Ci sono città il cui nome evoca subito il mare, le scogliere, le storie di navigatori partiti verso il Nuovo Mondo. Plymouth, nel Devon sud-occidentale, è una di queste: città di marinai, di scoperte, di pesce fresco e di una luce atlantica che dipinge il lungomare di tonalità cangianti. Organizzare un viaggio a Plymouth in solitaria significa scegliere una meta che unisce una storia marittima leggendaria — qui salpò il Mayflower dei Padri Pellegrini nel 1620 — a un presente fatto di acquari all’avanguardia, birrifici artigianali, fortezze seicentesche e una scena gastronomica che pesca direttamente dalle acque della Manica. Raggiungibile comodamente in treno da Londra, Exeter e Bristol, Plymouth è compatta, camminabile e perfetta per chi viaggia con zaino in spalla. In questa guida ti racconto tutto quello che ho scoperto da solo, passo dopo passo, tra il Barbican e Plymouth Hoe, tra un pasty caldo e un fish and chips mangiato sul molo.
Indice dei contenuti
- Arrivare a Plymouth in treno: stazione e collegamenti
- Barbican e Sutton Harbour: il cuore storico di Plymouth
- Mayflower Steps: dove tutto ebbe inizio
- Plymouth Hoe: la passeggiata sul mare
- Smeaton’s Tower: il faro che guarda la Manica
- National Marine Aquarium: il più grande acquario del Regno Unito
- Royal Citadel: la fortezza che proteggeva la città
- Plymouth Gin: la distilleria più antica d’Inghilterra
- Market Hall: tra museo e mercato
- Elizabethan House: un tuffo nel Cinquecento
- Mount Edgcumbe: il parco dall’altra parte del fiume
- Escursioni: Dartmouth e Kingsand
- Cibo a Plymouth: pasty, crab e fish and chips
- Muoversi a Plymouth: Plymouth Citybus e trasporti
- Tour ed esperienze consigliate
- Itinerario consigliato per 2 giorni
Arrivare a Plymouth in treno: stazione e collegamenti
Plymouth è servita da una delle stazioni ferroviarie più affascinanti d’Inghilterra per posizione: Plymouth Station (ufficialmente Plymouth railway station) si trova a pochi minuti a piedi dal centro e dal Barbican, e unisce l’architettura vittoriana in pietra calcarea locale a un’atmosfera da capolinea marittimo. Arrivare qui da soli è semplicissimo grazie alla fitta rete di collegamenti che attraversa il West Country.
Da Londra Paddington partono treni diretti della Great Western Railway che coprono la distanza in circa 3 ore e 15 minuti. I treni sono moderni, dotati di prese elettriche, wi-fi e carrozza ristorante, perfetti per chi arriva dalla capitale e vuole iniziare a pianificare il viaggio già in carrozza. Se parti da Exeter, il viaggio è ancora più breve: appena 1 ora di treno attraverso le verdi campagne del Devon. Anche da Bristol Temple Meads arrivi in circa 2 ore, con corse frequenti durante tutto il giorno. La stazione di Plymouth è dotata di deposito bagagli (left luggage), quindi puoi lasciare lo zaino e iniziare subito a esplorare la città a piedi.
Un consiglio da viaggiatore solitario: prenota il biglietto in anticipo su National Rail o Trainline — i prezzi delle tratte verso il West Country aumentano vertiginosamente all’avvicinarsi della partenza, e un biglietto Advanced Single può costare anche un terzo del prezzo last minute. La stazione ha un piccolo punto informazioni turistiche e diversi distributori automatici, ma per un vero pasto caldo ti conviene aspettare di aver raggiunto il Barbican, a circa 10 minuti a piedi.
Barbican e Sutton Harbour: il cuore storico di Plymouth
Il Barbican è il quartiere più antico e affascinante di Plymouth. Qui il tempo sembra essersi fermato al Cinquecento e al Seicento, quando i marinai partivano da questo stesso porto naturale alla scoperta del mondo. Le strade del Barbican sono un labirinto di vicoli acciottolati, case con le facciate a graticcio (timber-framed), pub storici che hanno visto Sir Francis Drake brindare prima di salpare e botteghe artigiane che vendono ceramiche dipinte a mano e oggetti di mare.
