettiana fu scelta come set per rappresentare la residenza di Wayne, con le sue linee austere e l’atmosfera misteriosa che si adattavano perfettamente all’immaginario del Cavaliere Oscuro. I fan di Batman possono riconoscere la torre centrale e il parco in diverse scene del film, inclusa quella in cui Bruce Wayne torna a casa dopo anni di assenza. La villa è aperta al pubblico gratuitamente (museo e parco), con un piccolo parcheggio a pagamento. L’ingresso è gratuito per il parco e il museo; le stanze storiche della villa sono visitabili su prenotazione.

Per arrivare a Wollaton Hall dal centro di Nottingham in solitaria senza auto, prendi il tram NET (linea 1 per Toton) da Old Market Square fino alla fermata ‘University of Nottingham’ (15 minuti), poi cammina per 15 minuti attraverso il campus universitario fino all’ingresso del parco. In alternativa, il bus 35 da Victoria Centre (fermata ‘Wollaton Street’) porta direttamente al parco in circa 20 minuti.

Sherwood Forest e la Major Oak: nel cuore della leggenda di Robin Hood

Sherwood Forest è una delle foreste più famose del mondo, grazie alla leggenda di Robin Hood. Situata a circa 30 km a nord di Nottingham, nel cuore del Nottinghamshire, la foresta è un’area protetta di 423 ettari (circa 1.045 acri) che ospita alberi secolari, prati fioriti e una ricca fauna selvatica. Sebbene la foresta medievale originale fosse molto più estesa (copriva oltre 40.000 ettari tra Nottinghamshire, Derbyshire e Yorkshire), Sherwood Forest Country Park è oggi un’oasi di natura e storia a pochi minuti dalla città.

Il simbolo di Sherwood Forest è la Major Oak (Quercia Maggiore), un’imponente quercia secolare (Quercus robur) che si stima abbia tra 800 e 1.000 anni. Con una circonferenza del tronco di oltre 10 metri e una chioma che si estende per 28 metri, la Major Oak è uno degli alberi più antichi e grandi del Regno Unito. Secondo la leggenda, era il rifugio segreto di Robin Hood e della sua banda: qui il fuorilegge nascondeva il tesoro rubato ai ricchi e qui si riuniva con i suoi ‘merry men’ per pianificare le prossime imprese contro lo Sceriffo di Nottingham. La quercia è così pesante che, nel corso dei secoli, ha sviluppato un sistema di supporti in legno e cavi d’acciaio per sostenere i suoi rami più grandi: i primi sostegni furono installati in epoca vittoriana e negli ultimi decenni sono stati sostituiti da un sistema di puntelli idraulici che monitorano il movimento e la salute dell’albero.

Oltre alla Major Oak, Sherwood Forest offre diversi sentieri escursionistici ben segnalati: il Robin Hood Trail (un anello di 3 km che passa per la Major Oak, con pannelli informativi sulla leggenda), il Sherwood Forest Nature Trail (2,5 km attraverso prati fioriti e boschi di betulle, ideale per l’osservazione degli uccelli) e il Birklands Trail (5 km, il percorso più lungo, che attraversa la parte più antica della foresta con alberi di oltre 500 anni). Il Visitor Centre di Sherwood Forest offre mostre interattive sulla storia della foresta e della leggenda di Robin Hood, un negozio di souvenir e un ottimo caffè con prodotti locali. La foresta è aperta tutti i giorni, ingresso gratuito, parcheggio a pagamento.

Per arrivare a Sherwood Forest in solitaria senza auto, prendi il bus Trentbarton Rainbow 1 o 3 da Nottingham Station (fermata ‘Broad Marsh’) fino a Edwinstowe (circa 30-40 minuti), il villaggio ai confini della foresta. Il bus parte ogni 30 minuti nei giorni feriali e ogni ora nei weekend. Da Edwinstowe, la Major Oak è raggiungibile con una piacevole passeggiata di 15 minuti attraverso il bosco.

Cibo e bevande a Nottingham: ale, Bramley apple pie e formaggi

La scena gastronomica di Nottingham è una piacevole sorpresa per chi viaggia in solitaria: dai pub storici che servono birre artigianali locali ai mercati coperti pieni di prodotti del territorio, passando per pasticcerie tradizionali che preparano torte di mele da sogno. Ecco cosa non perdere.