Sutton Harbour è il porto vero e proprio, un bacino protetto dove barche da pesca, yacht a vela e piccole imbarcazioni da diporto si alternano in un viavai incessante. Passeggiare lungo i moli all’alba, quando i pescatori scaricano il pescato della notte, è un’esperienza quasi mistica — l’odore di sale, alghe e legno bagnato si mescola al gabbianare dei gabbiani e al rumore sordo delle cime che sbattono contro gli alberi. Ci sono panchine ovunque, perfette per sedersi, leggere un libro o semplicemente guardare il mondo che passa. Per chi viaggia da solo, il Barbican è il posto giusto: ogni pub, ogni caffetteria invita a fermarsi, e la solitudine qui non è mai fredda.
Da non perdere la New Street, una delle vie più fotografate di Plymouth, con le sue case elisabettiane color pastello che si affacciano direttamente sul porto. E al civico 32 di New Street si trova una delle tappe più curiose del quartiere: una finestra murata che si dice fosse usata dai contrabbandieri per calare le merci di nascosto.
Mayflower Steps: dove tutto ebbe inizio
Se c’è un luogo che simboleggia Plymouth più di ogni altro, sono i Mayflower Steps. Una piccola scalinata di granito che scende dolcemente verso l’acqua, sormontata da un portico neoclassico con le bandiere degli Stati Uniti e del Regno Unito che sventolano fianco a fianco. Fu da qui, il 6 settembre 1620, che i Padri Pellegrini salparono a bordo del Mayflower verso il Nuovo Mondo, dando inizio alla storia degli Stati Uniti d’America.
Oggi i Mayflower Steps sono un memoriale toccante e discreto. Una targa di bronzo elenca i nomi dei 102 passeggeri che si imbarcarono quel giorno, molti dei quali non sopravvissero al primo inverno americano. Accanto, un piccolo museo — il Mayflower Museum — racconta la storia del viaggio con pannelli interattivi, modellini navali e oggetti d’epoca. L’ingresso costa circa 7 £ e merita una mezz’ora di visita, soprattutto per capire il contesto storico di quella che fu una delle più grandi migrazioni volontarie della storia.
Dai Mayflower Steps si gode una vista meravigliosa su Sutton Harbour e, dall’altra parte del Plym, sulla verde penisola di Mount Edgcumbe. È il posto perfetto per una foto ricordo e per riflettere su quanto coraggio ci volesse, quattro secoli fa, per lasciare tutto e salpare verso l’ignoto.
Plymouth Hoe: la passeggiata sul mare
La Plymouth Hoe (pronunciato /hoʊ/) è il cuore verde e aperto della città: un vasto prato sul lungomare che si affaccia sul Plymouth Sound, il grande specchio d’acqua naturale che collega la città alla Manica. Qui i plymothiani vengono a passeggiare, fare jogging, giocare a cricket in estate e godersi il tramonto più bello del Devon. Per chi viaggia da solo, la Hoe è il luogo ideale per una pausa tra una visita e l’altra: sdraiarsi sull’erba con un libro, guardare le navi che entrano e escono dal porto, o semplicemente respirare l’aria salmastra che arriva dall’Atlantico.
La Hoe promenade si estende per circa un chilometro, dal Smeaton’s Tower fino alla Royal Citadel, e offre una serie di punti panoramici che spaziano dalla costa della Cornovaglia (a ovest) fino a Dartmoor (a nord-est). Lungo il percorso si incontrano diverse statue e monumenti: la statua di Sir Francis Drake, quello che — secondo la leggenda — finì la sua partita a bocce sulla Hoe prima di salpare per sconfiggere l’Invincibile Armata spagnola nel 1588, il Plymouth Naval War Memorial, che commemora i marinai caduti nelle due guerre mondiali, e il Tinside Pool, una piscina art déco a forma di conchiglia che si tuffa letteralmente nel mare, aperta in estate.
Passeggiare sulla Hoe al tramonto è un’esperienza che non dimenticherai. Il sole che affonda lentamente dietro il faro di Smeaton, tingendo il Plymouth Sound di arancione e rosa, è lo spettacolo che ogni viaggiatore solitario merita.
Smeaton’s Tower: il faro che guarda la Manica
Uno dei simboli più fotografati di Plymouth è lo Smeaton’s Tower, un faro in pietra bianca e rossa alto 22 metri che si erge maestoso sulla Plymouth Hoe. Non è sempre stato qui: originariamente sorgeva sugli scogli di Eddystone Reef, a circa 22 chilometri al largo della costa, dove tra il 1759 e il 1877 ha guidato i marinai attraverso le pericolose acque della Manica. Quando fu sostituito da una struttura più moderna, il faro venne smontato e ricostruito pietra per pietra sulla Hoe, dove oggi è visitabile.
Salire i 93 gradini a spirale della torre è una piccola impresa che ripaga con una vista a 360 gradi su Plymouth, il Plymouth Sound, la Cornovaglia e, nelle giornate limpide, fino a Dartmoor. All’interno si trovano gli alloggi originali dei guardiani del faro, con arredi d’epoca, la lanterna originale e pannelli che raccontano la storia della costruzione. L’ingresso costa circa 6 £ e include una guida gratuita disponibile all’ingresso. Il faro è aperto da aprile a ottobre, con orari che variano a seconda della stagione — controlla il sito del Plymouth City Council prima di organizzare la visita.
National Marine Aquarium: il più grande acquario del Regno Unito
Affacciato direttamente su Sutton Harbour, il National Marine Aquarium (NMA) è il più grande acquario del Regno Unito e uno dei più importanti d’Europa per l’impegno nella conservazione marina. Con oltre 4 milioni di litri d’acqua e 400 specie diverse di vita marina, l’NMA è una tappa obbligata per chiunque visiti Plymouth, da soli o in compagnia.
Il percorso espositivo è diviso in quattro zone principali: la Bay of Plenty, che riproduce l’ecosistema costiero del Devon e della Cornovaglia con razze, granchi e stelle marine che puoi persino toccare nelle vasche interattive; il British Seas, dedicato ai mari britannici con spugne, coralli freddi e i coloratissimi ghiozzi; il Atlantic Ocean, dove una vasca oceanica da 2,5 milioni di litri ospita squali, razze giganti, tonni e banchi di sgombri che nuotano in un balletto ipnotico; e infine la Blue Planet, un’area dedicata agli oceani del mondo con meduse luminescenti, cavallucci marini e coralli tropicali.
Il momento clou è la vasca oceanica, attraversata da un tunnel di vetro trasparente che ti fa sentire letteralmente sott’acqua. Il sabato mattina ci sono le immersioni dimostrative dei biologi marini, che entrano in vasca per nutrire gli squali e spiegare al pubblico le abitudini di questi predatori troppo spesso fraintesi. L’acquario è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00 (ultimo ingresso alle 17:00), il biglietto costa circa 22 £ e include l’audioguida gratuita. Ne vale ogni centesimo.
Royal Citadel: la fortezza che proteggeva la città
Dominando la parte orientale della Plymouth Hoe, la Royal Citadel è una possente fortezza seicentesca costruita da Carlo II dopo la restaurazione della monarchia inglese. Le sue mura spesse 5 metri, i bastioni a forma di stella e i cannoni puntati verso il mare raccontano una storia di difesa e potere, in un’epoca in cui l’Inghilterra temeva invasori olandesi e francesi.
Oggi la Royal Citadel è ancora in uso come base dell’esercito britannico (il 29 Commando Regiment Royal Artillery), ma è visitabile attraverso visite guidate organizzate dall’English Heritage. Il tour dura circa un’ora e mezza e porta i visitatori attraverso i bastioni, le polveriere, le caserme e la cappella barocca, con spiegazioni dettagliate sulla vita dei soldati che vi erano acquartierati. La guida è fatta da personale dell’English Heritage ed è inclusa nel biglietto d’ingresso (circa 10 £).
Le visite sono disponibili solo in determinati giorni e periodi dell’anno (solitamente da aprile a settembre), quindi vale la pena verificare gli orari sul sito English Heritage prima di programmare la giornata. La vista dalla cima dei bastioni sulla Plymouth Hoe e sul Sound è semplicemente spettacolare.