Nottingham ale: la birra delle Midlands

La Nottingham ale è una delle tradizioni brassicole più antiche d’Inghilterra. Nottingham ebbe un ruolo centrale nella storia della birra inglese: qui nel 1748 fu fondata la Nottingham Glass Bottle Company, una delle prime fabbriche al mondo specializzate in bottiglie di vetro per birra, che permise ai birrifici locali di esportare la loro birra in tutto l’impero. Oggi la città ospita diversi microbirrifici artigianali che producono birre premiate: il Nottingham Brewery (fondato nel 2000) produce la Nottingham Pale Ale e la Nottingham Brown Ale, birre classiche del Nottinghamshire; il Castle Rock Brewery (fondato nel 1999 a Nottingham) produce la celebre Harvest Pale (una birra chiara e luppolata, medaglia d’oro al CAMRA Champion Beer of Britain nel 2008) e la Black Gold (una stout corposa e vellutata, con note di caffè); il Lincoln Green Brewery (a Hucknall, 10 km da Nottingham) produce birre ispirate alla leggenda di Robin Hood, come la ‘Tuck’ (una IPA luppolata) e la ‘Little John’ (una mild ale scura e maltata). I pub migliori per degustare le birre locali sono lo Ye Olde Trip to Jerusalem, il Canalhouse (con canale interno), il Kean’s Head (nel Lace Market) e il Bell Inn (in Old Market Square, un pub del XV secolo con soffitti a volta in gesso.

Bramley apple pie: la torta di mele più famosa d’Inghilterra

La Bramley apple pie è una vera istituzione culinaria del Nottinghamshire. La mela Bramley (Bramley’s Seedling), la varietà da cottura più amata dai britannici, fu scoperta nel 1809 nel giardino di Matthew Bramley, un macellaio di Southwell (a 20 km da Nottingham). Le caratteristiche della mela — molto grande (può pesare fino a 400 grammi), polpa bianca e friabile, sapore acidulo che diventa dolce e vellutato con la cottura — la rendono perfetta per la preparazione di torte, crumble e strudel. La torta di mele Bramley si prepara con mele sbucciate e affettate, zucchero Demerara, cannella, chiodi di garofano e una crosta di pasta frolla friabile, servita calda con custard (crema inglese alla vaniglia) o panna fresca. I posti migliori per assaggiarla sono The Pudding Pantry (in Carlton Street, un caffè specializzato in pudding e torte fatte in casa, con la Bramley apple pie come fiore all’occhiello), e il Caffè Nero e Costa Coffee, che in autunno propongono specialità a base di mele Bramley del Nottinghamshire.

Formaggi del Nottinghamshire: Stilton e Nottingham Blue

Il Nottinghamshire è una contea di grande tradizione casearia, con due formaggi DOP di livello mondiale: il Stilton (prodotto a Cropwell Bishop, un villaggio del Nottinghamshire a 15 km da Nottingham, dal 1870 — una delle sole sei latterie autorizzate a produrre il vero Stilton DOP) e il Nottingham Blue (un formaggio erborinato cremoso prodotto nella valle del Trent). Il Stilton di Cropwell Bishop ha una pasta marmorizzata blu-verde, un sapore ricco e piccante con note di noci e caramello, e una consistenza burrosa che si scioglie in bocca. Il Nottingham Blue è più delicato, con una vena blu meno invasiva e un gusto leggermente dolce con sentori di funghi e nocciola. Entrambi si abbinano perfettamente con una fetta di Bramley apple pie o con una Nottingham ale scura. Puoi acquistarli al Victoria Centre Market, al Lace Market Food Hall o direttamente dal caseificio di Cropwell Bishop (a 20 minuti di treno da Nottingham, sulla linea per Grantham).

Come muoversi a Nottingham: tram, bus e piedi

Nottingham in solitaria è una città perfetta da esplorare a piedi: il centro storico, il Lace Market, Old Market Square e il castello sono tutti raggiungibili in 10-15 minuti di cammino l’uno dall’altro. Per allontanarti dal centro, hai a disposizione due mezzi pubblici efficienti.

Nottingham Express Transit (NET) — La tramvia di Nottingham, inaugurata nel 2004, è una delle più moderne del Regno Unito. Con tre linee (Linea 1: Hucknall, Linea 2: Toton, Linea 3: Clifton) e oltre 30 fermate, collega la stazione con il centro, l’Università di Nottingham, il Queen’s Medical Centre e i sobborghi. I tram passano ogni 6-10 minuti in orario diurno (dalle 6:00 alle 24:00 circa, con frequenza ridotta la domenica e dopo le 20:00). I biglietti si acquistano alle macchinette automatiche in ogni fermata (carta o contante) o tramite l’app NET Go. Le tariffe: singola corsa 2,60 GBP, andata e ritorno 4,20 GBP, giornaliero 5,80 GBP (tram e bus illimitati).

Nottingham City Transport (NCT) — Gli autobus arancioni (i famosi ‘Orange Buses’) coprono ogni angolo della città con oltre 100 linee. I biglietti si acquistano a bordo in contante (senza resto) o con la app NCTX. La linea 35 va a Wollaton Hall; la linea 34 per il National Ice Centre. I biglietti giornalieri costano 4,50 GBP (bus) o 5,80 GBP (bus + tram).

Trentbarton — I bus viola di Trentbarton collegano Nottingham con i villaggi del Nottinghamshire, incluso Edwinstowe (Sherwood Forest) con le linee Rainbow 1 e Rainbow 3 dalla fermata Broad Marsh vicino alla stazione. I biglietti si acquistano a bordo con carta o app (mancano esatto in contante). Corsa singola Nottingham-Edwinstowe: circa 5 GBP.