Plymouth Gin: la distilleria più antica d’Inghilterra
Nel cuore del Barbican, al numero 60 di Southside Street, si trova il Plymouth Gin Distillery, la distilleria di gin più antica d’Inghilterra ancora in funzione. Fondata nel 1793 in un edificio che risale al 1420 (originariamente un monastero domenicano), Plymouth Gin ha prodotto per oltre due secoli uno dei gin più rinomati al mondo, l’unico — insieme al London Dry — a poter vantare una denominazione geografica protetta.
La distilleria offre un tour guidato di circa 45 minuti che ti porta attraverso le sale storiche, l’antico alambicco di rame (il Bennett Still, del 1850) e la sala di distillazione, dove ancora oggi si produce il gin secondo la ricetta originale. Il tour culmina con una degustazione di Plymouth Gin servito liscio o in un cocktail preparato dal barman. Il biglietto costa circa 12 £ e include il cocktail finale.
Se viaggi da solo, il bar della distilleria è un posto ideale per fare due chiacchiere con altri viaggiatori — l’atmosfera è informale, il personale è appassionato e il Plymouth Gin & Tonic servito qui è probabilmente il migliore che berrai in Inghilterra. Il negozio annesso vende bottiglie in edizione limitata e souvenir legati al gin.
Market Hall: tra museo e mercato
Il Market Hall di Plymouth è uno spazio ibrido che fonde la memoria storica della città con la creatività contemporanea. Situato nell’ex mercato coperto vittoriano di Devonport (a pochi minuti di bus dal centro), Market Hall è oggi un centro culturale indipendente che ospita mostre d’arte, installazioni interattive, concerti, mercati di artigianato e un caffè con terrazza panoramica.
La struttura originaria, risalente al 1858, è stata restaurata e convertita in un vivace spazio polifunzionale. Al suo interno si trovano un museo della storia sociale di Plymouth con fotografie d’epoca, oggetti della vita quotidiana e testimonianze dei bombardamenti subiti dalla città durante la Seconda Guerra Mondiale (Plymouth fu una delle città più colpite dai Blitz tedeschi, e il suo centro fu quasi interamente distrutto), e un’area mercato dove produttori locali vendono formaggi del Devon, pane artigianale, miele, sidro e ceramiche fatte a mano.
L’ingresso è gratuito e il caffè è un’ottima tappa per un pranzo veloce a base di prodotti locali. Se visiti Plymouth di sabato, il mercato contadino è particolarmente vivace.
Elizabethan House: un tuffo nel Cinquecento
Nel labirinto del Barbican si trova una delle case più affascinanti di Plymouth: la Elizabethan House al numero 32 di New Street. Costruita intorno al 1590, questa casa a graticcio è una delle poche sopravvissute ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e offre uno spaccato autentico della vita domestica nell’Inghilterra elisabettiana.
La casa è arredata con mobili d’epoca, arazzi di seta, letti a baldacchino, stoviglie in peltro e gli strumenti di lavoro dei mercanti che la abitarono. La cucina, con il focolare originale e gli utensili in ferro battuto, dà un’idea della vita quotidiana del Cinquecento, quando Plymouth era il secondo porto più importante d’Inghilterra dopo Londra. La visita costa circa 5 £ e include un opuscolo illustrativo disponibile in inglese. È una tappa breve ma intensa, che consiglio a chi ama la storia e le atmosfere d’epoca.
Mount Edgcumbe: il parco dall’altra parte del fiume
Una delle gite più belle da fare in solitaria da Plymouth è la traversata in traghetto per Mount Edgcumbe House and Country Park. Prendi il Cremyll Ferry (un piccolo traghetto passeggeri che parte da un molo sulla Hoe, vicino alla Royal Citadel) e in appena 10 minuti sei dall’altra parte del Plymouth Sound, sulla penisola di Rame in Cornovaglia.
Mount Edgcumbe è uno dei più grandi parchi storici del Sud Ovest inglese, con oltre 350 ettari di giardini all’inglese, boschi secolari, prati verdi che scendono dolcemente verso il mare e una splendida dimora signorile del Cinquecento (la Mount Edgcumbe House) circondata da giardini formali all’italiana e alla francese. Il biglietto del traghetto costa circa 5 £ andata e ritorno, l’ingresso al parco è gratuito, mentre la casa si visita a pagamento (circa 10 £).
Perfetto per chi viaggia da solo: qui puoi camminare per ore senza incontrare anima viva, fermarti a fare un picnic su una scogliera affacciata sulla Manica, visitare il piccolo ma interessante Earl’s Garden con le sue statue mitologiche, e goderti una tranquillità che sembra a centinaia di chilometri dalla città — e invece Plymouth è lì, a dieci minuti di ferry, dall’altra parte dell’acqua.
Escursioni: Dartmouth e Kingsand
Se hai due o più giorni a disposizione, Plymouth è un’ottima base per esplorare i villaggi costieri del Devon e della Cornovaglia. Dartmouth, a circa 30 minuti di bus (linea 93 di Plymouth Citybus), è una delle perle del South Devon: un porto medievale sulla foce del fiume Dart, con un castello normanno, strade acciottolate fiancheggiate da case georgiane, e il famoso Dartmouth Steam Railway, un trenino a vapore che corre lungo la costa fino a Paignton. A Dartmouth non perdere il Dartmouth Castle (English Heritage, circa 9 £) e una passeggiata lungo il fiume fino a Warfleet Creek.
Dall’altra parte della penisola, Kingsand e la gemella Cawsand sono due villaggi di pescatori in Cornovaglia, raggiungibili con un’escursione a piedi da Mount Edgcumbe o con il bus 70B da Plymouth. Kingsand è famosa per le sue casette color pastello, le taverne storiche come il Rising Sun (risalente al 1787) e le calette nascoste dove fare un bagno nelle acque cristalline della Cornovaglia. Da Kingsand parte anche un bel sentiero costiero (South West Coast Path) che arriva fino a Rame Head, un promontorio con una cappella medievale e una vista che spazia fino alla Francia nelle giornate limpide.
Cibo a Plymouth: pasty, crab e fish and chips
La scena gastronomica di Plymouth è radicata nelle tradizioni del West Country e nel pescato del giorno. Ecco cosa non puoi perderti quando viaggi in solitaria.
Il Cornish pasty è il re del cibo da strada in questa parte d’Inghilterra. Non importa che Plymouth sia in Devon, non in Cornovaglia — i pasty (quelli veri, DOP) si trovano ovunque e sono il pasto perfetto per chi viaggia da solo: un guscio di pasta sfoglia ripieno di carne di manzo, patate, rape e cipolle, sigillato a mezzaluna e mangiato con le mani mentre si cammina. Prova Ivor Dewdney’s Pasty Shop nel Barbican (una istituzione dal 1967) o la catena locale Warrens Bakery per una versione sempre fresca.
Il crab (granchio) del Devon è leggendario. Il granchio bruno (brown crab) pescato al largo della costa di Plymouth ha una polpa dolce e saporita che i ristoranti locali servono in insalata, in sandwich o semplicemente nel guscio con maionese e limone. Prova il Barbican Fish Bar per un take-away di qualità o il Rockfish Plymouth sul Sutton Harbour (parte della catena dello chef Mitch Tonks) per un’esperienza più raffinata a base di pesce fresco del giorno. Il loro crab linguine è eccezionale.
E naturalmente il fish and chips. Plymouth ha alcuni dei migliori fryer del Sud Ovest. Il Plymouth Fish and Chips su Union Street e il King’s Fish Bar nel Barbican servono merluzzo (cod) o eglefino (haddock) in pastella leggera e croccante, patatine spesse e — se vuoi fare come i locali — una generosa spruzzata di sale e acque di malto (malt vinegar). Da mangiare seduti su una panchina della Hoe mentre i gabbiani ti guardano speranzosi.
Per un pasto più sostanzioso, il Dolphin Inn e il Tudor Rose sono pub tradizionali del Barbican che servono Sunday roast e pie ‘n’ mash a prezzi onesti, con birre locali come la Dartmoor Jail Ale o la Proper Job della St Austell Brewery.
Muoversi a Plymouth: Plymouth Citybus e trasporti
Plymouth è una città compatta e la maggior parte delle attrazioni turistiche si concentrano in un raggio di 2 o 3 chilometri, quindi si gira benissimo a piedi. Tuttavia, se vuoi arrivare a Devonport (per Market Hall), a Mount Edgcumbe (via ferry) o fare escursioni fuori città, il Plymouth Citybus è il riferimento principale per il trasporto pubblico locale.