Per gli spostamenti a piedi, Nottingham è una città piacevole da camminare: il centro è compatto, le strade sono ben illuminate e sicure anche la sera, e le principali attrazioni sono tutte a distanze pedonali ragionevoli (mai più di 20-25 minuti a piedi tra un punto e l’altro del centro).

Itinerario consigliato per Nottingham in solitaria

Ecco un itinerario di due giorni per Nottingham in solitaria, pensato per chi arriva in treno e si muove a piedi e con i mezzi pubblici.

Giorno 1: Il cuore storico e culturale
Mattina: arrivo a Nottingham Station, deposito bagagli, colazione in un caffè del Lace Market (The Cartwheel Café in High Pavement, ottimi pancakes). Visita al Lace Market con la sua architettura vittoriana, St Mary’s Church e il Nottingham Lace Centre. Passeggiata fino al Castello di Nottingham (10 minuti dal Lace Market) per la visita al museo, alla Robin Hood Gallery e alla terrazza panoramica. Pranzo: fish and chips o steak and ale pie allo Ye Olde Trip to Jerusalem, immerso nelle grotte del 1189.
Pomeriggio: visita al Nottingham Contemporary (ingresso gratuito) per le mostre di arte contemporanea. Passeggiata fino a Old Market Square, la piazza più grande del Regno Unito, con il Council House e le sue campane. Esplorazione del Victoria Centre Market per assaggiare formaggi locali. Cena: nel Lace Market, consiglio il Hart’s Restaurant (cucina britannica moderna) o il Son of Steak per una bistecca del Nottinghamshire.
Sera: birra artigianale al Canalhouse (un pub con un canale che attraversa l’interno) o al Kean’s Head nel Lace Market.

Giorno 2: Natura e leggenda
Mattina: colazione con Bramley apple pie al The Pudding Pantry. Prendi il bus Trentbarton Rainbow 1 o 3 da Broad Marsh per Sherwood Forest (30 minuti). Visita alla Major Oak (la quercia millenaria di Robin Hood) e passeggiata sul Robin Hood Trail. Pranzo al Visitor Centre Café o al pub The Black Horse a Edwinstowe, che serve piatti tradizionali del Nottinghamshire.
Pomeriggio: rientro in città. Visita a Wollaton Hall (bus 35 dal centro o tram NET fino a University of Nottingham) per la villa elisabettiana, il museo di storia naturale e la passeggiata tra i cervi nel parco. Per i fan di Batman, qui è stato girato Wayne Manor in Batman Begins. Rientro in centro per una cena veloce al Lace Market prima di prendere il treno.
Sera: ultima Nottingham ale al Bell Inn (in Old Market Square, pub del XV secolo) prima della partenza dalla stazione.

Se hai un giorno in più, puoi dedicare una gita a Leicester (25 minuti di treno), dove il ritrovamento di Riccardo III e la Cattedrale meritano una visita, o a Derby (25 minuti di treno) con la sua cattedrale e il Derby Museum.

Consigli pratici per Nottingham in solitaria

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  • Sicurezza: Nottingham è una città sicura per i viaggiatori solitari. Il centro, il Lace Market e Old Market Square sono ben frequentati anche la sera. Come in ogni città inglese, evita le zone meno illuminate e isolate dopo mezzanotte.
  • Lingua: l’inglese di Nottingham ha un accento morbido delle Midlands (East Midlands accent), facilmente comprensibile anche per chi non è madrelingua. I nottiani (Nottmites) sono famosi per la loro cordialità.
  • Clima: portati un ombrello in qualsiasi stagione — Nottingham ha una piovosità moderata distribuita durante tutto l’anno, come gran parte dell’Inghilterra centrale.
  • Acqua: l’acqua del rubinetto è potabile in tutto il Regno Unito (e gratuita nei pub, per legge). Porta una borraccia riutilizzabile.
  • Shopping: il Victoria Centre e il Broadmarsh Centre (parzialmente in ristrutturazione) sono i principali centri commerciali. Il Lace Market è ideale per negozi indipendenti, gallerie e vintage. Per prodotti locali, il Victoria Centre Market (al piano inferiore del Victoria Centre) è il mercato coperto più antico di Nottingham, con banchi di formaggi, pane, carne e birre artigianali.
  • WiFi: gratuito in tutti i caffè, biblioteche, musei e su molti bus. Old Market Square ha WiFi pubblico gratuito.

Nottingham in solitaria è una di quelle città che ti conquistano con la loro autenticità: non è una meta turistica di massa come Oxford o Cambridge, ma proprio per questo regala un’esperienza più genuina. I contrasti sono il suo punto di forza: la rupe del castello normanno che si staglia sopra i palazzi vittoriani del merletto, la foresta di Sherwood a mezz’ora dal centro, la galleria d’arte contemporanea nel quartiere medievale, il pub del XII secolo scavato nella roccia. E poi c’è Robin Hood, naturalmente: il fuorilegge più famoso del mondo, che qui è più di una leggenda — è l’anima stessa di Nottingham.

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