Le linee più utili per il turista sono la linea 1 (che collega la stazione ferroviaria con il Barbican e la Hoe), la linea 2 (Royal Citadel e Devonport), la linea 21 (per Plympton e Dartmoor) e la linea 93 (per Dartmouth). Il biglietto singolo costa circa 2,50 £, mentre un Day Rider (corse illimitate per un giorno) costa 5,50 £ ed è la scelta più conveniente se prevedi di usare il bus più di due volte. Puoi acquistare i biglietti direttamente sull’autista (contanti) o tramite l’app Plymouth Citybus (tap-on/tap-off con carta di credito contactless).
Per il Cremyll Ferry (Mount Edgcumbe), le partenze sono ogni 30 minuti circa da aprile a ottobre, con frequenza ridotta in inverno. Il ferry è gestito dal Plymouth Boat Trips e il biglietto si acquista al molo. Per gite più lunghe, Plymouth Boat Trips organizza escursioni in barca lungo la costa fino a Cawsand, Kingsand e lo stesso Eddystone Lighthouse.
Tour ed esperienze consigliate
Se vuoi arricchire la tua visita con una guida locale o un’esperienza organizzata, ecco alcune attività che ti consiglio per Plymouth in solitaria:
Plymouth: Walking Tour del Barbican e della Hoe — Un tour a piedi di 2 ore che parte dai Mayflower Steps e attraversa tutto il centro storico, con spiegazioni sulla storia marittima, l’architettura elisabettiana e le curiosità della città. Ideale per orientarsi al primo giorno.
Plymouth: Escursione in barca al Plymouth Sound — Un giro in barca di un’ora che costeggia la Hoe, la Royal Citadel, il forte di Drake’s Island e le scogliere della Cornovaglia. Le guide raccontano la storia del porto, le battaglie navali e le leggende locali.
Escursione di un giorno a Dartmoor da Plymouth — Per gli amanti della natura e del trekking solitario. Il tour parte da Plymouth e in meno di un’ora ti porta nel cuore del Parco Nazionale di Dartmoor, con le sue torbiere, i pony selvatici, le formazioni granitiche e i villaggi di pietra.
Tour del Gin a Plymouth — La distilleria Plymouth Gin offre un tour guidato con degustazione (circa 12 £), ma esistono anche tour combinati che includono la visita a due o tre microbirrifici artigianali del Barbican, come il locale Plymouth Craft Beer Collective.
Itinerario consigliato per 2 giorni
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Ecco come organizzare un weekend perfetto a Plymouth in solitaria:
Giorno 1: Arrivo alla stazione di Plymouth (lasciando il bagaglio al deposito). Mattina dedicata al Barbican e Sutton Harbour — passeggiata tra le case elisabettiane, visita ai Mayflower Steps e al Mayflower Museum, sosta per un pasty caldo da Ivor Dewdney’s. Pomeriggio al National Marine Aquarium (almeno 2 ore). Tramonto sulla Plymouth Hoe con salita allo Smeaton’s Tower. Cena al Rockfish per crab linguine o fish and chips sul molo. Serata al Plymouth Gin Distillery Bar per un cocktail.
Giorno 2: Mattina: Cremyll Ferry per Mount Edgcumbe — passeggiata nei giardini all’inglese, visita alla house (facoltativa), pranzo al sacco con vista sulla Manica. Pomeriggio: rientro a Plymouth e visita alla Royal Citadel (controlla prima gli orari delle visite guidate) o in alternativa Market Hall a Devonport. Se hai tempo, un giro alla Elizabethan House prima di riprendere il treno. In alternativa al pomeriggio, escursione a Kingsand e Cawsand via bus e breve trekking costiero sul South West Coast Path.
Se sei di passaggio, anche una sola giornata può bastare per assaporare l’essenza di Plymouth: arrivo la mattina, Barbican + Hoe + Acquario, fish and chips sulla Hoe, e rientro in treno nel tardo pomeriggio.
Plymouth è una di quelle città che non ti aspetti — non ha la fama di Bath o l’effervescenza creativa di Bristol, ma ha un’anima autentica, fatta di vento salmastro, storie di mare e una tranquilla dignità che la rende perfetta per chi viaggia da solo. Da Brighton alla Cornovaglia, passando per Londra, il West Country è pieno di sorprese — e Plymouth è una di quelle che vale davvero la pena scoprire.
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